La compresenza, in un contesto letterario, di opere poetiche e pittoriche può certamente risultare gradevole al gusto, a condizione però che, pur nella diversità di genere, non vi sia tra esse discrepanza o peggio ancora contraddizione.
A prima vista - per stare all'ambito nel quale si inserisce questo breve commento - le poesie di Ausilia e i dipinti del Sancina potrebbero sembrare addirittura di segno diametralmente opposto.
Tanto infatti i versi appaiono scaturigine di animo passionale e, se non proprio ribelle, almeno teso a "gridare" sensazioni e sentimenti, quanto invece le tavole pittoriche espressione cromatica di un quieto e quasi solenne moto interiore.
Se tuttavia li si raffronta, preferibilmente nell'atmosfera silenziosa di un crepuscolo, si può ben cogliere una loro assimilabilità profonda e cagione persino di piacevole meraviglia.
I due Artisti anelano infatti alla libertà, intesa non come scontato ed infecondo "fare quel che si vuole", ma quale nobile sfogo di un "io" irripetibile, inserito però in una realtà che, dal concreto, sfuma, senza strappi o forzature, nel metafisico.
Enrico Rigamonti
Ausilia Minasi, nasce a Cesarò (ME). Dall'età di tre anni vive in Brianza.
Ha fondato una piccola compagnia teatrale amatoriale, "ORIGANO SELVATICO", con la quale mette in scena ciò che scrive calcando il palcoscenico di piccoli teatri e biblioteche.
EDITI con ALETTI nel 2011: "ARTE, POESIA E PROFUMO DI ZAGARA" e "RACCOGLIMI UN FIORE".
Dipinti: Giuseppe Brambilla Sancina
Fotografia: Caterina Grasselli
SPONSOR: "La Stala Del Ré" di Beloli Lionella
www.lastaladelre.it
www.origanoselvatico.weebly.com
[email protected]

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La voce del vento raduna mille colori
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Informazioni
Argomento
LiteratureCategoria
PoetryBIOGRAFIA
di Giuseppe Brambilla Sancina
L’apprezzamento della critica è dell’anno 2004
DI ANTONINO DE BONO giornalista, critico e storico dell’arte.
Giuseppe Brambilla Sancina è pittore di professione. È nato il 4 febbraio 1954 a Santa Maria Hoè (Lecco), località dove tuttora vive e opera. Ha frequentato l’Accademia di Brera Milano ed è stato docente di pittura presso la scuola professionale “Renzo Colombo” di Oggiono (Lecco). In trent’anni di attività artistica e professionale ha tenuto più di cinquecento mostre personali in Italia e all’estero, ricevendo importanti premi e riconoscimenti tra cui L’AMBROGINO D’ORO nell’anno 1990.
Il Sancina ha saputo imporre la sua pittura affascinante e suggestiva definita REALISMO LIRICO inaugurando un’epoca e uno stile.
Osservando le opere di Giuseppe Brambilla si rimane affascinati dal mondo misterioso, eppure naturale, che egli ricostruisce nelle fantasiose articolazioni del suo periodare estetico.
Una natura colta nella sua primigenia bellezza in scenografiche visioni d’insieme e atmosfere magiche, cieli squarciati da luci improvvise, un senso atavico del tempo: sono elementi peculiari di questa pittura concepita con vivo sentimento poetico ed ampio respiro narrativo.
Rifiuto della realtà e della necessità di rivelare e di esprimere misteriosi e profondi significati spirituali, che si celano al di là delle cose naturali. È un’esigenza che rivela inquietudine per un mondo che ha sovvertito i valori.
Vi è in ogni suo quadro un commosso senso della natura vincente e un imperioso impulso, che sanciscono il rapporto tra la sua interiorità e la visione del reale…
Le opere sono in mostra permanente presso L’Osteria “Stala del Rè” nel Borgo di Campsirago via S. Bernardo n°7 Colle Brianza 23886 (LC) sito web: www.lastaladelre.it
Sito dell’artista: www.ilsancina.it indirizzo e-mail. [email protected]
La voce del vento raduna mille colori
Appunti di un silenzio
Lacrime si confondono con singhiozzi di silenzio,
la gretta solitudine si dilata e dilagando verso l’infinito
svela la sua vera natura.
Riccioli d’oro, leggeri come l’aria, sfidano il vento
che impetuoso li cattura
e li rinchiude nel martirio segreto d’un tormento.
Gli occhi si socchiudono al lieve tocco di velluto,
che, sfiorato il viso, l’impeto distende.
Bocca è verità, ma schiusa dai silenzi primordiali,
or paiono svelar mistero,
che nella sete l’imprigionava,
non v’è che un istante,
palpito s’arresta
e gravida sanguina l’intera foresta.
Riccioli d’oro radici per la terra,
che fertile sarà del suo nutrirsi,
carne si scompone e terra, terra che si pasce
mentre urla l’innocenza del suo passare
in quell’inganno il cui dolore…
Vento s’allontana
e se ne va col suo torbido silenzio
che già lento l’imbrunire accoglie
i singhiozzi della sera
e ulula il vento al chiaror di luna…

LE PROFONDITÀ DELLA VALLE, 1977, olio su tela, 40X50

DOPO IL TEMPORALE, 2006, olio su tela, 120x80
SANCINA
Danzano i colori sulla tavolozza
mentre cavalli scalpitano sui pennelli
impregnandosi di immortalità…
Con gran clamore
uccelli s’alzano in volo
e in quel frullo d’ali,
ondeggia leggera l’erba…
Un fresco alito di vento
increspa l’acqua d’una pozza
e radioso il sole, bacia il suo caldo riflesso…
Sssh!!! Silenzio! sembra dire il pittore…
ed ecco, apparire le farfalle
in schiere, come soldati
marciare a grande passo,
verso la libertà…
Baci di stelle
A...
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