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Non esiste l’antifurto per il dolore: nessuno riuscirà mai a portartelo via!
Il presuntuoso è un individuo talmente miope da non vedere non solo gli altri, ma neanche sé stesso.
La galanteria è stata sacrificata sull’altare della pari opportunità.
Ricordi e boomerang hanno un’affinità in comune: maggiore è la spinta con la quale vengono allontanati, maggiore è la veemenza del loro ritorno.
Le penne del pavone rendono squallido l’uomo che se ne adorna.
L’assurdo più assurdo: combattere per la pace!
Se il caso variasse i suoi bersagli, il numero dei “perché a me?” resterebbe uguale e… il quesito, comunque, resterebbe senza risposta
La ripicca è l’arma dell’autolesionista.
Il germoglio della prepotenza sviluppa solo lì dove gli è permesso.
Non solo l’impronta digitale identifica inequivocabilmente un individuo, ma lo permette anche la personalità dello stesso.
Gli umili sono da ammirare, non da… umiliare.
L’impossibile non è uguale per tutti.
La stima è un piacere, l’adulazione… una pena.
Per un dialogo sono indispensabili almeno due individui, per un monologo… uno è anche troppo!
Il permissivismo è il tarlo che distrugge le buone maniere.
Per diffondere una notizia in modo rapido e accurato è sufficiente confidarla ad un “amico megafono”!
La coscienza è una… guasta-feste.
Il punto non ha dimensioni! è una nullità! Ebbene… gli egocentrici… valgono quanto un punto, se non addirittura meno!
Capacità di stupirsi e grado di immaginazione sono inversamente proporzionali.
Ogni idea suscita interesse se ben esposta.
Per la morte non esistono soluzioni, ma qualcuno, a volte, crede che essa possa esserlo.
Essere eliminato è onorevole, essere squalificato, un disonore.
Lo stato di idiozia non permette di risolvere le problematiche, forse perché… non permette di scorgerne.
Per evitare che la propria immagine si deteriori è necessario ritirarsi prima dell’inizio del declino.
Chi tenta di comprare la dignità altrui ha già venduto, da tempo, la propria.
La dimora dell’irrazionale è il cuore.
“DO UT DES” nell’amicizia è solamente “DO”!
II peggio, per quanto meno peggio possa risultare, resta comunque un peggio. (Gli ottimisti sostituiscano “peggio” con “meglio”).
Alla formazione del gusto contribuiscono, in modo determinante, le abitudini.
Lacrime: spremute di dolore o di gioia.
Le superiorità sono i bersagli di invidie e ammirazioni.
Di norma la mente programma un percorso e il cuore obbliga a percorrerne un altro!
Per aiutare il prossimo si è disposti a rinunciare a poco più del proprio superfluo, per aiutare un amico si è disposti a rinunciare a sé stessi.
Non è la massa corporea a determinare la grandezza di un individuo, ma la sua massa… “interiore”.
Per salvaguardare il proprio posto di lavoro si arriva persino a… non lavorare per protesta.
L’odierna situazione mondiale ha sconvolto persino i tempi dei verbi: il futuro semplice è stato sostituito dal futuro… trapassato!
Per quanto la si possa nutrire, la mente non ingrassa, anzi, maggiore è l’alimentazione, maggiore è la snellezza che acquisisce!
L’eroismo è la principale componente dell’istinto di conservazione della specie.
Il tempo è un vorace tarlo che divora ogni cosa, persino i ricordi.
L’ipotesi, senza successiva dimostrazione di realtà, resta solo un’ipotesi senza alcun valore.
Maggiori sono i successi che si raggiungono, maggiori sono le invidie che si raccolgono.
Perdonare non è difficile: lo è, invece, il dimenticare.
La rabbia che esplode a freddo non ferisce il bersaglio: lo devasta!
La sopravvalutazione della propria intelligenza è sinonimo di imbecillità!
L’interpretazione del ruolo dell’onesto è la parte più ambita dai disonesti.
Il risultato di 1+1, per la mente, è indiscutibilmente 2, per il cuore… è variabile!
Sapere è meno doloroso di dubitare.
Opportunista: egoista dotato di furbizia.
La nebbia mentale è più devastante di quella stradale.
Alcuni casi di eroismo sono solo frutto di… testardaggine.
Il problema trascurato, o meglio non affrontato, si incancrenisce.
Durante i periodi “bui” confezioniamo collane orrende: infiliamo perle ognuna delle quali peggiore della precedente.
Battersi per i propri ideali non è un diritto, è un dovere!
Per ...