Questa pubblicazione nasce dall'esigenza di soddisfare un bisogno che le biblioteche e gli archivi del comune aderenti al CSBNO avvertivano da tempo: censire il materiale documentario e bibliografico di storia locale.Il volume riporta le informazioni che consentono di far emergere gli specifici nuclei contenutistici presenti nei fondi archivistici e bibliografici e si pone come strumento di consultazione indispensabile per valorizzarne il patrimonio storico-documentale. Ne emergono in modo chiaro temi istituzionali e personaggi che hanno contribuito ad elevare la storia locale del territorio.

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Archivi, biblioteche e territorio: Vol. I - da Arese a Legnano
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Cusano Milanino

Stemma
“Leone d’oro e castello d’argento, torricellato e merlato alla guelfa con bordatura scaccata di 6 pezzi per lato di verde e d’oro”.
L’origine di questo stemma risulta essere piuttosto differenziata. La bordura scaccata di verde e oro che contorna lo scudo fa chiaramente riferimento agli stemmi di due antiche famiglie lombarde, storicamente collegate a Cusano: la famiglia Cusani, che possedeva molti beni su questo territorio, e la famiglia Omodei, che dal 1675 era feudataria del territorio.
Il leone d’oro, lampassato, deriva probabilmente dallo stemma di un ramo romano della famiglia Omodei, e riprodotto all’interno di Palazzo Omodei a Cusano. Il castello d’argento, infine, potrebbe fare riferimento all’antico Palazzo Omodei, poi residenza dell’illustre famiglia spagnola Manriquez.
Lo stemma di Cusano Milanino è stato deciso dal Consiglio Comunale nel 1949 e approvato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il 30 maggio1953.
Al comune, con Regio Decreto 16 febbraio1928, era già stato concesso un primo, diverso stemma, revocato perché con simboli fascisti.
Storia del Comune
Il comune sito in pianura e attraversato dal fiume Seveso, ha origini antiche. Chiamato Cuxanus in un atto del 659 e Cusanum in altre fonti religiose, deriva il suo nome probabilmente da Cusianus, termine che indicava la proprietà terriera di un certo Cusius. Nel secolo IX Cusano era della famiglia Capuani che si fregiava del titolo comitale e apparteneva come giurisdizione religiosa alla Pieve di Desio. Quando i Capuani, intorno all’anno 1000, vendettero i loro beni alla nobile famiglia Cusani, entrò a far parte del feudo della Martesana.1
Negli “Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano redatti nel 1346” “el locho da Cusano” risultava incluso nella pieve di Desio e veniva elencato tra le località cui spettava la manutenzione della “strata da Dergano”. Nel 1476 è incluso nel feudo di Desio e ne segue le vicissitudini. Da Lucia Reverta, amica e amante di Galeazzo Maria Visconti, nel 1538 il feudo ritorna nelle mani della Regia Camera che lo vende a Giacomo Gallarate, proprio negli anni in cui Cusano è colpita duramente dalla peste e dalle continue inondazioni del Seveso; nel 1580 passa allo spagnolo Manriquez per 64 lire imperiali.
Nel 1657 Cusano viene staccata dal feudo di Desio e consegnata il 24 maggio al marchese Omodeo di Roderico e di Almonacir appartenente a una ricca famiglia di origine spagnola, stabilitasi da tempo nelle terre milanesi2.
All’epoca del Catasto teresiano l’abitato del comune, che contava 463 anime, comprendeva cascina Guarnazzola, il Santuario della Beata Vergine della Consolazione, villa Tirelli, casa Viganò, Palazzo Omodeo, la Chiesa e la casa parrocchiale, villa Venini, casa Cappelli, e tutte le abitazioni site in via Cusani.

Il Milanino
Dalle “Risposte ai 45 quesiti della Real Giunta del Censimento” del 1751 emerge che l’amministrazione del comune era retta dall’assemblea dei capi di casa, da un console, eletto annualmente dall’assemblea, e da un sindaco, nominato ogni anno con l’approvazione dei primi estimati. Compiti del console e del sindaco erano sia la gestione dell’ordine pubblico e del patrimonio pubblico, sia “la vigilanza sopra la giustizia dei riparti annuali”. Entrambe le figure erano assistite da un cancelliere residente in Milano, che si occupava della compilazione e ripartizione dei carichi fiscali e la custodia delle pubbliche scritture. La riscossione delle imposte toccava a due esattori scelti con asta pubblica e nominati dal console, sindaco e cancelliere.
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano del 1757, il comune di Cusano è ancora inserito nella pieve di Desio, compresa nel ducato di Milano; nel 1791 in seguito alla nuova organizzazione territoriale, il comune di Cusano, viene inserito nel XIII distretto censuario della provincia di Milano.
Con l’avvento napoleonico nel 1798, Cusano è incluso nel dipartimento del Lario distretto di Desio, e in seguito alla legge 26 settembre del medesimo anno di ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio, il comune è trasportato nel dipartimento d’Olona, distretto di Bollate e successivamente incluso nel distretto I del dipartimento d’Olona, con capoluogo Milano.
Con la formazione del Regno d’Italia nel 1805, il comune di Cusano, è sempre compreso nel dipartimento d’Olona, e inserito nel distretto III di Monza, cantone I di Monza: comune di III classe, allora contava 733 abitanti. In seguito alla concentrazione e unione dei comuni del dipartimento d’Olona dell’8 novembre 1811, il comune di Cusano è soppresso e aggregato al comune di Dugnano, anch’esso facente parte del cantone I del distretto III di Monza.
Con l’organizzazione territoriale delle province lombarde del Regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di Cus...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Copylettori
- Sommario
- Autori
- Presentazione
- Presentazione Del CSBNO
- Introduzione Metodologica
- Arese
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