Gianluigi Bonanomi
IL GURU DI GOOGLE
Tutti gli strumenti e i trucchi per cercare (e trovare) quel che serve su Internet.
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ledizioni
INTRODUZIONE
Questo libro sull’accesso alle informazioni, che più prosaicamente potremmo definire sulle ricerche online, è figlio di un corso che tengo da qualche tempo. Il primo incontro organizzato sul tema partì con il piede sbagliato: gli organizzatori, sui volantini, scrissero: “Corso cercare online – a cura di Giovanni Bonanomi”. Paradossale: se i corsisti mi avessero cercato, con il nome sbagliato, non mi avrebbero trovato. Col senno di poi poteva sembrare uno stratagemma, un subdolo trucchetto di marketing per dimostrare che senza il mio corso non avrebbero trovato quel che cercavano…
Scherzi a parte, nei vari incontri ho raccolto ricerche, letture, approfondimenti, slide e richieste da parte dei corsisti. Sebbene l’esigenza di usare (bene) la Rete, e in particolare i motori di ricerca, per trovare informazioni e risorse online sia sempre più sentita, spesso gli utenti credono di saper già usare a menadito servizi come Google: “Che ci vuole, basta scrivere qualcosa e premere Cerca, no?”. Salvo poi pensare che Google presenti i risultati in ordine alfabetico… Molti ignorano, o trascurano, il fatto che si possono filtrare le ricerche, affinarle, completarle con l’uso di operatori, punteggiatura e trucchi del mestiere. Ma soprattutto altrettanti non sospettano nemmeno che online si possa trovare di tutto, non solo siti e immagini e video, come vedremo.
Detto il perché ho deciso di scrivere questo libretto, dovete sorbirvi un altro paio di premesse, anzi tre. La prima riguarda il titolo del libro: il “guru di Google” non sono io, sia chiaro (ammetto che a prima vista qualcuno potrebbe scambiarlo per il titolo di una autobiografia, o peggio un epitaffio; ma se dovessi scrivere un’autobiografia, cercherei un titolo meno pretenzioso – promesso!). I guru di Google sarete voi: basterà qualche dritta raccolta in questo volume e un po’ di pratica (no-pain-no-gain) per diventare i punti di riferimento, in tema di ricerche online, per i vostri amici e parenti (attenzione: la cosa potrebbe ritorcersi contro di voi…).
Seconda premessa. Nonostante questo libro sia dedicato a diverse risorse online, a molti motori di ricerca, parlerò molto - soprattutto - di Google e dei servizi della sua popolosa famiglia. Inutile nascondersi: il motore di ricerca di Mountain View ha ormai monopolizzato (quasi) tutte le nostre scorribande online, più qui che negli Usa: se negli Stati Uniti la quota di mercato di Google è del 67%, in Europa supera il 90%; in Italia arriva al 94%. Quasi irrilevanti le quote di Bing, Yahoo! e degli altri pesci piccoli, che infatti trascuro, così come non prenderò in considerazione elenchi di siti, directory vecchio stile. Tengo a sottolineare che molti, nonostante il motto di Google sia sempre stato “Don’t be evil”, vedono nell’azienda americana l’incarnazione del male, per via dell’uso che fa dei nostri dati: sono gli stessi che sponsorizzano l’uso di un motore di ricerca alternativo come DuckDuckGo. Nulla da eccepire.
I 10 comandamenti di Google
“Dont’ be evil”, come detto è il motto di Google per indicare il fatto che l’azienda debba muoversi nel pieno rispetto degli utenti. Per rafforzare questa idea, Big G pubblica sulla sua pagina una sorta di decalogo, dieci regole che rispecchiano la sua filosofia, un mix di retorica e buon senso.
1. L’utente prima di tutto: il resto viene dopo.
2. È meglio fare una cosa sola, ma farla in modo impeccabile.
3. Veloce è meglio di lento.
4. La democrazia sul Web funziona.
5. Le informazioni devono essere accessibili ovunque.
6. È possibile guadagnare senza fare del male a nessuno.
7. Ci sono sempre più informazioni di quante si possano immaginare.
8. La necessità di informazioni oltrepassa ogni confine.
9. Si può essere seri anche senza giacca e cravatta.
10. Eccellere non basta.
Come fa notare il collettivo Ippolita: “Questi dieci comandamenti costituiscono una sorta di buona novella dell’era informatica, il Google-pensiero, propagato con l’aiuto di veri e propri ‘evangelizzatori’ (evangelist), ovvero personalità di spicco del mondo informatico”. Amen.
Ormai il neologismo “googlare” equivale a “cercare in Rete”, un po’ come il walkman era sinonimo di lettore di musicassette portatile (per i più giovani: sostituire con iPod). Quelli che si intendono di figure retoriche parlano di “antonomasia”: Google è, indubbiamente, il motore di ricerca per antonomasia (e non solo per lei!). Nel mondo anglosassone, quando qualcuno fa domande banali online, gli si risponde con l’acronimo GIYBF (Google Is Your Best Friend). Tradotto: arrangiati e cercatelo su Google!
Terza e ultima premessa, poi cominciamo. Google e i motori di ricerca non rappresentano un portale di accesso a tutta la conoscenza e a tutte le risorse disponibili in Rete, ma (colpo di scena) garantiscono l’acces...