La bellezza è quella cosa...
eBook - ePub

La bellezza è quella cosa...

  1. 54 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

La bellezza è quella cosa...

Informazioni su questo libro

Il dialogo tra Maria Bettetini e Stefano Poggi si regge sull'assunzione da una parte della bellezza come valore ideale, dall'altra, invece, vengono riassunti i caratteri più sensibili e concreti che la fanno immediatamente legare anzitutto alla vista o all'udito. Bettetini osserva l'ingiustizia di una simile bellezza puramente sensibile, dietro cui cioè non ci sono meriti particolari, mentre Poggi tende a sottolineare come anche le indagini scientifiche rimarchino il ruolo importante della nostra sensibilità. La bellezza esteriore, a ogni modo, rappresentanza pur sempre l'inizio di una platonica ascesi verso la bellezza interiore. L'analisi della bellezza musicale e poi delle icone e delle miniature fa infine riflettere sulle differenze tra cultura orientale, in particolare musulmana, e cultura occidentale, e permette di mettere a nudo i nostri pregiudizi.

Informazioni

Editore
Orthotes
Anno
2017
Print ISBN
9788893140928
eBook ISBN
9788893140973
POGGI
Voglio prendere le mosse dall’Oriente, da quell’Oriente da cui una lunghissima tradizione ha sostenuto che ci è sempre venuta la luce. Luce di visionari e di mistici. Ma anche di scienziati, degli scienziati dell’Islam salvatori e prosecutori, a dispetto della definitiva distruzione nel 642 della Biblioteca di Alessandria per ordine del Califfo Omar, delle matematiche pure e applicate della Grecia classica e della koiné alessandrina. Ricorderò cosa dice sulla bellezza colui che è stato ricordato come l’“Euclide del mondo arabo” (e che in realtà arabo non era, ma persiano), e cioè Alhazen, nato a Bassora nel 965 e morto al Cairo nel 1039, autore di un numero sterminato di trattati scientifici e di cui i più noti in Occidente sono quelli di ottica, raccolti e tradotti in latino intorno al 1270 dal monaco e astronomo polacco Witelo (detto anche Vitellione) e, noti soprattutto con il titolo di Optice Thesaurus, a lungo – sino a metà del Cinquecento – letti e studiati. Copernico e Keplero li hanno ben presenti. Definire la bellezza è di una evidente importanza per uno studioso della visione. Alhazen afferma che “Pulchritudo comprehenditur a visu ex comprehensione simplici formarum visibilium placentium animae, vel coniunctione plurimarum visibilium intentionum, habentium ad invicem proportionem debitam formae visae.” Una cattiva e quasi letterale traduzione italiana suonerebbe: “la bellezza viene compresa dalla visione con la semplice comprensione delle forme visibili che piacciono all’anima, oppure con la congiunzione di una molteplicità di aspetti visibili che, a loro volta, hanno il dovuto rapporto con la forma vista”. Può legittimamente apparire una definizione o tortuosamente barocca o semplicemente banale. Ma a ben guardare ciò che vi viene enunciato è chiaro: la bellezza è ciò che ci piace, ciò che noi vediamo e ci colpisce immediatamente perché alla vista appare in possesso di una bella forma.
In fondo, siamo dinanzi ad un invito alla semplicità. Al di là delle tante elucubrazioni che hanno condotto a sentenziare tra l’altro che la bellezza salverà il mondo, che la bellezza è una cosa interiore, o che la bellezza è qualcosa che ci sublima, è indiscutibile che quando di norma affermiamo che qualcosa è bello, tendiamo a dirlo di qualcosa che colpisce la nostra vista oppure – va ricordato – il nostro udito. Qualcosa che, comunque, coinvolge due dei nostri sensi, e per l’appunto quelli che con l’evoluzione hanno assunto un ruolo guida nella esperienza del mondo, della natura. In realtà, il bello chiamato a salvare il mondo o a rifulgere nella nostra interiorità è qualcosa che forse sarebbe più opportuno indicare come “buono” e dunque come il manifestarsi di un “bene”.
Su questa strada, però le cose si fanno molto complicate. Almeno per il momento, pare più sensato continuare a guardare a come la bellezza mostra di manifestarsi con l’aiuto dei due sensi di cui sopra, pur non disdegnando l’ausilio del tatto e – perché no – dell’odorato. In proposito, possiamo richiamarci ad un’altra autorità, non solo non così lontana come l’Euclide arabo, ma anche di indubbia maggiore notorietà. È l’autore de Les fleurs du mal. Non pensiamo però alla infinità di immagini di quei versi, immagini che parlano da sole, e anche a proposito della questione che ci interessa, senza molto concedere al lato spirituale della medesima. Pensiamo invece agli scritti a suo tempo raccolti dagli esecutori testamentari sotto il titolo di L’art romantique. In uno di quegli scritti ci imbattiamo nell’elogio del “fard”. Il termine, senza che sia necessario essere lettori di riviste femminili o frequentatori di negozi delle catene Sephora o Limoni, è ben noto. È stato tradotto in italiano con “trucco”, ma io ritengo sia meglio reso con “belletto”: Baudelaire parla infatti della polvere di riso cui le signore dell’epoca – della Parigi alla vigilia del Secondo Impero – facevano ricorso per nascondere le imperfezioni della pelle del volto. Del resto, anche oggi i negozi di cosmetici, non solo femminili ma anche maschili, hanno a disposizione un vasto campionario di “terra” per rimediare alle imperfezioni della pelle, a patto s’intende che una serata un po’ calda non comprometta l’intervento. Baudelaire si conferma nel suo sarcastico realismo, approva incondizionatamente il ricorso ai sussidi con cui fare apparire bello quel che forse non lo sarebbe nella sua originaria naturalità: “la donna – scrive – è proprio nel suo diritto e anzi compie una sorta di dovere quando si studia di apparire magica e soprannaturale… deve dorarsi per essere adorata”. Inutile, ovviamente, sdegnarsi per la scarsa correttezza politica di affermazioni del genere. Inutile n...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Book Name
  3. About the Author
  4. Title
  5. Copyright
  6. INDICE
  7. La bellezza è quella cosa...
  8. Qualche suggerimento di lettura
  9. Profilo degli autori
  10. Backcover

Scelto da 375,005 studenti

Accesso a oltre 1,5 milioni di titoli a un prezzo mensile trasparente.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per chi studia o per i professionisti che amano esplorare una vasta gamma di argomenti. Accedi all'Essential Library con oltre 800.000 titoli affidabili e bestseller nei settori business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la funzione Leggi ad alta voce.
  • Complete: perfetto per studenti avanzati e ricercatori che necessitano di accesso completo e senza restrizioni. Sblocca oltre 1,5 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete offre anche funzionalità avanzate come Leggi ad alta voce Premium e Assistente alla ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con fatturazione mensile, semestrale o annuale.
Perlego è un servizio di abbonamento a libri di testo online che ti permette di accedere a un'intera biblioteca digitale a meno del prezzo di un singolo libro al mese. Con oltre 1,5 milioni di libri su più di 990 argomenti, qui trovi tutto ciò che ti serve! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a La bellezza è quella cosa... di Maria Bettetini,Stefano Poggi in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati su Filosofia e Estetica in filosofia. Abbiamo oltre 1,5 milioni di libri disponibili nel nostro catalogo da esplorare.