"In un'analisi elegante, chiara e coerente gli autori mostrano le inadeguatezze e gli errori della gran parte delle posizioni economiche e politiche dei diversi protagonisti nel dibattito sulla crisi europea – siano i sostenitori dell'ortodossia neoliberista, siano molte tra le voci critiche. Emergono dalla discussione proposte positive e ottimistiche, e anche pratiche, per uscire dalle crisi, che meritano attenzione seria".
COLIN CROUCH
Per comprendere la vera natura della crisi europeabisogna prestare attenzione ai cambiamentinella finanza e nell'industria negli ultimi 15-20anni, abbandonando la centralità della bilanciacommerciale nell'impostazione teorica dibase e aprendosi a una più complessa visionemacrofinanziaria.
La conclusione dell'analisi dei tre autori è chel'uscita dalla moneta unica sia una risposta illusoriache rischia di condurre a più, e non meno, austerità.
Per quanto l'euro sia un disegno incompiuto econtraddittorio di unificazione monetaria, che varivoluzionato dall'interno per riaprire spazi allademocrazia e al conflitto, e la sua dissoluzioneappaia sempre più probabile, la decomposizionedell'Unione Europea porterebbe al ristabilimentodi una dimensione nazionale che esaspererebbegli elementi di concorrenza distruttiva tra i paesidell'area. Con conseguenze disastrose sia sul pianosociale che sugli stessi equilibri geopolitici.
Di qui la necessità di giocare ogni spazio possibiledi azione che eviti la regressione sovranista.
