Lettere americane
eBook - ePub

Lettere americane

  1. 672 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Lettere americane

Informazioni su questo libro

Frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da Renato Camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell'esilio americano di Gaetano Salvemini, periodo tra i meno studiati della biografia dello storico pugliese. Docente all'Università di Harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva già prima di arrivare nel prestigioso ateneo di Cambridge e per l'impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, Salvemini costituì un punto di riferimento fondamentale all'interno della comunità composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. Contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il Salvemini che emerge da queste lettere non è l'eremita chiuso nel suo studio della Widener Library di Harvard. Il suo profilo è piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell'esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalità umana e per trasformare il proprio bagaglio di conoscenze. Salvemini affianca all'attività di docente – molto amato e apprezzato dai suoi studenti – quella di conferenziere, di pubblicista e persino di commentatore radiofonico. Un'attività intensissima, dunque, animata da una rinnovata passione politica rimasta sopita per anni dopo l'abbandono dell'Italia. Di lettera in lettera assistiamo così al ricomporsi della lacerazione tra l'intellettuale e il politico, vediamo la riflessione sui temi della libertà e della democrazia riversarsi nell'analisi delle istituzioni e della situazione politica americana messe a confronto con quelle europee, e farsi proposta concreta di intervento contro il dilagare dei fascismi e delle dittature.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Lettere americane di Gaetano Salvemini in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Politica e relazioni internazionali e Diritti civili in politica. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Parte sesta

Riflessioni autobiografiche e speranze per il futuro dell’Italia

(13 dicembre 1945-17 agosto 1949)

331. A Enzo Tagliacozzo

13 dicembre 19451
Caro Tagliacozzo,
Come scrissi a Bolaffio, io sono disposto ad aiutarti meglio che posso nel mettere insieme la mia necrologia2. Solamente temo che tu debba venire a lavorare qui, che proprio non me la sento di perder tempo a scrivere lettere su me stesso. A voce potrei indicarti le vie da seguire nelle tue ricerche. E le ricerche dovresti farle qui dove c’è tutto il materiale che mi riguarda.
Mille buoni saluti,
Gaetano Salvemini

332. A Giuseppe Antonio Borgese

27 dicembre 19453
Caro Borgese,
Felicani ha pensato che sarebbe bene raccogliere in un volumetto gli articoli che «Italia Libera» è andata pubblicando su Croce in questi ultimi tempi. Il volumetto sarebbe intitolato: «Benedetto Croce, scritti di G. A. Borgese, Nicola Chiaromonte, Giorgio La Piana, G. Salvemini ed Enzo Tagliacozzo4. Esso consisterebbe dei seguenti scritti: 1) Un mio lavoro sotto il titolo «Che cosa è un liberale italiano nel 1946». Sarebbe una rielaborazione dell’articolo che pubblicai in «Italia Libera» nell’ottobre 19431. Servirebbe come introduzione agli altri scritti perché ha finito col diventare una specie di storia del partito liberale durante il secolo XIX e durante questo secolo, per far comprendere quale sia la posizione politica di Croce oggi. 2) il tuo articolo «monarchia e repubblica», è uscito nel «Italia Libera» del 16 dicembre 1944. 3) l’articolo di Chiaromonte su Croce come filosofo dello Statu quo. 4) e 5) i due articoli pubblicati da Tagliacozzo su Croce nel «Italia Libera». (non ho qui sotto mano i numeri, ma tu certamente li ricorderai.) 6) l’articolo mio e di La Piana in risposta a Croce, quando ci consigliò a non occuparci delle cose italiane visto che stavamo in America2. 7) in appendice metterei il mio articolo, «Caltagirone e Pescasseroli»3. Credo che un volumetto di questo genere in Italia sarebbe utile ad orientare gli spiriti e a mettere in luce quello che Benedetto Croce è oggi nella politica italiana. Della pubblicazione mi occuperei io. Naturalmente non ci sarebbero diritti d’autore. Forse in Italia, se volessero ristampare il volume, potrebbero pagare lì dei diritti d’autore, i quali naturalmente sarebbero divisi fra gli autori in proporzione delle pagine. Ma non credo che sia il caso di dare alcun peso a quelle poche centinaia di migliaia di lire di carta straccia che potremmo ricavare dal libro. Prima di fare il piano definitivo del libro, vorrei sapere se tu daresti il permesso per la riproduzione del tuo articolo. Ricordami affettuosamente a tua moglie e credimi,
Gaetano Salvemini

333. A Frances Keene

Lowell House G-24
Cambridge, Mass.
31 dicembre 19454
Carissima Frances,
il telegramma tuo e di Reale datato 24 dicembre mi fece un gran piacere e ne sono riconoscente a tutti e due.
Spero che Reale ha ricevuto una lunga lettera che gli spedii raccomandata durante la settimana prima di Natale.
In questa lettera mi propongo di darti una infinità di incarichi, nella speranza che non mi manderai al diavolo. S’intende che dovresti prender nota di tutte le spese che supporti per me in modo che io te lo rimborsi in dollari qui.
1. Gino Luzzatto mi scrive di aver pubblicato sulla rivista «Arethusa», diretta da un certo Muscetta, un lungo articolo sul mio signor me1. Non per vanità personale, ma per interesse storico vorrei donare quel numero di «Arethusa» a Widener Library, perché vada a raggiungere tutto il materiale che mi riguarda. Gino Luzzatto è amico mio da mezzo secolo e quindi m’immagino che non debba aver detto di me un gran male. Servirà a compensare il male che dicono i giornali monarchici e clericali, che Dio li benedica!
2. Ho ricevuto da un A. Milo di Villagrazia, persona a me del tutto sconosciuta, e direttore di una nuova rivista «Mondo Europeo», un invito di collaborare alla sua rivista. Sarei molto grato a Reale se mi dicesse che uomo è costui e che rivista è quella da lui diretta e se vale la pena che io gli mandi qualche articolo che sarebbe naturalmente sulla politica estera dell’Italia.
3. Ci sono una quantità di libri di cui avrei bisogno:
a) Benito Mussolini, Storia di un anno: ottobre 1942-settembre 19432. Assai importante e urgente per me.
b) Un libro del Generale Castellano su quello che avvenne a Roma nel settembre 19433.
c) L’Azione di Napoli del 20 novembre 1945 dice che un giornale anti-meridiano di Roma ha pubblicato la prima parte del famoso memoriale scritto da Mussolini mentre era prigioniere a Campo Imperatore. Mi interesserebbe assai avere quel documento.
d) Dall’Azione di Napoli, 10 novembre, apprendo che Carlo Silvestri4 sta pubblicando sull’Epoca una serie di sensazionali rivelazioni sulla questione della Marcia su Roma. M’importerebbe assai avere tutti i numeri in cui Silvestri parla di quella faccenda.
Ti abbraccio con affetto,
Gaetano Salvemini

334. A Niccolò Tucci

11 gennaio 19461
Caro Tucci,
grazie assai della tua buona lettera. Fu anche per me un gran piacere passare con te qualche ora, conversando a cuore aperto e senza complimenti. Purtroppo non ho avuto ancora tempo di leggere il tuo manoscritto. Cominciai e dopo poche pagine fui sopraffatto da altro lavoro. Abbi pazienza se per alcuni giorni ancora dovrò rinviare questo lavoro che pur mi interessa e mi piace. Come già ti dissi, convengo perfettamente con te nella opportunità di mettere a posto coloro che ci criticano perché osiamo criticare le corbellerie fatte dalla Sinistra. La mia sola obiezione era contro l’idea di concentrare la risposta su di un solo uomo – Silone2. Egli si trova oggi in Italia assalito dall’«Uomo Qualunque» e dai comunisti. Non ho letto l’intervista di Silone che veramente mi pare assurda, ma oggi in Italia tutti mi sembrano impazziti, e non so più da che parte rifarmi per indurre qualcuno a vedere con chiarezza la situazione e a non fare più corbellerie di quanto umanamente non sia inevitabile. Sono così profondamente scoraggiato che non ho più nessuna voglia di scrivere né per consigliare, ché non so chi potrebbe ascoltare il mio consiglio, né per criticare, ché sono sicuro di vedere la mia critica utilizzata da persone che io disprezzo contro persone che vorrei rispettare. Quanto ad approvare, non riesco a vedere nessuno la cui opera io posso approvare. Non sono stato mai in vita mia così scoraggiato come sono ora. Naturalmente, per quel che riguarda Silone, tu hai il diritto di fare tutto quello che credi senza tenere conto della mia opinione. Essa fu un amichevole consiglio e io troverò perfettamente naturale che tu non lo segui, visto e considerato che hai anche tu una testa e che nessuno ti ha fatto mai il minimo obbligo di mettere la mia testa al posto della tua. Faccio conto di venire a New York il 15 o il 16 e di rimanervi un paio di giorni.
Coi migliori saluti,
Gaetano Salvemini

335. A Enzo Tagliacozzo

Leverett House, H-21
Cambridge, Mass
11 gennaio 19461
Carissimo Tagliacozzo,
Io continuo sempre ad essere preoccupato dal pericolo che il tuo libro si riduca a un panegirico. Perciò io credo di far bene a insistere perché tu cerchi di far parlare altre persone che mi hanno conosciuto invece di parlare in persona tua propria. E se quelle persone, nelle loro testimonianze, mettono delle critiche, tu metti senz’altro anche tu quelle critiche. Così potrai dare agli altri la responsabilità tanto delle lodi quanto delle critiche.
L’opuscolo sull’Unità di Petraglione2, che io qui non riesco a trovare, domandalo senz’altro allo stesso Giuseppe Petraglione, via Cognetti 31, Bari. Lui forse potrebbe scrivere qualcosa sulla mia attività, nella organizzazione degli insegnanti.
Un altro che potrebbe mandarti una testimonianza su questo punto è il prod. Emilio Lovarini3, Lovadina, Provincia di Treviso. È un uomo di 82 anni che fu amico di Chini4 e che mi vide lavorare con Chini nei primi anni di questo secolo. Fra coloro che furono miei alunni poi, puoi consultare Pietro Silva5, via Flaminia 109, Roma; Raffaele Ciasca, professore all’Università di Padova, ed Ernesto Sestan, affidando la lettera a questo perché la inoltri a Pietro Silva.
A me pare che questa sia la procedura che presenti per me e per te il meno degli inconvenienti e il massimo dei vantaggi.
Fammi sapere se la Guggenheim ha risposto favorevolmente alla tua domanda. Ho una gran paura che tu ti sia messo da te fuori combattimento facendo il nome di Schlesinger come un tuo possibile sponsor, mentre Schlesinger non si ricordava nulla di te e dovette perciò rispondere in questo senso. Se anche la Guggenheim fa fiasco, bisognerà tentare qualche altra strada, quando Roberto Bolaffio sarà di ritorno a New York alla metà di febbraio. Se i tuoi bisogni sono urgenti, La Piana può scrivere a Ruth Draper perché intervenga nella faccenda, in attesa che Roberto arrivi.
Coi migliori saluti,
GSalvemini
Leverett House, G-24

336. A Nicola Chiaromonte

Cambridge, Mass
30 gennaio 19461
Carissimo Chiaromonte,
ricevuto il testo del tuo articolo, che mi pare tradotto assai bene e mi è piaciuto nel testo italiano come mi era piaciuto quando lo lessi per la prima volta in inglese.
Quanto al titolo, quello proposto da te non mi piace molto. Preferirei o Panglos Redivivo o Il Filosofo dello Stato quo scegli tu fra questi due titoli quello che ti pare più conveniente.
Alla fine dell’articolo, a pagina 17, sei caduto in un errore di memoria. Togliatti non disse mai che era contrario al re come istituzione, ma come persona. Disse che era contrario al re come persona e non come istituzione. Quanto a Croce, egli non ebbe alcun bisogno di distinguere fra il re e la istituzione. Quindi, ti proporrei di modificare queste ultime linee nel senso seguente:
Come si poteva ignorare la storia? Come poteva Benedetto Croce, filosofo della concretezza storica, chiudersi in un atteggiamento puramente negativo? La libertà, la libertà vera, la libertà concreta, e dietro questa la casa di Savoia, chiamava a gran voce. Ed ecco arrivare da Mosca Palmiro Togliatti a spiegare che lui era contrario al re come persona, ma non come istituzione. Come altri funzionari del Partito Comunista Italiano, era stato discepolo di Croce. Una volta tanto, il discepolo aveva superato il maestro… etc… etc.
***
Ti proporrei anche di fare una piccola aggiunta a pagina 13, dopo le parole «forma di pensiero» (linea 7). Ti proporrei di aggiungere le seguenti parole:
Per luna infinità di piccoli borghesi intellettuali italiani, sovrabbondanti, famelici, stretti ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Copyright
  4. Presentazione della serie «Italiani dall’esilio»
  5. Indice
  6. Introduzione
  7. Avvertenza
  8. Elenco delle abbreviazioni archivistiche
  9. Parte prima. In fuga tra Europa e America
  10. Parte seconda. Da esule a cittadino americano
  11. Parte terza. La battaglia antifascista
  12. Parte quarta. Divisioni interne e scenari internazionali
  13. Parte quinta. Un nuovo laboratorio politico: «Italia Libera»
  14. Parte sesta. Riflessioni autobiografiche e speranze per il futuro dell’Italia