
- 180 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Informazioni su questo libro
Un viaggio appassionato sui sentieri di Heidegger, nel tentativo di scorgere, dalla prospettiva di un tornante, quel passaggio angusto che porta all'effettivo abitare poetico dei mortali sulla terra.
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Heidegger e l'abitare poetico di Gennaro Senatore in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Filosofia e Storia e teoria della filosofia. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.
Informazioni
Capitolo 1 – Costruire e abitare
Heidegger domanda che cosa significa «abitare» in una conferenza tenuta il 5 agosto 1951, dal titolo Costruire abitare pensare. La conferenza fu tenuta nell’ambito di un Colloquio su Uomo e spazio, a Darmstadt. Che le parole «costruire» e «pensare» accompagnino l’abitare è essenziale, così come non è un puro gioco del caso che sullo sfondo dominino le parole «uomo» e «spazio». Ma procediamo con ordine e domandiamoci, per prima cosa: qual è il nesso che lega costruire e abitare?
Comunemente si pensa che l’abitare sia il fine del costruire: si costruisce una casa per abitarci dentro. Ma non tutte le costruzioni, dice Heidegger, sono delle abitazioni. Anche l’autostrada è una costruzione; anche il ponte è una costruzione. Ebbene, il camionista è a casa propria sull’autostrada, eppure non vi alloggia. L’autostrada, il ponte, sono delle costruzioni che albergano (behausen) l’uomo, il quale le abita (bewohnt) senza, per questo, avervi alloggio. Egli le abita e tuttavia non abita «in» esse. Il costruire dell’uomo non è semplicemente mezzo (Mittel) che conduce all’abitare, come suo scopo (Zweck); il costruire è in se stesso già un abitare.
«Chi ci dice questo? Chi ci dà in generale una misura con la quale misurare in tutta la sua estensione l’essenza dell’abitare e del costruire? La parola che ci parla [der Zuspruch] dell’essenza di una cosa ci viene dal linguaggio [aus der Sprache], purché noi sappiamo fare attenzione all’essenza propria di questo»1.
Bauen, «costruire», nell’antico tedesco si diceva buan; buan significava «abitare». Una traccia di questo antico significato la troviamo nella parola Nachbar, «vicino». Il Nachbar è «colui che abita nelle vicinanze»2. Ma la parola buan indica di più: essa ci dice che l’abitare non è un comportamento dell’uomo accanto ad altri suoi comportamenti. Buan, infatti, è lo stesso che bin. Ich bin («io sono») significa «io abito». «Il modo in cui tu sei e io sono, la maniera in cui noi uomini siamo sulla terra è il Buan, l’abitare»3. L’uomo «è» uomo in quanto abita. «Essere uomo significa: essere sulla terra come mortale, significa: abitare»4.
Ma Bauen vuol dire anche, e nello stesso tempo, «custodire e curare» (hegen und pflegen), coltivare il campo, coltivare la vigna (den Acker bauen, Reben bauen). Qui Heidegger fa una distinzione fra il bauen inteso come «coltivare» (colere) e il bauen inteso come «erigere costruzioni» (errichten von Bauten, aedificare). Il contadino, per esempio5, custodisce (hütet), «soltanto», «ciò che cresce e porta [zeitigt] da sé i suoi frutti»6. Chi costruisce una nave o un tempio, invece, produce (stellt her), in un certo senso, la sua opera. In questo caso costruire è erigere. Il coltivare e l’erigere sono entrambi modi dell’autentico Bauen, dell’abitare.
Ma l’autentico senso del Bauen, l’essere sulla terra, cade per lo più nell’oblio: l’abitare (das Wohnen) diventa «l’abituale» (das Gewohnte) e non viene più esperito e pensato come il tratto fondamentale dell’essere dell’uomo. Heidegger dice che è proprio delle parole essenziali e del loro dire cadere facilmente nell’oblio.
«Il segreto di questo processo l’uomo lo ha pensato ancora poco. Il linguaggio sottrae all’uomo il suo parlare semplice e alto. Ma il suo appello iniziale [originario] non diventa muto, per questo; esso tace solo. Vero è che l’uomo tralascia di fare attenzione a questo tacere»7.
Prestando attenzione all’appello originario della parola Bauen, giungiamo dunque all’abitare come tratto fondamentale dell’essere dell’uomo. Noi non abitiamo perché abbiamo costruito; ma abbiamo costruito e continuiamo a costruire perché abitiamo, perché «siamo» gli abitanti (die Wohnenden). Non abbiamo ancora detto, però, qual è il tratto fondamentale dell’abitare. Ascoltiamo, dice Heidegger, ancora una volta l’appello (der Zuspruch) che ci viene dal linguaggio. C’è una parola gotica per abitare: wunian. Wunian significa «rimanere», «soggiornare» (bleiben, sich aufhalten); ma significa anche, e nello stesso tempo, «zufrieden sein», «zum Frieden gebracht, in ihm bleiben»: esser contento, portato alla pace, rimanere in essa. «La parola Friede indica il Freie, o Frye, ciò che è libero; e fry significa: preservato da mali e da minacce»8. Preservato da... (bewahrt vor...) cioè salvaguardato nella cura, protetto (geschont). L’autentica salvaguardia (das eigentliche Schonen) avviene quando noi dall’inizio lasciamo essere qualcosa nella sua essenza, in essa la riconduciamo e manteniamo (zurückbergen), proteggendola. Il tratto fondamentale dell’abitare dell’uomo è questo Schonen, questo salvaguardare nella cura, proteggendo e custodendo.
1 M. Heidegger, Vorträge und Aufsätze, Neske, Pfullingen 1954, quarta edizione (1978), p. 140; trad. it. a cura di G. Vattimo, Saggi e discorsi, Mursia, Milano 1976, p. 97.
2 Vorträge und Aufsätze, trad. cit., p. 97. Noi abbiamo trovato un’altra traccia del significato originario di bauen. C’è un villaggio, in Svizzera, che si chiama Büren an der Aare: abitare presso l’Aar. Il senso del riecheggiare nella parola Büren di un altro significato di bauen, «coltivare», lo comprenderemo fra poco.
3 Vorträge und Aufsätze, cit., p. 141.
4 «Mensch sein heisst: als Sterblicher auf der Erde sein, heisst: wohnen». Ibidem.
5 L’esempio, qui, è nostro. Esso si impone, quasi, se si pensa che «contadino» in tedesco si dice «Bauer». Anche di simili «imposizioni» sono costellati i cammini ripercorsi.
6 Ibidem.
7 Ivi, p. 142.
8 Vorträge und Aufsätze, trad. cit., p. 99.
Capitolo 2 – I Quattro
Forse è opportuno, a questo punto, fermarsi un po’ a riflettere sul cammino percorso. La nostra domanda era: che cosa significa «abitare»? Abbiamo appreso, essenzialmente, che l’abitare è il tratto fondamentale dell’essere dell’uomo e che il tratto fondamentale dell’abitare è il salvaguardare nella cura. A dire il vero, il cammino percorso, anche se, sin qui, breve, ci ha già fatto scorgere altri sentieri percorribili. Potremmo ad esempio domandare: qual è il significato della particella «an» nella parola wunian, e cosa significa più propriamente che l’uomo abita costruzioni quali il ponte e l’autostrada ma non abita «in» esse? Oppure: in che senso l’uomo «produce» un tempio, qual è cioè il senso dell’erigere costruzioni? E ancora: perché Heidegger si affida al linguaggio per determinare l’essenza dell’abitare? Il domandare è la «pietà del pensiero»9. Ma noi non possiamo ora smarrirci nel bosco. Ritorneremo indietro, a ripercorrere i sentieri interrotti, più tardi. C’è, però, un’indicazione che è fondamentale alla nostra meta: non possiamo tralasciare di vedere dove essa ci porta. Heidegger ci ha mostrato che l’abitare è il tratto fondamentale dell’essere dell’uomo e ha detto che essere uomo significa: essere sulla terra come mortale. «Sulla terra come mortale...». Dobbiamo ora seguire «decisamente» questa traccia10.
Ascoltiamo Heidegger: «Sulla terra significa già “sotto il cielo”. Entrambi, e insieme, voglion dire “rimanere davanti ai divini” e includono: “appartenendo alla comunità degli uomini”. A partire da un’unità, i Quattro ...
Indice dei contenuti
- Motto
- Notizia
- Indice
- Avvertenza
- Capitolo 1: Costruire e abitare
- Capitolo 2: I Quattro
- Capitolo 3: Il pensiero come poesia
- Capitolo 4: Le cose
- Capitolo 5: Essere-nel-mondo
- Capitolo 6: La questione della tecnica
- Capitolo 7: «Poeticamente abita l’uomo...»
- Capitolo 8: «Jäh vermutlich…»
- Capitolo 9: Essere, esserci e quotidianità
- Capitolo 10: La caratterizzazione dell’«in-essere»
- Capitolo 11: Zeug zuhanden
- Capitolo 12: L’annunciarsi del mondo
- Capitolo 13: Lo spazio
- Capitolo 14: Befindlichkeit
- Capitolo 15: La Cura
- Capitolo 16: Die vorlaufende Entschlossenheit
- Capitolo 17: «Die Sprache»
- Capitolo 18: Teor-etica
- Capitolo 19: Conclusioni
- Appendice
- Postscriptum
- Bibliografia di riferimento
- Colophon