L'astronauta di Palenque
eBook - ePub

L'astronauta di Palenque

L'interpretazione tecnica della lapide di Palenque

  1. 84 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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L'astronauta di Palenque

L'interpretazione tecnica della lapide di Palenque

Informazioni su questo libro

La lapide di Palenque dal punto di vista tecnico. Senza riti religiosi e senza un albero della vita, ma una carretta volante, fatta con i residui di un'alta civiltà.

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Informazioni

Anno
2018
Print ISBN
9783746094885
eBook ISBN
9783746002729
Edizione
1
Argomento
History
Categoria
World History

1° L’astronauta di Palenque

La mia analisi sulla scultura della lapide della tomba di Palenque.

L’astronauta di Palenque e la sua carretta volante

Come tanti altri non riesco a togliere lo sguardo da questa scultura. In questa immagine non c'è niente da interpretare. Persino l'ultimo scemo terrestre vede un oggetto volante. Ci si deve dare proprio pena, se non si vuole vedere affatto qualcosa che vola.
Si vede un uomo che cavalca come se stesse sulla sella di una moto, con i capelli al vento. Intorno a lui un sacco d'interruttori e manopole di ogni genere.
Certamente non un albero della frutta o della vita, nessuna funziona religiosa e per niente un UFO, ma una carretta volante messa insieme con dei residui di un’alta civiltà.
Con ciò intendo i residui di un'alta civilizzazione sulla Terra. Se del caso i resti, che naufraghi spaziali hanno lasciato sul nostro pianeta. Questo forse, non si saprà mai.

Il famoso disegno del dott. Alberto Ruz Lhuiller

Il messaggio dello scalpellino sulla lapide è molto chiaro.
L'eccezionale disegno del dott. Alberto Ruz Lhuiller (archeologo messicano, 27.01.1906 – 25.08.1979) è la base di tutto. È stato proprio lui ha far venire a galla la verità ed ha generare un gran "Ah" e "Oh" in tutto il mondo. Bisogna ringraziare anche Erich von Däniken (autore svizzero di libri bestseller), perché ha pubblicato questo disegno nel suo primo libro "Gli extraterrestri torneranno" e così reso noto a tutta l'umanità.
Ciononostante il dott. Lhuiller non ce l'ha fatta del tutto a fare un disegno perfetto della scultura sul coperchio della tomba, e vorrei esporre una piccolissima critica.
Sulla pietra tombale si vede chiaramente la protezione del naso, come l’hanno i nostri piloti di caccia. Dott. Lhuiller ha presumibilmente pensato che lo scalpellino non abbia fatto tutto giusto e così ha disegnato tutto il naso nel suo disegno. Ma sulla lapide il naso è nascosto sotto la maschera d'ossigeno.
Osservate per favore la protezione del naso dei piloti caccia delle forze aeree. Riconoscerete subito il piccolo errore del dott. Lhuiller.
Ma tutto ciò non deve sminuire l'ottimo lavoro del dott. Lhuiller, perché le sue prestazioni sono state semplicemente eccellenti e la scoperta della tomba di Re Pacal si deve soltanto a lui stesso. Non per niente è stato sepolto in una tomba d’onore nel bel mezzo della vecchia città dei Maya di Palenque.
La scultura stessa
Presumo che la scultura in questione sia una copia di un disegno tecnico in sezione trasversale. Molto lo lascia supporre. Che cosa poi abbiano capito gli indigeni è tutta un’altra cosa. I Maya di allora non potevano sapere come si doveva costruire un aeromobile.
Ancora oggi i disegni tecnici vengono eseguiti o stampati su carta di lunga durata. Nella maggior parte dei casi si tratta di carta più spessa e più ampia. Le fotografie invece sbiadiscono molto in fretta. Pure la carta stampata, se allora dovesse essere esistita, si dovrebbe essere decomposta col passare degli anni. Invece i disegni tecnici - nero su bianco - dovrebbe aver sopravvissuto qualche secolo in più.
Ma soffermiamoci sul disegno tecnico, copiato da indigeni che non capivano niente di tecnica.
Il disegno esatto del dott. A. Lhuiller
Sopra: Disegno dott. Lhuiller, coloratura di P. Peruzzi
E questo dovrebbe essere un albero della vita?

Il pazzo pilotaggio con i piedi di questa primitiva carretta volante

Se si vuol capire che cosa ci vuol dire l'immagine sulla tomba di Palenque, allora bisogna guardarla dal lato tecnico. Grazie al buon disegno del dott. Lhuiller e la mia colorazione si può spiegare il tutto un po’ meglio.
Sul disegno s’intravede come il pilota aziona dei pedali con i piedi scalzi.
In altre parole, una pura pazzia. Questo pilota guida un oggetto volante come se fosse un pilota da corsa, senza alcun sistema elettronico. Ma che questo pilota a quei tempi conosceva già della semplice elettronica, lo dimostrano gli auricolari che si vedono sulle differenti piastre di quell'epoca.
L'alettone di deviazione dei gas di spinta, azionato con i piedi scalzi, ha il medesimo effetto come l'alettone di coda di un aereo. Nel libero spazio si necessita di poca forza, per poter deviare un oggetto in un'altra direzione. Ma non nell'atmosfera. Però la lunga leva che fa da "pie di porco", dovrebbe essere sufficiente.
Molto bello è l'appoggiapiedi del pilota. Dispone persino di un dispositivo di regolazione.
Se si usa come timone una lunga leva lunga quasi 2 metri, che fa da "pie di porco", allora da qualche parte bisogna appoggiare i piedi. Altrimenti con la forza delle gambe si potrebbe persino storcere questa lunga leva. L'appoggiapiedi dovrebbe rendere possibile al pilota una guida sensibile ed impedire dei danni con la forza dei piedi.
Si deve anche tener conto dell’accelerazione. Questa preme il pilota verso il basso e così viene garantito un buon appoggio dei piedi.

La tuta dell'astronauta

Sul disegno del dott. Lhuiller, l'astronauta sembra seminudo. Però, in verità, sulla lastra del sarcofago lo vedo ben protetto dal freddo. Ma le mani ed i piedi sono scalzi, per poter pilotare più sensibilmente con i mezzi di guida. Ciò sottolinea la mia teoria della "tecnica primitiva".
Particolarmente le maniche di questa tuta rivelano un maglione "Stretch". Infatti la maggior parte degli abiti Stretch dispongono di manica e taglia elastica. Solo così si può preservare il calore del corpo.
Se si guarda come siede il pilota, si nota bene che si trovano dappertutto interruttori, manopole e maniglie. Un abbigliamento normale sarebbe stato estremamente pericoloso, dato che senza volerlo il pilota avrebbe potuto azionare qualche dispositivo con la stoffa dell'abbigliamento. Il maglione stretto non lo impedisce, ma limita di molto questo pericolo.

Panoramica e spiegazioni generiche

Il disegno del dott. Lhuiller è semplicemente geniale. Su di esso si vede bene, ciò che lo scalpellino della lastra tombale desiderava comunicarci. Vengono mostrate varie cose, che prima non ci sembravano importanti.
Grazie alla lunga leva (pedalina) è possibile regolare con poca forza il corto deviatore dei gas di spinta (la penna di coda).
Il sedile apparentemente semplice non si dovrebbe considerare un ostacolo per il pilotaggio.
Da non dimenticare che i nostri "razzi", che portano i nostri astronauti nello spazio hanno dei valori di accelerazione di circa 60 m/s...

Indice dei contenuti

  1. Notizia
  2. Prefazione
  3. Indice
  4. Capitolo 1 - L’astronauta di Palenque
  5. Capitolo 1.5 - Il propulsore del serpente celeste
  6. Capitolo 2 - Boarding
  7. Capitolo 3 - Re Pacal dei vs. il Deo Apollon
  8. Capitolo 4 - Tre divinità scesero nel regno dei morti
  9. Capitolo 5 - La perdita del ferro delle culture americane
  10. Capitolo 6- Perché il paleo-seti non ha il diritto di esistere
  11. Capitolo 7 - Mass killer Vescovo Diego de Landa
  12. La vita di questo Vescovo, come viene presentata oggi nel web
  13. Seconda parte della vita del Frate Diego de Landa di nuovo in Spagna, a partire dal 1564
  14. Di nuovo a Yucatan a partire dal 1573 fino alla sua morte
  15. I numeri Maya da 1 - 100
  16. Colophon