Tre storie di santità femminile tra parole e immagini
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Tre storie di santità femminile tra parole e immagini

Agiografie, memoriali e fabulae depictae fra Due e Trecento

  1. 150 pagine
  2. Italian
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Tre storie di santità femminile tra parole e immagini

Agiografie, memoriali e fabulae depictae fra Due e Trecento

Informazioni su questo libro

Come in un castello incantato, tre mistiche guardano immagini che le fanno volare. I testi che parlano di loro traboccano di visioni ove bambini divini saltano fuori da culle celesti; fanciulle graziose in groppa ai cavalli percorrono boschi "trasformanti"; Madonne che parlano possono inchinarsi davanti alle donne o possono litigare con loro; Cristi loquaci possono animarsi, in modo da "sedurre" le mistiche, o possono sconvolgerle come i cavalieri delle favole. In questo libro si analizzano le storie di tre donne mistiche– due agiografi e e un'autobiografi a– fatte di parole sì, ma pure di immagini. Inizialmente l'attenzione è rivolta all'agio-biografi a di santa Lutgarda (1182–1246), appartenente alla raccolta di vite scritte dal domenicano Tommaso di Cantimpré– le Vitae matrum; Lutgarda mostra infatti di avere alcune visioni di personaggi celesti in base a come questi venivano rappresentati dall'iconografi a del suo tempo. Un'altra esperienza mistica analizzata è quella di sant'Angela da Foligno (1248–1309), una donna carnale e passionale che cerca l'Assoluto con l'aiuto delle immagini dipinte, come leggiamo nella sua autobiografi a spirituale. Il cerchio si chiude con la mistica sant'Agnese da Montepulciano (1268–1317), a sua volta molto sensibile al "potere delle immagini". Delineando le storie di queste donne, lo studio mette in luce un'indicazione metodologica che riguarda la possibilità di individuare, nella rappresentazione agiografi ca, motivi comuni fra le mistiche del Nord Europa e quelle italiane, individuando così un typus di santità femminile europea.

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Fußnoten

Introduzione

Chiara Frugoni: “Le mistiche, le visioni e l’iconografia – rapporti ed influssi”, in Temi e problemi nella mistica femminile trecentesca, Todi: Accademia Tudertina 1983, pp. 136-160, a p. 150, n. 34.
Romana Guarnieri: “Angela, mistica europea”, in Angela da Foligno – terziaria francescana, Enrico Menestò ed., Spoleto: Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 1992, pp. 39-82, p. 57.
Liber Lelle – Il Libro di Angela da Foligno nel testo del codice di Assisi, con versione italiana, note critiche e apparato biblico tratto dal codice di Bagnoregio, ed. Fortunato Frezza, Firenze: Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini 2012, pp. 39-40.

«Hoc speculum cotidie intuere»: le «Vitae matrum» e la «fabula depicta» di Lutgarda d’Aywières (1182-1246)

«Le moderne donne religiose sono simili alle monache nell’esercizio delle virtù, tra cui spicca l’amore per la verginità e la continenza, ma le superano in un’ascesa simile a quella praticata dai Padri del deserto e dagli eremiti», cf. Alessandra Bartolomei Romagnoli: Agiografia e modelli di santità – Le «Vitae matrum» di Tommaso da Cantimpré, in: ead.: Santità e mistica femminile nel Medioevo, Spoleto: Centro italiano di studi sull’alto medioevo 2013, p. 149.
Mi permetto di rimandare a Mattia Zangari: “Le due «Vitae» di Matilde di Sassonia – Agiografia e memorie di una santa regina”, in Leggerezze sostenibili – Saggi d’affetto e di Medioevo per Anna Benvenuti, Simona Cresti – Isabella Gagliardi edd., Firenze: Società Editrice Fiorentina 2017, pp. 135-165; id.: “Storia di un’imperatrice perseguitata – L’epitaffio e altri testi agiografici su Adelaide di Borgogna (930ca.-999)”, Studi medievali, 60 1 (2019), 124-142.
Thomas Cantimpratanus: Vita Lutgardis virginis in Aquiriae Brabantia (BHL 4950), in AASS, Iunii, III, Antuerpiae, 1701, pp. 234-263, (BHL 4950), a p. 259.
Alessandra Bartolomei Romagnoli: Santità e mistica femminile, p. 183.
Per la scrittura delle Vitae matrum, ingiunta a Tommaso da terzi, cf. Newman, The Collected Saints’ Lives – Abbot Jhon of Cantimpré, Christina the Astonishing, Margaret of Ypres, and Lutgard of Awières, Barbara Newmann ed., transtt. Margaret King and Barbara Newmann, Tournhout: Brepols 2008, passim.
Desumo l’espressione fra virgolette dalla deposizione della monaca Filippa al processo di canonizzazione di santa Chiara d’Assisi: Processo di canonizzazione di S. Chiara d’Assisi – Vita, conversione, miracoli (commento), ed. Giovanni Boccali, Assisi: Edizioni Porziuncola 2003, III, 93-98, pp. 195-96, a p. 96.
Maria Chiara Ferro: Santità e agiografia al femminile – Forme letterarie, tipologie e modelli nel mondo slavo orientale (X-XVII sec.), Firenze: Firenze University Press 2011.
I debiti agli studi pregressi da parte di chi prova a fare delle considerazioni sul nesso testo-iconografia possono dirsi, ad oggi, infiniti. Le idee qui raccolte altro non sono che la più breve distanza fra due punti, due percorsi di letture. Da un lato i lavori di Giovanni Pozzi (di cui ora ricordiamo solo: Giovanni Pozzi: La parola dipinta, Milano: Adelphi 1981 e id.: Sull’orlo del visibile parlare, Milano: Adelphi 1993) e quelli di Lina Bolzoni, particolarmente i seguenti: Lina Bolzoni: La stanza della memoria – Modelli letterari e iconografici nell’età della stampa, Torino: Einaudi 1995; ead: La rete delle immagini – Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena, Torino: Einaudi 2002, rist. 2009. Per la francescanistica molte suggestioni sono venute dagli studi di Chiara Frugoni, della quale citiamo adesso solo: Chiara Frugoni: Francesco e l’invenzione delle stimmate – Una storia per parole e immagini da Bonaventura a Giotto, Torino: Einaudi 1993; ultimo studioso a cui si è guardato, per impostare un discorso su questi temi che fosse coerente il più possibile, è Miklós Boskovits, di cui vorremmo ricordare un testo rappresentativo della messa a sistema del suo metodo di lavoro: Miklós Boskovits: Immagini da meditare – Ricerche su dipinti di tema religioso nei secoli XII-XV, Milano: Vita e Pensiero 1994. La direzione interdisciplinare di questo nostro lavoro, lo spirito che delinea la volontà di analizzare i testi qui proposti in un certo modo, ci piace invece inquadrarli, summatim, con una riflessione di Mary Carruthers relativa ai testi da lei analizzati a proposito dell’estetica della mneme: «La madre di Guilbert...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Titel
  3. Impressum
  4. Inhaltsverzeichnis
  5. Prefazione
  6. Introduzione
  7. «Hoc speculum cotidie intuere»: le «Vitae matrum» e la «fabula depicta» di Lutgarda d’Aywières (1182-1246)
  8. «Sicut pictor pingens»: il «Memoriale» di Angela da Foligno (1248-1309) e l’iconografia della basilica di Assisi
  9. «Dum puella devotius oraret coram immagine»: la «Legenda» di Agnese da Montepulciano (1268-1317) tra fonti classiche e santità femminile europea
  10. Conclusioni
  11. Bibliografia
  12. Apparato iconografico
  13. Fußnoten