Assalto a un tempo devastato e vile è il libro cult di Giuseppe Genna, l'opera che, al momento della sua prima pubblicazione, fece gridare alla nascita di una voce potente e originalissima della letteratura italiana. Questo piccolo classico contemporaneo torna ora in una nuova edizione riveduta e ampliata. Utilizzando le forme del racconto, del saggio, del reportage, Genna esplora il cuore delle città in cui viviamo e di un paese intero, componendo un vertiginoso mosaico del nostro tempo. Le storie, le parabole, le analisi, gli ammonimenti che Genna mise su carta sul finire degli anni Novanta oggi suonano paurosamente profetici. La degradazione delle periferie, l'impoverimento economico, il crollo della solidarietà e delle regole di convivenza, e soprattutto la desertificazione etica e spirituale di un intero popolo visti dalla lente deformante di una Milano fredda e inumana sono pugni nello stomaco difficilmente dimenticabili. Ma anche i racconti autobiografici, le riflessioni sulla letteratura, sulla religione, sui più scottanti temi politici e sociali, fanno di Assalto una bussola e un compagno di viaggio per tempi sempre più incerti.

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Informazioni
Editore
minimum faxeBook ISBN
9788833892184
Anno
2020Indice dei contenuti
- Copertina
- Indice
- Nota
- Assalto a un tempo devastato e vile
- / Fame
- / Lavoro
- / Fatica
- / Celebrazioni per un tempo finito
- / La morte dell’Uomo
- / World Wide West
- / I rivoluzionari sono dei cretini
- / La morte americana
- / Voluisti templum tuum fieri in nobis
- / La galassia teologica
- / Il meridiano zero
- / La camera oscura
- / Il suppliziante
- / Ciò che resta
- / Primo epilogo
- / Questo è il martirio del Santo Me
- / Spinto in opposte direzioni, prive di senso e di onore
- Radiazioni dall’epoca del trauma
- / Neri avvicinamenti all’apocalisse bianca
- / Trenodia privata per un pubblico dissesto
- Zona Padre
- / Pulsazioni della vocazione a padre
- / Non disperse membra e sillabe del padre
- / Pater
- / Conosci la Madre, la amorosissima Madre
- / Non ha lettere l’amorosa presenza
- / Esaurimenti dei pregressi protocolli
- Noi supereremo le soglie di qualunque universo sia senziente
- / Andate, mie parole, calcate le tracce dei linguaggi infiniti
- / Io so di non sapere dove vado
- Lampi dalla singolarità imminente
- / Il topo