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  1. 85 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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Informazioni su questo libro

Raffaele La Capria, considerato oggi il maggior scrittore italiano vivente, e Umberto Silva, psicanalista e scrittore, si incontrano la domenica mattina a un bar di piazza di Pietra a Roma e conversano. Dalle loro conversazioni nascono questi dialoghi leggeri e scherzosi, pieni di intelligenza e di martini, che evocano una letteratura e un tono che oggi non esistono quasi più, divorati come siamo dall'orrore quotidiano. Parlano di libri, di politica, di scarpe, di film. Fra un bicchiere e l'altro affiora la bruna camerierina, inseguita dai placidi desideri dei due amici. Un libro lieve e delizioso, come un martini dry.

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Informazioni

Editore
nottetempo
Anno
2020
Print ISBN
9788874525737
eBook ISBN
9788874528745

The end

Ci sono proprio tutti, come se si fossero dati convegno. Il proprietario del caffè si guarda intorno, i camerieri ammiccano; in fondo alla sala la misteriosa dama con la sigaretta elettronica, allo specchio la brunetta si aggiusta i capelli. Davanti a noi i Martini in attesa.
“Umberto, ti devo dire una cosa. So che ti dispiacerà ma devo dirtela”.
Un cameriere col vassoio in mano si arresta al centro della sala.
“Dimmi”.
“I nostri incontri al bar hanno fatto il loro tempo”.
“Vuoi dire…”
“La loro ora è arrivata, the end”.
“Accidenti Raffaele, mi ero affezionato alle nostre chiacchiere”.
“Abbiamo giocato abbastanza, caro amico. Ora io sento che deve finire e che è giusto cosí. Come dice la Bibbia: ‘Ogni cosa ha il suo tempo’”.
“Anche la nostra vita,” sospira il proprietario del caffè.
Indispettito m’infilo in bocca l’oliva di Raffaele.
“Umberto, pensa a una vita senza la morte, senza quel limite sarebbe insopportabile. Una vita infinita, brrr…”
Brrr…” gli fanno il verso due ragazzini sprofondati nel gelato.
“Raffaele, sembra che per te la fine di ogni cosa sia un bene, o comunque un atto dovuto”.
“Sí, il limite è sacro. Non è la fine che mi fa paura, quel che mi spaventa è l’eternità. Quando il frutto è maturo, deve cadere dall’albero, disfarsi, concimare il terreno dove nascerà un altro albero che darà un altro frutto, e cosí sempre, perché questo è il ciclo della natura”.
“Io mi sento acerbissimo. Quand’è che il frutto è maturo?”
“Quando ha esaurito tutte le sue possibilità, quando è piú buono da mangiare, o quando non è piú buono perché sta marcendo”.
Gli afferro un braccio: “E ai Martini non ci pensi? E al piacere di chiacchierare a vanvera noi due seduti a un caffè?”
“Eh lo so. Questa era la vita”.
La dama con la sigaretta elettronica guarda davanti a sé, impassibile.
La brunetta si avvicina, con un dito ci minaccia: “Avevate promesso di portarmi a Smirne!”
“Sí, certo, nell’Hotel La Capria. È prenotata già la stanza”.
I camerieri chiedono impazienti: “Poesia! Poesia!”
“Dai Umberto, inventati qualcosa,” mi esorta Raffaele. “Falli contenti”.
Mi alzo in piedi, come un ragazzo a una recita scolastica.
Ai nostri generosi lettori l’ultimo Martini:
brindiamo al Nulla cui Duddú anela,
brindiamo all’eternità che attende Raffaele”.
“Guarda che attende anche te,” mi fa lui.
“Brindiamo alle casseforti celesti”.
“Che vuol dire?”
“È un verso che or ora mi è venuto in mente e non vuole dire niente.
Brindiamo alla cenere che diverremo
ma ancora prima a quella che siamo”.
“Charleston?”
“Yeees!”
“Charleston!”
Raffaele sta al tavolino, ogni tanto alza gli occhi e ci osserva: la brunetta è scatenata, le sue ginocchia volano, io faccio del mio meglio.
Nel buio il fuoco fatuo di una sigaretta elettronica. La Dama in nero guarda il mio amico e ridacchia: “Di’ la verità, non ti piaccio quanto vorresti, vero?”

Gli autori

Raffaele La Capria (Napoli, 1922), scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato, tra gli altri libri, Ferito a morte (1961), L’armonia perduta (1986), La mosca nella bottiglia (1996), Lo stile dell’anatra (2010), Doppio misto (2012) e Introduzione a me stesso (2014). Tutte le sue opere sono raccolte in un Meridiano Mondadori del 2015. Per nottetempo ha pubblicato nel 2009 Un amore al tempo della Dolce Vita e America 1957, a sentimental journey, e nel 2013 Umori e malumori.
Umberto Silva (Pellio Intelvi, 1943), psicoanalista e scrittore, collabora attualmente con Il Foglio. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: La giovinezza, l’amore, la fortuna (2008), Uomo che scrive nella notte (2012) e L’amore al tempo delle Botteghe Oscure (2014).

Indice

Il dolore è lungo, breve la felicità
I mocassini, forma o colore
L’Opera omnia
Soprannomi
Odi et amo
La lettera L in libreria
Piedi e polpacci
La bellezza ti colpisce e basta
Ricordo degli amici
Un sogno di Raffaele
Le armi, circolo infernale
Stronzo e strunzo
Tolstoj e Dostoevskij
Nell’Iliade piangono anche i cavalli
Gli Scrittori, sono loro i veri personaggi
Uomini e cani
Il nulla è impensabile
A che brindiamo?
La Cappella Sistina
Cos’è il particulare?
Duddú le Mokò
The end
Gli autori
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Un amore al tempo della Dolce Vita
Ai dolci amici addio
Umori e malumori
America 1957. A sentimental journey
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Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Nota dell’editore
  3. Frontespizio
  4. Colophon
  5. Il dolore è lungo, breve la felicità
  6. I mocassini, forma o colore
  7. L’Opera omnia
  8. Soprannomi
  9. Odi et amo
  10. La lettera L in libreria
  11. Piedi e polpacci
  12. La bellezza ti colpisce e basta
  13. Ricordo degli amici
  14. Un sogno di Raffaele
  15. Le armi, circolo infernale
  16. Stronzo e strunzo
  17. Tolstoj e Dostoevskij
  18. Nell’Iliade piangono anche i cavalli
  19. Gli Scrittori, sono loro i veri personaggi
  20. Uomini e cani
  21. Il nulla è impensabile
  22. A che brindiamo?
  23. La Cappella Sistina
  24. Cos’è il particulare?
  25. Duddú le Mokò
  26. The end
  27. Gli autori
  28. Indice