Joan Miró. La poesia della pittura
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Joan Miró. La poesia della pittura

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Joan Miró. La poesia della pittura

Informazioni su questo libro

Joan Miró. La poesia della pittura. Edutainment: imparare divertendosi e divertirsi imparando! È questa la filosofia di Impronte, la collana di emuse dedicate all'arte. Impronte è stata realizzata per aiutare chi ama e chi vorrebbe amare l'arte a incontrare gli artisti e i più grandi capolavori della Storia dell'Arte di tutti i tempi, attraverso monografie snelle e dal prezzo decisamente contenuto, ma allo stesso tempo complete e rigorose, con una scelta dei più importanti capolavori dei protagonisti della Storia dell'Arte, presentati con immagini di ottima qualità.Joan Miró. La poesia della pittura inaugura la collana Impronte. I testi dello storico dell'arte Michele Tavola, con un linguaggio semplice ma rigoroso, ci forniscono gli strumenti per introdurci nella vita e per comprendere le opere dell'artista catalano, che Tavola presenta come "poeta del colore e delle forme che nascono dalla sua fantasia". L'ebook contiene: un testo critico che illustra le tappe principali della formazione artistica di Miró;una selezione di opere corredate da una scheda tecnica e da una lettura storica e stilistica dell'immagine;una biografia dettagliata per ripercorrere gli eventi, i viaggi e gli incontri che hanno formato la sua identità umana e artistica.

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Informazioni

Editore
emuse
Anno
2014
eBook ISBN
9788898461158
Argomento
Art
Categoria
European Art

Biografia

1893
Joan Miró i Ferrá nasce il 20 aprile a Barcellona in Passatge del Crédit, poco lontano dalla Plaza Real, da Miquel Miró i Adzerias, orafo e orologiaio proprietario del laboratorio El Acuarium, e da Dolores Ferrá i Oromi. Entrambi i nonni sono artigiani: quello paterno, da cui l’artista ha ereditato il nome, è fabbro a Cornudella, nella provincia di Tarragona, mentre quello materno, che Miró non ha mai conosciuto, è ebanista a Palma di Maiorca.
1897
Nasce Dolores, sua unica sorella.
1900
Viene iscritto alla scuola elementare di Carrer del Regomir, a Barcellona, ma ai corsi normali preferisce le lezioni facoltative di disegno, tenute dal professor Civil.
1901
Esegue i primi disegni, raffiguranti fiori e animali, conservati alla Fundació Joan Miró di Barcellona.
1906
Realizza il suo primo album di disegni, anch’esso conservato alla Fundació Joan Miró di Barcellona. Si tratta, per lo più, di paesaggi eseguiti dal vero a Cornudella e a Maiorca, durante le vacanze trascorse presso i nonni.
1907-1909
Costretto dal padre, si iscrive alla scuola commerciale di Barcellona. Contemporaneamente frequenta l’Escuela de La Llotja, l’Accademia di Belle Arti dove, per un breve periodo, aveva studiato anche Pablo Picasso. Tra i suoi primi maestri ricoprono un ruolo di rilievo Modest Urgell i Inglada, pittore paesaggista, e Josep Pascó Merisa, insegnante di arti decorative, che gli fa conoscere l’arte moderna e l’artigianato popolare.
1910
I contrasti con il padre si acuiscono: terminati gli studi, inizia controvoglia a lavorare come contabile presso la ditta Dalmau i Oliveres di Barcellona, specializzata in prodotti di drogheria. Per un breve periodo continua a frequentare le lezioni di Josep Pascó, finché è costretto a lasciarle perché incompatibili con gli orari di lavoro. Partecipa, per la prima volta, a una mostra di opere antiche e moderne patrocinata dalla municipalità di Barcellona. La famiglia Miró acquista una casa di campagna a Mont-roig.
1911
Cade in una forte depressione, dovuta al fatto che non può dedicarsi all’arte, e successivamente contrae la febbre tifoidea. Lascia definitivamente il lavoro di contabile e si ritira nella casa di Mont-roig per la convalescenza. Il padre si rassegna al fatto che Joan non sarà mai un uomo d’affari. Un suo paesaggio viene esposto alla VI Esposizione Internazionale d’Arte di Barcellona.
1912
Si iscrive alla scuola d’arte diretta da Francesc Galí, che frequenterà fino al 1915. Galí gli insegna a dipingere con gli occhi bendati, toccando gli oggetti che deve disegnare, lo fa avvicinare alla poesia e alla musica e gli fa scoprire l’opera di Van Gogh, Cézanne, Gauguin, Matisse e Picasso. Visita la prima mostra di pittura cubista allestita in Spagna, presso la galleria Dalmau di Barcellona, dove vede quadri di Léger, Gris, Metzinger, Gleizes e il Nudo che scende le scale di Duchamp. Conosce il ceramista Josep Llorens Artigas, con il quale collaborerà assiduamente, i pittori Enric Cristòfol Ricart e Francesc Ràfols, e Joan Prats che diventerà un industriale di successo e suo fedele collezionista, al quale rimarrà legato per tutta la vita.
1913
Inizia a seguire i corsi del Circolo Artistico San Lluc, che frequenterà fino al 1918. Qui si esercita a dipingere i modelli dal vero e stringe amicizia con Antoni Gaudí. Frequenta il circo, che sarà sempre una sua grande passione, e i caffé concerto insieme al critico d’arte Sebastià Gasch.
1914
Insieme a Enric Cristòfol Ricart affitta uno studio nei pressi della cattedrale. A questo periodo risalgono i primi dipinti a olio, tra cui Il contadino. Le sue opere risentono dell’influenza dei fauves.
1915
Fino al 1917, per tre mesi all’anno, presta il servizio militare
1916
Trasferisce lo studio in calle Sant Pere més Baix. Continuerà a condividere l’atelier con Ricart fino al 1918. Conosce il mercante Josep Dalmau e inizia a frequentare la sua galleria che, durante la guerra, diventa luogo di ritrovo per gli artisti.
1917
Probabilmente grazie a Dalmau stringe amicizia con Francis Picabia, Albert Gleizes, Max Jacob e Maurice Raynal. Rimane profondamente colpito dalla mostra di arte francese organizzata da Ambroise Vollard a Barcellona. Dipinge il suo primo autoritratto. Inizia a leggere con affezione «Nord-Sud», la rivista di Pierre Reverdy, alla quale renderà omaggio utilizzando il nome come titolo di un suo dipinto.
1918
Nella galleria Dalmau, dal 16 febbraio al 3 marzo, si tiene la sua prima personale, dove vengono esposti dipinti e disegni eseguiti tra il 1914 e il 1917. La mostra si rivela un totale fallimento sia dal punto di vista delle vendite che da quello della critica, che stronca unanimemente il lavoro di Miró. Fonda l’Agrupació Courbet (Gruppo Courbet) insieme a Ricart, Ràfols, Artigas e altri allievi della scuola di Galí. Tra luglio e dicembre si ritira a Mont-roig a dipingere.
1919
Dopo qualche mostra collettiva l’Agrupació Courbet si scioglie.
1920
Primo viaggio a Parigi dove conosce Picasso che gli dà il suo appoggio e con il quale instaura un duraturo rapporto di amicizia. Viene sconvolto dall’impatto con la città, al punto di non riuscire più a dipingere per alcuni mesi. Conosce i poeti Tristan Tzara e Pierre Rev...

Indice dei contenuti

  1. Impronte Monografie d’arte digitali
  2. Indice
  3. La poesia della pittura
  4. La formazione
  5. Parigi, le avanguardie e la creazione di una nuova grammatica
  6. La scoperta della grafica: i libri d’artista
  7. Gli anni Trenta, tra crisi espressive e conflitti politici
  8. Nuove ricerche: le arti plastiche
  9. La maturità e la fama
  10. Opere
  11. Biografia
  12. Sitografia
  13. Michele Tavola
  14. Segui emuse