Eccoci giunti al momento tanto atteso… vi svelo il TRUCCO e come succede agli apprendisti maghi da teatro appena il trucco è “svelato” vi sentirete profondamente delusi! Per quale ragione? Perché come per tutti i trucchi, anche questo trucco è talmente semplice da risultare banale. Da quanto abbiamo affermato, quasi fin dall’inizio di questo libro, si deduce che il problema “cruciale” dell’uomo è il FUTURO. Quando l’uomo si trova nelle possibilità o vuole risolvere in “anticipo” i problemi […]
Il Dott. Colaianni Amico, laureato in filosofia e successivamente in psicologia, ha frequentato corsi di ipnoterapia a indirizzo ericksoniano; esperto di mitologia, dal 1980 esercita come terapeuta a Pistoia.
La pratica ipnotica ha dato al Dott. Colaianni la possibilità di dare coerenza e senso alle sue varie esperienze culturali portando ad un approccio terapeutico per molti versi originale.
Il nucleo focale del suo approccio deriva da Erickson che come uno strano segno del destino, ha idealmente incontrato a Roma il 27/03/76, quando, alla fine di un corso di ipnoterapia tenuto da Piscicelli, Granone, Simpson, Ancona ed altri; mentre aspettava il treno per Firenze, i suoi occhi lessero il titolo di un libro “Terapie non comuni” di Haley.
Da quel momento divorò tutti i libri di Erickson ed ha avuto la fortuna di poterne ripetere tutte le tecniche cogliendone lo spirito e sviluppando una sua teoria della mente e delle emozioni che costituisce il nucleo del suo percorso terapeutico.

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PsicologiaCategoria
Psicologia anormaleLa staffa da sfilare è il futuro!
Perchè il futuro è la staffa da sfilare? Come facciamo per sfilarla? Perchè le corde “misteriosamente” aggrovigliate e che saldamente si annodano intorno a questa staffa sono i progetti e i bisogni da cui nascono?
Andiamo per gradi: i miei pazienti e tutti coloro che soffrono di affanni emotivi sono apparsi e appaiono ai miei occhi, come il re Mida, a fare progetti fatti così bene da garantire loro un risultato capace di dar loro la certezza di non ricadere nei guai da cui vogliono fuggire... Li ho visti affannarsi in questa ricerca di certezza in un risultato futuro certo e li ho visti naufragare in un mare di incertezze tali da impedire loro qualunque azione o di scatenare ansie e attacchi di panico che poi solo la rinuncia al progetto riusciva a placare. Ho visto miseramente fallire i loro sforzi come gli sforzi di molti terapeuti nel tentativo di sciogliere questo nodo. Ho notato che i fallimenti erano inevitabili se cercavano di agire direttamente sulle corde (= i progetti) cercando di renderli efficaci, ho potuto constatare, come forse per il nodo di Gordio, che più si agisce sui progetti (=corde) più il nodo si stringe...e si complica. Inizialmente, per fortuna per breve tempo, ho cercato secondo gli insegnamenti ricevuti di aiutare i pazienti a rendere efficaci i loro progetti in modo che potessero raggiungere il loro obbiettivi ed evitare quello che volevano, giustamente, evitare. Un giorno, mentre aiutavo un paziente ad “evitare” con efficacia ciò che temeva, ebbi come un lampo e mi resi conto che stavo agendo su una “corda”: evitare qualcosa “ a cui si contrapponeva l'altra “corda” , il desiderio di ottenere la cosa opposta a ciò che voleva evitare. Ma la sorpresa più accecante fu quando notai che i fattori in campo non erano solo queste due “corde”, ma c'era un terzo fattore capace di rendere incerto ogni progetto e questo fattore è il Futuro. Ora il Futuro per tutti noi è incerto ed è incerto,malgrado tutto, anche per i pazienti e per quelli che son affetti da affanni emotivi. La scoperta di questo terzo fattore mi spinse e mi spinge tutt’ora ad osservare le persone che soffrono di affanni emotivi e quelli che non presentano tali disturbi chiedendomi se c'è un modo diverso di concepire il futuro fra questi due gruppi. Le mie osservazioni di trent’anni di terapia mi hanno fornito riscontri costanti che mi hanno portato a questa osservazione: tutti e due i gruppi sono convinti che il futuro è incerto, ma coloro che sono vittime di disturbi emotivi cercano di perfezionare i loro progetti in modo da annullare l'incertezza del futuro ed evitare il “fallimento” , mentre quelli che non soffrono di tali disturbi “accettano” come un dato di fatto “l'incertezza” del Futuro e l'inevitabile conseguenza di un eventuale “fallimento”. In sintesi i due gruppi si distinguono sulla caratteristica di una accettazione piena e convinta dell'incertezza del futuro da una parte e un’ accettazione non convinta dall'altra. Date queste premesse sarà possibile sciogliere questo nodo? La mia risposta convinta è sì: bisogna aiutare le persone che hanno reso misteriosamente intricato questo nodo a sfilare la staffa del Futuro. In che modo possiamo farlo? In primo luogo agendo sulle convinzioni e in secondo luogo modificando l'abitudine di essere proiettati nel futuro e riabituare le persone a tornare immediatamente al presente dopo ogni loro progetto...proprio come fanno coloro che non soffrono di disturbi emotivi e, accettando come un dato di fatto l'incertezza della vita, dopo aver progettato, tornano immediatamente al presente: alle cose di tutti i giorni. La cosa che ho trovato più difficile è stata la modificazione delle convinzioni e, per quando riguarda il creare la nuova abitudine a stare nel presente, mi sono avvalso dell'ipnosi che si è rivelato anche una fonte di esperienze capaci di modificare le convinzioni. A questo punto facciamoci una domanda “scientifica”: su quali basi si fonda la tesi che le ansie, gli attacchi di panico, le depressioni,…ecc hanno la loro causa in questo conflitto? E che il liberarci da questi “mali” dipende da come “accettiamo” “l'incertezza” del futuro? Le basi teoriche ed esperenziali, come ho già detto, le troviamo nella pratica ipnotica, ma le troviamo ancor di più nelle pratiche religiose di tutti i tempi e presso tutti i popoli, ma in modo particolare nella “rivelazione” del cristianesimo. Le religioni e in modo particolare il cristianes...
Andiamo per gradi: i miei pazienti e tutti coloro che soffrono di affanni emotivi sono apparsi e appaiono ai miei occhi, come il re Mida, a fare progetti fatti così bene da garantire loro un risultato capace di dar loro la certezza di non ricadere nei guai da cui vogliono fuggire... Li ho visti affannarsi in questa ricerca di certezza in un risultato futuro certo e li ho visti naufragare in un mare di incertezze tali da impedire loro qualunque azione o di scatenare ansie e attacchi di panico che poi solo la rinuncia al progetto riusciva a placare. Ho visto miseramente fallire i loro sforzi come gli sforzi di molti terapeuti nel tentativo di sciogliere questo nodo. Ho notato che i fallimenti erano inevitabili se cercavano di agire direttamente sulle corde (= i progetti) cercando di renderli efficaci, ho potuto constatare, come forse per il nodo di Gordio, che più si agisce sui progetti (=corde) più il nodo si stringe...e si complica. Inizialmente, per fortuna per breve tempo, ho cercato secondo gli insegnamenti ricevuti di aiutare i pazienti a rendere efficaci i loro progetti in modo che potessero raggiungere il loro obbiettivi ed evitare quello che volevano, giustamente, evitare. Un giorno, mentre aiutavo un paziente ad “evitare” con efficacia ciò che temeva, ebbi come un lampo e mi resi conto che stavo agendo su una “corda”: evitare qualcosa “ a cui si contrapponeva l'altra “corda” , il desiderio di ottenere la cosa opposta a ciò che voleva evitare. Ma la sorpresa più accecante fu quando notai che i fattori in campo non erano solo queste due “corde”, ma c'era un terzo fattore capace di rendere incerto ogni progetto e questo fattore è il Futuro. Ora il Futuro per tutti noi è incerto ed è incerto,malgrado tutto, anche per i pazienti e per quelli che son affetti da affanni emotivi. La scoperta di questo terzo fattore mi spinse e mi spinge tutt’ora ad osservare le persone che soffrono di affanni emotivi e quelli che non presentano tali disturbi chiedendomi se c'è un modo diverso di concepire il futuro fra questi due gruppi. Le mie osservazioni di trent’anni di terapia mi hanno fornito riscontri costanti che mi hanno portato a questa osservazione: tutti e due i gruppi sono convinti che il futuro è incerto, ma coloro che sono vittime di disturbi emotivi cercano di perfezionare i loro progetti in modo da annullare l'incertezza del futuro ed evitare il “fallimento” , mentre quelli che non soffrono di tali disturbi “accettano” come un dato di fatto “l'incertezza” del Futuro e l'inevitabile conseguenza di un eventuale “fallimento”. In sintesi i due gruppi si distinguono sulla caratteristica di una accettazione piena e convinta dell'incertezza del futuro da una parte e un’ accettazione non convinta dall'altra. Date queste premesse sarà possibile sciogliere questo nodo? La mia risposta convinta è sì: bisogna aiutare le persone che hanno reso misteriosamente intricato questo nodo a sfilare la staffa del Futuro. In che modo possiamo farlo? In primo luogo agendo sulle convinzioni e in secondo luogo modificando l'abitudine di essere proiettati nel futuro e riabituare le persone a tornare immediatamente al presente dopo ogni loro progetto...proprio come fanno coloro che non soffrono di disturbi emotivi e, accettando come un dato di fatto l'incertezza della vita, dopo aver progettato, tornano immediatamente al presente: alle cose di tutti i giorni. La cosa che ho trovato più difficile è stata la modificazione delle convinzioni e, per quando riguarda il creare la nuova abitudine a stare nel presente, mi sono avvalso dell'ipnosi che si è rivelato anche una fonte di esperienze capaci di modificare le convinzioni. A questo punto facciamoci una domanda “scientifica”: su quali basi si fonda la tesi che le ansie, gli attacchi di panico, le depressioni,…ecc hanno la loro causa in questo conflitto? E che il liberarci da questi “mali” dipende da come “accettiamo” “l'incertezza” del futuro? Le basi teoriche ed esperenziali, come ho già detto, le troviamo nella pratica ipnotica, ma le troviamo ancor di più nelle pratiche religiose di tutti i tempi e presso tutti i popoli, ma in modo particolare nella “rivelazione” del cristianesimo. Le religioni e in modo particolare il cristianes...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Ci penso dopo
- Indice dei contenuti
- La staffa da sfilare è il futuro!
- L'eventualità incerta e i disturbi emotivi
- Chiedete e vi sarà dato
- L'uomo uno e trino e il libero arbitrio
- Il trucco anti-ansia, panico, etc.
- La depressione e il trucco che ci consente di uscirne o non caderci dentro
- Le convinzioni negative
Domande frequenti
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