
eBook - ePub
Cambiare le regole
Questioni di architettura e storia urbana nella Parigi di inizio Novecento
- 241 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Cambiare le regole
Questioni di architettura e storia urbana nella Parigi di inizio Novecento
Informazioni su questo libro
Nella Parigi del primo Novecento un nuovo regolamento edilizio avvia la trasformazione della strada modificando l'aspetto della città e dei suoi fronti. Svincolando gli architetti dal rispetto delle antiche norme di allineamento e dagli ottocenteschi criteri di uniformità del disegno delle facciate, le nuove regole diventano occasione e incentivo per inedite soluzioni architettoniche che aprono la strada agli sviluppi dell'Art Nouveau e alle sperimentazioni in seguito codificate dal Movimento Moderno.
Il volume affronta le trasformazioni dell'architettura e della strada parigina all'interno della cultura architettonica che le ha prodotte, mettendo in luce dibattiti e protagonisti inediti della storia della città all'inizio del XX secolo. Ne emerge una storia di transizioni e cambiamenti in cui acquistano nuovi significati alcune tra le più rilevanti opere del primo Novecento parigino.
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Argomento
ArchitetturaCategoria
Storia dell'architettura1. Un nuovo regolamento edilizio per Parigi: questioni e protagonisti
1. Il rifiuto dell’haussmannizzazione e il pittoresco
La banalità sistematizzata.7
Alla fine del XIX secolo, nel momento di grande ripresa dell’edilizia a Parigi, seguito dei lavori intrapresi sotto il barone Haussmann durante il Secondo Impero, emerge la necessità di normare con maggior chiarezza la relazione tra lo spazio privato e lo spazio pubblico con nuovi criteri per la definizione del rapporto tra edificio e strada. Nel 1896 il Prefetto della Senna Justin de Selves nomina una commissione per la revisione dei decreti che regolamentano le altezze e le sporgenze degli edifici parigini, entrati in vigore rispettivamente il 23 luglio 1884 e il 22 luglio 1882.8 Concepiti sotto la Terza Repubblica come «strumento di difesa della proprietà pubblica contro l’invasione dei proprietari privati»9 tali strumenti necessitano, a così pochi anni di distanza dalla loro approvazione, di una messa a nuovo alla luce del generale e condiviso desiderio di cambiare l’immagine della città voluta da Napoleone III e da Haussmann. Un rifiuto per le norme ottocentesche già emerso, per la verità, nel momento stesso in cui si erano concretati i grands travaux, e ora espresso anche da coloro, come l’architetto Charles Garnier, che di quel periodo politico ne erano stati protagonisti attivi. Nel 1869, ancora sotto la politica imperiale, Garnier rivelava un sentimento di costrizione verso quell’architettura, immaginando al contrario un periodo in cui «l’inflessible voirie», l’amministrazione stradale, avrebbe concesso ai proprietari e agli architetti maggiori tolleranze e la libertà di costruire senza vincoli di allineamento, per riportare nelle strade di una Parigi ormai grigia, dagli interminabili boulevards rettilinei, lo splendore e la meraviglia perduti.10 Anche Eugène Viollet-le-Duc, nel suo diciottesimo entretien, deplorava l’uniformità dell’architettura haussmanniana – in particolare quella delle facciate delle maisons de rapport – definendole prive di personalità e tratti distintivi.11
Alla fine del secolo il rifiuto per l’architettura monotona dei boulevards haussmanniani è inoltre condiviso da coloro che intendono sperimentare le potenzialità di nuovi materiali e le moderne forme di espressione artistica già emerse nell’ambito delle arti figurative. Haussmann aveva lasciato in eredità alla Terza Repubblica i cantieri aperti di strade, i «percements», lotti e parcelle intere da ricostruire e da ripensare, e prezzi dei terreni più elevati a seguito degli investimenti delle grandi compagnie. La concorrenza che alimenta l’economia della città e la circolazione di denaro lasciano ora intravedere alla nuova borghesia una migliore qualità della vita. I proprietari che nei decenni precedenti avevano investito nelle grandi operazioni immobiliari innescate dai travaux de Paris chiedono ora di sfruttare al meglio il loro investimento, di aumentare quanto più possibile la superficie locativa e al tempo stesso di arricchire le facciate con nuove decorazioni, fino a renderle più simili alle residenze nobiliari. Agli aspetti economici che contraddistinguono questi anni si aggiungono gli esiti delle politiche igieniste. Pur riconoscendo il debito ottocentesco nei confronti dell’ingegneria sanitaria, nell’ultimo decennio del XIX secolo si manifesta un cambiamento, una spinta innovativa, un desiderio di migliorare la qualità di vita.
L’architettura dello spazio urbano a Parigi, resa monotona dalla successione identica delle case haussmanniane, contraddistinte dalle linee che le lunghe file di balconi della stessa ampiezza segnano sul secondo e quinto piano (fig. 1), dalla sobrietà e pochezza della decorazione, dal ritmo uguale delle aperture, cerca ora un’impronta «pittoresca». Un termine preso in prestito dal linguaggio figurativo per descrivere ambiti non urbani, che sembra ora rappresentare al contrario una necessità tutta urbana di varietà e ricchezza. È un’idea, quella della città «pittoresca» che ha a che fare con l’aspetto delle strade, con il movimento delle cortine edilizie, con i giochi di ombre e luce che gli edifici non più perfettamente allineati creano sui fronti urbani, con la presenza di nuovi spazi verdi, che interrompono la regolarità della griglia urbana creando luoghi salubri e luminosi, pieni di quella luce portata nelle strade dal sole e dai più moderni apparecchi elettrici.
L’Ottocento e il Secondo Impero sembrano aver perduto questo carattere della città che ne determina la “bellezza”. «Il male è precedente»,12 dice nel 1897 Louis Bonnier, architetto e tecnico della città, membro delle commissioni amministrative per la revisione dei decreti sulle altezze e le sporgenze degli edifici parigini, personaggio centrale nei processi di modernizzazione architettonica e urbana della città tra Otto e Novecento. Un male, quello di cui parla Bonnier, che non è tuttavia esclusiva responsabilità dei decreti approvati solo poco più di un decennio prima e messi ora in discussione, ma che va ricercato in quelle norme che già prevedevano le lunghe prospettive delle facciate regolari, «vestite di un decoro volgare e sempre uguale, ammirazione per la folla e l’orgoglio dei proprietari, ma motivo di tristezza per l’artista».13
I decreti del 1882 e del 1884, rispettivamente sugli aggetti e sulle altezze delle costruzioni a Parigi, che avevano rappresentato un primo segno di autonomia e di liberazione dalle regole imposte fin dagli anni dell’ancien régime, già pochi anni dopo la loro approvazione tuttavia, sembrano ostacolare gli architetti e gli attori della città che immaginano di costruire una nuova Parigi. È infatti in quel breve decennio che segna la fine del secolo che l’amministrazione stabilisce nuovi principi per la costruzione della Parigi moderna, liberando così la città dalle norme e dalle regole che avevano determinato il disegno, l’immagine e l’uso dello spazio urbano fin dai tempi dei primi Luigi.
2. Le regole urbane a Parigi. Dalla città di ancien régime alla revisione dei decreti tardo-ottocenteschi
Le regole che determinano la costruzione della città sono «la riproduzione, codificata, dei costumi del proprio tempo, […] intima collaborazione tra gli amministratori, spesso ritardatari, con i tecnici più aggiornati, sui vantaggi scaturiti dal progresso».14 Con queste parole Luis Bonnier, architetto e tecnico della città, protagonista del dibattito sul decreto edilizio per la costruzione della Parigi contemporanea, afferma la possibilità di rileggere la storia della città a partire dalle norme che ne hanno determinato la conformazione. La città come esito delle decisioni prese da una moltitudine di attori, legislatori, tecnici, amministratori che discutono, approvano norme a loro volta rispettate o rinnegate. Legislatori e cittadini sono in tal senso gli attori di una commedia, quella comédie urbaine raccontata da Michaël Darin.15 Le regole che nei secoli hanno determinato la costruzione di Parigi diventano allora una chiave di lettura privilegiata per rileggere alcuni aspetti della storia della città, per rivederne modifiche e trasformazioni, per capire meglio attraverso processi e dinamiche del passato, anche i mali del presente.
In quest’ottica è possibile ripercorrere alcuni momenti più significativi della storia di Parigi proprio attraverso editti, decreti e regolamenti edilizi.16 La lettura che emerge della città è quella del suo tessuto urbano piuttosto che quella dei monumenti, un tessuto fatto di spazi costruiti e non costruiti, di edifici pubblici e privati, la città reale, la città progettata e realizzata, la città concreta. La città come moltitudine di processi e azioni, di politiche igieniche, sociali, culturali, ma soprattutto economiche, dalla rendita alla speculazione fondiaria.
Le facciate re...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Occhiello
- Frontespizio
- Colophon
- Indice
- Premessa
- 1. Un nuovo regolamento edilizio per Parigi: questioni e protagonisti
- 2. I concorsi delle facciate a Parigi (1898-1914)
- 3. Fine di un sistema urbano
- 4. A confronto con le regole. Sauvage, Perret, Le Corbusier: progetti bocciati
- 5. Un nuovo modo di guardare la città: Parigi da altre “prospettive”
- 6. Idee e proposte nel primo dopoguerra: verso la città funzionale
- Appendice
- Bibliografia
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a Cambiare le regole di Giulia Mezzalama in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Architettura e Storia dell'architettura. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.