La mobilità sociale nel Medioevo italiano 1
eBook - ePub

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 1

Competenze, conoscenze e saperi tra professioni e ruoli sociali (secc. XII-XV)

  1. 461 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 1

Competenze, conoscenze e saperi tra professioni e ruoli sociali (secc. XII-XV)

Informazioni su questo libro

Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza maturata in terre lontane erano nell'Italia del basso medioevo non soltanto caratteristiche personali o contrassegni di ruoli sociali: erano anche strumenti da mettere a frutto per migliorare la propria posizione nella società, sia a livello materiale sia a quello della considerazione e del prestigio. All'interno di un vasto progetto di ricerca collettiva sulla mobilità sociale nel medioevo italiano, questo volume pone il problema della misura in cui le conoscenze professionali operarono in quella fase storica come fattori di mobilità, focalizzando attraverso percorsi storici concreti le potenzialità più o meno reali del know-how ai molteplici livelli della cultura giuridica, delle pratiche mercantili e di mediazione politica, delle capacità tecniche o artistiche.

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Anno
2018
eBook ISBN
9788833130460
II
Ceti urbani e poteri regi nell’Italia catalano-aragonese
Francesco Paolo Tocco

Ceti cittadini e poteri regi nella Sicilia aragonese

1. La Sicilia: terra di burgisi
Pensanu alcuni d’essiri migliuri / di tutti l’autri di lu so paisi / per diri chi su nobili e signuri / o mastri in theologia, dotti e parlisi. / Va’, ca piglianu tutti un grosso erruri / (sibben fussiru principi e marchisi). / Perch’a stu mundu a meritari honuri / si vol essiri figghiu di burgisi. / Cui è figghiu di burgisi nun po fari / chi n’haya acutu e pellegrinu ingegnu, / e che dignu non sia di guvernari / ogni provincia grandi, ogni gran regnu, / perché cui sa li bestii guardari / chi n’hannu né discursu né ritegnu / ben sapirà cull’homini trattari / ch’annu già la rasciuni per sustegnu. / Chista è la causa chi mastru Nicola / guverna beni sta sua monarchia / Pirchì so patri chi lo misi a scola / fu di li boni di la Brigarìa / e fu burgisi di birretta azola / chi tinìa mandra e siminava urlìa (…)342
Con questi versi risalenti alla metà del Cinquecento, quando da pochi decenni si era conclusa l’esperienza aragonese in Sicilia e con Carlo V si era aperta una nuova fase politica, il giurista e poeta palermitano Mariano Bonincontro indicava nel burgisi, in maniera enfatizzata e caricaturale ma non priva di rispondenza alla realtà, il protagonista delle dinamiche sociali siciliane tra tardo Medioevo e prima età moderna, in particolare di quelle ascensive.
Il campo semantico del termine burgisi era piuttosto ampio, potendo designare tanto il cittadino di ceto medio, quanto l’abitante della periferia urbana, quanto ancora l’agiato possidente terriero, di norma residente in città in virtù delle peculiari modalità d’insediamento nella Sicilia tardomedievale. Infatti, il burgisi cui allude il poeta proviene dalla Brigarìa, che per Carmelo Trasselli dovrebbe essere Bagheria343 ma che, per motivi fonetici sui quali non è il caso di dilungarsi, potrebbe invece essere l’Albergheria, quartiere palermitano sviluppatosi a partire dalla conquista normanna ‒ pur ricevendo questo nome solo dalla fine del XIII secolo ‒ e abitato in misura consistente da un composito ceto medio formato in buona parte da cittadini che lavoravano terra e feudi e non di rado possedevano allodi vicino Palermo, e anche in aree più distanti.344
L’enfasi posta dal poeta-giurista sul prestigio dei burgisi ‒ anzi, con quella che si potrebbe definire una sociologica consapevolezza, dei “figli di burgisi” ‒ rimanda ad ascese sociali basate sulla ricchezza derivante da terre e bestiame,345 poi definitivamente consolidate e istituzionalizzate da titoli giuridici ed ecclesiastici, e infine sanzionate dall’acquisizione di titoli nobiliari, con il pieno inserimento nella nobiltà terriera che componeva buona parte delle élite urbane dell’isola e, nei casi più eclatanti, nella maggiore aristocrazia insignorita di feudi abitati che, a partire dal 1453 avrebbero garantito ai titolari di sedere nel parlamento del viceregno.346
Siamo di fronte a una fluidità sociale caratteristica della Sicilia tardomedievale, in cui, come ricordava Carmelo Trasselli:
La popolazione (…) era disposta in sostanza in strati economici, il passaggio dal basso in alto, e quindi anche dall’alto in basso, era facile e non ostacolato. La stratificazione economica era anche sociale e, se lotte si svolgevano, erano intese alla conquista di posizioni di comando locali, al raggiungimento, in alcuni casi, di un posto tra la feudalità o al conseguimento, per i più intelligenti, di un posto fra i dottori in legge: il dottorato era il passaporto, anche per il figlio dell’ultimo villano, per aspirare ad una carriera che poteva condurlo, a grandi balzi, fino all’alta burocrazia ed alla magistratura. Non abbiamo visto preclusioni e non consta che ad alcuno sia stata rimproverata mai la sua nascita.347
All’interno di quest’ampia e multiforme categoria sociale, bisogna però mettere opportunamente in rilievo una componente mercantile, forse non foltissima, quasi sempre di origine extraisolana,348 ma ben più consistente di quanto ritenesse gran parte della storiografia passata. Una componente di cui affiorano tracce non sempre coerenti ma comunque ineludibili un po’ ovunque, e attestazioni ben più probanti, e per certi versi problematiche, in una città dalla forte connotazione commerciale come Messina.349
Il peso e il dinamismo dei burgisi nei processi di ascesa sociale della Sicilia aragonese, tanto di quella del regno indipendente del XIV secolo, quanto, e soprattutto, di quella viceregia quattro-cinquecentesca, non bastano a spiegare adeguatamente il successo di tali processi se non vengono correlati alla concessione e ratificazione di status politico garantita dal rapporto con le figure di vertice del potere, in particolare quello regio, nel senso più estensivo possibile,350 dal legame diretto, tramite l’immediata frequentazione del sovrano o dei suoi rappresentanti, all’inserimento nel variegato organigramma di potere del regno isolano, dalle più piccole realtà locali, fino ai maggiori centri urbani e alle cariche dell’amministrazione del viceregno. Una ratificazione conseguita non di rado nel Trecento, e molto spesso nel Quattrocento, tramite prestiti alla corona o comunque investimenti di denaro privato nell’ambito amministrativo.
2. Due vicende significative
Ribadito questo decisivo nesso di ordine generale, mettiamo a confronto alcuni passi di due testi piuttosto diversi tra loro, allo scopo di rappresentare in maniera immediata elementi delle dinamiche sociali della Sicilia tardomedievale, specificamente nei casi messinese e palermitano. Il primo testo, l’Historia sicula, è una cronaca indirizzata ai nuovi dinasti aragonesi con la quale, sul finire del Duecento, il giurista e cronista messinese Bartolomeo di Neocastro, membro di primo piano del ceto dirigente peloritano del tempo, vuole rappresentare la realtà isolana in generale e peloritana in par...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Occhiello
  3. Frontespizio
  4. Colophon
  5. Indice
  6. Introduzione
  7. I. Tecnici, maestranze e mondo del lavoro
  8. II. Ceti urbani e poteri regi nell’Italia catalano-aragonese
  9. III. Gli uomini del diritto e della diplomazia
  10. IV. Stranieri in Italia e italiani all’estero

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a La mobilità sociale nel Medioevo italiano 1 di Autori Vari in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Storia e Storia dell'Europa medievale. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.