
- 133 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Informazioni su questo libro
Già un secolo fa, in un'Italia alle prese con la prova della Grande guerra, lo storico Gioacchino Volpe, autore anche di articoli per i quotidiani milanesi, si chiedeva quale funzione politico-culturale potessero svolgere il passato e la sua narrazione nel turbinio del presente, e quale potesse essere il ruolo sociale dei giornalisti/storici e degli storici professionisti.
Quello tra storia e giornalismo è infatti un rapporto che non è mai stato facile. Oggi quella relazione si è ulteriormente complicata; ma sembra che la storia, ormai onnipresente, abbia trionfato. Scuola di complessità o semplice intrattenimento, adesso la storia si offre come un ingrediente essenziale della comunicazione pubblica.
E dalle pagine culturali alle cronache politiche, dall'istituzione di un canale Rai interamente dedicato alla musa Clio alle molte società che si occupano della costruzione di eventi di sapore storico, almeno in apparenza il passato sembra dominare l'orizzonte culturale degli italiani. Ma è davvero così?
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Argomento
StoriaCategoria
Storia del XX secoloGiulia Bassi
Quanta storia passa? La ricezione dei contenuti storiografici da parte dei lettori. Un’indagine a campione
Introduzione
Quotidianamente, tutti i nostri principali periodici pubblicano vari articoli a contenuto storico e storiografico. Questo avviene – come si è potuto constatare nel lavoro di osservazione e di rassegna stampa promosso dalla Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco) – soprattutto in coincidenza con anniversari e date simboliche, come la celebrazione della festa della Liberazione ogni 25 aprile o della Repubblica il 2 giugno di ogni anno. Sempre più, inoltre, la stampa utilizza supporti visuali agli articoli, come fonti iconografiche e anche, nel caso di quella online, documenti video. In particolare, sempre più numerose sono le rassegne fotografiche, una forma di comunicazione solitamente anonima o tutt’al più corredata di firma del fotografo, e generalmente accompagnata da brevi didascalie, come nel caso dei numerosi articoli del 2016 in occasione dell’anniversario dell’alluvione che ha colpito Firenze nel 1966.
L’indagine condotta dalla sottoscritta e da Mireno Berrettini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano era volta principalmente a stabilire la qualità e l’efficacia dell’informazione di argomento storico-storiografico promossa dalle principali testate della stampa nazionale, a partire da alcuni specifici campioni di lettori.79 Quanto contenuto storiografico “passa” effettivamente negli articoli pubblicati dalla stampa italiana? Quanto di esso viene percepito, compreso e assimilato dai lettori? Come viene riformulato negli individui e in quale modalità esso si fissa infine nell’immaginario collettivo? Quale il loro «orizzonte di aspettative»?80
Si è tracciata così un’analisi delle modalità di risposta da parte di gruppi selezionati di fruitori, diversi per età e grado di istruzione, ma tutti frequentanti insegnamenti di storia contemporanea e di storia delle relazioni internazionali. Presupposto di partenza è stata l’ipotesi di un meccanismo a reciproco rimando tra supporto mediatico e bacino di utenza: da una parte, l’attenzione della stampa incrementa l’interesse dell’utenza per argomenti (in questo caso) di tipo storico; dall’altra, l’interesse del pubblico fruitore fa sì che il numero di questa tipologia di articoli sia costantemente elevato. Oggi sono molti gli studi che hanno incentrato le loro analisi sul rapporto tra testi e lettori, ritagliando per questi ultimi un ruolo di «spettatore attivo»81 o «intraprendente».82 Rifacendosi a queste teorie, si è proceduto secondo un approccio ermeneutico Reader-oriented, che presuppone la non sussistenza di significati fissi intrinseci a un testo, e Reader-response, quel metodo d’indagine che mette al centro della ricerca il ruolo attivo del lettore o del fruitore della classe di oggetti presa in esame.83 A proposito dei romanzi, la studiosa di letteratura americana Janice A. Radway sostiene che categorie di «lettori differenti», attivamente produttive, «leggono in modo diverso perché appartengono a quelle conosciute come varie comunità interpretative, ciascuna delle quali agisce sullo scritto in modo diverso e con finalità diverse».84
Interrogarsi su questi nodi problematici significa allora, rovescio della medaglia, porsi delle domande circa l’efficacia della comunicazione di argomento storico contemporaneo da parte della stampa italiana e, in parallelo, comprendere come gli storici possano e in che misura debbano essere i promotori della comunicazione storica e storiografica di massa.
Non è un caso, infatti, che da qualche anno gli studi storici, soprattutto quelli di orientamento contemporaneistico, stiano riflettendo in maniera sempre più massiccia sulla comunicazione pubblica della storia, con le esperienze di Rai Storia, dei Musei di storia e cultura del Novecento, l’avvio di Master di I e II livello in Public History, come nei casi dell’Università Statale di Milano/Fondazione Feltrinelli o dell’Università di Modena e Reggio-Emilia, o la costituzione dell’Associazione italiana di Public History (Aiph), che ha promosso, nel giugno 2017, il suo primo convegno nazionale. Il progetto, dunque, si inserisce in questo più ampio percorso della storiografia contemporaneistica.
1. La preparazione della ricerca
Fase 1. Selezione dei destinatari dell’indagine
Nella prima fase dell’indagine si è proceduto individuando quello che Umberto Eco avrebbe chiamato il «lettore modello»,85 e cioè, in pratica, i destinatari delle interviste. Inizialmente si era concepita una ricerca incentrata sugli studenti delle scuole secondarie; successivamente, però, si è stabilito di allargare la platea degli intervistati per età e tipologia.
I destinatari del progetto sono stati quindi suddivisi in tre focus groups, a seconda del grado di istruzione ricevuta e dell’età. In primo luogo, le classi del liceo degli ultimi due anni di ciclo; in secondo luogo, gli studenti universitari triennali e magistrali, corso di laurea in Scienze politiche, con target specifici gli insegnamenti di storia contemporanea e di storia delle relazioni internazionali; in terzo luogo, gli studenti dell’università della terza età per gli insegnamenti di storia contemporanea e di storia delle relazioni internazionali. Gli istituti in cui è stato effettuato il lavoro sono stati il Collegio San Carlo di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Cardinal Colombo di Milano. A tutte queste classi di studenti, indipendentemente dal livello di istruzione, sono stati forniti gli stessi materiali di analisi e lo stesso questionario, stilato di modo che potesse essere compreso da qualsiasi tipo di utenza.
Fase 2. Selezione e tipologia degli articoli somministrati
Nella seconda fase si è operata una selezione degli articoli da sottoporre agli intervistati prelevata dal database creato dalla Commissione rassegna stampa negli anni 2016-2017. I fondi di giornale sono stati tutti tratti dalle testate online dei principali quotidiani e settimanali che vengono vagliati dalla Commissione, sia nelle edizioni nazionali che in quelle locali: «Corriere della Sera», con i settimanali «Sette» e «La Lettura»; «Il Giornale»; «il manifesto», con «Alias»; «Il Messaggero»; «Il Sole 24 Ore»; «L’Espresso»; «la Repubblica», con «Il Venerdì»; «La Stampa»; «Panorama».86
I materiali distribuiti, in qualità di riferimenti sitografici, prevedevano una selezione di articoli di argomento storico e storiografico relativo a fatti, eventi e personalità del XX secolo. Il numero e la scelta per tipologia degli articoli sono stati studiati in modo che lettura di testi e visione di fotografie e video, prima, e compilazione del questionario, poi, non richiedessero più di sessanta minuti complessivi, e cioè circa trenta minuti per la presa in esame di tutti gli articoli e circa trenta minuti per l’elaborazione del questionario. Anche per questo motivo, si è deciso di somministrare tre diverse tipologie di articoli, bilanciati in modo che rientrassero nella mezz’ora di tempo a disposizione per la lettura e che fossero rappresentativi di tutte le testate selezionate. Sono stati così distribuiti 23 articoli solo testuali di lunghezza variabile, 8 articoli con gallerie fotografiche, e 6 articoli contenenti brevi videodocumenti. Ovviamente, la selezione degli articoli è stata puramente arbitraria a fronte di un campionario vastissimo raccolto negli ultimi anni di lavoro della Commissione. La scelta di inserire articoli testuali di diversa lunghezza derivava comunque da tre ordini di motivi. Il primo è di carattere puramente pratico: come accennato, si sono infatti scelti gli articoli in modo che la loro lettura potesse avvenire agevo...
Indice dei contenuti
- Risvolto
- Occhiello
- Frontespizio
- Colophon
- Indice
- Introduzione
- Prefazione
- Ricerca e divulgazione: le sinergie possibili
- La storia come chiave di lettura della contemporaneità? La stampa e i grandi eventi contemporanei
- Sentito dire, scoop e rassicurazioni: le interpretazioni storiografiche sulle pagine dei giornali italiani
- Stampa locale e storia: tra localismi e regionalismi
- Quanta storia passa? La ricezione dei contenuti storiografici da parte dei lettori. Un’indagine a campione
- La storia sullo schermo: film e fiction storici commentati dalla stampa
- Alla sorgente della storia: uso e valorizzazione delle fonti archivistiche nella comunicazione giornalistica
- Una conclusione
- Storia e comunicazione. Una sfida
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a Sfogliare il passato di Barbara Bracco in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Storia e Storia del XX secolo. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.