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Informazioni su questo libro
Economia circolare: l'Italia è ben posizionata e sta in testa a Germania, Francia Spagna e la Polonia.Lo afferma il Rapporto nazionale sull'economia circolare. In tutto questo le donne, le Pink italiane, giocano un ruolo fondamentale.Sono tante quelle che hanno qualcosa da raccontare in tema di economia circolare.Progetti e ricerche, brevetti e soluzioni e invenzioni: in questa prima edizione di Pink&Green, la parola alle donne dell'economia circolare accendiamo l'attenzione a esperienze straordinarie.
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Informazioni
Argomento
BusinessCategoria
Sustainability in BusinessSCENARI/1
L’economia circolare si fa anche con la buona politica
Imprese, pubblica amministrazione, cittadini sembrano ormai pronti a seguire uno sviluppo green. Le direttive europee non mancano, quelle italiane speriamo arrivino al più presto
a cura di M.Cristina Ceresa
Una grande trasformazione è in atto: quella dell’economia circolare, cui - se si sta bene attenti - le donne italiane stanno contribuendo in prima linea. Sono donne che lavorano nelle Università, nei centri di ricerca, nelle aziende che, spesso, hanno fondato loro stesse. Sono donne che operano nei centri nevralgici della politica. E qui trovano posto con un'attitudine tipicamente femminile, la capacità di collaborare, che è poi il motore dell'economia circolare.
Lo testimonia il progetto editoriale Pink&Green, la parola alle donne dell’economia circolare, di cui questo ebook è uno dei vari step. Infatti, tutte le settimane su greenplanner.it pubblichiamo una video intervista alle protagoniste della rivoluzione circolare che per noi porta i colori rosa e verde.
Durante il primo convegno organizzato attorno a questo progetto (era il 29 gennaio 2021) abbiamo dato la parola anche a tre donne che ricoprono ruoli politici nel nostro Paese e nell’Unione europea.
Il valore aggiunto femminile in questa fase di transizione verso nuovi modelli economici rispettosi dell’ambiente si trova in alcuni fondamentali punti di contatto fra le relatrici. Sono emersi valori come la capacità di ascolto e di osservazione delle necessità degli altri, l’attenzione e la cura verso le nuove generazioni, la volontà di trasferire ai più giovani conoscenza e consapevolezza, l’attitudine all’approccio multidisciplinare e alla condivisione, oltre all’immancabile passione, competenza e impegno.
In questo contesto non poteva mancare una figura come quella di Simona Bonafè, eurodeputata della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare. ➜ Guarda la video intervista
È lei la madrina della direttiva europea che impone le attività di riciclaggio dei rifiuti dal 2018. La prossima sfida è normare l’ecodesign: la progettazione dei prodotti affinché questi prendano vita in una modalità già atta al recupero.
Alessia Rotta, deputata Pd, già in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, ribadisce come l’Italia debba normalizzare l’end of waste. Un ultimo miglio importante necessario anche per non andare incontro alle procedure di infrazione.
Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, ha portato la sua testimonianza su come il capoluogo lombardo sia in realtà una metropoli “circolare”. Raccolta differenziata e politiche antispreco del cibo sono importanti esempi di come una città sia un tassello importate dell’economia circolare che chiama all’appello tutti i cittadini. ➜ Guarda la video intervista
La buona politica, insomma, è sempre più consapevole: l’economia circolare è la strada del futuro. Una strada da percorrere in maniera ecologica. Il tema sarà ripreso anche nel prossimo convegno che organizzeremo per fine 2021. Vi terremo aggiornati.

L’industria non può sottrarsi
«Non è più solo una politica ambientale, ma un elemento della politica industriale europea - questo il pensiero di Simona Bonafè, eurodeputata area Pd e gruppo S&D in merito alla direttiva europea sull’economia circolare -. Le risorse del pianeta purtroppo non sono infinte e noi consumiamo più del doppio della disponibilità. Se vogliamo raggiungere gli obiettivi fissati nel Green Deal dobbiamo intervenire sul modo in cui produciamo, sull’intero sistema e ragionare in termini di efficienza delle risorse. Nel 2018 abbiamo approvato un pacchetto legislativo che si concentrava sul fine vita dei prodotti e sugli imballaggi con target di riciclo e conferimento massimo in discarica. Con l’Action Plan 2021 vogliamo fare un salto di qualità focalizzandoci sulla prevenzione dei rifiuti, sul prodotto prima che diventi rifiuto e sulle materie prime e seconde». Serve estendere le misure dell’eco design per la creazione di beni di ogni settore (tessile, prodotti elettronici, imballaggi, batterie) progettati fin dall’inizio per il fine vita e lavorare sull’etichettatura - rilanciando l’eco-label verde - per consentire ai consumatori di fare acquisti consapevoli e promuovere un vero cambiamento culturale. Un altro punto che sarà centrale del Piano è quello inerente gli appalti verdi che Bonafè definisce volano per l’economia circolare e per i quali è stato chiesto alla Commissione europea di fissare parametri minimi. (Silvia Massimino)

SCENARI/2
Eppure c’è ancora un divario da colmare
Lo afferma il Circularity Gap Report. Tra le azioni che l’industria dovrebbe adottare: ridurre i flussi di materiali, rallentarli (contrastando l’obsolescenza programmata) e rigenerarli. Insomma, fare di tutto per tenerli in circolo il più a lungo possibile
a cura di Camilla Galli Macricè
La strada è ancora lunga: secondo il Circularity Gap Report solo l’8,6% dell’economia globale può essere definito circolare. E questo va a scapito della nostra impronta industriale sull’ambiente. Perché finché produciamo in ottica lineare (sfrutto le materie prime, uso e poi getto) non facciamo altro che prevaricare il Pianeta Terra e… inquinare.
Per gli autori...
Indice dei contenuti
- introduzione
- SCENARI/1
- SCENARI/2
- SCENARI/3
- SCENARI/4
- SCENARI/5
- SCENARI/6
- SCENARI/7
- SCENARI/8
- SCENARI/9
- Storie pink&green/circularity
- Storie pink&green/cisco
- Storie pink&green/coripet
- Storie pink&green/cpr system
- Storie pink&green/essity
- Storie pink&green/gruppo hera
- Storie pink&green/korec
- Storie pink&green/mercato circolare