
- 114 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Informazioni su questo libro
La violenza sulle donne o "violenza di genere", che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito "una pandemia invisibile", continua a rappresentare una minaccia, tra quelle rilevanti, per la salute pubblica globale. Il fenomeno si è acuito in modo sensibile durante il periodo di lockdown per il Covid-19 che ha costretto alla convivenza e all'isolamento coppie e famiglie.La stesura di questo testo nasce dall'importante lavoro di ricerca fatto dalle autrici sul tema della violenza sulle donne, con riferimento ad un ampio contesto storico, culturale e sociale, secondo il modello psicosocioanalitico, di cui le autrici sono portavoce e a cui sempre più guarda chi opera in campo Psicosociale.
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a La violenza di genere di Cristina Barbieri,Aurelia Galletti in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Education e Education General. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.
Informazioni
Riflessioni sull’interno e sull’esterno
SENZA SPERANZA?
Abbiamo attraversato pensieri difficili da avvicinare: difficile è pensare che dietro l’uccisione di una donna possa esserci un impulso suicida della vittima; difficile è pensare che possa esserci la scelta inconscia di un partner violento; difficile è pensare all’esistenza di un nucleo simbiotico non separabile in una coppia violenta. Sono tutti pensieri che sembrano a loro volta violenti, e soprattutto che rischiano di far sentire impotenti rispetto alla possibilità di qualsiasi intervento. Può essere intollerabile accettare l’idea che dietro ogni nostro comportamento ci sia una importante determinante inconscia e allo stesso modo può essere difficile accettare che iniziative così “ragionevoli” come l’allontanamento fisico di una donna maltrattata possa essere un provvedimento del tutto inutile quando non nocivo. Sono pensieri che espongono chi se ne fa portavoce al dolore di essere respinto, perché di fronte a determinanti dei comportamenti tanto profonde e tanto potenti, sembra esclusa la speranza di poter modificare le cose.
Allora di nuovo: che fare?
Introdurre il pensiero ad ogni livello, per evitare sempre lo scontato. E soprattutto introdurre, ad ogni livello possibile, le azioni possibili, non eliminando i conflitti e tollerando cambiamenti anche minimi, che tuttavia, come nelle sculture di Calder, introducono un seppur minimo movimento nel sistema.
Riteniamo quindi che quelli di cui abbiamo parlato, siano alcuni degli anticorpi possibili da mettere in campo, dovendo fare i conti coi limiti: di risorse umane ed economiche che la società ci mette a disposizione, di tempo che fa parte delle risorse, di consenso da parte di chi ci sta intorno, di capacità di reggere la fatica di un pensiero così complesso, spesso remando controcorrente. Questi limiti possono farci sentire impotenti e farci chiedere “Ma chi me lo fa fare?”. Eppure il nostro desiderio di conoscere dolorosamente di più per poter fare meglio il nostro lavoro e in sostanza per vivere in un mondo migliore, è più forte della voglia di buttare tutto alle ortiche che talvolta ci prende.
Possiamo ribadire all’infinito che l’intelletto umano è senza forza a paragone della vita funzionale, e in ciò avere ragione. Eppure in questa debolezza c’è qualcosa di particolare: la voce dell’intelletto è fioca, ma non ha pace finché non ottiene udienza. Più e più volte pervicacemente respinta, riesce alla fine a farsi ascoltare. Questo è uno dei pochi punti che consentono un certo ottimismo per l’avvenire dell’umanità133.
LA RICERCA
La stesura di questo testo ha comportato tutto un lavoro di ricerca sul tema della violenza sulle donne, con riferimento a un ampio contesto storico, culturale e sociale, secondo il modello che ci appartiene, a cui sempre noi come psicosocioanaliste e psicosocioanalisti facciamo riferimento e in cui sempre iscriviamo i casi e le situazioni che prendiamo in carico, consapevoli che anche il lavoro sul singolo individuo, se tiene conto di questo contesto e dei suoi vari livelli, non sposterà semplicemente il problema al livello più ampio, ma influirà sul tutto.
Si è trattato di un’occasione importante di nuovi apprendimenti e di ricerca di connessioni tra i diversi livelli coinvolti. Abbiamo provato ad utilizzare gli strumenti psicoanalitici dell’analisi del singolo individuo per capire l’evoluzione del rapporto tra i generi. Potremmo ipotizzare che in diversi tempi e in diversi luoghi, si riproponga la scansione delle posizioni blegeriane alla storia delle vicende relazionali tra i due sessi: una prima posizione del tutto indifferenziata (Bleger la chiama glischrocarica)134 nella quale il genere maschile comprende in sé anche il genere femminile e il linguaggio rappresenta tale indifferenziazione: primi uomini, i presenti, gli allievi, ecc.; una successiva posizione schizoparanoide in cui attraverso una presa di coscienza della propria differenza, alcune donne diventano portavoce di una rottura/scissione, contrapponendosi al genere maschile attraverso rivendicazioni specifiche: dalle suffragette londinesi ai movimenti femministi più attuali. Questa opposizione di solito portata avanti da avanguardie culturali e politiche, inizia sempre con posizioni radicali che si rendono necessarie per operare una rottura con l’ordine precedente. Queste posizioni hanno bisogno di un oggetto persecutore, nel nostro caso il genere opposto, che sentendosi attaccato inasprisce le proprie difese assolvendo così pienamente al suo ruolo di persecutore. In questa convivenza tra punte più o meno avanzate, tra le stesse donne ci sono contemporaneamente diverse posizioni: quella di chi, seppure progressista, non capisce la rivendicazione delle quote rosa perché “pur di dare il posto a una donna si fa passare anche la cretina”; e quella di chi, femminista storica, molto identificata con l’ideologia di genere, che di fronte all’insuccesso delle iniziative contro la violenza sulle donne, ogni volta si stupisce della difficoltà di attuare dei cambiamenti profondi e significativi. Questo tuttavia non le impedisce di continuare a riproporli con le stesse modalità, che non tengono conto della complessità e dei limiti che la realtà ci impone.
Complessità e limiti, con cui invece fa i conti sempre la posizione depressiva, quella che accetta i piccoli passi e ripropone sempre l’aspetto dell’integrazione: tra i generi, tra i punti di vista, tra le buone ragioni delle une e degli altri, tra idealità e realtà, tra diverse categorie di oppressi. Come diceva Mandela è importante cercare sempre di capire le buone ragioni del nostro nemico. Solo in questo modo è possibile che il conflitto non degeneri in guerra ma sia il motore di un processo evolutivo verso equilibri più avanzati che coinvolgano tutti.
Tutte queste posizioni si ripropongono in continuazione a più riprese e a diversi livelli anche a seconda delle questioni che di mano in mano vengono messe sul tavolo in un processo a spirale che ogni volta fa comunque fare dei piccoli passi avanti alla storia.
IL PR...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Colophon
- A mo’ di introduzione
- Premessa
- La violenza di genere
- Scissione
- Complessità
- Psicoanalisi del femminile
- Psicoanalisi della relazione
- Che fare
- Riflessioni sull’interno e sull’esterno
- Bibliografia