Razzie e terrore in Europa: un declino vicino
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Razzie e terrore in Europa: un declino vicino

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Razzie e terrore in Europa: un declino vicino

Informazioni su questo libro

Gli Ungari anche conosciuti come Magiari sono un gruppo etnico di origine ugrica, inizialmente appartenenti alle sette tribù dell'Ungheria. Queste popolazioni risiedevano inizialmente nella Yugra, una terra ricca di steppe, da qui poi mossero verso Levedia e poi Etelkoz. Il testo racconta le gesta del condottiero dei Magiari Arpad, figlio di Almos, il quale guidò gli Ungari nella loro migrazione fino in Pannonia e accompagnò le razzie dell'impero carolingio in quei tempi.
Arpad fu un grande uomo e condottiero, fondatore della stessa dinastia degli Arpadi.
Intorno al 900 essi si insediarono nel Bacino dei Carpazi, dove ebbero la meglio sulle popolazioni preesistenti.
Abili nell'attività equestre e noti per la loro ferocia, non accontentandosi più del ruolo di soldati mercenari al seguito degli eserciti, cominciarono a saccheggiare i territori circostanti, spingendosi fino alla Spagna, alla Germania e perfino all'Italia.

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Informazioni

Anno
2013
eBook ISBN
9788891119339
Argomento
Storia

Capitolo 1 – Storia Ungarica

Lo scopo principale di ogni traversata e razzia era chiaro: volevamo il bottino.
Non ci interessava la conquista o la fama, e non amavamo viaggiare con il freddo datosi che ci spostavamo soltanto a cavallo.
Di tanto in tanto preparavo un piccolo esercito, solitamente con l’arrivo della primavera, e mi recavo con essi e con i cavalli verso quei villaggi privi di fortificazioni, dove depredare non era un problema.
Quando incontravamo per caso una città troppo murata, non era nostra abitudine combatterla, non volevo sprecare energia.
Quando il clima era migliore, ci muovevamo a cavallo e depredavamo abbazie e conventi, li le ricchezze erano sempre maggiori.
La nostra organizzazione militare era semplice, eravamo restii agli scontri, soprattutto quelli aperti, l’armamento era leggero soprattutto idoneo agli attacchi a cavallo.
Correva l’anno 862, quando ci dirigemmo per caso verso l’impero franco3 orientale.
L’organizzazione militare dell’esercito dei Franchi era senza dubbio notevole e le loro armi e i loro condottieri certo non potevano competere.
Eppure, temendo le razzie di quei popoli, il re Arnolfo di Carinzia strinse alcune alleanze, soprattutto con gli Ungari per sconfiggere le popolazioni della Moravia4.
Non potendo rompere la suddetta alleanza, e avendo depredato ben pochi territori, il piccolo esercito si diresse verso la Pannonia5.
E si stabilirono definitivamente.
Negli anni seguenti gli Ungari, si organizzarono in un forte esercito. La cavalleria era la zona di punta, l’esercito infatti prevedeva ben pochi uomini marcianti.
Questi avevano molte armi, scudi pesanti, e armature leggere, coprendo soprattutto il capo.
Arpad suddivise l’esercito in cinque fazioni, capitanate rispettivamente da cinque condottieri diversi, i quali avevano dimostrato in battaglia particolare ardore.

3 I Franchi furono uno dei numerosi popoli germanici occidentali che entrarono nel tardo Impero romano come foederati e stabilirono un reame duraturo, in un'area che copre parte dell'odierna Francia e della Germania.
Il regno dei Franchi fu sottoposto a varie partizioni e ripartizioni, in quanto essi dividevano le loro proprietà tra i propri figli e, senza un ampio concetto di res publica, concepivano il regno come una forma estesa della proprietà privata. Questa pratica spiega, in parte, le difficoltà nel descrivere con precisione le date, i confini fisici dei diversi regni franchi e chi ne governava le varie parti. Due dinastie regnanti si succedettero alla guida dello Stato franco, i Merovingi e i Carolingi.
4 Attorno al 60 a.C. la popolazione celtica dei Galli Boi si ritirò dalla regione e lasciò il posto alla tribù germanica dei Quadi, che a loro volta vennero soppiantati da popolazioni slave nel VI secolo d.C. Nel VII secolo la Moravia fu il cuore del primo regno slavo, il Regno di Samo, estendendosi dal fiume Váh fino ai Tatra. All'inizio dell'VIII secolo la Moravia meridionale era soggetta all'influsso avaro, al quale pose fine il re franco Carlo Magno. Alla fine dell'...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Frontespizio
  3. Copyright
  4. Indice
  5. prefazione
  6. Capitolo 1 – Storia Ungara
  7. Capitolo 2 – Verso l’Italia
  8. Capitolo 3 – Razziatori in Germania
  9. Capitolo 4 – Il sapore dell’odio
  10. Capitolo 5 – L’Abbazia di San Gallo
  11. Capitolo 6 – Rotta: Costantinopoli
  12. Capitolo 7 – La gloria di Roma
  13. Capitolo 8 – L’incontro con Ottone I
  14. Capitolo 9 – Battaglia di Lechfeld
  15. Conclusioni
  16. Bibliografia
  17. Sitografia