Italiani brava gente!
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Italiani brava gente!

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Italiani brava gente!

Informazioni su questo libro


'Italiani brava gente!' è il terzo lavoro storico di Ricerca di Lorenzo Proia, dopo 'Hoda Sharawi e il Movimento Internazionale delle Donne (1919-1947)' e 'Acilia Partigiana. Eroi venuti dal Popolo' (disponibile per YouCanPrint). Attraverso la disamina di alcune figure della propria famiglia, Proia affronta il tema del Razzismo in rapporto al Popolo Italiano e i suoi collegamenti con i moti (che egli definisce anarchici) del 2011 e del 2019 (Egitto, Cile, Italia, Yemen; Iraq, Libano, Ecuador, Catalogna) in giro per l'emisfero occidentale del Globo, dando di essi una sua personale spiegazione scientifica.

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Informazioni

1. La Virilità del Maschio Italiano

 
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«E se ripenso al tuo sguardo del giugno ’84
il mio rimpianto sarai per sempre tu»
Tiziano Ferro, 111, Giugno ‘84
«Nell’estate del 1982, l’amico Berlinguer tentò di parlare
per una notte intera telefonicamente con me»
Yasser Arafat
 
La virilità sembrerebbe essere la prima e più grande ossessione del maschio italico. È di queste ore la “bomba”, lanciata su Il Fatto Quotidiano1, del tradimento politico di Francesca Pascale ai danni del partner che l’ha “selezionata”, dandole progressivamente maggior potere, successivamente agli scandali lanciati da Veronica Lario – sua moglie – su La Repubblica, ai Moti di Piazza del 2011 che l’hanno visto costretto a rassegnare le dimissioni e alla decisione di Matteo Renzi di eleggere un Presidente della Repubblica vittima della Mafia, vale a dire Sergio Mattarella. Chiunque avrà capito a chi mi riferisco, persino chi la cosiddetta politica “la mastichi”, come direbbe Totti, poco o nulla: Silvio Berlusconi. Il tradimento politico prelude al tradimento erotico, in qual misura, almeno a dar retta, guardando al passato lontano, ai pettegolezzi sulla seconda moglie di Silvio, il divorziato cattolico ed il suo acerrimo avversario, il filosofo impegnato Cacciari.
Ma è sempre stato così? In realtà, questo concetto di virilità, che si traduce nella costruzione spasmodica di supposte “grandi opere” (dal Titanic alla TAV, oggi ‘il’ Tav; dalle Torri Gemelle alla loro Distruzione) non è una tradizione del Bel Paese. Il Rinascimento, attento alla ricerca del piacere sensuale privo di tabù, nel tentativo di rivoluzionare il Cattolicesimo e non semplicemente riformarlo, come fece invece Lutero (fallendo a tutt’oggi, ci risulta ci sia ancora un Papa in Roma) metteva bene in evidenza, tanto nella Politica quanto nell’Arte, in una più che mai precoce sui tempi «la Fantasia al Potere», la naturalezza delle forme falliche tipiche dei Greci, alle quali neppure i Romani osarono discostarsi; le mescolanze nei tratti di carattere androgino; la paganità misterica di Amor, il “nome segreto di Roma” custodita dal Clero dell’Urbe. Chi ha avuto più successo, l’omosessuale Michelangelo Buonarroti o Silvio Berlusconi, fiero di dichiarare che «la mia parte femminile è lesbica», adducendo alla supposta, antiscientifica, assenza di identità LGTBQI?
 

2. La Limpieza de Sangre

 
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«E con le camicie nere un sol fascio noi faremo»
Leoncarlo Settimelli, 1921: Arditi del popolo,
Gli anarchici 1864-1969, Siam del popolo gli arditi
«Bellissimo che un giovane si ispiri a mio padre»
Bianca Berlinguer
 
Ferdinando II d’Aragona detto Il Cattolico espulse gli Ebrei dal proprio Regno il 31 marzo 1492. Filippo III di Spagna i moriscos il 22 settembre 1609. La Vendetta giunse dalle Americhe, per gli eredi regnanti tutt’ora sul Trono che si divertono ancora a cacciare sportivamente elefanti, leoni ed altre specie in via d’estinzione. Il Nuovo Mondo, proibito agli Ebrei, agli Arabi (i “moriscos”, appunto), alle supposte streghe ed ai riformati, pullulò infatti di zambos (figli di un amerindio e di un africano), di meticci (figlio di un caucasico e di uno schiavo africano) e di mulatti (figli di un caucasico e di un amerindio). Il lavorio incessante della Storia, con i secoli, arrivò nel 2008 a portare alla vittoria nella maggiore potenza macroregionale Barack Hussein Obama II, il primo Presidente di colore degli Stati Uniti d’America, dando indirettamente avvio a una rinascita del fenomeno repubblicano in terra di Spagna noto come “movimento degli Indignados” nel 2011 e alle Rivolte Catalane di Piazza di questo 2019, che sembrerebbero proprio puntare al rovesciamento della Corona di Spagna, del resto unica soluzione pratica per una pretesa indipendenza da Madrid della cosmopolita Barça, ipotesi “ghigliottinante”, che si riscontra del resto anche nel caso scozzese che va avanti da anni senza soluzione e che si tenta di risolvere, da parte imperiale, con la cosiddetta Brexit.
Gli italiani? Forse non gli italici, ma gli Italiani con la ‘I’ maiuscola senza meno accettarono, nella loro capitale morale e culturale, Firenze, Alessandro De’ Medici 2(1510-1537, regnante dal ’23 al ’27 e poi dal ’30 al ’32) quale Duca di Firenze. Alessandro nacque da un Medici e da una domestica di colore, strappata ai Mori, agli Arabi, appunto. Questo non portò, nel breve, medio e lungo periodo, la Toscana alla sfortuna che sembra ora invadere gli USA post-Obama, al contrario. Né a qualche forma di isteria. Poi vennero gli Spagnoli, dalla Penisola Iberica. Imposero una determinata concezione di “cattolicesimo” (nota ai più per il fenomeno inquisitorio) e a un senso della razzia predatoria ben descritta dal Patriota Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi (1827).
 

3. Il Ratto

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«Il Bel Paese premia chi più merita»
Carmen Consoli, Per Niente Stanca: the best of, AAA Cercasi
«La quarta guerra del Risorgimento italiano non pare debba avere conseguenze diverse da quella delle altre tre»
Antonio Gramsci
Lodovico De Vito, Maggiore del Regno d’Italia governato dai Savoia, fu Comandante degli Ascari utilizzati su vasca scala nella sfortunata battaglia di Adua, perduta, il 1° marzo del 1896 in “terra d’Abissinia”. Si possono trovare ampie documentazioni su di Lui in qualsiasi manuale, romanzo, opuscolo storico su quella terribile prima grande sconfitta italiana in Africa, degni di nota. La moglie, Filomena Langmaack, nata ad Amburgo da padre danese e madre armena, non credendo alla sua morte eroica sul campo - che valse a Lui la Medaglia della Patria e al fratello, scomparso negli...

Indice dei contenuti

  1. Introduzione
  2. La Famiglia
  3. 1. La Virilità del Maschio Italiano
  4. 2. La Limpieza de Sangre
  5. 3. Il Ratto
  6. 4. La Divinità
  7. 5. L’Oltremare
  8. 6. Il Mezzogiorno
  9. 7. L’Ebro
  10. Miscellanea
  11. Note