La lotta per le investiture
eBook - ePub

La lotta per le investiture

  1. Italian
  2. ePUB (disponibile su mobile)
  3. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

La lotta per le investiture

Informazioni su questo libro

La "lotta per le investiture" rappresentò, formalmente, la lunga disputa tra Papato e Impero sul potere di nomina dei vescovi e sulla raccolta delle tasse e dei contributi ecclesiastici. Ma, implicitamente, riguardava la supremazia dell'uno o dell'altro sulla comunità dei cristiani, vale a dire chi, fra il sacerdotium e l' imperium, comandasse sull'altro. Si sviluppò tra la seconda metà dell'XI secolo e l'inizio del XII con vicende tempestose e convulse: imperatori che nominavano e deponevano papi, pontefici che umiliavano e scomunicavano imperatori. Il Concordato di Worms del 1122 pose apparentemente fine alla disputa. Ma non servì a placare i contrasti: per oltre due secoli la lotta tra i due poteri sarebbe ripresa accanita come prima. Fino a dare vita al trasferimento del Papato ad Avignone e allo Scisma d'Occidente.

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Editore
Pelago
Anno
2021
eBook ISBN
9791280714312

PANORAMA

Enrico IV, scomunicato da Gregorio VII, chiede a Matilde di Canossa di intercedere presso il Papa, alle sue spalle Ugo il Grande, abate di Cluny. Miniatura dalla Vita della Contessa Matilde di Donizone, XII secolo, Biblioteca Vaticana.
Enrico IV, scomunicato da Gregorio VII, chiede a Matilde di Canossa di intercedere presso il Papa, alle sue spalle Ugo il Grande, abate di Cluny.
Miniatura dalla Vita della Contessa Matilde di Donizone, XII secolo, Biblioteca Vaticana.

LO SCENARIO

I secoli che vanno dal XI al XIII vedono una trasformazione profonda del concetto di Chiesa universale e di Impero universale, così come si erano configurati all’inizio del periodo, dalla loro lenta progressione parallela dei secoli precedenti alla sintesi della Renovatio imperii, la restaurazione dell’Impero romano, investito dalla missione universalistica del cristianesimo, di cui furono protagonisti l’imperatore Ottone III, che nel 999 trasferì la sua corte a Roma, e il papa Silvestro II, insediato sul trono di Pietro da Ottone stesso.
Si trattava di un ordine bicipite (imperatore e papa), ma che confluiva in quella respublica gentium christianarum in cui i confini territoriali delle due entità sostanzialmente coincidevano, anche se ognuna di esse aveva in teoria leggi e istituzioni diverse. In realtà esisteva una sola società cristiana, in cui tutto era compenetrato, nella quale anche il potere economico e amministrativo veniva espletato in un unico intreccio di laici, che si occupavano della gestione del patrimonio religioso, ed ecclesiastici, che gestivano quello laico.
In aggiunta, tutto ciò che aveva a che fare con il pensiero, la cultura, l’arte, la scienza, era gestito dalla Chiesa. Ha scritto lo storico novecentesco dell’arte e della società Arnold Hauser: «La Chiesa dell’Alto Medioevo, plenipotenziaria e mandataria della classe dominante in tutti i problemi spirituali, soffocò in germe ogni dubbio sull’assoluta validità dei comandamenti e dei precetti che scaturivano dall’idea che questo mondo è voluto da Dio e garantivano l’ordine esistente. La cultura, in cui ogni aspetto dell’esistenza era in diretto rapporto con la fede e le verità soteriologiche, era caratterizzata dalla dipendenza di tutta la vita spirituale – dell’arte e della scienza, del pensiero e della volontà – dall’autorità della Chiesa». Proseguendo:
Il sogno di Papa Innocenzo III: Francesco d’Assisi sorregge la Basilica lateranense, simbolo della Chiesa, in rovina. Affresco attribuito a Giotto, 1290-1295, ciclo delle Storie di san Francesco, Basilica Superiore d’Assisi.
Il sogno di Papa Innocenzo III: Francesco d’Assisi sorregge la Basilica lateranense, simbolo della Chiesa, in rovina.
Affresco attribuito a Giotto, 1290-1295, ciclo delle Storie di san Francesco, Basilica Superiore d’Assisi.
“LA CONCEZIONE METAFISICA E RELIGIOSA DEL MONDO, IN CUI OGNI COSA TERRENA È IN DIRETTO RAPPORTO CON L’ULTRATERRENO […] È UTILIZZATA DALLA CHIESA PER CONFERIRE VALIDITÀ ASSOLUTA ALLA TEOCRAZIA GERARCHICA CHE SI ATTUA NEL SACERDOZIO SACRAMENTALE.1
Ma a questo «monopolio» sullo spirito, sulla morale e sul significato delle azioni umane corrispondeva sempre meno un potere sulle cose terrene, cioè sull’Impero. E non solo a livello verticistico (papa e imperatore), ma anche sulle realtà locali. La posizione politica dei papi si indeboliva progressivamente, soffocata dalle faide delle famiglie aristocratiche laziali in seno alle quali si eleggevano i vicari di Cristo; il pontificato era diventato un premio per le fazioni vittoriose e gli stessi papi erano orditori o vittime di complotti e cospirazioni. In aggiunta, i signori locali dominavano chiese e monasteri, nominavano i vescovi e riscuotevano le imposte delle istituzioni ecclesiastiche.
San Domenico di Guzmán, particolare dell’affresco Il Cristo deriso, eseguito da Beato Angelico su incarico di Cosimo de’ Medici, 1438-1440, Convento domenicano di San Marco, Firenze.
San Domenico di Guzmán, particolare dell’affresco Il Cristo deriso, eseguito da Beato Angelico su incarico di Cosimo de’ Medici, 1438-1440, Convento domenicano di San Marco, Firenze.
A tutto ciò si oppose il movimento di riforma che prese il via dai monasteri franchi e germanici, e in particolar modo dall’Abbazia di Cluny in Borgogna. Fu un movimento di intransigente rinnovamento spirituale e morale verso un clero troppo mondanizzato, e rivolto a stabilire un’altrettanto intransigente autonomia del mondo ecclesiale e dei suoi possedimenti da intromissioni laiche. Come scriveva il medievista Cinzio Violante, l’imperatore Enrico III, il quale nel 1046 depose i tre pontefici che si disputavano il trono di Pietro facendo eleggere il suo candidato, Clemente II,
“FU L’ULTIMO IMPERATORE CHE […] POTÉ DIFENDERE INCONTRASTATO UN IDEALE DI COLLABORAZIONE PERFETTA TRA REGNUM E SACERDOTIUM, FONDATO SULLA SOSTANZIALE FUSIONE DI QUESTE DUE REALTÀ NELLA PERSONA DELL’IMPERATORE.2
Già nel 1059 il papa Nicola II, con il sinodo Lateranense, fece terminare le interferenze della nobiltà germanica e degli imperatori nell’elezione del papa, attribuendo il diritto di nomina dei pontefici ai soli cardinali. Svaniva così per sempre il sogno della Renovatio imperii: la societas christiana quale emanazione dell’Impero romano cristianizzato si tramutò in emanazione della sola Chiesa di Roma.
Nel 1075, infine, arrivò la “riforma tombale” con il Dictatus papae di Gregorio VII, basato sulle famose ventisette proposizioni (vedi capitolo Pagine Scelte). Gregorio VII partì dal presupposto secondo cui la società umana è parte dell’ordine universale divino, governato dalle leggi divine, per stabilire che il papa – e non altri – ha il compito di istituire una societas christiana sulla Terra. A essa devono sottomettersi re e imperatori, i poteri dei quali, in quanto ricevuti da Dio, vanno asserviti ai fini della Cristianità. E poiché, in quest’ottica, un sovrano che disobbedisce al papa disobbedisce in realtà a Dio, il pontefice ha il diritto di rimuoverlo dalla sua carica. La secchezza delle 27 proposizioni, ha osservato lo storico Glauco Maria Cantarella, le rende inequivocabili: «il papa è la figura centrale e dominante della Chiesa, può prendere ogni decisione in campo istituzionale e revocare tutte quelle dei suoi predecessori; il papa è sanctus se è stato eletto seguendo le procedure canoniche; di più, a lui solo spetta usare le insegne imperiali».3
Giacomo Colonna e Guglielmo di Nogaret arrestano Bonifacio VIII ad Anagni, miniatura della Nuova Cronica di Giovanni Villani (Firenze, 1276-1348).
Giacomo Colonna e Guglielmo di Nogaret arrestano Bonifacio VIII ad Anagni, miniatura della Nuova Cronica di Giovanni Villani (Firenze, 1276-1348).
Ebbe così inizio il periodo noto come “lotta per le investiture”, caratterizzato inizialmente dall’asperrima contesa tra Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV, con scomuniche e deposizioni dell’uno nei confronti dell’altro.
Quella del Pontefice rappresentò infatti un’iniziativa che per Cantarella si configurò come una vera e propria rivoluzione storica:
“LO RIPETIAMO: FU UNA RIVOLUZIONE. NATA NON DA UN PROGETTO UNITARIO E COERENTE MA, SEMMAI, DALL’ORGANIZZAZIONE DI ELEMENTI DI CULTURA, DI NORMATIVA E (IN SENSO LATO) DI IDEOLOGIA CHE PREESISTEVANO AI PAPI DELL’XI SECOLO E CHE ERANO LEGATI ALL’ESSERE STESSO DELLA CHIESA DI ROMA.”
Proseguendo: «[Una rivoluzione] nata da una certo non prevedibile evoluzione delle situazioni politiche: dal 1075 fino al 1122 (anno in cui un compromesso siglato a Worms pose fine al conflitto) il papa e l’imperatore si fronteggiano. Si badi: ogni papa e ogni imperatore. La storia della riforma romana vive delle contingenze politiche e delle svolte che esse fanno operare all’azione così come all’elaborazione teorica: ma, con tutte le differenti sfumature ed accentuazioni, sono la figura del papa e quella dell’imperatore (vale a dire il potere e il carisma dell’uno e dell’altro) che si fronteggiano in una lotta mortale senza esclusione di colpi e senza possibilità di ritirate: cedere avrebbe significato, per l’uno e per l’altro, la perdita totale di tutto quello che era stato conquistato e preparato in secoli di storia. Perché la lotta (per la quale né l’uno né l’altro erano pronti: tutti e due dovettero forgiare le armi teoriche nel corso di essa) coinvolgeva la base stessa del potere: la dimensione e l’estensione dell’autorità. Iniziava la teorizzazione. Il papa ed il sovrano».4
Filippo IV di Francia riceve l’omaggio di Edoardo I d’Inghilterra il 5 giugno del 1286, nel Palais Royal. Miniatura di Jean Fouquet dalle Grandes Chroniques de France, 1455-1460, Bibliothèque Nationale, Parigi.
Filippo IV di Francia riceve l’omaggio di Edoardo I d’Inghilterra il 5 giugno del 1286, nel Palais Royal.
Miniatura di Jean Fouquet dalle Grandes Chroniques de France, 1455-1460, Bibliothèque Nationale, Parigi.
E in effetti la contesa tra Impero e Papato fu la prima nel suo genere fin dall’antichità: una “guerra di parole” tra i protagonisti e i loro seguaci – come è stato scritto – senza precedenti. Il conflitto ebbe apparentemente fine con il Concordato di Worms, stipulato nel 1122 tra il papa Callisto II e l’imperatore Enrico V, con il quale si stabilivano nuove norme per le investiture ecclesiastiche, ma sancendo nei fatti l’autonomia del Papato dall’Imperatore. Non solo: fu riconosciuta ai vescovi una duplice funzione, spirituale, in seno alla Chiesa e ai fedeli, e materiale quali proprietari terrieri.
L’affresco celebrativo del Concordato di Worms, fatto realizzare da Papa Callisto II, già nella Cappella privata dei papi in Vaticano e poi trasferito nella Cappella della Fiducia (Pontificio Seminario Romano Maggiore, Laterano).
L’affresco celebrativo del Concordato di Worms, fatto realizzare da Papa Callisto II, già nella Cappella privata dei papi in Vaticano e poi trasferito nella Cappella della Fiducia
(Pontificio Semi...

Indice dei contenuti

  1. Collana
  2. Frontespizio
  3. Copyright
  4. Indice
  5. Due soli, due spade
  6. PANORAMA
  7. FOCUS a cura di Marina Montesano
  8. APPROFONDIMENTI
  9. Piano dell'opera

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a La lotta per le investiture di Marina Montesano, AA.VV.,AA.VV., Marina Montesano in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Storia e Storia dell'Europa medievale. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.