Donne, mito e politica
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Donne, mito e politica

La suggestione classica in Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar e Hannah Arendt

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Donne, mito e politica

La suggestione classica in Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar e Hannah Arendt

Informazioni su questo libro

Quale influenza ha avuto la cultura classica sul pensiero e sull'opera di tre note intellettuali del Novecento, quali Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar e Hannah Arendt, pur così diverse per estrazione sociale, provenienza ed educazione?Alla domanda rispondono autorevoli studiose che rintracciano nelle tre autrici il fascino e l'influenza della cultura greco-romana.

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Informazioni

Marguerite Yourcenar.
Fonti antiche per estinguere i Fuochi
Laura Brignoli
Fuochi è un’opera giovanile di Marguerite Yourcenar, scritta nel 1935 durante un viaggio in Grecia, e definita da lei stessa nella prefazione un «recueil de poèmes d’amour ou, si l’on préfère, [...] une série de proses lyriques reliées entre elles par une certaine notion de l’amour» (Yourcenar 1982, p. 1043). È il prodotto di una «crise passionnelle» di cui i «[l]es sentiments et [l]es circonstances s’expriment tantôt directement, mais assez cryptiquement, par des “pensées” détachées, qui furent d’abord pour la plupart des notations de journal intime, tantôt au contraire indirectement, par des narrations empruntées à la légende ou à l’his­toire» (ibid.), che reinterpretano le vicende di Fedra, Achille, Patroclo, Antigone, Lena, Maria Maddalena, Fedone, Clitemnestra e Saffo. Fuochi è un’opera im­petuosamente espressionista1, in cui il debordare della poesia e dell’invenzione narrativa evita l’aperta rivelazione della passione che l’ha ispirata.
Marguerite Yourcenar non ha mai amato parlare di sé nelle sue opere. Il suo testo più ricco di risvolti autobiografici è proprio questa raccolta eterografica che inizia così: «j’espère que ce livre ne sera jamais lu». Invece di rivelare la sua storia d’amore infelice, sceglie di raccontarsi indirettamente, velando di complessità l’espressione diretta dei sentimenti. L’ambientazione delle storie mitiche è spesso contemporanea alla scrittura – Fedra si muove nei corridoi della metropolitana, Saffo è un’artista circense – ma il fine non è una banale attualizzazione del mito; si tratta piuttosto di creare continui corto-circuiti temporali che pongono queste storie in un tempo senza tempo, nella pura acronia.
La sua caratteristica essenziale è la frammentarietà: frammentari sono i pensieri del diario, sessanta in tutto, che si alternano a gruppi alle leggende mitiche, che invece sono nove. Nei due casi si tratta di multipli di tre, numero perfetto in tutte le tradizioni religiose o esoteriche sia dell’Occidente che dell’Oriente (Biondi 1997, p. 925), la cui compiutezza compensa la frammentarietà apparente dell’insieme. Una materia di per sé magmatica come può esserlo il racconto di una passione lacerante è così offerta al lettore in una forma sì simile a un labirinto, ma del quale possiede innanzitutto il rigore formale. La confusione è dunque solo apparente e svanisce non appena lo sguardo del lettore abbandona la superficie per addentrarsi nelle profondità dell’opera.
In questo articolo cercherò di dare una risposta ad alcuni dei molteplici interrogativi che questa opera pone:

1. Come Marguerite Yourcenar ha utilizzato i miti e quali fonti ha privilegiato?
2. Quale funzione svolgono in quest’opera?
3. Il loro uso a fini autobiografici implica una desacralizzazione?

Ma innanzitutto: perché il titolo di Fuochi? Certo la metafora del fuoco della passione è antichissima e corrente in tutte le culture occidentali, ma non è questo, o meglio non c’è solo questo nel titolo della raccolta: vi convergono infatti due elementi, l’uno remoto, l’altro più recente. Il più recente rinvia a una tragedia di Jean Racine, l’Andromaque, ed è l’amara constatazione di Pirro innamorato di Andromaca che si dichiara «Brûlé de plus de feux que je n’en allumai», facendo riferimento con questa raffinata sillessi ai fuochi che lo incendiano di passione e a quelli con cui arse Troia.
Ma i fuochi sono anche quelli del Bosforo, quelli che l’Agamennone di Eschilo fece accendere per far giungere ad Argo la notizia della caduta di Troia e del suo rientro imminente. Così, le nove figure protagoniste delle narrazioni mitiche verranno accese a turno...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. informazioni
  3. frontespizio
  4. Presentazione
  5. E se il passato remoto fosse un present continuous?
  6. Ascoltando Omero lungo le scale. Virginia Woolf, la cultura classica e l'establishment
  7. Marguerite Yourcenar. Fonti antiche per estinguere i Fuochi
  8. “Pensare senza balaustra”. Hannah Arendt e l'antichità classica
  9. Autrici
  10. la casa editrice