La Divina Commedia nell'interpretazione del Croce e del Gentile
eBook - ePub

La Divina Commedia nell'interpretazione del Croce e del Gentile

  1. Italian
  2. ePUB (disponibile su mobile)
  3. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

La Divina Commedia nell'interpretazione del Croce e del Gentile

Informazioni su questo libro

Nel 1921, in occasione del sesto centenario della morte di Dante Alighieri, la « Rivista di filosofia scolastica » diretta da Agostino Gemelli e la rivista « Scuola cattolica » curarono la pubblicazione di un volume di scritti al quale collaborò anche il filosofo francescano Emilio Chiocchetti con il presente testo. Emilio Chiocchetti (Moena, 20 settembre 1880 – Moena, 27 luglio 1951) è stato un filosofo e religioso italiano.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a La Divina Commedia nell'interpretazione del Croce e del Gentile di Emilio Chiocchetti in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Letteratura e Critica letteraria. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
Passerino
Anno
2022
eBook ISBN
9791221303513

La Divina Commedia nell’interpretazione del Croce e del Gentile

Prima di poter salire, dietro Beatrice, alla suprema gloria del Paradiso, Dante è sottoposto a un esame sulle tre virtù teologali, fede, speranza e carità. Chi lo interroga intorno alla fede è S. Pietro, il primo Vicario di Cristo e, perciò, il depositario immediato della verità del Credo cattolico. S. Pietro domanda:

Di’, buon cristiano, fatti manifesto:
Fede che è?

Dante, dopo aver chiesto a Dio l’illuminazione della sua grazia, risponde:

...Come il verace stilo
Ne scrisse, padre, del tuo caro frate,
Che mise Roma teco nel buon filo,
Fede è sustanzia di cose sperate,
Ed argomento delle non parventi;
E questa pare a me sua quiditate.

Da buon scolastico, Dante illustra scultoriamente la definizione paolina, e da "buon cristiano" professa di essere credente senza limiti, senza ombre di dubbio, senza esitazioni, sulla base ultima di fatti soprannaturali, cioè dei miracoli:

...La prova che il ver mi dischiude
Son l’opere seguite, a che natura
Non scaldò ferro mai, nè battè ancude.

E la sua fede è quella di un cattolico tutto d’un pezzo e, insieme, quella d’un teologo che vede le ragioni filosofiche del suo credere.

...Io credo in uno Iddio
Solo ed eterno che tutto ’l ciel move,
Non moto, con amore e con disio.
Ed a tal creder non ho io pur prove
Fisice e metafisice, ma dalmi
Anche la verità che quinci piove.
Per Moisè, per Profeti e per Salmi,
Per l’Evangelio, e per voi che scriveste,
Poi che l’ardente spirto vi fece almi.
E credo in tre Persone eterne, e queste
Credo una essenzia sì una e sì trina,
Che soffera congiunto sunt et este.
Della profonda condizion divina
Ch’io tocco mo, la mente mi sigilla
Più volte l’Evangelica dottrina.
Quest’è il principio; quest’è la favilla
Che si dilata in fiamma poi vivace
E, come stella in cielo in me scintilla [1] .

Se a questi versi che esprimono tutta la bellezza e tutta l’integrità senza riserve della professione cristiana, si aggiunge la celebre terzina:

Avete il vecchio e nuovo Testamento,
E il pastor della Chiesa che vi guida:
Questo vi basti a vostro salvamento [2] ,

noi ci troveremo davanti tutto il Dante storico, come perfetto cattolico. Nessuno, che abbia diritto di passare per persona seria, può più mettere in dubbio la integrale e sincera ortodossia di Dante Alighieri; nessuno che abbia occhi per vedere e gli occhi non chiuda, per partito preso, alla luce, può non scorgere e ammirare nel capolavoro di Dante, la Commedia, il più luminoso inno alla fede cristiana cattolica che sia stato cantato attraverso i secoli della redenzione. Come sono lontani i tempi in cui i seguaci di Lutero, sfruttando rampogne e parole amare uscite dall’anima di Dante contro i vizî del Clero e gli abusi dei Pontefici, facevano tentativi quanto ingegnosi altrettanto stupidi e vani di rappresentare Dante Alighieri come un precursore della Riforma! E chi ricorda ancora le strane teorie del Foscolo e del Rossetti, secondo le quali Dante avrebbe fatto parte di una associazione antipapale per l’emancipazione religiosa e civile dei popoli? [3] . Adesso tutti sanno che la sua riverenza verso le "somme chiavi" era senza limiti e che anche le rampogne sono dettate dall’amore, dal desiderio di veder grande sul candelabro di Dio, ammirata e venerata dai popoli, la Chiesa Santa, e che, come tali, entrano, sebbene con tinta oscura, nel quadro dei rimproveri dello stesso genere frementi in molte pagine di S. Bernardo, di S. Pier Damiano, di Santa Caterina da Siena.
Dante è cattolico. E se la Commedia è uscita davvero dal gran cuore, dalla grandissima anima sua, se la Commedia è davvero dantesca, il cattolicismo, di cui era riboccante il grande esiliato, deve spirare attraverso tutte le pagine, improntare di sè tutta la visione, ossia tutto il suo pellegrinaggio di rigenerazione attraverso i tre regni dell’al di là: la poesia di Dante, come rispettivamente ogni altra poesia, non è forse la sincera espressione dei sentimenti, delle convinzioni, della vita multiforme di pensiero e di affetto del Poeta? E il Poeta è filosofo ed è teologo, della filosofia e della teologia che aveva appreso «alle scuole dei religiosi e alle disputazioni dei filosofanti», nello studio di S. Agostino, di S. Bernardo, dei Vittorini, e soprattutto di S. Tommaso e di S. Bonaventura, e tutto si era fuso nel fuoco gigante della sua anima e tutto, quindi, doveva gettarsi nel verso. Non è, forse, l’arte tutto l’universo dell’artista sub specie intuitionis? «Ogni schietta rappresentazione artistica è se stessa e l’universo, l’universo in quella forma individuale, e quella forma individuale come l’universo. In ogni accento di poeta, in ogni creatura della sua fantasia, c’è tutto l’umano destino, tutte le speranze, le illusioni, i dolori e le gioie, le grandezze e le miserie umane, il dramma intero del reale che diviene e cresce in perpetuo su sè stesso, soffrendo e gioiendo» [4] . Così ha scritto B. Croce. Nello spirito dei poeti, degni di questo nome, tutto si fa sentimento e il sentimento si fa visione: nella visione l’individuo e il suo universo non sono due ma uno.
Ebbene, nel suo libro sulla Poesia di Dante [5] , il Croce non si distingue per troppa fedeltà a questo che è uno dei suoi canoni estetici fondamentali: la poesia di Dante è quasi avulsa artificialmente dagli altri aspetti dell’anima del poeta, che pure di quella poesia costituiscono il vero contenuto e lo sfondo.
Dice B. Croce: «Se alla ferma fede nella vita oltremondana come vera ed eterna vita si univa nell’animo di Dante fortissimo il sentimento delle cose mondane, se al suo poema posero mano "e cielo e terra", la conseguenza che si presenta aperta è, che a rigor di termini la rappresentazione dell’altro mondo, dell’Inferno, del ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. La Divina Commedia nell’interpretazione del Croce e del Gentile
  3. Indice dei contenuti
  4. La Divina Commedia nell’interpretazione del Croce e del Gentile