Tra nevi ingenue
eBook - ePub

Tra nevi ingenue

  1. Italian
  2. ePUB (disponibile su mobile)
  3. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Tra nevi ingenue

Informazioni su questo libro

Di luogo in luogo. Per viaggiare, visitare, rivedere nel ricordo - anche letterario. Permangono così atmosfere e suggestioni, immagini lucenti o tenui.Tracce, da cui nascono racconti. Come una flânerie dell'anima. Ogni personaggio ha uno scenario che gli corrisponde, il suo "io mi fermo qui". Sergio il portico d'una vecchia casa, Louis un bistrot, Vittoria un paese di parole, Bruno un cortile, Mara la brughiera... Per alcuni è ossessione. Per altri confortevole rifugio oppure voluttuosa nostalgia.Per tutti sono come paesaggi dentro una boule à neige, che poco basta a risvegliare.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Tra nevi ingenue di Paola Baratto in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Literature e Literature General. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
Manni
Anno
2016
eBook ISBN
9788862667449

GOUACHE

Seconda casa

Ogni oggetto sembra giunto per una deriva lenta, inesorabile sospinto da un amore tiepido
che l’allontana
senza abbandonarlo.
Testimonianze di momenti, d’esistenze che
non si riesce a tradire permangono,
colmando spazi con l’ingombrante mestizia
di cose senza bellezza.
Abusati soprammobili invecchiati in fretta, souvenir, libri illeggibili
nella casa di vacanza li si finge necessari
e posano come in una natura morta.

Al riparo

I due cani e il gatto lo trovavano il posto migliore in cui vivere.
Ruggero, anche. Vi aveva già invitato amici e parenti nei giorni di festa. Lo aveva fatto perfino con semplici conoscenti. Bastava il minimo pretesto per offrire loro un aperitivo. Solo per il gusto di mostrare la casa, il giardino e…
Sergio ne accoglieva l’entusiasmo con benevola ironia e tiepida partecipazione.
Eppure, abitare in quella vecchia dimora a mezza collina l’aveva desiderato da anni.
Era la casa di Nicola. O, meglio, dei genitori di lui.
Lì avevano preparato la maturità e i primi esami di Architettura. D’inverno, nello studiolo col camino. D’estate, sotto l’ampio portico. Ad una certa ora la madre dell’amico arrivava, sospingendo, con discrezione, un carrello cigolante e carico di spremute, crostate e panini col salame.
Poi, Nicola aveva scelto l’estero. Sergio non l’aveva seguito, benché avessero ricamato insieme sul progetto di aprire uno studio a Berlino.
La rinuncia non gli era costata, non l’aveva nemmeno rimpianta. Ma non era riuscito ad abbandonare l’abitudine di frequentare quella casa.
Qualcuno avrebbe potuto pensare, conoscendolo, che fosse per una specie d’inerzia o per l’attaccamento a Nicola, di cui Sergio era stato vanamente innamorato. In realtà, egli stesso non sapeva spiegarsi perché continuasse ad andarci.
Alla madre di Nicola, rimasta vedova, facevano piacere le sue visite. Parlare del figlio l’aiutava a sopportarne l’assenza.
Anche se, poi, ogni volta che Nicola tornava le riusciva difficile ritrovare i gusti che gli erano propri. E ne era in parte delusa. Perché erano tratti maturati altrove, sotto occhi non suoi.
«Ha contratto abitudini nuove» si rammaricava successivamente con Sergio. Usando inconsciamente quel verbo, “contrarre”, di solito riferito ad un morbo.
Alla fine, Nicola aveva deciso di restare in Germania, dove aveva avviato uno studio con la moglie tedesca.
La speranza che il figlio tornasse s’era acquietata in una sospirosa rassegnazione, per la signora, alla quale Sergio faceva visita, periodicamente.
Le portava cabaret di paste, per addolcirne gli umori malinconici, da accompagnare con bicchierini di vermut o di liquori fuori moda, in bella mostra sul cigolante carrello. Lei allontanava l’offerta, dicendo: «Basta, basta…» Ma poi frequenti sorsi riempivano i silenzi.
Sergio si sentiva come quei gatti che scelgono la casa d’un vicino, facendola propria, per via d’una sedia in vimini o d’un vecchio forno in pietra, dove vengono lasciati dormire, oppure d’una siepe fitta, sotto la quale riescono a nascondersi per seguire lo zampettare dei merli.
Al di fuori dei mesi più rigidi, gli accadeva spesso di trovare la signora nel portico, tra ceste di noci o di cachi, ad invasare piante, a disfare vecchi golf o cuscini di lana, ad imbastire solitari. Era il suo piccolo universo. E anche Sergio vi stava bene, come da nessun’altra parte. Ormai aveva imparato a conoscerlo in ogni momento dell’anno.
Consentiva di vivere all’aperto senza essere troppo esposti e di coltivare l’ombra. D’estate ci si accomodava anche nell’ora più calda, spostando la sedia secondo gli spicchi che il sole tracciava sul quadrante del pavimento.
Durante un temporale si poteva restare ad osservarne la violenza, a respirare il profumo terroso che promanava dal prato.
Lo amava in primavera, quando le aiuole s’infoltivano di brusii o le piogge dilungate spettinavano le rose.
Gli piaceva anche quando la malinconia carnevalesca d’ottobre iniziava ad intaccare il giardino. E man mano le giornate si facevano più spente la pianta di cachi si accendeva come un surrogato di sole.
Quando la madre di Nicola morì, Sergio provò una fitta di dolore alla prospettiva che quel luogo gli sarebbe venuto a mancare. Si sentì un po’ meschino, ma dovette ammetterlo quantomeno con se stesso.
A sorpresa, invece, un paio di anni dopo, Nicola gli propose di affittare la casa.
«La terrai meglio di quanto potrei fare io da qui.»
Sergio accolse l’offerta come un boccone troppo caldo.
Non così Ruggero, che pensò subito alla possibilità di adottare il secondo cane.
“È giovane” si disse, benevolo, Sergio. Come se li separassero vent’anni invece che sei.
E si domandava, ora, se l’inverno sarebbe stato come sempre, con il portico sgombro, cartigli di foglie secche e silenziosi nidi di polvere negli angoli.

Non distante da Bunbury

Se non lo si vedeva in giro per qualche giorno, era scontato che Gustavo fosse là.
Dove Bellerofonte si trovasse e se fosse un bel posto non lo si poteva dire con certezza, p...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Fuori strada
  3. L’arte del passo
  4. GOUACHE
  5. GOUACHE
  6. GOUACHE
  7. GOUACHE
  8. GOUACHE