Spegni il fuoco della rabbia
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Spegni il fuoco della rabbia

Governare le emozioni, vivere il nirvana

  1. 182 pagine
  2. Italian
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  4. Disponibile su iOS e Android
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Spegni il fuoco della rabbia

Governare le emozioni, vivere il nirvana

Informazioni su questo libro

Duemilacinquecento anni fa, sotto l'albero dell'illuminazione, il Buddha comprese che all'origine dell'infelicità vi sono tre cause: l'errata conoscenza, il desiderio ossessivo e la rabbia. Di queste condizioni la più pericolosa è la rabbia, capace in un solo istante di minare sino alle fondamenta sia il corpo sia l'anima, di distruggere la nostra spiritualità. Gli insegnamenti buddhisti che si ritrovano in questo libro rivelano però che la profonda comprensione di questa emozione rende possibile riconoscere, circoscrivere e alleviare la sofferenza causata dalla collera, che diventa così un mezzo fondamentale per trasformare noi stessi e far emergere la nostra bontà primordiale. Grazie alla "pratica della felicità" e della compassione è possibile non solo vincere la rabbia, ma anche mutarla in potente alleato.

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Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2014
eBook ISBN
9788852058172
Print ISBN
9788804589617

Appendici

Appendice A

Trattato di pace

A Plum Village le coppie, i membri di una famiglia o gli amici usano firmare questo trattato nel corso di una cerimonia alla presenza dell’intera comunità. Lo potete adattare nel modo che più vi fa sentire a vostro agio. Nell’ultima parte troverete riferimenti al buddhismo: sentitevi liberi di modificarli e adattarli alla vostra tradizione spirituale.
Perché possiamo vivere a lungo e felicemente insieme, per sviluppare e approfondire costantemente il nostro amore e la reciproca comprensione, noi sottoscritti facciamo voto di osservare e praticare quanto segue:
Quando sono in collera, mi impegno:
  1. ad astenermi dal dire e dal fare tutto ciò che potrebbe portare ulteriore danno o incrementare la collera;
  2. a non reprimere la mia rabbia;
  3. a praticare il respiro consapevole e a tornare a me stesso per prendermene cura;
  4. a comunicare con calma la mia rabbia e la mia sofferenza alla persona che l’ha causata, a voce o scrivendole un “messaggio di pace”, entro le ventiquattr’ore;
  5. a chiedere un appuntamento per uno dei giorni seguenti, nella stessa settimana (per esempio il venerdì sera), a voce o scrivendo un “messaggio di pace”, per discutere più a fondo la questione;
  6. a non dire: “Non sono arrabbiato, è tutto a posto. Non sto affatto male. Non c’è ragione di arrabbiarsi”;
  7. a osservare in profondità la mia vita quotidiana, quando sono seduto, quando cammino, quando sto sdraiato, quando lavoro, quando guido, per capire:
    • tutte le volte che sono stato maldestro nei confronti dell’altro;
    • come io l’abbia ferito, per via della forza delle abitudini che ho in me;
    • che i robusti semi della rabbia che ho in me sono la causa primaria della mia rabbia;
    • che l’altro è soltanto una causa secondaria;
    • che l’altro sta solo cercando sollievo dalla propria sofferenza;
    • che io non posso essere davvero felice finché l’altro soffre;
  8. a scusarmi immediatamente, senza aspettare l’incontro concordato, non appena mi rendo conto del mio comportamento maldestro e della mia mancanza di presenza mentale;
  9. a proporre di rimandare l’appuntamento se non mi sento abbastanza calmo per incontrare l’altro.
Quando provoco la collera di qualcuno, mi impegno:
  1. a rispettare i sentimenti della persona arrabbiata senza ridicolizzarli e a lasciarle il tempo necessario per calmarsi;
  2. a non insistere per una discussione immediata;
  3. ad accettare, a voce o per iscritto, la richiesta di un incontro e ad assicurare all’altro la mia presenza;
  4. a chiedere scusa subito, se mi rendo conto di doverlo fare, senza aspettare l’incontro concordato;
  5. a praticare il respiro consapevole e l’osservazione profonda per capire:
    • che in me ci sono semi di scortesia, rabbia e cattive abitudini, che rendono infelice l’altro;
    • che pensavo, sbagliando, che far soffrire l’altra persona avrebbe alleviato la mia sofferenza;
    • che facendo soffrire l’altra persona in realtà faccio soffrire me stesso;
  6. a chiedere scusa non appena mi rendo conto del mio comportamento maldestro e inconsapevole, senza cercare di giustificarmi e senza aspettare l’incontro concordato.
Facciamo voto, chiamando a testimoni il Buddha e la presenza consapevole di tutto il sangha, di tenere fede a questi articoli e di praticare con tutto il cuore. Invochiamo i Tre Gioielli,1 che ci diano protezione e ci garantiscano chiarezza di visione e fiducia.
Firmato:
il giorno…
del mese di…
dell’anno…
a (località)…2
1. Il Buddha, il Dharma e il sangha, ossia rispettivamente la natura risvegliata, gli insegnamenti e la comunità dei praticanti. (NdT)
2. Per un commento esteso alla pratica del Trattato di pace, vedi anche: Thich Nhat Hanh, Toccare la Pace, Ubaldini, Roma 1994, pp. 52-61. (NdT)
Appendice B

I Cinque Addestramenti alla Consapevolezza1

Il Primo Addestramento: rispetto per la vita

Consapevole della sofferenza causata dalla distruzione della vita, mi impegno a coltivare la compassione e a imparare modi per proteggere la vita di persone, animali, piante e minerali. Sono determinato a non uccidere, a non lasciare che altri uccidano e a non giustificare alcun atto di uccisione nel mondo, nei miei pensieri e nel mio modo di vivere.

Il Secondo Addestramento: generosità

Consapevole della sofferenza causata dallo sfruttamento, dall’ingiustizia sociale, dal furto e dall’oppressione, mi impegno a coltivare la gentilezza amorevole e a imparare modi efficaci di lavorare per il benessere di persone, animali, piante e minerali. Mi impegno a praticare la generosità condividendo tempo, energie e risorse materiali con chi è davvero in stato di bisogno. Sono determinato a non rubare e a non possedere nulla che appartenga ad altri. Rispetterò la proprietà altrui ma impedirò che si tragga profitto dalla sofferenza umana o dalla sofferenza delle altre specie sulla terra.

Il Terzo Addestramento: comportamento sessuale responsabile

Consapevole della sofferenza causata da una condotta sessuale scorretta, mi impegno a coltivare il senso di responsabilità e a imparare modi per proteggere la sicurezza e l’integrità di individui, coppie, famiglie e società. Sono determinato a non avere relazioni sessuali prive di amore e di impegno a lungo termine. Per proteggere la felicità mia e degli altri, sono determinato a rispettare gli impegni miei e degli altri. Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e per proteggere coppie e famiglie da rotture dovute a una condotta sessuale scorretta.

Il Quarto Addestramento: ascolto profondo e parola amorevole

Consapevole della sofferenza causata dal parlare senza attenzione e dall’incapacità di ascoltare gli altri, mi impegno a coltivare la parola amorevole e l’ascolto profondo allo scopo di portare gioia e felicità agli altri e di alleviarne le sofferenze. Sapendo che le parole possono essere fonte di felicità o di sofferenza, mi impegno a cercare modi di parlare che rispecchino la verità, usando espressioni che ispirino fiducia in se stessi, gioia e speranza. Non diffonderò notizie di cui non sono certo e non criticherò o condannerò cose di cui non sono sicuro. Mi asterrò dal pronunciare parole che possano causare divisione o discordia o che possano portare alla rottura in famiglia e nella comunità. Farò ogni sforzo per riconciliare e risolvere ogni conflitto, per quanto piccolo.

Il Quinto Addestramento: consumo consapevole

Consapevole della sofferenza causata dal consumo disattento, mi impegno a coltivare una buona salute fisica e mentale per me stesso, la mia famiglia e la società, praticando la consapevolezza nel mangiare, nel bere e nei consumi in genere. Mi impegno a ingerire soltanto sostanze che proteggano la pace, il benessere e la gioia nel mio corpo, nella mia coscienza e nel corpo e nella coscienza collettivi della mia famiglia e della società. Sono determinato a non consumare alcol o altri intossicanti e a non ingerire sostanze o stimoli che contengano tossine come certi programmi televisivi, riviste, libri, film e conversazioni. Sono consapevole che danneggiare il mio corpo e la mia coscienza con questi veleni significa tradire i miei antenati, i miei genitori, la mia società e le generazioni future. Farò il possibile per trasformare la violenza, la paura, la rabbia e la confusione in me stesso e nella società praticando una dieta per me stesso e per la società. Comprendo che una dieta appropriata è fondamentale per la trasformazione mia e della società.
1. Per una trattazione estesa dell’argomento vedi: Thich Nhat Hanh, Perché un futuro sia possibile, Ubaldini, Roma 2000; Id., Insegnamenti sull’amore, cap. 11, Neri Pozza, Vicenza 1999; Id., Cuore dell’insegnamento del Buddha, cap. 13, Neri Pozza, Vicenza 2000. Gli Addestramenti si troveranno ancora indicati con la prima denominazione adottata dai praticanti italiani, “Impegni di consapevolezza”. (NdT)
Appendice C

Meditazioni guidate per l’osservazione profonda e per sciogliere la rabbia

Nel mettere in pratica gli insegnamenti che hai ricevuto sulla trasformazione della rabbia, potrai trovare utili queste meditazioni guidate. Puoi guidare te stesso leggendole in silenzio, oppure puoi chiedere a qualcuno di guidare la tua meditazione leggendole ad alta voce.
Comincia con: “Inspirando, so che sto inspirando. Espirando, so che st...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Nota del traduttore
  4. Introduzione
  5. I. Mangiare rabbia
  6. II. Spegnere il fuoco della rabbia
  7. III. Il linguaggio del vero amore
  8. IV. Trasformazione
  9. V. Comunicare con comprensione
  10. VI. Il tuo Sutra del Cuore
  11. VII. Nessun nemico
  12. VIII. David e Angelina: l’abitudine di arrabbiarsi
  13. IX. Abbracciare la rabbia con la consapevolezza
  14. X. Il respiro consapevole
  15. XI. Ricreare la Terra Pura
  16. Appendici
  17. Cenni biografici
  18. Copyright