«L'amicizia che univa quei quattro uomini e il bisogno di vedersi tre o quattro volte al giorno, fosse per un duello, o per qualche faccenda oppure per divertirsi, faceva sì che corressero incessantemente l'uno dietro l'altro come delle ombre.» Gli amici inseparabili sono Athos, Porthos e Aramis e il guascone D'Artagnan. Nel raccontare le loro peripezie, ambientate nella Francia del Seicento tra intrighi di corte, assedi e intense passioni d'amore, Dumas mescola con eccezionale abilità vicende storiche e romanzesche, avventure e idilli, duelli e burle. Uscito nel 1844, I tre moschettieri è uno dei romanzi più amati e letti al mondo per l'intreccio perfettamente costruito, la suspense calibrata e gli indimenticabili personaggi: dall'astuto Richelieu alla dolce Constance, dal sanguigno D'Artagnan alla perfida Milady.

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I tre moschettieri
Informazioni su questo libro
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Note
Prefazione
1. Louis-Pierre Anquetil (1723-1806), autore di diverse opere storiche, fra cui una Histoire de France che ebbe grande diffusione.
I. I tre doni di Monsieur d’Artagnan padre
1. Sappiamo bene che il vocabolo milady non si usa se non quando è seguito dal cognome. Ma lo troviamo così nel manoscritto, e non vogliamo assumerci la responsabilità di cambiarlo. (NdA, nota presente nell’edizione Calmann-Lévy)
2. Jean de La Fontaine, Favole, libro VII, favola 4.
3. In precedenza gli scudi erano dodici. Si tratta di una delle varie incongruenze presenti nel testo originale, ascrivibili alla forma in cui l’opera era stata pubblicata la prima volta (come romanzo a puntate) e alle molte mani che a diverso titolo vi avevano lavorato (Dumas, Maquet e alcuni collaboratori).
4. François Leclerc du Tremblay (1577-1638), detto Père Joseph, consigliere di Richelieu; dopo aver combattuto sotto il nome di barone de Maffliers, nel 1599 diventò cappuccino e, nominato prefetto delle Missioni d’Oriente, fece dei membri di quest’ordine degli agenti diplomatici. Da Richelieu gli fu affidata la direzione degli affari tedeschi ed ebbe grande influenza fino al 1635.
5. Moneta d’oro spagnola coniata da Filippo II e circolante anche in Francia, dov’era così chiamata perché di dimensioni ridotte rispetto allo scudo francese, come la pistola è più piccola dell’archibugio.
II. L’anticamera di Monsieur de Tréville
1. Besme e Maurevers assassinarono l’ammiraglio di Coligny nella Notte di San Bartolomeo; il protestante Poltrot de Méré uccise Francesco di Lorena, duca di Guisa; Nicolas de l’Hospital, duca di Vitry, capeggiò gli uomini che ammazzarono Concino Concini.
2. Corpo scelto composto da gentiluomini.
3. Probabile riferimento a una corrente letteraria, lo style phoebus, in auge a cavallo tra Cinquecento e Seicento, che raggruppava scrittori come Nervèze e des Escuteaux, le cui opere erano caratterizzate da frasi involute, metafore e analogie assurde.
4. François de Bestein o de Bassompierre (1579-1646), colonnello generale degli Svizzeri, maresciallo di Francia, ambasciatore straordinario in Spagna, Svizzera e Inghilterra.
5. Il lever du roi era il cerimoniale che accompagnava il risveglio e la toilette del sovrano a cui soltanto i privilegiati potevano assistere.
6. Le due signore sono la stessa persona, ovvero Marie-Magdeleine de Vignerot (1604?-1675), signora di Combalet e duchessa di Aiguillon; avendo suo padre sposato Françoise de Richelieu, una delle due sorelle del cardinale, era dunque la nipote di questi; la sua relazione con il cardinale, pur verosimile, non è dimostrata.
7. Henri de Talleyrand (1599?-1626), conte di Chalais; coinvolto nel complotto che Gaston d’Orléans, fratello di Luigi XIII, e la duchessa di Chevreuse, di cui Chalais era amante, organizzarono per far assassinare Richelieu nel maggio del 1626; arrestato, fu decapitato a Nantes in agosto.
8. Rochefort è per la gran parte un personaggio d’invenzione; Geoffroy, marchese di Laigues, capitano delle guardie del duca d’Orléans, fu implicato negli intrighi della duchessa di Chevreuse, di cui fu amante.
9. Appellativo con cui si designava il fratello del re, in questo caso Gaston-Jean-Baptiste di Francia (1608-1660), duca d’Orléans.
10. Marie-Aimée de Rohan (1599-1679), figlia del duca di Montbazon, capo delle cacce reali di Enrico IV; nel 1617 sposò il marchese di Luynes, all’epoca favorito di Luigi XIII, il quale ottenne che la moglie diventasse sovrintendente degli alloggi della regina Anna; morto il marito nel 1621, l’anno successivo sposò il duca di Chevreuse. Amante del conte di Holland, ambasciatore inglese, lo fu anche del conte di Chalais, che coinvolse negli intrighi orditi da lei e da Monsieur contro Richelieu. Dopo una vita trascorsa tra amanti, complotti, esili e fughe – tra cui ricordiamo quella del 1637 in Spagna, nella quale Dumas, in Vent’anni dopo, immagina l’incontro fra la duchessa e Athos da cui nascerà Raoul, il visconte di Bragelonne –, nel 1651 si ritirò nel priorato benedettino di Gagny.
V. I moschettieri del re…
1. Fu la prima macchina elevatrice idraulica di Parigi. Costruita nel 1505 a fianco del Pont-Neuf, si componeva di pale che azionavano la pompa, di una sala ad altezza stradale e di un primo piano con un campanile dotato di un carillon con venticinque campane e di un orologio astronomico. La facciata era ornata da un bassorilievo raffigurante l’incontro di Cristo con la Samaritana al pozzo di Giacobbe.
VI. Sua Maestà re Luigi XIII
1. Françoise de Barbezière, damigella d’onore di Anna d’Austria; informava il cardinale Richelieu sulle mosse della regina.
2. Faire charlemagne significa ritirarsi dal gioco dopo avere vinto.
3. Charles, duca de La Vieuville (1580?-1653), sovrintendente alle Finanze nel 1623-1624 e dal 1651 alla morte.
4. Ai Ponts-de-Cé, nei pressi di Angers, sulla Loira, l’8 aprile 1620 le truppe fedeli al re sconfissero e misero in fuga i nobili ribelli che avevano abbracciato la causa della regina madre Maria de’ Medici.
5. François de Guillon des Essarts, cognato di Tréville, che nel 1637 ne aveva sposato la sorella Anne. Richelieu lo annoverava tra i suoi nemici e fece parte di un com...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Introduzione. di Pierre Tranouez
- Cronologia
- Nota bibliografica
- I tre moschettieri
- Nota del revisore
- Prefazione
- I. I tre doni di Monsieur d’Artagnan padre
- II. L’anticamera di Monsieur de Tréville
- III. L’udienza
- IV. La spalla di Athos, la bandoliera di Porthose il fazzoletto di Aramis
- V. I moschettieri del re e le guardie del signor cardinale
- VI. Sua Maestà re Luigi XIII
- VII. La casa dei moschettieri
- VIII. Un intrigo di corte
- IX. D’Artagnan prende forma
- X. Una trappola del diciassettesimo secolo
- XI. L’intrigo si complica
- XII. George Villiers, duca di Buckingham
- XIII. Monsieur Bonacieux
- XIV. L’uomo di Meung
- XV. Uomini di legge e uomini d’arme
- XVI. In cui il signor guardasigilli Séguier cercò più volte la campana per suonarla, come faceva un tempo
- XVII. I coniugi Bonacieux
- XVIII. L’amante e il marito
- XIX. Piano di battaglia
- XX. Viaggio
- XXI. La contessa di Winter
- XXII. Il balletto della Merlaison
- XXIII. L’appuntamento
- XXIV. Il villino
- XXV. L’amante di Porthos
- XXVI. La tesi di Aramis
- XXVII. La moglie di Athos
- XXVIII. Ritorno
- XXIX. La caccia all’equipaggiamento
- XXX. Milady
- XXXI. Inglesi e Francesi
- XXXII. Un pranzo da procuratore
- XXXIII. Cameriera e padrona
- XXXIV. Dove si discute dell’equipaggiamento di Aramis e di Porthos
- XXXV. Di notte tutti i gatti sono bigi
- XXXVI. Sogno di vendetta
- XXXVII. Il segreto di Milady
- XXXVIII. Come, senza scomodarsi, Athos trovò il suo equipaggiamento
- XXXIX. Una visione
- XL. Il cardinale
- XLI. L’assedio di La Rochelle
- XLII. Il vino d’Anjou
- XLIII. La locanda del Colombier-Rouge
- XLIV. Dell’utilità dei tubi della stufa
- XLV. Scena coniugale
- XLVI. Il bastione Saint-Gervais
- XLVII. Il consiglio dei moschettieri
- XLVIII. Questione familiare
- XLIX. Fatalità
- L. Conversazione fra cognati
- LI. Ufficiale
- LII. Primo giorno di prigionia
- LIII. Secondo giorno di prigionia
- LIV. Terzo giorno di prigionia
- LV. Quarto giorno di prigionia
- LVI. Quinto giorno di prigionia
- LVII. Un mezzo da tragedia classica
- LVIII. Evasione
- LIX. Quello che avvenne a Portsmouth il 23 agosto del 1628
- LX. In Francia
- LXI. Il convento delle Carmelitane di Béthune
- LXII. Due specie di demoni
- LXIII. Una goccia d’acqua
- LXIV. L’uomo dal mantello rosso
- LXV. La sentenza
- LXVI. L’esecuzione
- LXVII. Un messaggero del cardinale
- Epilogo
- Note
- Postfazione. di André Maurois
- Copyright