Perché la fiducia sia possibile, è necessario, per prima cosa, aver fiducia in se stessi. Il cambiamento davvero fondamentale deve avvenire innanzitutto dentro di te: solo confidando in te stesso puoi avere fiducia nell’esistenza, ma se non ti fidi di te, non può esistere alcun altro tipo di fiducia.
La società distrugge alla radice ogni genere di fiducia, impedendoti di confidare in te stesso. Ti insegna a fidarti senza riserve di mille altre cose – dei genitori, della chiesa, dello stato, di Dio – ma distrugge totalmente la forma di fiducia fondamentale, e a quel punto tutti gli altri tipi di fiducia diventano fasulli. Sono necessariamente falsi, perché sono come fiori di plastica: tu non hai vere radici che permettano a fiori reali di crescere!
La società si comporta così di proposito, in modo deliberato, perché per un’organizzazione sociale che fa affidamento sulla schiavitù e che ha investito moltissimo su di essa, una persona che ha fiducia in se stessa rappresenta un pericolo.
Chi confida in se stesso è un individuo indipendente; è impossibile fare previsioni sul suo conto, perché agisce autonomamente. La sua vita si fonda sulla libertà; si fida quando sente di poterlo fare e ama, per cui la sua fiducia possiede un’intensità e una verità straordinarie. In questo modo, la fiducia di quest’individuo sarà autentica e colma di vitalità: sarà pronto a rischiare tutto in suo nome, ma solo ed esclusivamente quando la sente davvero, quando infiamma il suo cuore, la sua intelligenza e il suo amore.
È impossibile costringere un uomo del genere a credere a qualcosa.
La fiducia dimora nelle profondità dell’essere
Le credenze sono teoriche, la verità è esistenziale.
Puoi mutare le tue convinzioni senza problemi: è come cambiarsi d’abito. Da hindu, puoi diventare cristiano, da cristiano musulmano e da musulmano comunista: non c’è alcun problema, perché le convinzioni appartengono solo alla mente. Se trovi un’idea più convincente o più logica, le tue credenze possono cambiare, perché non sono radicate nel tuo cuore.
Le convinzioni sono come fiori finti, che da lontano sembrano veri; non hanno radici e non necessitano di alcun tipo di cura; non richiedono né concimi, né fertilizzanti, né acqua, né lavori di giardinaggio: non serve assolutamente niente. Sono presenze fisse, che possono rimanere con te per tutta la vita, perché non sono mai nate e non moriranno mai; sono oggetti prefabbricati che dureranno finché non li distruggi.
La fiducia è una rosa vera, munita di radici che penetrano in profondità nel tuo cuore e nel tuo essere, mentre le convinzioni stanno solo nella mente.
La fiducia risiede nel cuore, nella sfera più profonda del tuo essere; è quasi impossibile che subisca dei cambiamenti. Non è mai successo, nella storia non c’è alcuna testimonianza che una cosa simile sia mai accaduta: se hai fiducia, ce l’hai e basta, non c’è modo di cambiare questa realtà. La fiducia, inoltre, cresce continuamente, perché possiede delle radici; non è mai qualcosa di statico: è una realtà dinamica, una spinta vitale che continua a sviluppare foglie, fiori e rami nuovi.
Scoprire il proprio volto originario
Nella vita, la cosa più difficile è lasciar andare il passato, perché significa abbandonare del tutto la propria identità e la propria personalità. Vuol dire lasciarsi alle spalle se stessi, perché non siamo altro che il nostro passato e i nostri condizionamenti.
Non è semplicemente come togliersi un vestito: è come se ti venisse strappata via la pelle, perché sei convinto che il passato sia tutto ciò che sei. Abbandonarlo è difficile, faticoso, è la cosa più ardua che esista nella vita, ma solo coloro che ci riescono sono veramente vivi: gli altri si limitano a fingere di esserlo, continuando, in qualche modo, a trascinarsi. Queste persone sono prive di vitalità, non possono averla perché vivono al minimo, e vivere al minimo significa perdersi tutto il senso dell’esistenza.
Potrai fiorire solo vivendo al massimo delle tue potenzialità; solo esprimendo al massimo la tua essenza e la tua verità il divino entrerà nella tua vita e comincerai a percepire la sua presenza. Più il tuo ego svanisce, più sentirai la presenza del divino, ma si tratta di una presenza che riuscirai ad avvertire solo in un secondo momento. La prima condizione da soddisfare è lasciar sparire te stesso: si tratta di una sorta di morte, per questo è difficile!
Il condizionamento inoltre è penetrato molto in profondità dentro di te, perché è cominciato fin dal primo istante di vita. Si innesca il giorno stesso in cui vieni al mondo e quando cominci a essere un po’ più attento e presente, quando inizi a essere minimamente consapevole, ha già raggiunto il centro più profondo del tuo essere. Finché non riesci a penetrare nella parte più profonda di te stesso, che era già presente prima di qualsiasi condizionamento e ne è quindi del tutto priva, finché non diventi quell’essenza silenziosa e innocente, non saprai mai chi sei.
Penserai di essere un hindu, un cristiano o un comunista, crederai di essere un indiano, un cinese o un giapponese e accumulerai mille convinzioni, ma tutte queste idee sono soltanto condizionamenti che ti sono stati imposti. Quando sei venuto al mondo, eri assolutamente puro, silenzioso e innocente: la tua innocenza era assoluta!
Meditare significa penetrare all’interno di quel centro, immergendosi nel tuo spazio più intimo: i Maestri Zen lo chiamano riconoscere il tuo “volto originario”.
Trovare la propria voce
Ognuno nasce come un singolo individuo, ma quando è sufficientemente maturo da poter partecipare alla vita, si è già trasformato in una folla. Se provi semplicemente a stare fermo in silenzio ascoltando la tua mente, vi scoprirai un gran numero di voci e resterai sorpreso, perché le riconoscerai perfettamente: distinguerai quelle di tuo nonno, di tua nonna, di tuo padre, di tua madre, del prete, dei tuoi insegnanti, dei tuoi vicini, dei tuoi amici, dei tuoi nemici… Tutte queste voci si mescolano alla rinfusa in una folla che dimora dentro di te e, se vuoi ascoltare la tua voce, ti accorgerai che, in mezzo a quella calca, è quasi impossibile.
In effetti hai scordato il suono della tua voce interiore molto tempo fa. Non ti è mai stata concessa libertà sufficiente per esprimere le tue opinioni; ti è stato insegnato a obbedire, a dire “sì” a tutto ciò che ordinavano i più anziani e a prendere esempio dai tuoi insegnanti o dai preti. Nessuno ti ha mai detto di cercare la tua voce, nessuno ti ha mai domandato se riesci a sentire una voce che sia davvero tua.
Così, la tua voce si è fatta incredibilmente flebile, mentre quelle degli altri sono diventate forti e autoritarie, perché impartivano ordini che hai eseguito tuo malgrado. Non avevi alcuna intenzione di farlo e ti rendevi conto che non erano giusti, ma per essere rispettati, accettati e amati, bisogna obbedire!
Naturalmente dentro di te c’è solo una voce che non riesci a sentire, ne manca soltanto una all’appello: la tua! Per il resto, c’è una calca incredibile. Quella folla, inoltre, ti conduce inesorabilmente alla follia, perché ogni volta che una voce ti ordina di fare una cosa, un’altra ti dice di non farla e di non darle retta. E tu finisci per frantumarti in mille pezzi.
Questa folla deve ritirarsi; devi dire a tutte quelle voci: “Adesso, per favore, lasciatemi in pace!”. Chi si rifugia sulle montagne o cerca l’isolamento nelle foreste, in realtà, non si sta allontanando dalla società: sta cercando un luogo in cui sia possibile disperdere quella folla interiore – e ovviamente tutta la gente che ha preso dimora dentro di te è molto riluttante ad andarsene.
Tuttavia, se vuoi diventare un individuo a pieno diritto, se vuoi liberarti del conflitto e della confusione che regnano costantemente dentro di te, devi dire addio a tutte quelle voci, anche se appartengono a persone che rispetti, come tuo padre, tua madre o tuo nonno. Di chiunque siano, la cosa certa è che non appartengono a te, bensì a persone che hanno vissuto il loro tempo e non avevano idea di come sarebbe stato il futuro. Ti hanno scaricato addosso le loro esperienze, anche se non potranno mai adattarsi a un futuro ignoto.
I genitori pensano di aiutare i figli a essere preparati e saggi, in modo da condurre una vita più facile e comoda, ma stanno semplicemente sbagliando. Anche se sono animati dalle migliori intenzioni del mondo, stanno distruggendo la spontaneità e la consapevolezza del bambino; stanno annientando la sua capacità di reggersi sulle proprie gambe e di rispondere a un futuro assolutamente nuovo, di cui i suoi antenati non avevano idea.
Quel bambino si troverà ad affrontare tempeste diverse e situazioni del tutto inedite, per rispondere alle quali avrà bisogno di una consapevolezza totalmente nuova. Solo così la sua risposta potrà dare dei frutti e risultare vincente, solo in questo caso la sua vita eviterà di ridursi a una disperazione prolungata all’infinito, per trasformarsi in una danza che accade attimo per attimo e si fa sempre più profonda, fino al momento di esalare l’ultimo respiro. Un simile individuo farà il suo ingresso nel regno della morte a passo di danza e raggiante di gioia!
Resta in silenzio e trova te stesso! Se non scopri il tuo vero essere, sarà difficile disperdere quella folla, perché tutte le voci che ne fanno parte continuano a spacciarsi per la tua vera voce, e tu non hai strumenti né per essere d’accordo né per smentirle. Perciò evita di combattere con quella moltitudine, lascia che quelle voci litighino fra loro – ci riescono egregiamente – e, nel frattempo, cerca di trovare te stesso. Quando saprai chi sei, potrai semplicemente ordinare loro di lasciare la tua casa: è davvero semplice, ma prima di tutto devi trovare te stesso.
Quando avrai scoperto chi sei, comparirà il sovrano, il vero proprietario della casa, e tutte le persone, che hanno finto di esserne padrone, cominceranno a sparire.
Chi trova se stesso, distaccandosi dal passato e liberandosi dal suo peso, chi diventa in un individuo originale, forte come un leone e innocente come un bambino, può raggiungere le stelle e andare addirittura oltre! Quell’individuo ha dinanzi a sé un futuro dorato.
La libertà diventa possibile solo quando sei così integro da assumerti la responsabilità di essere libero.
Il mondo non è libero, perché le persone non sono mature. Nel corso dei secoli, i rivoluzionari hanno fatto molti tentativi, ma hanno tutti fallito; gli utopisti hanno sempre cercato un modo per rendere liberi gli esseri umani, ma i loro sforzi sono stati ignorati, perché, se l’uomo non è integro, non può essere libero.
Solo individui come il Buddha, Mahavira, Cristo, Maometto o Zarathustra hanno la capacità di essere liberi, perché essere liberi significa essere consapevoli. Se non sei consapevole, ci sarà bisogno dello stato, del governo, della polizia e dei tribunali e la libertà subirà innumerevoli limitazioni: esisterà solo di nome, ma di fatto non ve ne sarà traccia. Come può esserci libertà in presenza di un governo? È impossibile! Ma che puoi farci?
Se i governi sparissero, regnerebbe semplicemente l’anarchia; in assenza di un governo, non si creerebbe la libertà, bensì l’anarchia, e in quel caso gli stati sarebbero persino peggiori di quelli attuali: sarebbe pura follia! La polizia è necessaria perché tu non sei attento e presente, altrimenti che senso avrebbero i poliziotti agli angoli delle strade? Se la gente fosse attenta e presente, la polizia potrebbe anche non esistere, anzi sicuramente non esisterebbe, perché non sarebbe necessaria… purtroppo la gente non è consapevole.
Quando parlo di libertà, dunque, mi riferisco all’essere responsabile. Più diventi responsabile e più sei libero, più sei libero e più diventi responsabile. È necessario, quindi, che tu sia molto consapevole di ciò che fai e di ciò che dici; devi essere assolutamente vigile anche nei confronti dei più piccoli gesti inconsci, perché non c’è nessun altro che ti sta controllando: la responsabilità è solo tua.
Quando ti dico che sei libero, intendo che sei un essere divino – e non vuol dire che puoi fare tutto ciò che vuoi, ma piuttosto che hai una responsabilità enorme!
Liberarsi dalla reazione
Liberarsi semplicemente dalla società non è sufficiente. Solo se sei libero e responsabile – se vivi la tua libertà in modo responsabile –, sei veramente libero, altrimenti significa che sei solo intrappolato in un altro schema.
Mollare tutto significa semplicemente essere in reazione, mentre i seguaci dello Zen si ribellano. Con la reazione ti sposti semplicemente all’estremo opposto. Se la società proibisce le droghe, per esempio, tu sosterrai che sono la panacea per tutti i mali: la società ti dice di fare una cosa e tu fai l’esatto opposto. Ricorda, tuttavia, che così facendo continui a rimanere intrappolato dalla società, perché è lei che controlla le tue azioni. Anche la tua decisione di opporti, infatti, è dettata dalla società: lei ti proibisce le droghe e tu decidi di assumerle, ma con il suo divieto, è stata la società a dettare la tua scelta.
Chi segue le convenzioni, dunque, resta all’interno della società, ma anche chi entra in reazione vi rimane intrappolato: il primo dice di sì e il secondo dice di no, ma entrambi stanno reagendo alla società. Chi vuole essere veramente libero non dice né sì né no.
Libertà pura
Ci sono tre tipi di libertà. La prima è la “libertà da”, che è una libertà negativa: significa essere liberi dal padre, dalla madre, dalla chiesa o dalla società. Si tratta di una libertà di tipo negativo, che consiste nell’essere liberi da qualcosa: può anche andare bene per cominciare, ma non può essere la meta. Quando ti sarai liberato dai tuoi genitori, cosa farai? Una volta che sarai libero dalla società, non saprai più che fare e ogni cosa perderà importanza e significato, perché il senso della tua vita stava nel dire di no, e ora non hai più niente a cui opporti.
Un giorno venne da me un giovane che voleva sposare una ragazza. Era un brahmano di alta casta, molto rispettato all’interno della città, e voleva sposare una ragazza parsi. I suoi genitori erano assolutamente contrari: gli avevano detto che, se avesse sposato quella donna, pur essendo il loro unico figlio, l’avrebbero diseredato. Più i genitori si intestardivano, più il giovane era determinato a sposare la ragazza.
Quand...