Lo puoi fare su Facebook, come fanno tutti. Oppure lo puoi fare nella vita vera. «Vestiti comodo», «risulta innocuo», «sii misterioso», «stupiscila», «ignorala», «sii uomo» sono tra i consigli che potremmo darti. Oppure semplicemente buttati. Il due di picche è solo un numero travestito da carta in un mazzo.
I PALI NON FANNO POI COSÌ MALE, A MENO CHE NON ARRIVINO DA DIETRO
Alessio: Come quando per terra è sporco tu scopi, così se incontri una ragazza che ti piace ci… parli. È logica, questa.
Se trovi interessante una ragazza e non vai a parlarle le stai togliendo la possibilità di rifiutarti. Ma se non volesse farlo? Secondo l’ultima ricerca di Doxa AdnKronos statisticamente un uomo nell’arco della giornata trova attraenti settantacinque donne. Tu sei un uomo. Il nostro consiglio è semplice. Provaci con tutte e settantacinque. Vuoi che almeno una non ci stia?
Ciò che impedisce agli uomini di relazionarsi serenamente con una donna che non conoscono è la paura del rifiuto: la più illogica e infondata paura dell’umanità. Al massimo rischi un no da una persona che neanche conosci, ma che ti frega? Ne hai altre settantaquattro da provare.
CON IL BASTONE E LA CAROTA NON SBAGLI MAI, COL CLOROFORMIO VAI SUL SICURO
Alessandro: Metti che incontri una ragazza carina ma non sai come rompere il ghiaccio. Dille che la gonna che indossa fa davvero schifo, ma fallo sorridendo, perché l’obiettivo non è sembrare stronzi ma concludere qualcosa. Di sicuro la sorprenderai. Se riesci a non farti dare uno schiaffo in faccia devi recuperare subito con un complimento. «Però su di te ha un suo perché, sarà che hai un tuo stile personale.» Non puoi esordire con un «Sei bellissima», non ci crede nessuno. Se parti dal bastone, lei penserà che sei uno che pretende, e tu devi essere uno che pretende, non tutte ti meritano. E comunque no, non serve che sappia che la gonna è la prima cosa che le toglieresti.
DIVIDE ET IMPERA, CHE SE NON SAI IL LATINO VUOL DIRE SILURA LE AMICHE
Alessio: Se sei alle prime armi assicurati che non ci sia con lei più di un’amica: più ragazze affiancano la tua interessata, più il compito si rivelerà difficile. Sei lì per conoscerne una, non per intrattenerne quattro. Acquisendo esperienza potrai essere affiancato da una spalla che, attirando l’attenzione delle altre tre, ti aiuterà a isolare la tua «vittima».
METTERLA SUL PIEDISTALLO SERVE SOLO A GUARDARLE SOTTO LA GONNA
Alessandro: Negli anni ho brevettato questa tecnica psicologica infallibile. Quando approccio una ragazza parto dal presupposto che lei non mi conosca. Non è un esame, non devo passarlo. L’uomo vive con ansia l’approccio al sesso opposto perché si sente sempre valutato dalla ragazza che ha di fronte. Se invece ribalti la situazione, se sei tu a domandarti se lei sia alla tua altezza, allora tutto diventa più facile. Sei tu che le stai offrendo la possibilità di conoscerti. Sei tu che hai qualcosa da offrirle. Senza essere borioso, si intende, non c’è bisogno che tu ti senta il più figo del mondo, ma abbi ben chiari i tuoi pregi. Ne avrai pur qualcuno, no? È lei quella che ci può guadagnare. Se la idealizzi, invece, hai già perso.
BRINDOLA LA SUPERCAZZOLA CON LO SCAPPELLAMENTO A DESTRA
Alessio: Buttala sui tatuaggi, lascia a intendere che ne hai uno misterioso, con una storia possibilmente triste e toccante. Io di solito parlo del punto di domanda che ho tatuato sulla schiena. Una volta è la domanda del perché mio nonno è scomparso nel mare d’India quando mia mamma era solo un’infante. Un’altra è la rappresentazione grafica della domanda che tutti noi ci poniamo almeno una volta nella vita: che cosa c’è dopo la morte? O anche, quello che dice Paolo Fox è vero? La supercazzola insomma. In realtà quattro anni fa avevo cinquanta euro che mi avanzavano e voglia di tatuarmi: un errore di gioventù è diventato un ottimo modo per supercazzolare.
Alessandro: Se sei tremendamente timido, esiste una soluzione estrema, ma efficace: inventa un personaggio. Ti fa sentire più tranquillo (perché se ti rifiuta non sta dicendo no a te, ma al tuo alter ego). A me è capitato di farlo, per passare una serata diversa: di solito sono uno studente di Filosofia orientale, ho anche una camicia di seta col colletto coreano, che ho comprato apposta. Tanto in camera da letto la camicia si toglie e il personaggio cambia (lì il mio alter ego è Rocco Siffredi, ah ah).
LA PSICOLOGIA INVERSA È INVERSAMENTE PROPORZIONALE
Alessio: Non farti lasciare il suo numero. No, non è pazzia. È solo meglio che sia tu a lasciare il tuo. Se una ragazza ti scrive, sai già che sta pensando che tu sia interessante. Che tu ne valga la pena. Poi rispondi però.
DA UN’IDEA DI STEFANO ACCORSI: DU IS MEJ CHE UAN
Alessandro: Ti consideri un caso disperato? Allenati: se lasci il tuo numero a dieci persone, per la legge delle possibilità qualcuno ti richiamerà. Se sei un caso disperatissimo moltiplica per cento. L’obiettivo non è dare vita alle nuove «Pagine bianche», questo tipo di approccio al sesso opposto è anzi piuttosto triste, ma ti servirà per guadagnare un po’ di fiducia in te stesso. Una volta rispolverata la tua autostima, arriverà il momento di abbandonare questo approccio quantitativo, per cercare una persona interessante e magari innamorarti (sì, può succedere anche ai migliori). Nel frattempo ti sarai fatto un sacco di amiche.
HARRY POTTER CIULAVA UN CASINO
Alessandro: Serve un trucco di magia. Io ne ho imparato uno, non serve nessuna abilità. Le ragazze credono, vogliono credere alla magia. Fai qualcosa che la sorprenda. E se a lei piace, e vuole un altro trucco… chiedile il numero, o chiedile un bacio. Ogni tanto si può anche osare un po’ di più.
Aforisma paraculo
(così vendiamo)
“La vita
è come una partita
di Texas Hold’Em:
per fare poker di due,
serve anche
il due di picche.”
Esperimento per rimorchiare una ragazza: FALLO!
Quest’esperimento è composto da tre livelli di difficoltà, perché rimorchiare una ragazza è questione di esercizio ed è l’unica cosa che valga davvero la pena imparare. L’unica che ti servirà davvero nella vita (a meno che tu non sia gay, ovvio. In quel caso fai un trova-e-sostituisci «ragazza» con «ragazzo». Sottolinea tutto, invia).
Livello 1
MI SONO PERSO
Aggirati spaesato per la via (la spiaggia, l’atrio, la piazza, la festa) e avvicinati alla ragazza che vuoi rimorchiare. Saluta, scusati, raccontale cosa stavi per fare e con chi. Di’ che non trovi più il chi della situazione e che ti si è scaricato il telefono (o non ce l’hai con te. Ma chi non ha il telefono con sé ultimamente? Forse meglio di no: sembreresti strano).
Chiedile se puoi usare il suo o lascia che te lo offra. DALLE IL TUO NUMERO. Lei chiamerà. Il tuo telefono squillerà. Oh guarda, non era scarico, volevo solo sapere dove chiamarti. Chiedile anche il nome, per registrarla. Ed è fatta. Lei ha il tuo numero, tu hai il suo. Ora non ti resta che chiamarla poco dopo.
Livello 2
FRATELLINO MIO
Hai bisogno di:
23 un bambino (meglio se tenerino)
Il livello di difficoltà si alza perché hai bisogno che un bambino finga di essersi perso e vada dalla ragazza che vuoi rimorchiare con aria spaesata e sperduta, senza mai scoppiare a ridere, per chiederle di poter telefonare al suo fratellone che non vede più in giro. Tu sei il fratellone. Il bambino deve ricordarsi il tuo numero a memoria. La ragazza non deve arrabbiarsi troppo quando sente squillare il cellulare lì vicino, proprio dove sei tu, che con aria sorridente le spiegherai che ti sembrava l’unico modo possibile per ottenere il numero di telefono da una ragazza così stupenda e inavvicinabile come lei.
Livello 3
MA TU CHI SEI?
L’esercizio più difficile prevede che tu sia simpatico e abbia una buona parlantina. Ti proponiamo la versione light e quella hard, a seconda di come sai cavartela. Perché serve a rompere il ghiaccio, ma la parte di rimorchio avviene subito dopo. Quando dovrai spiegarle, per esempio, che non volevi darle davvero della porca.
Hai bisogno di:
23 tanta faccia tosta
Avvicinati a una ragazza e metti in scena simpatici e originalissimi siparietti di brillantezza.
Puoi impersonare:
1. L’afono. Avvicinati alla ragazza e fingi di non avere voce. Lascia che sia Siri a dire quello che non riesci a dire tu. Dal banale «Sei bellissima» all’incisivo «Trombiamo».
2. Il romantico. Avvicinati alla ragazza che vuoi rimorchiare e dille: «Trombiamo» (la tua voce è di sicuro più convincente di quella di Siri).
3. Lo sperduto. Vai a sbattere contro la ragazza che vuoi rimorchiare e dille che hai scritto «bellissima» sul gps e ti ha portato da lei. Oppure «porca», se vuoi rendere il tutto più emozionante (sai schivare uno schiaffo mentre guardi il cellulare?).