A cosa servono i desideri
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A cosa servono i desideri

  1. 154 pagine
  2. Italian
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A cosa servono i desideri

Informazioni su questo libro

"Forse i desideri non sono una cosa da realizzare, una meta da raggiungere, ma il carburante per metterci in moto." Prendendo spunto da un suo vecchio taccuino ritrovato, Fabio Volo ha raccolto le citazioni, le domande e i pensieri che lo hanno aiutato.

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Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2016
eBook ISBN
9788852077951
Print ISBN
9788804674597

A cosa servono i desideri

Che meraviglia. La vita!
Questa mattina dopo aver fatto colazione e bevuto il caffè ho deciso di sistemare delle vecchie cose, e dentro una scatola ho trovato un taccuino, uno di quelli neri con l’elastico a vista. Mi sono seduto sul divano e non sono più riuscito a chiuderlo, l’ho letto tutto d’un fiato.
Nella prima pagina ho trovato queste parole: “Che meraviglia. La vita!”.
Ricordo ancora il giorno in cui ho iniziato ad annotare le prime cose, avevo diciott’anni. Mi piaceva riportare tutto quello che mi colpiva: libri, canzoni, film, alcune piccole riflessioni e miei pensieri.
Grazie a quel taccuino ho imparato a esprimere sentimenti, emozioni. Mi ha permesso di scoprire cose di me che non conoscevo, mi ha educato.
Tra le pagine ho trovato queste parole di Khalil Gibran:
La mia casa mi dice: “Non lasciarmi, perché qui dimora il tuo passato”.
E la strada mi dice: “Vieni e seguimi, perché sono il tuo futuro”.
E io dico alla casa e alla strada: “Non ho passato, non ho futuro. Se resto, c’è un andare nel mio rimanere; e se vado, c’è un restare nel mio andarmene. Solo l’amore e la morte mutano tutte le cose”.
Gibran dava voce a una domanda centrale per la mia vita: restare a casa con i miei genitori, su una strada già segnata, o partire in cerca di avventura, di un destino inedito, originale?
Mi sembrava la questione cruciale, quella più profonda e più difficile da porsi.
Restare era più sicuro ma per qualche ragione sentivo che era sbagliato, che dovevo trovare il coraggio di fare il grande salto. Le cose magiche, le cose che stupiscono, che lasciano il segno accadono quasi sempre fuori dalla nostra comfort zone.
Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.
(John A. Shedd)
In quel momento era come se la vita che stavo vivendo non bastasse più, ne sognavo una più grande, più vasta, più piena.
Avevo bisogno di aprire una finestra per far entrare il sole nella stanza, avevo paura che altrimenti, col passare del tempo, avrei finito per scambiare la luce dell’abat-jour con quella del sole.
C’era un guasto nel mio cuore, una voce che mi parlava dentro e diceva: “Voglio, voglio, voglio!”. Succedeva tutti i pomeriggi, e quando io cercavo di soffocarla, diventava anche più forte.
(Saul Bellow)
In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all’essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare
effettuare scoperte.
(Boris Pasternak)
Dentro di me c’erano una forza e un impeto che andavano assecondati, altrimenti si sarebbero lentamente spenti, sarebbero andati persi nel mondo delle cose che non accadono.
Fra vent’anni rimpiangerete ciò che non avete fatto. Quindi mollate gli ormeggi, allontanatevi dai porti sicuri e lasciate che il vento gonfi le vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)
Porto con me le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
(Fernando Pessoa)
C’è sempre una filosofia per la mancanza di coraggio.
(Albert Camus)
Dovevo trovare il coraggio di partire, andare nel mondo in cerca della mia famiglia, non quella biologica, quella elettiva.
C’è un momento in cui la giovinezza si perde. È il momento in cui si perdono gli altri. Bisogna saperlo accettare. Ma è un momento duro.
(Albert Camus)
Lasciare gli affetti, allontanarmi dalle persone a cui ero legato era difficile, mi creava un disagio profondo, che cresceva quando chi era intorno a me mi diceva: “Chi ti credi di essere? Pensi di essere meglio di noi?”.
Il mio...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. A cosa servono i desideri
  4. Copyright