Porto di Tripoli, 15 luglio 1913. Miani assiste al carico dei cammelli e, precisa nella didascalia, degli autocarri. (CMPA, s.f., foto n. 4)
Porto di Tripoli, 15 luglio 1913. Miani assiste al carico dei cammelli e, precisa nella didascalia, degli autocarri. (CMPA, s.f., foto n. 4)
Porto di Tripoli, 15 luglio 1913. La città di Tripoli e le navi alla fonda viste dalla Matelot. (CMPA, s.f., foto n. 6)
Porto di Tripoli, sera del 16 luglio 1913. Le navi della spedizione lasciano il porto dirette a Misurata. (CMPA, s.f., foto n. 8)
Misurata, 17 luglio 1913. Durante la sosta nel porto, per imbarcare truppe, Miani scatta quattordici fotografie. In questa immagine, reparti indigeni si avviano al porto. (CMPA, s.f., n. 17)
Misurata, 17 luglio 1913. Questo maestoso ulivo non sfugge all’occhio attento del colonnello Miani. (CMPA, s.f., foto n. 18)
Misurata, 17 luglio 1913. La didascalia di Miani è concisa: «Tre ragazze arabe». Nessun commento. (CMPA, s.f., foto n. 20)
Misurata, 17 luglio 1913. Una parte della città vista dal vecchio forte turco. (CMPA, s.f., foto n. 21)
Sirte, base di partenza della spedizione verso l’interno, 18 luglio 1913. Nella lunghissima didascalia (13 righe) Miani descrive le scogliere di «arenaria compatta» che formano il porto. (CMPA, s.f., foto n. 24)
Sirte, 19 luglio 1913. Un’altra veduta del porto con il mare mosso che ostacola le operazioni di sbarco. (CMPA, s.f., foto n. 26)
Sirte, 19 luglio 1913. Si sbarcano, fra molte difficoltà, gli autocarri della spedizione. (CMPA, s.f., foto n. 27)
Sirte, 20 luglio 1913. Continua lo sbarco di uomini e di materiali sulla spiaggia. Sorgono i primi accampamenti. (CMPA, s.f., foto n. 32)
Carovaniera Sirte-Socna, agosto 1913. La cava, invasa dall’acqua, di Giohra Bugineira dalla quale i romani estraevano i massi per costruire il castello di Bu Ngeim. (CMPA, s.f., foto n. 38)
Bu Ngeim, agosto 1913. Alcuni ufficiali di Miani tra i ruderi del castello romano. «I massi squadrati» scrive il colonnello nella didascalia «mostrano, alla lente, la natura spugnosa del travertino durissimo.» Il fotografo, in questa occasione, si sposa al geologo. (CMPA, s.f., foto n. 40)
Bu Ngeim, agosto 1913. Miani incontra un gruppo di notabili della località. (CMPA, s.f., foto n. 41)
Bu Ngeim, agosto 1913. Una mandria di cammelli del tipo Orfella al pascolo nei pressi di Bugineira. (CMPA, s.f., foto n. 42)
Fatimia, agosto 1913. La colonna fa tappa ai ricchi pozzi del villaggio. Miani scrive nella didascalia: «La ressa per attingere l’acqua». (CMPA, s.f., foto n. 43)
A Hammam, agosto 1913. Una sorgente termale che sgorga fra le dune. Nella didascalia Miani spiega il mistero della sua forza ascensionale. (CMPA, s.f., foto n. 51)
Hammam, agosto 1913. I cammellieri libici portano i loro animali all’abbeverata. (CMPA, s.f., foto n. 52)
Socna, 26 agosto 1913. Per fare il suo ingresso in città, Miani abbandona l’autocarro per salire in groppa a un cammello. (CMPA, s.f., foto n. 54)
Socna, agosto 1913. Veduta della città, capoluogo dell’oasi di Giofra. Miani vi si fermerà per quattro mesi. (CMPA, s.f., foto n. 56)
Socna, settembre 1913. Si riparano le botti per l’acqua in previsione della traversata del deserto fra Socna e lo Sciati. (CMPA, s.f., foto n. 57)
Socna, ottobre 1913. L’accampamento delle truppe di Miani poco lontano dalla città, che è completamente cinta da alte mura. (CMPA, s.f., foto n. 57 bis)
Uaddan, ottobre 1913. Miani e alcuni ufficiali in visita al centro carovaniero di Uaddan, sempre nell’oasi di Giofra. Miani scrive: «Antica città che vuolsi risalga all’epoca romana». (CMPA, s.f., foto n. 59)
Gebel es-Soda, novembre 1913. La terrificante pietraia che la colonna Miani si accinge ad attraversare. Il colonnello dedica all’esame geologico dell’altipiano 14 dotte e fittissime righe. (CMPA, s.f., foto n. 64)
Gebel es-Soda, 4 dicembre 1913. La colonna Miani ha lasciato Socna e sta attraversando, sulla strada appena ultimata, il deserto di pietre. (CMPA, s.f., foto n. 67)
Bir Cateifa, ottobre 1913. Operai lavorano alla costruzione della strada nel Gebel es-Soda al pozzo di Bir Cateifa. «Provvisto di due pompe Norton e Bodan» precisa Miani «fornisce in dodici ore oltre 30 metri cubi di ottima acqua». (CMPA, s.f., foto n. 60)
Gebel es-Soda, 5 dicembre 1913. Gli autocarri procedono agevolmente sulla strada, lunga cinquanta chilometri, fatta costruire da Miani. (CMPA, s.f., foto n. 68)
Gebel es-Soda, 5 dicembre 1913. Breve sosta all’uadi Firmi, a cinquantaquattro chilometri da Socna. (CMPA, s.f., foto n. 69)
Deserto di Ben Afien, 7 dicembre 1913. Sfilano gli ascari eritrei sul terreno accidentato del deserto. Il primo autocarro è quello di Miani. (CMPA, s.f., foto n. 77)
Gebel es-Soda, 6 dicembre 1913. Scrive Miani nella didascalia: «Principio della discesa dall’altopiano del Dahrat Mumen verso la valle di Um-Zercàt». (CMPA, s.f., foto n. 71)
Deserto di Ben Afien, 7 dicembre 1913. Miani, con pastrano, osserva il passaggio della batteria di cannoni cammellata. (CMPA, s.f., foto n. 78)
Oasi di Eschida, 12 dicembre 1913. La sorgente principale dell’oasi. Nelle vicinanze di Eschida Miani sostiene il suo secondo combattimento. (CMPA, s.f., foto n. 83)
Brach, 13 dicembre 1913. Davanti alle truppe, ai notabili arabi e alla popolazione del capoluogo dello Sciati, Miani fa innalzare il tricolore sul castello e dichiara la regione «soggetta alla sovranità italiana». (CMPA, s.f., foto n. 87))
A due chilometri da Brach, 13 dicembre 1913. Scrive Miani: «Due parlamentari, con bandiera bianca, presentano la dichiarazione scritta delle popolazioni stabili dello Sciati di sottomissione e fedeltà al Governo d’Italia». (CMPA, s.f., foto n. 86)
Brach, 13 dicembre 1913. All’interno del castello i notabili di Brach firmano l’atto di sottomissione all’Italia. (CMPA, s.f., foto n. 91)
Maharuga, 24 dicembre 1913. Una fase della battaglia che sarà determinante per l’occupazione del Fezzan. (CMPA, s.f., foto n. 95)
Brach, 13 dicembre 1913. Un primo piano dell’atto di sottomissione. (CMPA, s.f., foto n. 92)
Maharuga, 24 dicembre 1913. Un posto di medicazione dopo la fine dei combattimenti. (CMPA, s.f., foto n. 99)
Maharuga, 24 dicembre 1913. Miani, al centro, si stringe al tricolore, forato da tre pallottole, dopo la vittoria su Mohammed ben Abdalla. (CMPA, s.f., foto n. 98
Maharuga, 24 dicembre 1913. Il tripudio dopo il successo. Il drappello della 3a compagnia del 5° battaglione eritreo che ha conquistato la bandiera verde dei mujâhidîn. (CMPA, s.f., foto n. 100)
Maharuga, 25 dicembre 1913. La salma del capitano Domenico De D...