Eccoci di nuovo insieme. Ricapitoliamo il percorso che hai fatto finora.
- Hai ricevuto la mappa della guarigione naturale e facile e la stiamo percorrendo.
- Hai iniziato a modificare la tua visione della guarigione scoprendo che puoi fare poca fatica se scegli un metodo su misura, basato soprattutto sulla disintossicazione con il tuo biotipo.
- Hai scoperto il tuo biotipo dominante, che ora è al tuo fianco.
Adesso lo scenario si affolla: non siamo più solo noi due sulla mappa. È giunto il momento di fare nuovi incontri, di presentarti tutti e quattro i biotipi. Vi saluterete, vi stringerete la mano, e sai cosa ti succederà? Come primo passo ti farò fare la conoscenza del tuo biotipo dominante.
Parlerò di te. Del tuo corpo, della tua mente, delle tue abitudini, di ciò che ti irrita e di ciò che ti allieta. Parlerò dei tuoi disturbi ricorrenti e di come reagisci. Come ho scritto prima, però, non sono una veggente: sono i biotipi che mi permettono di conoscere tutte queste cose. Attraverso di loro non solo potrò parlare di te, ma anche suggerirti le soluzioni ideali che ti faranno ottenere la guarigione naturale e facile affinché tu possa gestire la tua salute in modo autonomo, efficace e senza sforzo.
Come secondo passo, facoltativo, potrai fare la conoscenza dei biotipi diversi dal tuo.
Ti premetto fin da subito che non è indispensabile, ai fini della guarigione naturale e facile. Puoi scegliere di leggere il tuo biotipo e saltare tutti gli altri, proseguendo nella lettura del libro, oppure, se vuoi capire meglio le persone a te vicine, potrebbe interessarti. Allora ti ritroverai a dire: ecco perché mio marito preferisce proprio quell’alimento, ecco perché mia figlia quando è stanca ha bisogno di dormire molto, ecco perché il mio collega è così permaloso, ecco perché mia sorella tende ad avere la digestione difficile. Conoscendo i biotipi diversi dal tuo si amplia la visuale sulle persone care, sugli amici, sui colleghi.
Bene, andiamo ora a conoscere i fantastici quattro, e cioè:
- il biotipo aria;
- il biotipo acqua;
- il biotipo terra;
- il biotipo fuoco.
Come prima cosa ti spiegherò su quali basi li ho ideati.
L’elaborazione dei biotipi Oberhammer
Nati dopo anni e anni di studio, pur discendendo dalla tradizione ippocratica, i miei biotipi hanno assunto durante le mie ricerche caratteristiche proprie: non sono quindi contraddistinti solo dai quattro elementi ma anche da quattro ormoni dominanti e da quattro tipologie di tossine dominanti.
BIOTIPI OBERHAMMER
I quattro elementi (dalla tradizione ippocratica)
I quattro ormoni dominanti
- Cortisolo
- Vasopressina
- Somatotropina
- Adrenalina
Le quattro tipologie di tossine dominanti
- Tossine gassose
- Tossine acquose
- Tossine solide
- Tossine infiammanti
E ora entra con me nel vivo del metodo Biotipi Oberhammer.
I quattro elementi dei biotipi: aria, acqua, terra, fuoco
Aria per ossigenare, acqua per idratare e purificare, terra per nutrire, fuoco per riscaldare e cuocere: diamo per scontati i quattro elementi della natura, eppure senza di essi non ci sarebbe vita. La naturopatia, una disciplina che cura esclusivamente con metodi naturali, li utilizza per mantenere l’organismo forte e sano e per aiutarlo a superare la malattia.
Come quattro attori
Mi piace l’idea di presentarti i quattro elementi come attori che recitano nel palcoscenico del nostro corpo. Ma non solo: aria, acqua, terra e fuoco sono elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è formata la materia. Noi stessi, così come il mondo e l’universo, siamo formati dai quattro elementi; oltre al nostro corpo costituiscono infatti il cibo che mangiamo, gli alberi, il mare, le stelle che luccicano nella notte, gli animali, lo stelo d’erba che oscilla al vento. Ciascuno degli elementi è presente, in maggiore o minore misura, in tutto ciò che ci circonda: dalle cellule del nostro organismo alle pietre, alle particelle subatomiche.
In cielo come in terra, nella natura come nelle piccole abitudini di ogni giorno, i quattro elementi sono gli attori della nostra vita.
Eucrasia e discrasia: quando la salute c’è e quando manca
Secondo la visione ippocratica i quattro elementi possono essere in equilibrio o in squilibrio.
- Se sono in armonia l’organismo funziona bene, c’è salute e benessere: questo equilibrio fu definito da Ippocrate «eucrasia».
- Se sono in disarmonia insorge invece il malessere e la malattia: questo squilibrio fu definito da Ippocrate «discrasia».
Sono facili da intuire
Se la pelle è arrossata, quale dei quattro attori credi sia entrato sul palcoscenico? Probabilmente la tua risposta è «fuoco». Prova adesso a pensare alla pancia gonfia. Ti viene forse in mente che potrebbe essere legata all’«aria»? E se le gambe trattengono i liquidi magari lo colleghi all’«acqua». E infine, magari questo è un po’ più difficile, se ti senti pesante il legame è con la «terra», dove la forza di gravità aumenta il peso.
Questo è solo un primo gioco iniziale, per farti capire che tra i quattro elementi e le malattie c’è una correlazione evidente. Allo stesso modo c’è un collegamento tra i quattro elementi e i relativi biotipi: se pensi a un elemento ottieni già le prime indicazioni. Questa connessione però non riguarda solo l’essere umano; le caratteristiche dei quattro biotipi ippocratici si possono infatti individuare anche nel mondo vegetale, minerale e animale: per esempio il «fuoco» a livello vegetale si manifesta nel peperoncino, a livello minerale nello zolfo, a livello animale nel leone. C’è quindi una corrispondenza evidente tra ciò che accade dentro di noi, nel nostro organismo «psicofisico», e fuori da noi, nella natura, nelle piante, negli animali, nei minerali, tutte fonti che la naturopatia utilizza come strumenti di guarigione.
Aggiungo subito, però, che questi sono soltanto esempi e tu non dovrai assolutamente sforzarti nella ricerca della correlazione. Ho voluto tuttavia mostrarti alcuni fili che muovono i biotipi, anche se la classificazione biotipologica in realtà non è affatto così semplicistica come te l’ho presentata ora: è complessa ed elaborata, e deriva dalle teorie degli antichi maestri come Ippocrate e Galeno, ma anche dagli studi approfonditi degli scienziati moderni che si sono occupati del tema. Questa complessità per te rappresenta solo una garanzia. Tu non dovrai occuparti di niente, perché ci ho pensato io a elaborare il metodo facendo riferimento ai professionisti, ai medici e ai ricercatori a cui mi sono ispirata, per garantirti un sistema basato su uno studio approfondito. Quello che tu riceverai è un programma «chiavi in mano», pronto da applicare, senza che tu debba concentrarti sulle classificazioni, sui collegamenti, sugli schemi complessi da cui si origina tutto. E lo ripeto, nelle indicazioni troverai soluzioni semplici, che guidano passo dopo passo. Sarò la tua naturopata personale, come ti ho promesso all’inizio di questo libro, a partire dalle prime pagine.
Gli esempi che ho riportato fin qui avevano un solo scopo: condurre alla prima stretta di mano tra te e i biotipi.
Adesso possiamo andare a conoscere i quattro ormoni dominanti. Hanno dei nomi un pochino complicati, ma non preoccuparti: non devi memorizzare alcun concetto scientifico.
I quattro ormoni dominanti: cortisolo, vasopressina, somatotropina, adrenalina
«Ecco cosa manca ai miei biotipi!»
Mi trovavo a Seattle e stavo ascoltando una lezione sull’alimentazione. Io ho studiato Nutrizione alla Bastyr University, ma essendo maniaca della ricerca e dello studio (non smetto davvero mai di informarmi!) parto di continuo per viaggi di aggiornamento, in modo da essere sempre al passo con le ultime novità e le scoperte scientifiche. Fu proprio durante una lezione di approfondimento sulla dieta ormonale che capii il legame tra i miei biotipi e determinati ormoni. Il professore che teneva la lezione stava disegnando sulla lavagna uno schema per mostrare la correlazione tra il flusso ormonale e certi alimenti. Mentre il pennarello nero tracciava linee e frecce, nella mia mente cominciò a delinearsi una tabella: fu un processo veloce. Credo che si concretizzò in quel momento qualcosa che era già lì da tempo e che aveva solo bisogno di essere portato in superficie. Un po’ come quando accendiamo la luce in una stanza e siamo in grado di vedere ciò che prima potevamo soltanto scorgere nella penombra.
A partire da lì iniziai a studiare le correlazioni tra biotipi ippocratici e ormoni. All’inizio questi legami erano poco chiari, come avvolti nella nebbia, poi, a poco a poco, il panorama si schiariva e io riuscivo a osservare meglio. Ho rilevato quindi un aspetto interessante: per ogni biotipo si evidenziava un ormone dominante. Fai attenzione: questo non significa che anche altri ormoni non entrino in gioco, ma quello dominante lascia un segno più evidente.
Adesso te li presento. Magari non sei bendisposto, perché quando hai letto il titolo hai pensato: «Che nomi strani», con un’espressione dubbiosa stampata sul viso. E poi ti sei chiesto: «Dovrò forse conoscerli per imparare la guarigione facile?». Perché, allora, facile non è.
Non ti preoccupare, non li dovrai nemmeno memorizzare, però vorrei farti sapere come si chiamano perché sono stati per me un aspetto importante nella definizione dei biotipi. Li ho avuti al mio fianco per anni, mentre raccoglievo i dati e li riportavo nei computer, confrontavo i programmi, monitoravo i risultati. Sono stati miei compagni fedeli, quindi ci tengo a dirti i loro nomi. Si chiamano cortisolo, vasopressina, somatotropina e adrenalina e sono gli ormoni dominanti di ogni biotipo. Questo non significa che facendo le analisi del sangue vengano rilevati in eccesso, dato che l’equilibrio ormonale dell’organismo si fonda spesso su variazioni minime: gli ormoni dominanti si basano proprio su queste sottili ma percettibili influenze. Insieme ai quattro elementi, essi caratterizzano il biotipo e gli conferiscono il nome. Quando conoscerai i diversi biotipi, sentirai ancora parlare di loro.
Le quattro tipologie di tossine dominanti: gassose, acquose, solide, infiammanti
La disintossicazione è da sempr...