Introduzione. Scheletri sotto il suolo
1. La paternità dello slogan, «España es diferente», è attribuita a Manuel Fraga Iribarne, fondatore del Partido Popular e a lungo ministro del Turismo e dell’Informazione di Franco.
2. Pierpaolo Barbieri, From UN Outcast to U.S. Partner: Steering Francoist Spain toward the Economic Miracle, in «Hemispheres: The Tufts Journal of International Affairs», 30, 2009, pp. 89-128.
3. Le persone di madrelingua spagnola sono circa 400 milioni, un numero inferiore solo a quello dei madrelingua di cinese mandarino e immediatamente superiore a quello dei madrelingua inglesi. Winston Manrique Sabogal, Lo que hay que saber del español, in «El País», 27 novembre 2010.
4. Arturo Pérez Reverte ha definito la guerra civile «un conflitto narrativamente esaurito». Clarín, in «Revista Ñ», 23 novembre 2012.
5. Lorca conosceva, tra gli altri, José Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange fascista. Cfr. Ian Gibson, La morte di Federico García Lorca e la repressione nazionalista di Granada del 1936, trad. di Raffaele Petrillo, Milano, Feltrinelli, 1973.
6. Garzón investigará la represión franquista y abrirá la fosa de Lorca, in «El País», 16 ottobre 2008.
7. Nieves Galindo, in Silvia Pisani, Investiga el juez Garzón la muerte de García Lorca, in «La Nación», Buenos Aires, 17 ottobre 2008.
8. Reed Brody, The Dismal Assault on Baltasar Garzón, in «Guardian», 13 aprile 2010.
9. La battaglia per l’estradizione in Europa fu di sprone ai magistrati cileni, e alla fine la Corte suprema del Cile revocò l’immunità a Pinochet. L’opera di quest’ultimo fu ulteriormente screditata da inchieste internazionali che portarono alla luce conti bancari nascosti negli Stati Uniti e a Hong Kong: la loro scoperta fece nascere molti dubbi, applicabili a più di un governo latinoamericano, circa la corruzione privata di un regime ossessionato dalla «pubblica virtù».
10. Richiese il certificato di morte di trentacinque funzionari franchisti di alto rango. El juez Garzón abrirá 19 fozas, in «ABC», 16 ottobre 2008.
11. Jaime Sartorius, La Ley de Amnistía no ampara el Franquismo, in «El País», 15 marzo 2001.
12. Sui primi anni del regno di Juan Carlos resta insuperato il lavoro di Paul Preston, Juan Carlos: A People’s King, London 2004.
13. Anna Cuenca, Justicia española sentencia el fin de la carrera del juez Baltasar Garzón, in «AFP», 9 febbraio 2012.
14. Human Rights Watch, El proceso contra Garzón supone una amenaza para los derechos humanos, 13 gennaio 2012.
15. Il Partido Popular era stato fondato dal ministro franchista dello slogan «España es diferente». Garzón pide al Constitucional que anule la decisión sobre su condena, in «El País», 19 luglio 2013.
16. Thomas Catan, Generalísimo Francisco Franco Is Still Dead, And His Statues Are Next, in «Wall Street Journal», 2 marzo 2009.
17. Ley 52/2007, de 26 de diciembre, por la que se reconocen y amplían derechos y se establecen medidas en favor de quienes padecieron persecucióno violencia durante la guerra civil y la dictadura, in «Boletín Oficial Español», 310, l.22296, 2007.
18. Diana Rodríguez, El Gobierno retira la estatua de Franco en Nuevos Ministerios, in «El País», 17 marzo 2005.
19. Sabrina Vidal, «Me expreso mejor en la lengua que me prohíben.» Musica, in «Diario de Mallorca», 6 giugno 2006.
20. Antonio Machado è tra i più importanti poeti del Novecento spagnolo. Restò nella Spagna repubblicana, prima a Valenza e quindi a Barcellona, per poi rifugiarsi in Francia, dove morì qualche giorno prima della vittoria finale di Franco. Separato dal fratello, il poeta aveva continuato a scrivere nella Spagna dilaniata dalla guerra, componendo alcuni dei suoi versi più riusciti.
21. Antonio Machado, Soledades.
22. Per una versione integrale della poesia di Hernández, il lettore italiano può consultare Miguel Hernández, Canzoniere e romanzero di assenze, a cura di Gabriele Morelli, Firenze, Passigli, 2014.
23. Cantato da Ismael Serrano, il pezzo è stato però scritto da suo fratello Daniel.
24. Negli ultimi due decenni sono stati pubblicati sulla crisi della Repubblica notevoli lavori, come quelli di Ángel Viñas, Ronald Radosh, Stanley Payne e Paul Preston. Cfr., in particolare, gli studi di Viñas, ormai classici, tra cui Franco, Hitler y el estallido de la Guerra Civil. Antecedentes y consecuencias, Madrid 2001. Cfr. anche l’eccellente trilogia da lui dedicata alla Repubblica: La soledad de la República, Barcelona 2006, El escudo de la República, Barcelona 2007, e El honor de la República, Barcelona 2009.
25. Partendo da studi tradizionali come quelli di Overy, Milward e Barkai, nell’ultimo decennio Adam Tooze e altri hanno aggiornato in modo considerevole le nostre conoscenze della politica economica nazista. Cfr. Adam Tooze, Il prezzo dello sterminio. Ascesa e caduta dell’economia nazista, trad. di Roberto Merlini, Milano, Garzanti, 2008. E inoltre Avraham Barkai, Das Wirtschaftssystem des Nationalsozialismus: Ideologie, theorie, politik, 1933-1945, Frankfurt 1988, e Alan Mil...