Miles si è appena trasferito a Borgo Sbadiglio lasciando dietro di sé una casa sull'oceano, i suoi amici, il suo fornitore ufficiale di caramelle ma, soprattutto, il titolo di Re degli Scherzi. Giunto nella nuova scuola, scopre con orrore che dovrà faticare per tornare a essere il numero uno: qualcuno ha parcheggiato l'auto del preside Barkin sulla scalinata, impedendo l'ingresso ai ragazzi. Chi è quel genio? Di certo non il noioso, saccente, spione e primissimo della classe Niles, che vuole diventare suo amico a tutti i costi! In un'escalation di scherzi, piaghe d'Egitto e pesci d'aprile che non risparmierà nemmeno le mucche della sonnacchiosa cittadina, Miles tenterà di riconquistare lo scettro e scoprire l'identità del suo insospettabile nemico…

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- Italian
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I terribili due
Informazioni su questo libro
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Capitolo
1
Benvenuti a Borgo Sbadiglio, un posto idilliaco con verdi colline tondeggianti che digradano verso ruscelli cristallini, e mucche fin dove l’occhio riesce ad arrivare! Eccone una.

Qualche notizia su Borgo Sbadiglio? Se si mettessero tutte le mucche che ci vivono una dietro l’altra, formerebbero una fila lunga fino alla luna e ritorno. (Probabilmente però non è una buona idea, visto che le mucche soffrono di vertigini e nello spazio non riescono a respirare senza il casco da astronauta.)

Nel 1836, a seguito di brogli elettorali, una mucca venne eletta sindaco di Borgo Sbadiglio (fu rieletta per un secondo mandato dopo essersi meritata il plauso unanime dei cittadini). Ancora oggi nella piazza principale della città si può ammirare la sua statua.

Se si passa un giorno intero vicino a una mucca, si scopre che essa muggisce all’incirca cento volte. La conta dei muggiti è un passatempo molto popolare a Borgo Sbadiglio.

Lo avete sentito?
Tutto questo rende Borgo Sbadiglio un posto decisamente eccitante, se siete appassionati di mucche.
Miles Murphy non era appassionato di mucche.
Capitolo
2
Questo è Miles Murphy. È in viaggio verso Borgo Sbadiglio. Diamo un’occhiata più da vicino alla sua faccia.
Si noti la fronte aggrottata. Si noti il profondo sconforto. Si noti come tiene il viso schiacciato contro il finestrino e dia l’impressione di voler scappare.
Si noti come continua a sospirare.

Questo è il centesimo sospiro di oggi.
«Miles, per favore, smettila di sospirare» disse Judy Murphy dal sedile del conducente. «Ora avremo una casa! Avrai una stanza più grande. E anche un cortile! Sarà un nuovo inizio. Quindi un sorriso non ci starebbe male.»

Ma Miles non poteva sorridere, perché andare a vivere a Borgo Sbadiglio lo rendeva tristissimo. Era tristissimo per aver detto addio ai suoi amici Carl e Ben. Tristissimo per aver detto addio al suo vecchio appartamento in un palazzo rosa vicino all’oceano. Tristissimo per aver detto addio alla sua vecchia stanza, le cui quattro pareti e il soffitto erano tappezzati di mappe che aveva cercato di portare con sé ma erano incollate così bene che quando aveva cercato di staccarle si erano rotte tutte (non avrebbe dovuto incollarle così bene). Tristissimo per aver detto addio al supermercato Da Max, suo fornitore di fiducia di caramelle. E tristissimo per aver detto addio alla sua reputazione di Re degli Scherzi della sua scuola, titolo che si era guadagnato con anni di duro lavoro e trovate ingegnose.
Miles sperava che avrebbero fatto inversione di marcia per tornare a casa. Ma l’automobile proseguiva, e proprio in quel momento oltrepassò il cartello:

Capitolo
3
Era ormai mezzanotte passata, e Miles misurava a grandi passi la sua nuova stanza. Era troppo grande. I muri erano troppo bianchi. C’erano scatoloni dappertutto. Avrebbe dovuto dormire da un pezzo, e invece era sveglissimo, perché quella stanza era tutta sbagliata. E la casa era tutta sbagliata. E il cortile era tutto sbagliato. A Miles non importava un accidente di camere grandi, case o cortili. Quello non era per niente un nuovo inizio. Era un inizio schifoso. Spense l’abat-jour appoggiato su uno scatolone e tornò a letto.

Miles non riusciva ad addormentarsi. Dalla finestra della sua vecchia stanza, quando scivolava nel sonno, sentiva il rumore delle onde che si frangevano.
Si alzò di nuovo e aprì la finestra. Da qualche parte in lontananza una mucca muggì.

L’aria fuori dalla sua vecchia stanza odorava di mare. Questa puzzava di mucca.
Pessima giornata oggi, e domani sarebbe stato ancora peggio. Perché domani sarebbe stato il suo primo giorno nella nuova scuola. Miles tornò a letto con lo stomaco chiuso per il terrore.
Capitolo
4
Miles si svegliò con lo stomaco chiuso per il terrore.

Aprì gli occhi, e rimase a fissare il soffitto bianco. Quella notte aveva sognato che era tutto un sogno, e ora avrebbe preferito continuare a sognare.
Richiuse gli occhi con forza. Cercò di riaddormentarsi, ma giù da basso sentiva la mamma trafficare in cucina per preparare la colazione. Colazione che puzzava di uova. E di mucche. Anche se probabilmente era solo colpa...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Capitolo 1
- Capitolo 2
- Capitolo 3
- Capitolo 4
- Capitolo 5
- Capitolo 6
- Capitolo 7
- Capitolo 8
- Capitolo 9
- Capitolo 10
- Capitolo 11
- Capitolo 12
- Capitolo 13
- Capitolo 14
- Capitolo 15
- Capitolo 16
- Capitolo 17
- Capitolo 18
- Capitolo 19
- Capitolo 20
- Capitolo 21
- Capitolo 22
- Capitolo 23
- Capitolo 24
- Capitolo 25
- Capitolo 26
- Capitolo 27
- Capitolo 28
- Capitolo 29
- Capitolo 30
- Capitolo 31
- Capitolo 32
- Capitolo 33
- Capitolo 34
- Capitolo 35
- Capitolo 36
- Capitolo 37
- Capitolo 38
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