La chiave segreta per l'Universo
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La chiave segreta per l'Universo

  1. 224 pagine
  2. Italian
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La chiave segreta per l'Universo

Informazioni su questo libro

George vive con il suo maiale domestico Fred e due genitori ecoguerrieri che vorrebbero fare del figlio un coltivatore biologico, anche se a lui, più che a terra, piace guardare in cielo per contare le stelle.

Un giorno, grazie a una visita non autorizzata di Fred nel giardino accanto, il ragazzo conosce i suoi nuovi vicini: la fantasiosa Annie, il suo papà scienziato Eric, e anche Cosmo, il computer parlante più potente del mondo.

Cosmo è in grado di aprire, al centro del soggiorno, una finestra sulla vasta oscurità dello spazio, attraverso la quale i ragazzi scopriranno le meraviglie dell'Universo, come nasce e muore una stella, o come si formano i pianeti. George e Annie viaggeranno su una cometa ghiacciata come una grande palla di neve sporca, affronteranno tempeste di asteroidi e buchi neri, ma soprattutto dovranno proteggere Cosmo da chi vuole impadronirsi dei suoi poteri...

I concetti più astratti e apparentemente inavvicinabili sono resi percepibili attraverso immagini immediate, con la lucidità e l'originalità che solo un genio come Hawking può avere. Il lettore si trova davanti a un Universo che sorride, finalmente comprensibile.

Scelto da 375,005 studenti

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Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2015
eBook ISBN
9788852066948
Print ISBN
9788804591894

ARCHIVIO FOTOGRAFICO I FILE DI COSMO

Quando la Luna della Terra sorge tra gli alberi poco prima dell’alba, sulla parte oscura del disco lunare è visibile la luce cinerea (la luce solare riflessa dalla Terra).
Quando la Luna della Terra sorge tra gli alberi poco prima dell’alba, sulla parte oscura del disco lunare è visibile la luce cinerea (la luce solare riflessa dalla Terra).
Anche se di solito si pensa che la Luna sia grigia, in realtà ha colore. In questa immagine è stato intensificato per rivelare le sottili sfumature prodotte dalle diverse configurazioni geologiche della Luna.
Anche se di solito si pensa che la Luna sia grigia, in realtà ha colore. In questa immagine è stato intensificato per rivelare le sottili sfumature prodotte dalle diverse configurazioni geologiche della Luna.
Questo lato lontano della Luna non si può mai vedere dalla Terra. Questa fotografia è stata scattata dall’astronave Apollo 16 nel 1972.
Questo lato lontano della Luna non si può mai vedere dalla Terra. Questa fotografia è stata scattata dall’astronave Apollo 16 nel 1972.
Per la sua forma caratteristica, la nebulosa oscura al centro di questa immagine è chiamata Nebulosa Testa di Cavallo (Horsehead Nebula). Si staglia su una nebulosa a emissione (chiamata IC 434) che brilla grazie al gas idrogeno, reso luminoso dall’alta temperatura delle stelle. La luce impiega circa 1500 anni a raggiungere la Terra da qui.
Per la sua forma caratteristica, la nebulosa oscura al centro di questa immagine è chiamata Nebulosa Testa di Cavallo (Horsehead Nebula). Si staglia su una nebulosa a emissione (chiamata IC 434) che brilla grazie al gas idrogeno, reso luminoso dall’alta temperatura delle stelle. La luce impiega circa 1500 anni a raggiungere la Terra da qui.
Queste nuvole cosmiche a forma di pilastro sono composte da idrogeno e polvere. Contengono stelle non ancora sviluppate e hanno il nome di Pilastri della Creazione.
Queste nuvole cosmiche a forma di pilastro sono composte da idrogeno e polvere. Contengono stelle non ancora sviluppate e hanno il nome di Pilastri della Creazione.
Il centro della Via Lattea. Non possiamo vederlo con i nostri occhi perché davanti vi è uno schermo di polvere cosmica. Ma questa è un’immagine in luce infrarossa, che ci permette di vedere le centinaia di migliaia di stelle nascoste. Nel punto bianco al centro c’è un buco nero supermassivo.
Il centro della Via Lattea. Non possiamo vederlo con i nostri occhi perché davanti vi è uno schermo di polvere cosmica. Ma questa è un’immagine in luce infrarossa, che ci permette di vedere le centinaia di migliaia di stelle nascoste. Nel punto bianco al centro c’è un buco nero supermassivo.
Una foto in luce ultravioletta del Sole. In alto a destra, una nuvola calda di plasma (gas) sta eruttando. Questo tipo di eruzione è chiamata “protuberanza solare”.
Una foto in luce ultravioletta del Sole. In alto a destra, una nuvola calda di plasma (gas) sta eruttando. Questo tipo di eruzione è chiamata “protuberanza solare”.
Proxima Centauri (il puntino rosso al centro) è la stella più vicina al Sole. La luce impiega 4,22 anni nel viaggio da lì alla Terra. Dal Sole alla Terra impiega invece 8,31 minuti.
Proxima Centauri (il puntino rosso al centro) è la stella più vicina al Sole. La luce impiega 4,22 anni nel viaggio da lì alla Terra. Dal Sole alla Terra impiega invece 8,31 minuti.
Al centro di questi due lobi giganti c’è una stella chiamata Eta Carinae, che è circa cento volte più grande del Sole. Eta Carinae è distante dalla Terra 8 anni luce.
Al centro di questi due lobi giganti c’è una stella chiamata Eta Carinae, che è circa cento volte più grande del Sole. Eta Carinae è distante dalla Terra 8 anni luce.
La Nebulosa Helix (o Elica) è una nebulosa planetaria(prodotta dagli strati esterni espulsi da una stella alla fine della sua vita). La luce impiega circa 650 anni per viaggiare dalla Nebulosa Elica alla Terra.
La Nebulosa Helix (o Elica) è una nebulosa planetaria(prodotta dagli strati esterni espulsi da una stella alla fine della sua vita). La luce impiega circa 650 anni per viaggiare dalla Nebulosa Elica alla Terra.
La stella al centro di questa nebulosa planetaria (NGC 2440) è una delle più calde conosciute, con una temperatura di superficie di 200.000 gradi Celsius. Poiché si sta avvicinando alla fine del suo ciclo vitale, sta perdendo gli strati esterni, creando le nuvole di gas che la circondano. La luce impiega 4 anni a viaggiare da NCG 2440 alla Terra.
La stella al centro di questa nebulosa planetaria (NGC 2440) è una delle più calde conosciute, con una temperatura di superficie di 200.000 gradi Celsius. Poiché si sta avvicinando alla fine del suo ciclo vitale, sta perdendo gli strati esterni, creando le nuvole di gas che la circondano. La luce impiega 4 anni a viaggiare da NCG 2440 alla Terra.
Nel 1996, passando a 15 milioni di km dalla Terra, Hyakutake è stata una delle comete più luminose del Ventesimo secolo.
Nel 1996, passando a 15 milioni di km dalla Terra, Hyakutake è stata una delle comete più luminose del Ventesimo secolo.
La Cometa di Halley è un’enorme palla di ghiaccio e polvere che evapora appena si accosta al Sole. È visibile dalla Terra ogni 76 anni. Questa foto è stata scattata nel 1910.
La Cometa di Halley è un’enorme palla di ghiaccio e polvere che evapora appena si accosta al Sole. È visibile dalla Terra ogni 76 anni. Questa foto è stata scattata nel 1910.
La Cometa di Halley nel 1986.
La Cometa di Halley nel 1986.
È improbabile che la Cometa Swan ritorni di nuovo vicino alla Terra. La sua traiettoria indica che è diretta verso lo spazio interstellare, lontano dal Sole, e che passerà quindi molto tempo prima che abbia la possibilità di raggiungere un’altra stella.
È improbabile che la Cometa Swan ritorni di nuovo vicino alla Terra. La sua traiettoria indica che è diretta verso lo spazio interstellare, lontano dal Sole, e che passerà quindi molto tempo prima che abbia la possibilità di raggiungere un’altra stella.
Il 12 gennaio 2005 una sonda chiamata Deep Impact è stata lanciata da Cape Canaveral, Florida, Stati Uniti. Conteneva l’“impattatore” (in basso), uno strumento lanciato per colpire la cometa Tempel 1, con l’intento di scoprire di cosa fosse fatta. Le comete sono resti dei primordi del Sistema Solare e sapere da cosa sono costituite ci dà informazioni sulla sua storia.
Il 12 gennaio 2005 una sonda chiamata Deep Impact è stata lanciata da Cape Canaveral, Florida, Stati Uniti.
L’“impattatore”, uno strumento lanciato per colpire la cometa Tempel 1, con l’intento di scoprire di cosa fosse fatta. Le comete sono resti dei primordi del Sistema Solare e sapere da cosa sono costituite ci dà informazioni sulla sua storia.
L’“impattatore”, uno strumento lanciato per colpire la cometa Tempel 1, con l’intento di scoprire di cosa fosse fatta. Le comete sono resti dei primordi del Sistema Solare e sapere da cosa sono costituite ci dà informazioni sulla sua storia.
Una fotografia di Tempel 1 scattata dall’impattatore durante il percorso verso l’obiettivo, a più di 36.000 km/h. La collisione è avvenuta il 4 luglio 2005.
Una fotografia di Tempel 1 scattata dall’impattatore durante il percorso verso l’obiettivo, a più di 36.000 km/h. La collisione è avvenuta il 4 luglio 2005.
1,67 secondi dopo che l’impattatore ha colpito la cometa, la sonda Deep Impact ha scattato questa foto dell’esplosione sulla superficie.
1,67 secondi dopo che l’impattatore ha colpito la cometa, la sonda Deep Impact ha scattato questa foto dell’esplosione sulla superficie.
La più grande e dettagliata immagine mai ottenuta di Saturno in colori reali.
La più grande e dettagliata immagine mai ottenuta di Saturno in colori reali.
Vista di Saturno dalla Terra attraverso un piccolo telescopio portatile.
Vista di Saturno dalla Terra attraverso un piccolo telescopio portatile.
Titano è la più grande delle lune di Saturno. È l’unica luna conosciuta nel Sistema Solare ad avere un’atmosfera spessa (foto in luce infrarossa).
Titano è la più grande delle lune di Saturno. È l’unica luna conosciuta nel Sistema Solare ad avere un’atmosfera spessa (foto in luce infrarossa).
Rea è la seconda luna di Saturno in ordine di grandezza. Sembra non essere geologicamente attiva.
Rea è la seconda luna di Saturno in ordine di grandezza. Sembra non essere geologicamente attiva.
Subito dopo Rea, c’è la più piccola Giapeto. La regione coperta da crateri che domina questa immagine è conosciuta come Cassini Regio.
Subito dopo Rea, c’è la più piccola Giapeto. La regione coperta da crateri che domina questa immagine è conosciuta come Cassini Regio.
Dione è la quarta luna per grandezza. La sua superficie è composta principalmente di ghiaccio d’acqua.
Dione è la quarta luna per grandezza. La sua superficie è composta principalmente di ghiaccio d’acqua.
Tra le lune di Saturno, Teti è la quinta per grandezza. Probabilmente è composta di ghiaccio d’acqua.
Tra le lune di Saturno, Teti è la quinta per grandezza. Probabilmente è composta di ghiaccio d’acqua.
Questa è un’immagine di Encelado, la sesta luna di Saturno in ordine di grandezza. Sulla superficie si registrano -200 gradi Celsius, ma al di sotto potrebbe esserci acqua.
Questa è un’immagine di Encelado, la sesta luna di Saturno in ordine di grandezza. Sulla superficie si registrano -200 gradi Celsius, ma al di sotto potrebbe esserci acqua.
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Il puntino nero sulla destra è l’ombra di una delle sue lune. La Grande Macchia Rossa sulla sinistra è una tempesta che si può osservare dalla Terra da più di 300 anni.
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Il puntino nero sulla destra è l’ombra di una delle sue lune. La Grande Macchia Rossa sulla sinistra è una tempesta che si può osservare dalla Terra da più di 300 anni.
Io
Io
Europa
Europa
Ganimede
Ganimede
Callisto. Le lune più grandi di Giove. Io ha un’intensa attività vulcanica. Si suppone che Europa nasconda un oceano di acqua a più di 100 km di profondità sotto una coltre di ghiaccio. Su Ganimede ci sono crateri di antico impatto e su Callisto sono stati scoperti processi di erosione.
Callisto.
Le lune più grandi di Giove. Io ha un’intensa attività vulcanica. Si suppone che Europa nasconda un oceano di acqua a più di 100 km di profondità sotto una coltre di ghiaccio. Su Ganimede ci sono crateri di antico impatto e su Callisto sono stati scoperti processi di erosione.
Un tramonto marziano visto da Spirit, il piccolo robot esploratore della missione su Marte, il 19 marzo 2005.
Un tramonto marziano visto da Spirit, il piccolo robot esploratore della missione su Marte, il 19 marzo 2005.
Marte. L’area arancione al centro è una grande tempesta di polveri, e le aree bianco-bluastre in cima e a sinistra sono nuvole di ghiaccio di acqua.
Marte. L’area arancione al centro è una grande tempesta di polveri, e le aree bianco-bluastre in cima e a sinistra sono nuvole di ghiaccio di acqua.
Marte con le sue lune.
Marte con le sue lune.
Le lune marziane sono troppo piccole per essere tonde. Questa è Fobos, la più grande e la più interna.
Le lune marziane sono troppo piccole per essere tonde. Questa è Fobos, la più grande e la più interna.
E questa è Deimos, la più piccola e la più esterna.
E questa è Deimos, la più piccola e la più esterna.
Questo panorama di Marte è stato ripreso dall’alto dell’Husband Hill, un picco delle Columbia Hills, chiamate così in memoria degli astronauti che morirono nello shuttle Columbia. È stata scattata nell’agosto del 2005 dal robot esploratore Spirit.
Questo panorama di Marte è stato ripreso dall’alto dell’Husband Hill, un picco delle Columbia Hills, chiamate così in memoria degli astronauti che morirono nello shuttle Columbia. È stata scattata nell’agosto del 2005 dal robot esploratore Spirit.
Il pianeta nano Cerere, il corpo più grande nella Cintura degli Asteroidi. Nessuna navicella spaziale ha ancora raggiunto un pianeta nano (immagine creata al computer).
Il pianeta nano Cerere, il corpo più grande nella Cintura degli Asteroidi. Nessuna navicella spaziale ha ancora raggiunto un pianeta nano (immagine creata al computer).
Immagine dal telescopio spaziale Hubble del pianeta nano Plutone, elaborata al computer.
Immagine dal telescopio spaziale Hubble del pianeta nano Plutone, elaborata al computer.
Il pianeta nano Eris. È il più grande e remoto dei tre pianeti nani del Sistema Solare (immagine creata al computer).
Il pianeta nano Eris. È il più grande e remoto dei tre pianeti nani del Sistema Solare (immagine creata al computer).
Immagine in colori reali dellla Galassia di Andromeda. È la galassia gigante più vicina alla nostra e la più grande in termini di numero di stelle contenute. Come la Via Lattea, è una galassia a spirale. La luce impiega circa 150.000 anni per attraversarla, e 2,5 milioni di anni per arrivare alla Terra.
Immagine in colori reali dellla Galassia di Andromeda. È la galassia gigante più vicina alla nostra e la più grande in termini di numero di stelle contenute. Come la Via Lattea, è una galassia a spirale. La luce impiega circa 150.000 anni per attraversarla, e 2,5 milioni di anni per arrivare alla Terra.
Immagine elaborata al computer di un possibile pianeta extrasolare (in rosso) attorno a una sfera molto calda che non è abbastanza grande da diventare una stella (in bianco). Si ritiene che il pianeta sia cinque volte la massa di Giove, e questa foto potrebbe essere la prima immagine mai catturata di un esopianeta.
Immagine elaborata al computer di un possibile pianeta extrasolare (in rosso) attorno a una sfera molto calda che non è abbastanza grande da diventare una stella (in bianco). Si ritiene che il pianeta sia cinque volte la massa di Giove, e questa foto potrebbe essere la prima immagine mai catturata di un esopianeta.
Immagine ottica (non infrarossa, né ultravioletta) di una galassia gigante ellittica chiamata NGC 4261 (al centro). Nel nucleo della galassia c’è un buco nero supermassivo mezzo miliardo di volte più grande del nostro Sole.
Immagine ottica (non infrarossa, né ultravioletta) di una galassia gigante ellittica chiamata NGC 4261 (al centro). Nel nucleo della galassia c’è un buco nero supermassivo mezzo miliardo di ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Gli autori
  3. Frontespizio
  4. Capitolo uno
  5. Capitolo due
  6. Capitolo tre
  7. Capitolo quattro
  8. Capitolo cinque
  9. Capitolo sei
  10. Capitolo sette
  11. Capitolo otto
  12. Capitolo nove
  13. Capitolo dieci
  14. Capitolo undici
  15. Capitolo dodici
  16. Capitolo tredici
  17. Capitolo quattordici
  18. Capitolo quindici
  19. Capitolo sedici
  20. Capitolo diciassette
  21. Capitolo diciotto
  22. Capitolo diciannove
  23. Capitolo venti
  24. Capitolo ventuno
  25. Capitolo ventidue
  26. Capitolo ventitré
  27. Capitolo ventiquattro
  28. Capitolo venticinque
  29. Capitolo ventisei
  30. Capitolo ventisette
  31. Capitolo ventotto
  32. Capitolo ventinove
  33. Capitolo trenta
  34. Capitolo trentuno
  35. Capitolo trentadue
  36. RINGRAZIAMENTI
  37. ARCHIVIO FOTOGRAFICO I FILE DI COSMO
  38. Copyright