Nel mio libro La rivoluzione dimagrante avevo riportato, a titolo esemplificativo, dei menu in chiave biochimica per illustrare al lettore quale potesse essere un percorso improntato sulla Filosofia Alimentare. A smentita di tutti quelli che, senza prima prendere informazioni alla fonte, ovvero dal sottoscritto, dichiaravano, per diffamarmi, che il mio fosse un regime pericoloso perché iperproteico o dissociato o altre fesserie del genere, avevo illustrato vari tipi di percorso: onnivoro, vegetariano, vegetariano con pesce e vegetariano con carne. Era evidente come i cibi consigliati fossero vari e semplici, di uso comune, reperibili in qualsiasi bottega sotto casa o supermercato e non obbligatoriamente di mia produzione. Non mancava giornalmente nemmeno la frutta.
Nonostante i menu, per forza di cose, non fossero stati personalizzati ma scritti a titolo d’esempio, moltissimi lettori, scettici o fiduciosi, hanno voluto provarli ottenendo risultati sorprendenti. Mi sono arrivate migliaia di email di persone incredule, entusiaste e finalmente convinte del fatto non solo che io fossi un genio, ma anche di essere state prese per i fondelli dalla nascita fino a oggi da un Sistema interessato a nutrirci male, a farci ingrassare e ammalare. Il risveglio di queste coscienze, prima ancora dei loro chili persi, è stato il risultato più prezioso. Non hanno sofferto la fame perché potevano mangiare a sazietà, non sono deperiti per lo stesso motivo (niente occhiaie, ma pelle tonica ed energia da vendere, fisica e mentale), non sono caduti in tentazioni, perché così mangiando, come spiegato nel libro, hanno spezzato la dipendenza dal loro pool enzimatico e, infine, non hanno nemmeno dovuto fare attività fisica. Come biasimarli se hanno decretato che io sono effettivamente un genio? Si sono inoltre sottoposti, prima e dopo, ad analisi mediche e con grande stupore, loro e dei loro medici, hanno rilevato tutti valori nella norma. Non solo: quelli che erano in passato dei valori anomali sono tornati nei range fisiologici.
Visto che il menu si ripete uguale a se stesso per due giorni consecutivi, non pochi mi hanno chiesto di pubblicare delle ricette che facessero loro da guida e potessero suggerire modi diversi e alternativi per cucinare lo stesso alimento. Ho raccolto l’invito proprio perché constatavo che in parecchi, reduci da diete ipocaloriche dove i grassi venivano introdotti con il contagocce e imperava la cottura al vapore, non osavano condire, friggere ed esaltare il gusto del cibo. Dopo che avete imparato che in un’alimentazione in chiave biochimica i grassi non sono banditi, potete immaginare come possa risultare gustoso e gratificante al palato mangiare secondo la Filosofia Alimentare. Le ricette che sto per descrivere vogliono farvi aprire gli occhi e credere a quello che avete appena scoperto non essere un sogno, ma scienza, nello specifico “biochimica alimentare”: si può dimagrire, in salute, mangiando a sazietà e con gran gusto. Non è forse quello che sognate da tutta una vita? Adesso è realtà.
Ovviamente anche questi menu non possono essere cuciti su misura e avranno per voi un valore informativo e sperimentale, non potranno mai sostituire una consulenza personalizzata, pertanto ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni deve essere intesa sotto la propria responsabilità. Si tratta banalmente di una prova generica, potrete iniziare e vedere come va. Potreste perdere 2 o 3 chili o anche di più. Poi non verrete abbandonati dal sottoscritto perché, se i chili da perdere sono molti di più, ho creato un’applicazione per smartphone che si chiama Rivoluzione dimagrante (non mi dilungo, trovate più dettagli sul sito www.rivoluzionedimagrante.it) con la quale, inserendo giornalmente i vostri dati, potrete ricevere menu personalizzati. Inoltre l’app consente di selezionare il tipo di percorso alimentare: onnivoro, vegano, vegetariano, vegetariano con pesce, vegetariano con carne. Questa possibilità di scelta dovrebbe di per sé dirla lunga a chi tenta di liquidare la “dieta Lemme”, che poi dieta non è, come pericolosa perché “iperproteica”. Inoltre l’app ha una funzione che consente di escludere dai piatti proposti gli ingredienti a cui siete allergici o che reputate irreperibili nella vostra zona o che vi disgustano o che il vostro medico vi ha vietato. Prendetene coscienza: il futuro è già presente.
I più curiosi, verosimilmente donne, che hanno sbirciato le ultime pagine di questo libro si saranno accorti che alla fine degli otto giorni di dimagrimento partono le ricette per la Fase 2, che è una vera e propria rieducazione alimentare da adottare per tutta la vita. In questa fase le ricette si fanno molto più variegate, ogni piatto si arricchisce di nuovi ingredienti, la pasta compare anche a pranzo o a cena, si torna davvero a mangiare di tutto, ma lo si farà in chiave biochimica e in funzione delle reazioni metaboliche del proprio organi...