Su con la vita, Charlie Brown!
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Su con la vita, Charlie Brown!

Come affrontare i problemi di ogni giorno con l'aiuto dei Peanuts

  1. 136 pagine
  2. Italian
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  4. Disponibile su iOS e Android
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Su con la vita, Charlie Brown!

Come affrontare i problemi di ogni giorno con l'aiuto dei Peanuts

Informazioni su questo libro

Avvalendosi delle strisce disegnate da Charles M. Schulz, Abraham J. Twerski ci guida alla ricerca del modo migliore di affrontare la vita e le sue innumerevoli complicazioni. Perché i Peanuts®, oltre a divertire da decenni generazioni di lettori, mettono in scena importanti dinamiche psicologiche in maniera così semplice e immediata da dissimulare l'efficacia del loro impatto. La saggezza e il buon senso di fondo che permeano le loro storie sono ciò di cui spesso abbiamo bisogno per vedere noi stessi sotto una nuova luce e trovare il modo migliore per affrontare gli alti e i bassi della vita. Sempre, naturalmente, con il sorriso sulle labbra.

Scelto da 375,005 studenti

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Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2017
eBook ISBN
9788852079917
Print ISBN
9788804671343
1

Valutare se stessi

Ornamento di separazione

Cominciamo dall’inizio

Vi siete mai chiesti perché, nonostante i numerosi tentativi di favorire il progresso dell’umanità nel corso dei secoli, l’uomo sembra aver fatto così pochi passi avanti? Tutti gli insegnamenti religiosi, tutte le grandi dottrine umanistiche, tutte le grandi filosofie non sono stati in grado di eliminare o almeno far diminuire i massacri, la brama di denaro e l’odio. Nessuno è stato capace di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Mia madre diceva sempre: il problema è che ognuno bada ai propri bisogni materiali, ma alle esigenze spirituali degli altri. La gente è piena zeppa di cose che non vanno. Ma anche io sono «la gente». Allora forse la cosa migliore è cominciare a correggere i miei errori.
Se ci provassimo davvero, ci renderemmo conto che l’autocorrezione è un lavoro a tempo pieno: non avremmo addirittura più tempo disponibile per cercare gli errori nelle altre persone.
Dunque, l’unica maniera per rendere il mondo un posto migliore in cui vivere è indirizzare i nostri sforzi nella direzione giusta: cioè, verso noi stessi.

Fai un inventario

Fare un inventario personale è un esercizio utile per chiunque intenda migliorare se stesso.
Mi sorprende che certe persone abbiano paura di fare un bilancio etico della propria vita, temendo che rendersi conto di tutte le scelte sbagliate sarebbe fonte di profonda depressione.
A essere sinceri, quanti insegnamenti significativi puoi elencare che siano stati appresi senza sofferenza? Il proverbio che dice «l’esperienza è una dura maestra, ma per gli stolti è l’unico modo per imparare» è scorretto. Anche i saggi imparano dall’esperienza. Stolti sono coloro che dall’esperienza non traggono insegnamenti.
Compila una lista di tutte le cose che riconosci di aver fatto male. Dal momento che sei consapevole del tuo errore, difficilmente lo ripeterai. Ciò rende l’errore un’esperienza considerevolmente istruttiva. E come potresti considerare le tue esperienze istruttive semplici inconvenienti? Rallegrati. Non sei del tutto stolto, anzi sei abbastanza saggio da imparare dai tuoi errori.

Sei meglio di quel che pensi

Molta gente non è capace di valutare se stessa in maniera corretta. Alcuni possiedono un concetto sovradimensionato del proprio io. Pensano di essere una benedizione divina per il mondo intero, e sono convinti che l’umanità debba riconoscere e apprezzare questa loro qualità. Altri, al contrario, hanno un concetto molto riduttivo di se stessi, non sono consapevoli dei loro talenti e delle loro capacità.
Far funzionare bene il proprio rapporto con la realtà richiede una corretta percezione della medesima: naturalmente, le delusioni che ci riguardano in prima persona, siano esse clamorose o microscopiche, possono costituire un notevole ostacolo nel raggiungimento di tale obiettivo. Sorprendentemente, le persone che credono di essere più intelligenti di quanto non siano possono talvolta (ma non è una regola assoluta) essere ricondotte nella giusta prospettiva di realtà nel momento in cui i fatti smentiscono le loro pretese. Ma quando si ha la convinzione di essere inferiori, neppure le prove più evidenti del contrario riescono a correggere l’immagine negativa del proprio io.
Fai molta attenzione a non cedere alla disistima. Probabilmente, sei meglio di quel che credi.

Renditi conto delle tue capacità

I vincitori qualche volta perdono. Una delle differenze fra un vincitore e un perdente è che il vincitore utilizza l’esperienza della sconfitta per rendersi conto dei suoi sbagli. Così è in grado di perseguire il successo grazie alle qualità che sa di possedere. Il perdente non impara mai. Continua a ripetere gli stessi errori all’infinito. Quando ogni lancio si trasforma in un fuoricampo, smettila di lanciare. Prova a giocare in terza base, o magari a vendere popcorn.
Se la realtà cerca di dirti qualcosa, ascoltala!

Non aver paura di cambiare

Alcune persone in terapia fanno progressi fino a quando non si rendono conto che il percorso terapeutico le costringerà a cambiare il loro comportamento.
La prospettiva del cambiamento è così terrificante per loro che piuttosto smettono di curarsi. Quale che sia il tuo problema, se ti rende infelice non aver paura di cambiare. Naturalmente, ogni cambiamento può causare disagio al principio.
Talvolta, pur di non affrontare gli inconvenienti legati a una novità, diciamo a noi stessi che le nostre difficoltà sono dovute a problemi emotivi radicati nel profondo. Ci convinciamo che è inutile cambiare il nostro atteggiamento, poiché ciò non modificherà il profondo conflitto emotivo che è alla base delle nostre difficoltà.
L’espressione del volto di Lucy nella vignetta riportata qui sopra può essere considerata un segno di trionfo. Attribuendo la sua infelicità a problemi che hanno «radici profonde», lei può evitare il disagio di cambiare il suo modo di vivere.
Le persone che la pensano così sono di norma quelle che non hanno mai l’impressione di essere giunte al termine del loro percorso di psicoterapia. Non possono permettersi il lusso di guarire, perché rinunciare alla scusa dei problemi radicati nel profondo significherebbe dover cambiare, e ciò è esattamente quanto loro speravano di evitare rivolgendosi a uno psicologo.
La psicoterapia è in grado di risolvere alcune difficoltà. Ma talvolta la miglior cura consiste nel sentirsi dire che dobbiamo modificare certi nostri comportamenti invece di fissarci sulle cause recondite dei nostri problemi.
È comodo continuare a vivere come abbiamo sempre fatto. Ma basta un po’ di perseveranza e il nuovo comportamento presto ci apparirà comodo, diverrà una parte qualunque della nostra vita e delle nostre abitudini, e in questo modo faremo piazza pulita del comportamento dannoso.

Non aver paura di tentare

Qualsiasi cosa tu faccia, i risultati possibili della tua azione sono due: o hai successo, o fallisci.
Anche se l’insuccesso non è mai piacevole, nondimeno alcune sconfitte risultano tollerabili, e ciò ci spinge ad accettare il rischio del fallimento.
Talvolta ci assumiamo l’onere del rischio perfino quando siamo virtualmente certi di fallire, purché vi sia almeno una pallida speranza di riuscita. Spesso abbiamo paura di tentare perché pensiamo di non avere la benché minima possibilità di successo. Oppure, se anche ci fosse un piccolo spiraglio positivo, l’idea di un fallimento risulta talmente devastante che non accettiamo di correre il rischio. Quando le due sensazioni sono presenti insieme, agire è di fatto impossibile.
Non agire, tuttavia, comporta conseguenze che vanno al di là della semplice rinuncia alla speranza di successo: può risultare deprimente, e proprio per questo può divenire causa di depressione e di altri disturbi fisici.
2

Affrontare la realtà

Ornamento di separazione

Cos’è la realtà?

Ti è mai capitato di notare che i bambini, per nascondersi, si coprono gli occhi con le mani? Pensano che se loro non possono vedere te, tu non puoi vedere loro. Come altre forme di pensiero infantile, simi...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. SU CON LA VITA, CHARLIE BROWN!
  4. Perché questo libro?
  5. 1. Valutare se stessi
  6. 2. Affrontare la realtà
  7. 3. L’autostima
  8. 4. L’amore e l’amicizia
  9. 5. Le emozioni
  10. 6. L’ansia
  11. 7. Il senso di colpa
  12. 8. La depressione
  13. 9. Il senso di responsabilità
  14. 10. Confrontarsi con gli altri
  15. 11. Agire in maniera costruttiva
  16. 12. I valori
  17. 13. Affrontare gli altri
  18. Poscritto
  19. Copyright