Muscoli, a me! I miei segreti di bellezza per una silhouette asciutta, scattante e definita sono due: la danza e il pilates.
Ballo da quando ero bambina: diventare ballerina è stato a lungo uno dei miei sogni. Ricordo ancora la mia prima lezione di danza classica: avevo quattro anni e mezzo ed ero emozionatissima per il tutù e le scarpette che avrei dovuto indossare. Mamma mi portò a lezione con la sua Cinquecento bianca e durante il viaggio mi disse: «Tu guarda la maestra e imparerai. Sentirai una forza nuova dentro di te, una felicità che solo la musica e la danza possono dare. Sentirai la passione». Quelle parole non mi hanno mai abbandonato. Dopo qualche anno, la mamma è scomparsa e, purtroppo, nessuno mi ha più aiutato a coltivare quella passione. Che, però, mi è rimasta dentro, non l’ho mai persa. E così, negli anni, ogni volta che ho potuto l’ho tirata fuori.
Dedico al ballo un’ora e mezzo due volte la settimana, di solito nelle prime ore della mattina, in modo da potermi poi precipitare in redazione, dove mi aspettano pile di giornali e di storie da studiare e selezionare.
Fosse per me, sarebbe più che abbastanza così, ma l’atroce verità – detta, chiarita, spiegata e straripetuta da tutti gli esperti di salute e benessere – è che due ore la settimana non bastano per stare bene (né per avere un corpo atletico, miracolati dalla natura a parte...). Al movimento bisognerebbe riservare almeno mezz’ora tutti i giorni. Detta così sembra fattibile, ma non sempre lo è per chi, come me, vive una quotidianità frenetica ed è vittima di un’agenda elastica, nella quale entrano, spesso senza nemmeno bussare, emergenze di ogni tipo e impegni dell’ultimo minuto. Per evitare di far finire lo sport sempre in fondo alla lista delle priorità, cerco di trattarlo come uno qualsiasi dei miei impegni professionali e prendo degli appuntamenti con la mia insegnante di pilates. Non si tratta di sedute lunghe, ma appunto di mezz’ora tre volte la settimana. La matematica, come è evidente, è contro di me: il tempo che dedico allo sport non è sufficiente, ma per ora di più non riesco a fare, quindi il mio corpo dovrà accontentarsi! Per farmi perdonare, cammino, e non sto parlando del fitwalking che pratico soprattutto in vacanza, ma proprio di andare a piedi da un posto all’altro, nel tentativo di accumulare almeno i famosi diecimila passi, elisir di salute ma anche toccasana per il tono muscolare di gambe, glutei e addome.
DIECIMILA PASSI
Lo affermano tutte le ricerche scientifiche che indagano il rapporto tra movimento e salute: ciascuno di noi dovrebbe camminare, camminare e ancora camminare, fino a raggiungere ogni giorno quota diecimila passi. Lo so, diecimila non suona benissimo: sembra un numero irraggiungibile, ma non è così. Ogni passo vale, in questo conteggio, compresi quelli che ci portano dalla cucina al divano e quelli che ci servono per raggiungere la macchina in garage. Anche i più sedentari, in media, di passi ne fanno almeno cinquemila al giorno. Come vedete, si tratta di un obiettivo realizzabilissimo, per il quale vale la pena impegnarsi: non solo, infatti, camminare ci aiuta a mantenere in salute polmoni e cuore, ma migliora anche la circolazione (con conseguenti benefici sul microcircolo e, quindi, l’aspetto della pelle) e il tono muscolare, regalandoci gambe snelle e toniche.
Ho voluto cominciare questo capitolo dedicato alla silhouette parlando di sport e movimento perché proprio non se ne può fare a meno. Dato che della danza posso trasmettervi poco e niente (se non un consiglio spassionato, e cioè ballate! Ogni occasione e ogni nota sono buone per piroettare, in casa come fuori: vi accorgerete presto dei benefici sul vostro umore), in queste pagine preferisco raccontarvi come eseguire alcuni esercizi di pilates. Sono proprio gli stessi che faccio io e che mi permettono di avere le braccia toniche, l’addome piatto e le gambe asciutte. Ora, il pilates non è uno spasso come la danza: bisogna rimanere concentrate mentre si mantiene una posizione e non dimenticarsi mai di addominali e respiro. I risultati, però, sono evidenti: a lungo andare la muscolatura si allunga e si tonifica, alcune zone addirittura si rimodellano, ma soprattutto la postura migliora. E se lo dico io, che ho avuto per anni il mal di schiena cronico e a volte avrei voluto svitarmi il collo pur di non sentirlo dolere, potete credermi!
Il pilates è davvero miracoloso, ma non è tutto. In questo capitolo condividerò con voi anche le altre armi che ho affinato negli anni per combattere cellulite, buccia d’arancia e gonfiore. Nulla però ha senso se prima non ci si è presi cura a dovere della pelle del corpo...
COMPATTEZZA MEZZA BELLEZZA
Una pelle idratata è una pelle compatta, radiosa, sana, dunque più bella. Per mantenerla così, l’unico sistema è idratarla in ogni modo possibile. Io ne conosco tre:
- bere, bere e ancora bere;
- scegliere i prodotti giusti;
- mangiare come si deve.
Prima di tutto, l’acqua: costituisce il 60% del peso del nostro corpo ed è essenziale per quasi tutte le sue funzioni, dalla digestione alla termoregolazione, dall’assorbimento dei nutrienti alla depurazione. Tutti dovrebbero berne almeno 1,5-2 litri al giorno, a seconda dello stile di vita. Il bilancio idrico, cioè il rapporto tra acqua che esce e acqua che entra, andrebbe mantenuto sempre in attivo (a favore dell’acqua, è chiaro): chi fa molto sport o vive in zone calde, per esempio, dovrebbe bere di più per reintegrare non solo i liquidi, ma anche i preziosi sali minerali che l’acqua apporta al nostro organismo e che sono andati persi con la sudorazione.
L’acqua è vitale anche per la nostra bellezza, perché la pelle, se non è sufficientemente idratata, si secca. Sono certa che nessuna voglia di proposito assomigliare a un serpente... quindi l’unica è bere, bere e ancora bere.
Idratarmi mi piace proprio, ho la sensazione che mi purifichi, quindi lo faccio in continuazione. Bevo poco e niente ai pasti, mentre nel resto della giornata ho sempre una bottiglietta da mezzo litro a portata di mano: tra acqua, centrifugati, frutta e verdura, supero di sicuro i 2 litri al giorno.
Per quanto riguarda la scelta dei prodotti giusti, devo confessarvi che ho una mania per quelli naturali. In particolare, per fare la doccia uso un sapone non sapone, che protegge e idrata senza seccare. Un paio di volte a settimana faccio uno scrub delicato per spazzare via le cellule morte: mescolo 6 cucchiai di zucchero di canna con 3 d’olio d’oliva, mi cospargo velocemente prima della doccia, quindi mi sciacquo. 3 minuti d’orologio, e il risultato è fenomenale.
Al momento di incremarmi dalla testa ai piedi, ricorro a una mistura di mia invenzione, che combina una crema idratante e una tonificante in parti uguali. La ragione di questa creazione è che, dopo aver provato un numero che si avvicina all’infinito di creme, oli, latti, gel e quant’altro senza essere riuscita a trovare il santo graal degli idratanti, ho deciso di fare da me. Sulla base della mia esperienza, è sufficiente che entrambi i prodotti siano di buona qualità e, soprattutto, avere pazienza nell’applicazione: la crema, infatti, deve penetrare bene, non rimanere in superficie! Dunque bisogna massaggiare, disegnando dei piccoli cerchi sulle varie parti del corpo, senza dimenticare il décolleté. La buona notizia è che questa è anche un’ottima strategia per attivare la microcircolazione nelle zone critiche, quindi non abbiate troppa fretta: un minuto in più a disposizione non cambierà la vostra giornata, ma la grana della vostra pelle sì!
SCRUB GOLOSI
Non tutte sanno che alcuni degli alimenti più golosi possono diventare basi perfette per creme superidratanti e rinvigorenti... Prendiamo per esempio il miele: gli antichi Egizi lo apprezzavano anche per le proprietà cosmetiche, oltre che per quelle terapeutiche (è infatti un potente cicatrizzante e antibatterico). Altamente idratante, è un ottimo additivo per scrub e maschere indicate anche per le pelli più sensibili. L’idea golosa? Uno scrub leggerissimo a base di miele, zucchero di canna e olio di mandorle. Regolate la consistenza in base all’effetto che volete ottenere: io preferisco un trattamento dolce, quindi non esagero con lo zucchero. Spalmo delicatamente questa miscela sulla pelle inumidita, un leggero massaggio e risciacquo tutto.
Altro capolavoro della natura: il cioccolato! Ricchissimo di antiossidanti, combatte i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo, ed è dunque indicatissimo per arricchire scrub, maschere e impacchi. Sempre in tema di esfoliazione, una delle mie ricette preferite è uno scrub con cacao in polvere, olio di mandorle e zucchero di canna: come nel caso precedente, massaggiate lievemente la pelle inumidita, quindi risciacquate.
Sentirete che profumo!
Il terzo punto dell’idratazione riguarda l’alimentazione: nulla di ciò che possiamo spalmare riesce a nutrire la pelle come i cibi giusti.
Vediamo dunque quali sono. Il cetriolo vince la medaglia d’oro di verdura con il maggior contenuto d’acqua, seguito a ruota da lattuga, ravanelli e cocomero. Anche i pomodori, tutte le insalate, il melone, le zucchine e la zucca si piazzano bene: mi raccomando, non lesinate frutta e verdura, né tutti i cibi che contengono vitamina A che, come abbiamo detto, sono un vero e proprio toccasana per la pelle. Tra loro mi piace ricordare le mandorle e le nocciole (adattissime per spuntini veloci), agrumi, avocado e kiwi.
I CENTRIFUGATI IDRATANTI
Amo i centrifugati perché sono un’alternativa golosissima quando a pranzo ho talmente poco tempo che non riuscirei nemmeno a masticare... D’estate, quando comincia a fare caldo e l’esigenza di idratarsi aumenta, questi sono i miei preferiti:
- 2 carote, 1 cetriolo, 1 manciata di spinaci, 2 foglie di verza, ½ peperone, 1 gambo di sedano, 2 pomodori;
- 2 gambi di sedano, ½ cetriolo, 6 foglie di lattuga, 2 manciate di spinaci, 1 peperone verde, 1 peperone giallo, 1 fettina di zucca, 2 carote;
- ½ melone piccolo, 1 fetta d’anguria, ½ pompelmo rosa, 1 manciata di fragole.
SCONFIGGERE LA GRAVITÀ
Per avere gambe toniche e glutei sodi, seguo due strade. La prima è il pilates, capace di risvegliare anche l’interno coscia più ritroso; la seconda è una lotta senza confini alla cellulite, ...