Hanno collaborato: Giorgio van Straten, Maria Borio, Nanni Balestrini, Antonella Anedda, Roberto Deidier, Stefano Giovannuzzi, Alberto Casadei, Caterina Venturini, Alessandro Baldacci, Gian Maria Annovi, Gandolfo Cascio, Laura Barile, Daniela Attanasio, Gabriella Sica, Jennifer Scappettone, Jean-Charles Vegliante, Daniela Matronola, Laura Pugno, Ulderico Pesce, Angela Siciliano, Lorenzo Pavolini, Enzo Siciliano, Vincenzo Pardini, Sapo Matteucci, Leonardo Guzzo, Nadia Terranova, Jonathan Galassi, Luigi Matt, Raffaele La Capria.

- 224 pagine
- Italian
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Informazioni su questo libro
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POESIA
LEFT-HANDEDa
Jonathan Galassi
Congedo
Amore, soppesando ogni parolasul palmo della mano, mi chiedose abbiano il peso adattoal messaggio da portare.Il messaggio è uno:amore, che vuole esseregeneroso e sereno,è solo e sempretutt’altro: deve farsinotare, esige rispostearde dalla vogliadi essere ricambiato.Amore, quando soppesitu stesso queste parolebaluginanti sul tuoschermo interiore,sii buono, sii buono,sii buono con piccole sillabeaffaticate controcorrente,poverette, terrorizzatedi estinguersi arenatenella sabbia elettronica,cosette mattecon l’unico desideriodi trovare casa in teprima di moriree a una tua parolafinire in fiamme.
Giovane
Provai e ogni volta fu un fiasco.Mi struggevo ma ogni amore fu un errore.Avevo bisogno, e la vergogna mi travolgeva.Fallii, perciò odiai essere giovane.
La camera su Naxos
Nella stanza su Naxos,quella camera d’alber-go nel porticciolo,un’unica strada dacui camminammo qual-che chilometro finoalla spiaggia perfetta,un migliaio di metri,solo un paio di tedeschiGerhard e Ulrike e l’archeo-loga avvizzita con l’aman-te ben più giovane di leila taverna carina tuttaper noi la spiaggia abbaglian-te dove nuotammo nudie provai a sollevartifuori dall’acqua, deagrandiosa, finché l’acquanon fu sotto di te— quella stanza con laluce accesa (o era sultraghetto era più tardi?)quando cercai di dirtiche era stato meravi-glioso ma era finitanon hai sentitonon hai capitocosa dicevo e andaiavanti in mododa non ferirti e poimi innamorai di nuovo:Dove saremmo orase mi avessi sentitose le ore sull’isolafossero state un momen-to abbacinato dal solenon il preludio a una lun-ga lunga storia colmadi proclami e ammis-sioni che o unoo l’altro nonsentiva?
Nostro
Questa casa questi muri erano nostritutto quello che c’era dentroil prato gli alberi le aiuole i murettidi pietra non il viale delle felciquello è di Alison ma è dove la lucefiltra per prima dai rami sfoltitiparte di noi l’antico meletole ortensie le foglie ingiallitedei gigli il vecchio granaio lo stu-dio nuovo che mi faceste tu e Chrisla ghiacciaia e la luce è nostra ilbrillio obliquo ...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Giorgio van Straten. Un diario newyorkese
- AMELIA ROSSELLI. A cura di Maria Borio
- «La mia affamata mente». Poesia e inconscio
- «Una solitudine quadrata». Poesia oltre l’avanguardia
- «Il borghese non sono io». Poesia e storia
- «Strutture lingue straniere». Poesia e traduzione
- Due ritratti
- FONDAMENTA
- SCRITTURE
- LETTURE
- POESIA
- RITRATTI LINGUISTICI DI CONTEMPORANEI. A cura di Giuseppe Antonelli
- Notizie biografiche
- Copyright