LE ANTI-REGOLE
QUANDO DECIDI DI DIMAGRIRE, NON DIRLO A NESSUNO
Non stai solo per perdere peso, stai conquistando la tua Immagine segreta, che abita nella tua profondità e che ama il silenzio. Chi ingrassa parla troppo. L’energia dimagrante ha bisogno di incontrare lo stato silenzioso della mente, dove vive la nostra Identità più profonda. I pareri degli altri, i consigli, ci allontanano da lei.
L’INDIPENDENZA CI FA DIMAGRIRE SPONTANEAMENTE
Stai al telefono con tua mamma 7-8 volte al giorno? È troppo. L’eccessivo attaccamento ai genitori, alla famiglia, ai figli, al compagno o alla compagna, crea un’atmosfera soffocante che impedisce alla tua pianta di sbocciare. Per questo ingrassi.
IMPARA A DIRE DI NO
Quante volte, per compiacere gli altri, per fare contenti suoceri, amici, parenti, partner, abbiamo mangiato cibi che non ci piacevano, o che non desideravamo. Perdere peso è una rivoluzione perché impariamo ad ascoltarci, a sapere che cosa vogliamo e non permettiamo più che qualcuno ci spinga a mangiare quello che non ci va.
VEDERE LA PROPRIA BELLEZZA È IL FARMACO DIMAGRANTE
Basta con gli abiti scuri e larghi in attesa di dimagrire… È ora di cercare ogni giorno la propria bellezza, quella che, quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo il nostro volto, ci fa dire: “Io sono così”. Immaginarsi belli stimola il cervello a cercare la propria magrezza originaria e a farla scendere in campo.
Non permettergli più di criticare il tuo corpo
Ci sono molte donne sovrappeso che subiscono i giudizi negativi del partner sul loro aspetto fisico. Non reagiscono, soffrono in silenzio e ingrassano. Per uscire dal circolo vizioso, c’è un’unica cosa da fare: prendere le distanze.
Così scrive Anna:
Ho 25 anni e, guardandomi intorno e parlando con altre donne, mi sono resa conto che il problema del peso accomuna tantissime persone. Il punto, però, è che per me negli ultimi anni la situazione è diventata insostenibile. Ero in forte sovrappeso e ho perso ben 10 chili, ma questo non basta! Non tanto a me, che mi piaccio anche così come sono, con qualche “curva”, ma al mio ragazzo. Ogni occasione è buona per rimproverarmi: fa confronti con le altre, mi tormenta, mi dice che dovrei fare una dieta e mi richiama all’ordine. Mi sento sotto pressione e non so cosa fare. Vorrei fargli capire che forse questo non è amore… E vorrei scoprire se a me fa bene restare con lui!
Come può una donna sentirsi desiderata, se il suo corpo viene messo sempre in discussione? Come fa una donna a sentirsi bene con se stessa, se l’uomo che le sta accanto non perde mai occasione per criticarla, deriderla, confrontarla con le altre e farla sentire inadeguata? Una donna che non si sente desiderata, e che non desidera, fatalmente ingrassa.
Cara Anna, sai su che cosa si basa una sana relazione di coppia, soprattutto quando si è giovani come te? Sul desiderio, sulla voglia di guardarsi, di toccarsi, di scoprirsi, sul piacere di fare l’amore. E mai, assolutamente mai, sull’attenzione al corpo dell’altro, al volerlo migliorare, sulla critica alle forme troppo abbondanti, come fa il tuo ragazzo. Un rapporto di coppia felice toglie la fame e fa dimagrire, non ingrassare.
Per la questione se ti faccia bene stare con il tuo ragazzo, la vera domanda (da rivolgere non a lui, ma a te stessa) è un’altra: “Come ho potuto permettere fino a oggi al mio uomo di rimproverarmi, criticarmi e giudicarmi e di ‘richiamarmi all’ordine’ in relazione al mio aspetto fisico e al mio peso?”.
Questo è successo perché ti sei messa nelle sue mani, volevi farti guidare da lui e gli hai delegato il compito di metterti a dieta e costringerti a perdere peso. A livello inconscio, tu speri che sia lui a farti dimagrire, quasi che non volessi metterti in gioco con le tue sole forze.
Non dare più spazio alle critiche. Sai che cosa fa dimagrire davvero? L’indipendenza.
Il fatto che lui continui a criticarti significa che tu glielo hai permesso e ancora glielo permetti, che lo ascolti e poi soffri per le sue parole. Una donna davvero indipendente lo avrebbe zittito subito, alla prima critica.
Come si può fare l’amore con una persona che continua a dirti che il tuo fisico non va bene e che andrebbe modificato? Se permetti a un altro di invadere il tuo spazio e di dirti che il tuo corpo non è come dovrebbe essere, non è adeguato, non è come lo vorrebbe lui, che ne sarà di te e della tua autostima?
Essere indipendenti significa non permettere a nessuno di dirci che non andiamo bene. E l’indipendenza è forse l’unico, vero, autentico ed efficace dimagrante.
Da questo momento, cambia strategia. La prossima volta che il tuo ragazzo commenta negativamente il tuo aspetto, non subire passivamente i suoi commenti: digli in maniera decisa che non si deve più permettere di criticarti e, allo stesso tempo, smetti di uscire sempre e solo con lui. Qualche volta rispondigli che sei già occupata e organizza le tue serate con amiche e amici diversi. Ma, soprattutto, cura di più il tuo aspetto fisico, cambia trucco e pettinatura, vestiti in maniera seducente, per piacere anche agli altri (e non solo a lui). In ogni caso, non dare più retta ai suoi giudizi: solo così puoi iniziare a sentirti bene con te stessa. E solo allora ti sarà possibile perdere peso.
La consapevolezza
Annalisa, 42 anni, una sera tornata a casa dal lavoro ha visto la sua figura nello specchio e non si è riconosciuta. I chili accumulati senza rendersene conto l’avevano trasformata: ma è bastata quell’immagine per far scattare qualcosa e creare un nuovo stato mentale Lo stimolo più forte a dimagrire è il rendersi conto di quanto siamo ingrassati…
“Ho visto la mia pancia, il collo gonfio, il mento… Ero diventata obesa senza accorgermene. Non ero più io. Pensi, dottore, ormai non me ne rendevo conto. Di punto in bianco ho detto a me stessa: ‘Ora basta!’.”
La presa di coscienza allo specchio è stata decisiva. Di colpo Annalisa ha cambiato abitudini, si è messa a fare sport, a frequentare persone diverse, a leggere libri, cosa che non faceva più da anni.
“Quell’immagine allo specchio mi ha cambiato la vita. Mi sono vista per com’ero davvero… è bastato, in un attimo è cambiato tutto.”
È scattata la molla! Per dimagrire deve proprio “scattare la molla”, cioè uno stato mentale che spazza via le solite elucubrazioni mentali, i soliti ragionamenti, le parole sempre uguali che diciamo a noi stessi. “Domani mi metto a dieta, cambio vita, ritornerò magra prima o poi…” Parole inutili, che stancano l’anima e lasciano tutto come prima, senza cambiare niente. Rimandare cronicizza il sovrappeso!
Così è successo a Claudia.
La seguo da sempre e un giorno, non so quando di preciso, in me è scattata una molla… Avrei tantissime cose da raccontare, ma mi limito a dirle che da quando ho preso coscienza di me stessa, da quando ho capito che ognuno è fatto a modo proprio e ho deciso di non rinunciare più a quello che mi piace, ho perso 10 chili, 10 chili di ansie, di insicurezze, di rinunce e preoccupazioni. Oggi, a 31 anni, mi vedo bella come non mai, perché la bellezza è soprattutto uno stato d’animo.
Grazie, professor Morelli, per i suoi saggi consigli.
Dimagrire è una vera e propria rivoluzione interiore, la rottura di uno schema mentale, e richiede decisioni rapide e definitive. Bisogna vedersi per come si è veramente e passare all’azione.
Così scatta la molla! Non perdere tempo a rimuginare, a chiedere consigli alle amiche, al marito, al partner. Gli altri hanno paura che tu ce la faccia, temono di trovarsi di fronte una donna diversa, più forte, più bella. È la loro invidia che vuole bloccarci e farci restare grassi.
Come dice Claudia, a farci ingrassare sono i nostri stati mentali: le ansie, le insicurezze, le rinunce…
Eleonora mi racconta:
Sa come ho fatto a dimagrire? Mi sono vista allo specchio, bruttina, sciupata, stanca e grassa. Ho pensato: “Ma io non sono quella lì… Basta, così non va bene!”. E sono partita. Sa cosa mi ha fatto perdere 8 chili? Non volevo più essere brutta come mi sono vista.
Si dimagrisce per ritrovare la propria bellezza originaria. Quando ci rendiamo conto di averla perduta, dobbiamo ritrovarla.
Un no agli altri per dire sì a te stessa
Desideri perdere peso ma tutti vogliono che mangi, dicendo che stai benissimo anche così? È ora di dire: “Conta solo quello che voglio io!”.
Con grande sacrificio, dopo tre anni di inutili tentativi, sto finalmente perdendo peso. Il punto è che tra un paio di settimane tornerò a casa, tra genitori e suoceri, per un fine settimana lungo e… prevedo un disastro. Io dico chiaramente che sono a dieta, che non posso fare strappi alla regola perché rischio di rendere vana tutta la fatica fatta. Ma so già che sarà una lotta. Prima sembrano assecondarmi, poi preparano dolci e piatti grassi e straconditi. E al mio rifiuto si offendono. Nonostante mi vogliano molto bene, i miei parenti non riescono a capire cosa significa per me dimagrire e continuano a ripetermi: “Cosa vuoi che sia un cucchiaino d’olio? Un pasticcino?”. Peccato che è proprio così che mi sono ritrovata i miei chili di troppo. Che cosa posso fare?
Nadia
Cara Nadia, c’è un momento della vita in cui tocca a noi! È il momento in cui le radici, la parte più profonda di noi, il Sé, ci chiamano a realizzare noi stessi. È come se una voce misteriosa dicesse: “Nadia, ti sto portando verso la tua bellezza originaria, verso quella magrezza che ti spetta. Sappi che, via via che ti avvicini alla tua meta, ti verranno regalati i doni più preziosi, come la gioia di vivere, la realizzazione nel lavoro e la certezza di essere diventata indipendente”. E del resto, che vita può mai essere quella in cui la mamma, il papà, i suoceri, il fidanzato o l’amante decidono del nostro destino?
Sapessi quante persone mi hanno scritto raccontandomi della rabbia che provavano quando non riuscivano a sottrarsi a una cena-abbuffata a casa dei genitori o quando il partner diceva loro: “Ma perché ci tieni così tanto a dimagrire? A me piaci così!”. E sai quando queste persone hanno scoperto l’indipendenza e trovato la strada della loro realizzazione? Quando finalmente un giorno, davanti a mamme e suocere che, offrendo pietanze di ogni genere, dicevano: “Tu mangi troppo poco!”, hanno trovato la forza di rispondere con tono perentorio: “È così… e basta! Non voglio altro cibo!”. È qui che si gioca la partita: chi è determinato e sicuro di sé toglie agli altri la possibilità di interferire nelle proprie scelte e annulla ogni tentativo di fargli seguire un modello che non gli appartiene.
Offerte di cibo e parole lusinghiere nascondono l’incapacità di accettare il tuo cambiamento, perché mette in discussione lo schema mentale degli altri: chi è grasso, generalmente, vuole che lo sia anche tu! Ma se segui la tua rotta, cosa potrà mai accadere? Scontenterai parenti, compagni e amici? Ti guarderanno storto? Ti faranno capire che non condividono le tue scelte? Sembrerà che ti amino meno? Fa niente, non importa. A cosa può servire l’affetto di chi si oppone alla tua volontà? Del resto, se ti sembra che le persone intorno a te siano felici di vederti aumentare di peso è tempo di andartene a gambe levate!
Non dimenticarti di te stesso
Spazziamo via l’idea malata che ingrassiamo perché siamo sbagliati, perché abbiamo un metabolismo lento o poca forza di volontà, perché siamo passivi e senza nerbo.
No, ingrassiamo perché abbiamo dimenticato il nostro Sé, il seme profondo, la mente naturale, la spontaneità.
La magrezza, come il seme, è dentro di noi, pronta a condurci verso qu...