Il lato dolce della natura
Con la terza settimana inizia il periodo di rieducazione alimentare, una fase intermedia indispensabile tra il dimagrimento e il ritorno all’alimentazione libera. Poiché bisogna stare molto attenti alla reintroduzione dei cibi contenenti carboidrati e non bisogna farlo in maniera troppo rapida per non vanificare i risultati raggiunti fino ad ora, si comincia con la frutta e con le verdure che non erano permesse nei menu delle prime due settimane.
Per me l’introduzione di tutti i vegetali è una vera e propria gioia, che mi gratifica non solo dal punto di vista gustativo, grazie al sapore dolce della frutta, ma anche emotivo. Perché, grazie a questo aumento della dose dei carboidrati, seppur controllato, si può ricominciare a praticare attività fisica. Dovrà essere molto lieve, però, per non affaticare l’organismo. È un’occasione che tutti dovrebbero sfruttare, anche chi non ha mai fatto sport prima d’ora in vita sua.
Dopo alcuni esercizi di riscaldamento molto semplici da seguire, e che vi spiegherò nel dettaglio nelle prossime pagine, io da questa settimana normalmente ricomincio a correre: una corsa lenta, molto dolce, che non dà la sensazione di affaticamento. Dopo aver corso molto dolcemente, senza alterare in nessun modo la frequenza cardiaca naturale, vi consiglio di non dimenticare mai almeno 10-15 minuti di esercizi di distensione muscolare. Ricordiamoci che lo sport è il più grande antidepressivo naturale che esista!
Ma i benefici di questa settimana non finiscono qui, perché l’aspetto della pelle, grazie all’introduzione della frutta, continua a migliorare! Avete mai notato come chi generalmente non mangia vegetali presenti una cute asfittica, secca, opaca? La pelle, che è anche l’organo più grande del corpo umano e uno dei più importanti, rivela anche il nostro stato di salute. Il colore, l’opacità, le discromie, la consistenza, le macchie cutanee sono tutti «spie» esterne di problemi che nascono all’interno del nostro corpo. Senza contare che con l’allungamento della vita non possiamo sottrarci a un naturale decadimento cutaneo. Per chi è abituato ad avere un buon rapporto con il proprio corpo, rilevare questi difetti può essere deleterio per l’umore. Per aiutare le nostre cellule contro lo stress ossidativo da eccesso di radicali liberi dato dal passare del tempo, da scorretti stili di vita e da un’alimentazione povera di vitamine e antiossidanti, è necessario fare una dieta riducente in grado di introdurre nel nostro organismo principi nutritivi capaci di neutralizzare e catturare i radicali liberi, ripulendo le nostre cellule da questi dannosi prodotti di scarto. Il consiglio degli esperti e che io cerco di mettere in pratica ogni giorno è quello di fare una vera e propria integrazione naturale di polifenoli, bioflavonoidi, vitamina C, vitamina E, minerali, acidi grassi omega-3 e fitonutrienti contenuti soprattutto nella frutta fresca, nella verdura e nell’olio extravergine di oliva. Il nostro sbaglio più grande, infatti, è di considerare l’invecchiamento cutaneo un fenomeno inevitabile perché in qualche modo legato al DNA. Tuttavia, appare sempre più chiaro dagli studi più recenti che anche l’invecchiamento e la decadenza estetica dipendono da ciò che portiamo in tavola.
Questa dieta presenta «ingredienti» amici della pelle ad alto contenuto di antiossidanti. Con il passare dei giorni – l’ho provato su di me – si ottiene un vero e proprio lifting nutrizionale.
Il piano di rieducazione alimentare
- Terza settimana: reinserimento alimentare della frutta.
- Quarta settimana: reinserimento alimentare dei latticini e dei formaggi.
- Quinta settimana: reinserimento alimentare del pane e dei cereali.
- Sesta settimana: reinserimento alimentare della pasta e dei legumi.
Questa tappa, importante per imparare a equilibrare meglio i pasti per evitare di riprendere i chili persi, deve essere considerata alla stregua di un vero lavoro che richieda una considerevole motivazione e forza di volontà.
La settimana in breve
Lo schema dietetico del modulo alimentare di base della prima e della seconda settimana viene confermato.
La dose delle proteine e dei grassi si mantiene in linea con le precedenti settimane, con i loro effetti metabolici e ormonali finalizzati al recupero del peso forma.
La terza settimana prevede un incremento giornaliero dei carboidrati dato dalle tre porzioni di frutta (la quantità totale prevista è di circa mezzo chilo al giorno) al fine di sostenere il metabolismo cellulare nella ossidazione dei grassi corporei.
Nel carrello della spesa
Oltre agli alimenti consigliati per le prime due settimane, con la terza settimana si reintroducono tutte le verdure (in particolare carciofi, carote, cavoletti di Bruxelles, cavoli, cavoli rossi, fagiolini, peperoni rossi, pomodori, rape) e tutta la frutta. Dando preferenza, di quest’ultima, a quella di stagione. Durante la dieta sarebbe comunque bene evitare i frutti troppo zuccherini, come l’uva e i fichi e la frutta cotta, sciroppata, secca o in spremuta.
Per aiutare la pelle a mantenersi tonica e luminosa durante tutta la durata del percorso dimagrante, vi consiglio di scegliere i vegetali anche in base al loro potere anti-aging. Ogni giorno dovremmo introdurre, attraver...