Simone in porta, Rot e Sonia in difesa, Ufo, Russo e Ruspa a centrocampo, GR7, Razzo ed Emma in attacco: questa è la rosa delle giovani Cipolline, che si preparano ad affrontare il loro primo campionato. Spillo, infatti, il mitico ex portierone, dopo tanti anni lontano dai campi ha deciso di formare una nuova squadra. L'avventura ha inizio!

- 160 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Gol! - 51. Mister Spillo, tocca a te!
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Print ISBN
9788856657920
1
NUOVE CIPOLLINE CERCANSI
Un caldo pomeriggio di inizio settembre consola i ragazzi dell’oratorio Giovanni XXIII che hanno ripreso la scuola e si sono lasciati alle spalle le vacanze.
Calvin e Wang stanno giocando a scacchi all’ombra del grande pino. Ricordi che te li ho presentati nell’ultimo libro?
Calvin è il mastino colombiano, colonna della difesa delle Cipolline. In campo combatte con la grinta di un leone, finita la partita diventa tranquillo come un gattino da salotto… Parla poco e ama i giochi che si fanno da seduti, come gli scacchi, appunto, e tutti quelli di carte.
Il cinesino dai capelli neri a caschetto e i buffi occhialini da nuoto gli sta dando filo da torcere.
– E con questa mossa direi che potresti anche arrenderti e stringermi la mano – spiega Wang posando l’alfiere sulla scacchiera con un sorriso orgoglioso.
Calvin si gratta la testa pensieroso e studia la situazione: – Come sai bene, in campo sono sempre l’ultimo ad arrendermi. Troverò una soluzione anche qui…
Esiste sempre una via di fuga.
– Mi spiace per te, ma in questo caso hai le stesse possibilità di salvarti che avresti nuotando in una vasca di squali affamati – lo corregge Wang.
Lo riconosci quel ragazzo in giacca e cravatta che è appena entrato in oratorio con una ragazzina di colore che indossa una tuta bianca?
Anche di lui ti ho parlato nel libro precedente. Una decina di anni fa giocava nelle Cipolline e ora lavora in banca. Prima di scendere in campo amava pitturarsi la faccia come un capo indiano perché i film western erano la sua passione. E lo sono ancora.
Certo: è il mitico Diouff, che individua Spillo davanti agli spogliatoi e gli va incontro con passo deciso.
– Ciao, Diouff – lo saluta l’ex portierone. – Mi auguro che in quella valigetta ci siano un po’ di soldi per me. I pochi che avevo li ho spesi tutti in vacanza…
– Ti porto qualcosa di più prezioso dei soldi, caro Spillo – assicura l’ex attaccante africano. – Ti porto un centrocampista con i fiocchi! Mia nipote Jahia. Non è oggi che fai i provini per le nuove Cipolline?
– Sì, oggi. Ma purtroppo il limite di età è di undici anni – spiega Spillo. – Piacere di conoscerti, Jahia. Oggi puoi comunque restare a giocare con noi.
– Mi auguro non solo oggi – precisa la ragazzina. – Guarda che io ho dieci anni…
– Dieci anni? – ripete sorpreso il cuoco-allenatore. – Ne dimostri di più!
– Mia mamma dice che sono cresciuta tanto perché da piccola scappavo sempre per giocare in giardino sotto la pioggia – spiega Jahia. – Quando le annaffi tanto, le piante crescono molto…
– Allora ti pianto nel centrocampo delle Cipolline – decide Spillo dando la mano alla sua nuova giocatrice. – Benvenuta in squadra.
– Aspetta almeno di vedere come se la cava con il pallone al piede – suggerisce Diouff.

JAHIA
– Non mi serve – risponde l’ex portierone. – Se è brava, bene. Se non è brava, lo diventerà. L’importante è formare un centrocampo da combattimento, alto e forte. Quest’anno ho in mente un gioco particolare per le Cipolline.
– Mio papà mi ha parlato spesso di un giocatore africano che si chiamava quasi come me: Yaya. Era il suo calciatore preferito – racconta Jahia. – Stava davanti alla difesa, rubava un sacco di palloni e poi li distribuiva ai compagni. Ecco, a me piace giocare così.
– Me lo ricordo benissimo – annuncia Spillo. – Il grande Yaya Touré. Giocava nel campionato inglese e stava per passare all’Inter. A noi serve proprio un centrocampista del genere per vincere il campionato.
– Stai tranquillo, mister: lo vinceremo! Sai che cosa significa Jahia nella lingua della mia terra africana? – domanda la nipote di Diouff.
– No – risponde Spillo.
– “Prima” – rivela Jahia.
Con il provino per le aspiranti Cipolline, inizia ufficialmente la nuova stagione. In quella scorsa la squadra allenata da Spillo si è piazzata al secondo posto del campionato a sette, beffata nello scontro diretto con gli Squali da un gol di Matilde, la cugina di Egle.
Eccola che entra in oratorio. Evidentemente intende spiare il provino di Spillo e studiare se e come si rafforzerà la squadra rivale che sogna la rivincita.
In realtà, più che della ballerina, Matilde sembra cugina di Loris, perché si sente sempre in lotta con le Cipolline e non perde occasione per fare dispetti o prendere in giro.
Le due cugine sono diverse anche nell’abbigliamento. Se Egle ama le scarpette da ballo, Mati non toglie mai gli scarponcini anfibi, neppure d’estate.
– Ciao, Milo. Me lo fai provare? – chiede il capitano degli Squali sedendosi accanto alla Cipollina su una panchina a bordo campo.
– Ciao. Guarda che non è un giocattolo – spiega il centrocampista. – Non è facile farlo volare.
– Se non ti dispiace, ho un drone anch’io, identico al tuo – informa Matilde, che quasi strappa il telecomando dalle mani dell’amico.
– Stai attenta, però. Non farlo abbassare troppo. Tienilo su… – suggerisce Milo, preoccupatissimo.
Come ricorderai, Milo è il nuovo Dante delle Cipolline, il nuovo numero 10 cervellone. I compagni lo chiamano “Ufo” per due ragioni. Prima: con il pallone ai piedi fa certi numeri che sembra arrivato da un altro pianeta. Seconda: è appassionato di fantascienza ed è convinto che in qualche angolo dell’universo ci siano altri esseri viventi. Appena trova sul giornale la notizia dell’avvistamento di qualche oggetto non identificato, corre a mostrarla ai compagni che sono sempre molto scettici: – Cosa vi dicevo?
Logico, perciò, trovare Milo seduto su una panchina dell’oratorio che pilota una piccola astronave grigia nel cielo del campo di calcio.
Ora però il telecomando è passato nelle mani di Matilde.

– Ma sei matta? – urla Milo, che strappa il telecomando dalle mani di Matilde e corre a verificare le condizioni del suo drone dopo lo schianto.
L’unico che sorride soddisfatto è Calvin: – Mi spiace. Non hai posato la torre sulla scacchiera, la partita non è finita. Come vedi, sono uscito sano e salvo dalla piscina di squali…
L’attaccante cinese, immobile con la torre in mano, si guarda attorno stralunato. Non ha ancora messo a fuoco cosa è successo…
Matilde se la ride di gusto con Davide, Giorgio, Brooklin e altri Squali arrivati in oratorio per seguire il provino delle nuove Cipolline.
Arrivano anche Simone ed Emma a bordo di un monopattino elettrico.
Hai presente come è fatto questa specie di skate-board a due ruote? Se ti sporgi con il corpo in avanti, si mette in moto e accelera, se arretri, rallenta e si ferma.
Oggi se ne vedono ancora pochi in giro, ma tra dieci anni saranno molto più usati e non solo dai ragazzi.
Come ti ho spiegato nel libro numero 50, abbiamo fatto un balzo in avanti nel tempo di dieci anni per vedere come saranno Tommi, Dante e Spillo quando avranno vent’anni, perciò non ti devi meravigliare se durante questa e le prossime storie troverai una realtà leggermente diversa rispetto a quella che stai vivendo.
Guarda per esempio don Biagio che sta bisbigliando qualcosa nel suo orologio davanti alla sala del bar dell’oratorio. Non è impazzito all’improvviso… Semplicemente tra dieci anni il telefonino da polso sarà un accessorio di uso comune, molto più pratico di quelli attuali che portiamo in tasca e che dimentichiamo spesso in giro.
E quando vedrai scendere in strada la Cipo-line, il futuro che abbiamo alle porte ti sorprenderà ancora di più.
– C’è il capitano – annuncia GR7.
– È con la Sirena. Strano… – osserva Sonia.
Le Cipolline ridacchiano.
Come ti ho già raccontato, tra il fratello di Tommi, capitano delle Cipolline, ed Emma, il centravanti che ha una passione particolare per le sirene, corre una certa simpatia.
– Ciao, ragazzi – saluta allegro Simo. – Avete già individuato qualche buona Cipollina da portare a casa?
– Hanno appena cominciato a palleggiare – risponde Razzo. – È presto per dare giudizi. Aspettiamo la partitella.
– Io non ho bisogno di aspettare – ribatte GR7. – Osservate quel tipo con la maglia a scacchi bianchi e rossi della Nazionale croata.
È un ragazzo dai capelli lunghi e biondi, tenuti fermi da un laccio di cuoio rosso che gli attraversa la fronte. Sta camminando con la palla incollata alla testa. Si piega di colpo con il busto in avanti e ferma il pallone tra le spalle, poi lo fa scivolare lungo la schiena, lo colpisce di tacco, lo stoppa con la coscia e riprende a palleggiare senza mai farlo cadere per terra.
– Accipolla, direi che ha una tecnica discreta… – commenta Emma.
– Ho visto foche al circo fare anche di meglio – minimizza Italo Marrazzo, detto “Razzo”. – Aspetto di vederlo in partita.
– Si chiama Darko, suo padre è stato un buon giocatore in Croazia – racconta Gustavo. – Viene nella mia scuola. L’ho già visto giocare. È molto più bravo di una foca…
– Di sicuro eviterei di prendere quel bestione biondo… – interviene Sonia. – Lo sto seguendo da qualche minuto. Al momento il suo record di palleggi consecutivi è tre…
Le Cipolline ridacchiano divertite.
Il ragazzo biondo dai capelli a spazzola, che ha spalle larghe e naso schiacciato da pugile, rincorre di continuo il pallone che non vuole saperne di lasciarsi controllare.
Sembra più a suo agio nella par...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- Dedication
- 1 NUOVE CIPOLLINE CERCANSI
- 2 IL PEPE DI SPILLO
- 3 LO ZUCCHERO DI LORIS
- 4 CONTRO L’ATALANTA
- 5 UN FIORE DI CARTA STRACCIA
- 6 IL GATTO NON CI STA
- 7 LA GONDOLA PROIBITA
- 8 UNA SQUADRA CIAMBELLA
- 9 SOSTITUZIONE LAMPO
- 10 COSE DA UFO
- 11 MATILDE ROSICA…
- LA PIRAMIDE DI CAMBRIDGE
- Chi è luigi garlando?
- Copyright