Gol! - 52. Una sirena goleador
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Gol! - 52. Una sirena goleador

  1. 176 pagine
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Gol! - 52. Una sirena goleador

Informazioni su questo libro

È iniziato il nuovo campionato provinciale a sette, e le Cipolline sono in testa alla classifica. Non tutti i giocatori, però, approvano la tattica di Spillo, che schiera una formazione con molti difensori e pochi attaccanti. Lo spettacolo ne risente parecchio, e anche tra il pubblico cresce il malcontento... Intanto Tommi, che non ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in serie A con il Venezia, fa finalmente pace con i tifosi... Per l'edizione ebook è consigliata la lettura su tablet

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Informazioni

Anno
2017
eBook ISBN
9788858518199
Print ISBN
9788856659641
1

SFIDA ATTACCO-DIFESA

Gustavo, detto GR7, si avvicina a un tavolo ricoperto di perline colorate nella sala del bar dell’oratorio Giovanni XXIII e osserva divertito l’amica Bianca al lavoro. È così concentrata da non essersi neppure accorta di avere uno spettatore.
– Quel braccialetto è per me? – chiede l’attaccante delle Cipolline.
Il portiere degli Squali reagisce con un sussulto: – Mamma che spavento…
– Accipolla, sono così brutto? – domanda Gustavo.
– No, no, scusa… – si giustifica Bianca senza smettere di infilare perline. – Non ti avevo sentito arrivare. Il braccialetto è per Giuppi. Me lo chiede da una vita. Oggi forse riesco a finirglielo.
– Se vai avanti con questa velocità lo finisci in cinque minuti – commenta GR7 ammirato. – Sembri una macchina… Si vede che hai due mani da portiere.
Una voce stridula inconfondibile, quella di Matilde, si inserisce nella conversazione: – Se avessi visto la papera di Bianca domenica scorsa non avresti mai detto che ha due mani da portiere…
– Ti ripeto che mi hanno spinto e sbilanciato – assicura Bianca. – Era fallo, ma l’arbitro non ha visto.
– Te lo ripeto anch’io: non dovevi farti spingere. Per colpa tua abbiamo preso gol all’ultimo minuto e ora le Cipollastre sono davanti a noi in classifica – insiste Matilde. – Grazie ancora…
– Be’, se anche ha commesso un errore, non ci vedo niente di male – interviene Gustavo. – Come dice Spillo: non sono ancora nati portieri che non hanno mai commesso una papera. E comunque non si perde mai per colpa di un giocatore solo. Il calcio non è il tennis, è uno sport di squadra.
– Non sapevo che fossi diventato un avvocato difensore – commenta la capitana degli Squali, che indossa i suoi amati anfibi neri.
– Non sono un avvocato, ma se ascolto una cosa sbagliata, mi piace dire come la penso – spiega l’attaccante delle Cipolline.
– Io penso che Bianca, invece di giocare con le perline, dovrebbe mettersi davanti a un muro e allenare un po’ di più la presa – ribatte Matilde.
– Lo faccio già durante gli allenamenti – precisa il portiere. – Ci sono tante altre cose belle oltre al pallone nella vita.
– E comunque infilare perline in un filo è un buon allenamento per i portieri – osserva Gustavo. – Allena la sensibilità delle dita e il colpo d’occhio.
– Certo, Gigi Buffon si allena con le perline tutti i giorni alla Juventus… – sbuffa il capitano degli Squali. – Ne ho già viste e sentite troppe da queste parti. Meglio che vada a farmi un giro.
GR7 osserva Matilde che si allontana e conclude: – Anche oggi ha vinto il premio di Miss Simpatia…
Bianca sorride e non infierisce: – Mati ha il suo carattere, va presa così, ma ha anche i suoi lati positivi. Comunque grazie per avermi difesa. Ti sei guadagnato un braccialetto speciale. Appena finisco quello per Giuppi, comincio il tuo.
– Mitico! – esclama la Cipollina. – Perché dici speciale?
– Perché porta fortuna. Vedrai. Di che colore te lo faccio? – chiede il portiere degli Squali.
Gustavo ci pensa un po’, poi risponde: – Rosso e verde, certo. Come la bandiera del Portogallo.
– Cioè la nazione del tuo idolo Cristiano Ronaldo – deduce Bianca.
GR7 fa un saltello, atterra con le gambe e le braccia divaricate, come fa sempre il fuoriclasse portoghese dopo un gol, e conferma: – Esatto!
Bianca sorride divertita.
Nonostante la rivalità calcistica, i due ragazzi sono legati da una bella amicizia e spesso puoi vederli insieme in oratorio. Si sentono compagni di giochi perché condividono la stessa passione per il pallone, anche se nelle partite indossano maglie diverse. Questo è lo spirito delle Cipolline.
Tra poco Gustavo scenderà in spogliatoio, perché oggi è giorno di allenamento. Come sai, è iniziato il nuovo campionato provinciale a sette giocatori. La squadra di Spillo ha vinto nettamente la prima partita e guida la classifica in solitudine perché tutte le altre formazioni hanno pareggiato, compresi gli Squali di Matilde e Bianca.
Ma prima di seguire l’allenamento delle Cipolline scavalchiamo l’oceano e spostiamoci negli Stati Uniti, perché oggi all’università di Berkeley, in California, è giorno di esami.
Il nostro Dante, ex glorioso numero 10 delle Cipolline, è seduto davanti al professore di Meccanica Analitica che lo sta esaminando. Un ometto magrissimo, dalle lunghe basette rosse.
– Zoncolan, vedo che negli esami precedenti lei ha sempre preso il massimo dei voti – osserva il docente. – Non riesco davvero a spiegarmi la sua scena muta.
– E io riesco a spiegarmela ancora meno di lei, mi creda, professore – risponde Dante. – Non so che cosa mi succeda, ho la testa completamente vuota… Non mi ricordo più niente.
– Ogni tanto capita. Mi spiace, figliolo. Dobbiamo rivederci un’altra volta. La saluto – conclude l’ometto dalle basette rosse.
L’ex numero 10 si alza, confuso e imbarazzato, e si allontana dall’aula camminando lentamente. Per la prima volta nella sua vita di studente è stato bocciato a un esame.
La fidanzata Sandy, bellissima ragazza australiana, lo riconosce seduto su una panchina del campus universitario e gli va incontro: – E allora? Com’è andata? Perché non sei venuto a riferirmi subito l’esito dell’esame?
– Mi hanno bocciato – risponde Dante guardando nel vuoto.
– Hanno bocciato te?!
– Sì, me.
– Non ci credo. Eri preparatissimo, lo so. Hai studiato dal mattino alla sera, nelle ultime settimane – ricorda la ragazza australiana.
– Non so che cosa mi sia successo. È come se mi avessero svuotato la testa – prova a spiegare l’ex numero 10. – Ascoltavo le domande, mi sforzavo per trovare le risposte, ma era come cercare in una valigia vuota… Non mi ricordo più niente! So che avevo studiato a memoria una bellissima poesia francese da recitare alla mia fidanzata, non mi ricordo più neppure quella! Quando lo verrà a sapere, andrà su tutte le furie…
– Dante, la tua fidanzata sono io! – esclama Sandy.
– Tu? Davvero? E come ti chiami? – chiede l’ex Cipollina.
Sandy comincia a preoccuparsi.
Joao, in tenuta da vigile urbano, entra all’oratorio Giovanni XXIII, vede qualcosa che gli fa spalancare gli occhi e mette in bocca il fischietto.
Becan si volta di scatto.
– Ma allora sei proprio tu! La seconda ala più forte nella storia delle Cipolline! – esclama il brasiliano.
– La prima saresti tu? – domanda l’ex ala destra albanese, prima di abbracciare l’amico.
– Naturalmente! Come mai qui? – domanda Joao.
– La mia nave si ferma due giorni nel porto di Genova e ne ho approfittato per fare un salto a casa – spiega Becan che, come sai, fa il cameriere su una nave da crociera.
– Ottimo! – esclama il brasiliano. – Allora organizzo subito una riunione urgente delle ex Cipolline milanesi per questa sera al Petali in pentola: si cena tutti insieme!
– Grande idea – approva l’albanese. – Ci collegheremo con Tommi e ci faremo raccontare le ultime da Venezia. Intanto voglio seguire l’allenamento di Spillo. Come stanno andando le Cipolline? Ho visto che hanno vinto la prima di campionato e che sono in testa alla classifica da sole.
– Mettiamola così, – risponde Joao – se Spillo cucinasse come allena, stasera dovremmo andare in un altro ristorante…
– In che senso? – domanda Becan.
– Nel senso che lascia fuori i migliori e gioca quasi solo con i difensori – spiega il vigile urbano. – La squadra gioca malissimo…
– È assurdo – commenta il cameriere. – Le Cipolline hanno sempre giocato per divertirsi e per divertire.
– Infatti. Ma quest’anno Spillo sembra convinto che per battere gli Squali, che da qualche anno vincono il campionato, bisogna cambiare strada e diventare duri come loro. Boh… Comunque, ecco il grande mister, puoi chiedergli informazioni personalmente.
Spillo fa una gran festa a Becan, gli chiede qualche informazione sul lavoro e accetta con entusiasmo l’idea di preparare la cena per le ex Cipolline che vivono a Milano; poi l’ala albanese domanda: – Ma è vero che ti sei inventato una squadra speciale, quest’anno? Ho parlato con un po’ di gente del quartiere e non mi sembra che siano tutti soddisfatti delle nuove Cipolline.
– È normale, Becan. Succede anche quando propongo nuove ricette al Petali in pentola – spiega il cuoco-allenatore. – All’inizio tanti storcono il naso, alla fine si leccano i baffi… Vedrai che succederà anche alla mia squadra.
– Champignon però ci ha insegnato che chi si diverte non perde mai – ribatte l’albanese.
– Però chi perde sempre, si diverte poco – fa notare Spillo. – Noi ci divertivamo perché vincevamo spesso. Le nuove Cipolline non vincono da parecchio tempo e io ho il dovere di cambiare qualcosa per aiutarli a prendersi delle soddisfazioni.
– E tu pensi di prenderti delle soddisfazioni con una squadra di soli difensori? – interviene Joao.
– Con una squadra più grintosa – precisa il cuoco-allenatore. – E comunque io resto convinto che in una partita, tra undici attaccanti e undici difensori, vincono sempre i difensori.
– Ma stai scherzando? – reagisce subito Becan. – Vince chi sa trattare meglio il pallone, perciò gli attaccanti.
– Facciamo subito la prova – propone Joao. – Alla fine dell’allenamento organizza una partitella tra i tuoi attaccanti e i tuoi difensori e vediamo come andrà a finire.
– Ok, lo farò – accetta Spillo.
– Però se vincono gli attaccanti devi prometterci che ne terrai conto per la formazione di domenica prossima – rilancia il vigile urbano.
– Promesso – assicura l’ex portiere, che s’incammina verso il centro del campo per dirigere l’allenamento delle Cipolline.
Alla fine della seduta, come d’accordo, Spillo distribui...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Chi Sono Le Cipolline?
  4. 1. Sfida Attacco-Difesa
  5. 2. Un Gol Fortunato
  6. 3. Simo Come Cenerentola
  7. 4. I Foglietti di Dante
  8. 5. L’AStronave di Ufo
  9. 6. Cosa Devo Fare, Tommi?
  10. 7. Fantasmi Nella Nebbia
  11. 8. L’ERrore di Simone
  12. 9. Hai Letto, Spillo?
  13. 10. Un Derby Mai Visto
  14. 11. Il Leone di Venezia
  15. 12. Il Partitone di Natale
  16. Le Forme Del Calcio Italia, Un “Metodo” Mondiale
  17. Chi è Luigi Garlando?
  18. Copyright