È iniziato il nuovo campionato provinciale a sette, e le Cipolline sono in testa alla classifica. Non tutti i giocatori, però, approvano la tattica di Spillo, che schiera una formazione con molti difensori e pochi attaccanti. Lo spettacolo ne risente parecchio, e anche tra il pubblico cresce il malcontento... Intanto Tommi, che non ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in serie A con il Venezia, fa finalmente pace con i tifosi... Per l'edizione ebook è consigliata la lettura su tablet

- 176 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Gol! - 52. Una sirena goleador
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Print ISBN
9788856659641
1
SFIDA ATTACCO-DIFESA
Gustavo, detto GR7, si avvicina a un tavolo ricoperto di perline colorate nella sala del bar dell’oratorio Giovanni XXIII e osserva divertito l’amica Bianca al lavoro. È così concentrata da non essersi neppure accorta di avere uno spettatore.
– Quel braccialetto è per me? – chiede l’attaccante delle Cipolline.
Il portiere degli Squali reagisce con un sussulto: – Mamma che spavento…
– Accipolla, sono così brutto? – domanda Gustavo.
– No, no, scusa… – si giustifica Bianca senza smettere di infilare perline. – Non ti avevo sentito arrivare. Il braccialetto è per Giuppi. Me lo chiede da una vita. Oggi forse riesco a finirglielo.
– Se vai avanti con questa velocità lo finisci in cinque minuti – commenta GR7 ammirato. – Sembri una macchina… Si vede che hai due mani da portiere.
Una voce stridula inconfondibile, quella di Matilde, si inserisce nella conversazione: – Se avessi visto la papera di Bianca domenica scorsa non avresti mai detto che ha due mani da portiere…
– Ti ripeto che mi hanno spinto e sbilanciato – assicura Bianca. – Era fallo, ma l’arbitro non ha visto.
– Te lo ripeto anch’io: non dovevi farti spingere. Per colpa tua abbiamo preso gol all’ultimo minuto e ora le Cipollastre sono davanti a noi in classifica – insiste Matilde. – Grazie ancora…
– Be’, se anche ha commesso un errore, non ci vedo niente di male – interviene Gustavo. – Come dice Spillo: non sono ancora nati portieri che non hanno mai commesso una papera. E comunque non si perde mai per colpa di un giocatore solo. Il calcio non è il tennis, è uno sport di squadra.
– Non sapevo che fossi diventato un avvocato difensore – commenta la capitana degli Squali, che indossa i suoi amati anfibi neri.
– Non sono un avvocato, ma se ascolto una cosa sbagliata, mi piace dire come la penso – spiega l’attaccante delle Cipolline.
– Io penso che Bianca, invece di giocare con le perline, dovrebbe mettersi davanti a un muro e allenare un po’ di più la presa – ribatte Matilde.
– Lo faccio già durante gli allenamenti – precisa il portiere. – Ci sono tante altre cose belle oltre al pallone nella vita.
– E comunque infilare perline in un filo è un buon allenamento per i portieri – osserva Gustavo. – Allena la sensibilità delle dita e il colpo d’occhio.
– Certo, Gigi Buffon si allena con le perline tutti i giorni alla Juventus… – sbuffa il capitano degli Squali. – Ne ho già viste e sentite troppe da queste parti. Meglio che vada a farmi un giro.
GR7 osserva Matilde che si allontana e conclude: – Anche oggi ha vinto il premio di Miss Simpatia…
Bianca sorride e non infierisce: – Mati ha il suo carattere, va presa così, ma ha anche i suoi lati positivi. Comunque grazie per avermi difesa. Ti sei guadagnato un braccialetto speciale. Appena finisco quello per Giuppi, comincio il tuo.
– Mitico! – esclama la Cipollina. – Perché dici speciale?
– Perché porta fortuna. Vedrai. Di che colore te lo faccio? – chiede il portiere degli Squali.
Gustavo ci pensa un po’, poi risponde: – Rosso e verde, certo. Come la bandiera del Portogallo.
– Cioè la nazione del tuo idolo Cristiano Ronaldo – deduce Bianca.
GR7 fa un saltello, atterra con le gambe e le braccia divaricate, come fa sempre il fuoriclasse portoghese dopo un gol, e conferma: – Esatto!
Bianca sorride divertita.
Nonostante la rivalità calcistica, i due ragazzi sono legati da una bella amicizia e spesso puoi vederli insieme in oratorio. Si sentono compagni di giochi perché condividono la stessa passione per il pallone, anche se nelle partite indossano maglie diverse. Questo è lo spirito delle Cipolline.
Tra poco Gustavo scenderà in spogliatoio, perché oggi è giorno di allenamento. Come sai, è iniziato il nuovo campionato provinciale a sette giocatori. La squadra di Spillo ha vinto nettamente la prima partita e guida la classifica in solitudine perché tutte le altre formazioni hanno pareggiato, compresi gli Squali di Matilde e Bianca.
Ma prima di seguire l’allenamento delle Cipolline scavalchiamo l’oceano e spostiamoci negli Stati Uniti, perché oggi all’università di Berkeley, in California, è giorno di esami.
Il nostro Dante, ex glorioso numero 10 delle Cipolline, è seduto davanti al professore di Meccanica Analitica che lo sta esaminando. Un ometto magrissimo, dalle lunghe basette rosse.
– Zoncolan, vedo che negli esami precedenti lei ha sempre preso il massimo dei voti – osserva il docente. – Non riesco davvero a spiegarmi la sua scena muta.
– E io riesco a spiegarmela ancora meno di lei, mi creda, professore – risponde Dante. – Non so che cosa mi succeda, ho la testa completamente vuota… Non mi ricordo più niente.
– Ogni tanto capita. Mi spiace, figliolo. Dobbiamo rivederci un’altra volta. La saluto – conclude l’ometto dalle basette rosse.
L’ex numero 10 si alza, confuso e imbarazzato, e si allontana dall’aula camminando lentamente. Per la prima volta nella sua vita di studente è stato bocciato a un esame.
La fidanzata Sandy, bellissima ragazza australiana, lo riconosce seduto su una panchina del campus universitario e gli va incontro: – E allora? Com’è andata? Perché non sei venuto a riferirmi subito l’esito dell’esame?
– Mi hanno bocciato – risponde Dante guardando nel vuoto.
– Hanno bocciato te?!
– Sì, me.
– Non ci credo. Eri preparatissimo, lo so. Hai studiato dal mattino alla sera, nelle ultime settimane – ricorda la ragazza australiana.
– Non so che cosa mi sia successo. È come se mi avessero svuotato la testa – prova a spiegare l’ex numero 10. – Ascoltavo le domande, mi sforzavo per trovare le risposte, ma era come cercare in una valigia vuota… Non mi ricordo più niente! So che avevo studiato a memoria una bellissima poesia francese da recitare alla mia fidanzata, non mi ricordo più neppure quella! Quando lo verrà a sapere, andrà su tutte le furie…
– Dante, la tua fidanzata sono io! – esclama Sandy.
– Tu? Davvero? E come ti chiami? – chiede l’ex Cipollina.
Sandy comincia a preoccuparsi.
Joao, in tenuta da vigile urbano, entra all’oratorio Giovanni XXIII, vede qualcosa che gli fa spalancare gli occhi e mette in bocca il fischietto.
Becan si volta di scatto.
– Ma allora sei proprio tu! La seconda ala più forte nella storia delle Cipolline! – esclama il brasiliano.
– La prima saresti tu? – domanda l’ex ala destra albanese, prima di abbracciare l’amico.
– Naturalmente! Come mai qui? – domanda Joao.
– La mia nave si ferma due giorni nel porto di Genova e ne ho approfittato per fare un salto a casa – spiega Becan che, come sai, fa il cameriere su una nave da crociera.
– Ottimo! – esclama il brasiliano. – Allora organizzo subito una riunione urgente delle ex Cipolline milanesi per questa sera al Petali in pentola: si cena tutti insieme!
– Grande idea – approva l’albanese. – Ci collegheremo con Tommi e ci faremo raccontare le ultime da Venezia. Intanto voglio seguire l’allenamento di Spillo. Come stanno andando le Cipolline? Ho visto che hanno vinto la prima di campionato e che sono in testa alla classifica da sole.
– Mettiamola così, – risponde Joao – se Spillo cucinasse come allena, stasera dovremmo andare in un altro ristorante…
– In che senso? – domanda Becan.
– Nel senso che lascia fuori i migliori e gioca quasi solo con i difensori – spiega il vigile urbano. – La squadra gioca malissimo…
– È assurdo – commenta il cameriere. – Le Cipolline hanno sempre giocato per divertirsi e per divertire.
– Infatti. Ma quest’anno Spillo sembra convinto che per battere gli Squali, che da qualche anno vincono il campionato, bisogna cambiare strada e diventare duri come loro. Boh… Comunque, ecco il grande mister, puoi chiedergli informazioni personalmente.
Spillo fa una gran festa a Becan, gli chiede qualche informazione sul lavoro e accetta con entusiasmo l’idea di preparare la cena per le ex Cipolline che vivono a Milano; poi l’ala albanese domanda: – Ma è vero che ti sei inventato una squadra speciale, quest’anno? Ho parlato con un po’ di gente del quartiere e non mi sembra che siano tutti soddisfatti delle nuove Cipolline.
– È normale, Becan. Succede anche quando propongo nuove ricette al Petali in pentola – spiega il cuoco-allenatore. – All’inizio tanti storcono il naso, alla fine si leccano i baffi… Vedrai che succederà anche alla mia squadra.
– Champignon però ci ha insegnato che chi si diverte non perde mai – ribatte l’albanese.
– Però chi perde sempre, si diverte poco – fa notare Spillo. – Noi ci divertivamo perché vincevamo spesso. Le nuove Cipolline non vincono da parecchio tempo e io ho il dovere di cambiare qualcosa per aiutarli a prendersi delle soddisfazioni.
– E tu pensi di prenderti delle soddisfazioni con una squadra di soli difensori? – interviene Joao.
– Con una squadra più grintosa – precisa il cuoco-allenatore. – E comunque io resto convinto che in una partita, tra undici attaccanti e undici difensori, vincono sempre i difensori.
– Ma stai scherzando? – reagisce subito Becan. – Vince chi sa trattare meglio il pallone, perciò gli attaccanti.
– Facciamo subito la prova – propone Joao. – Alla fine dell’allenamento organizza una partitella tra i tuoi attaccanti e i tuoi difensori e vediamo come andrà a finire.
– Ok, lo farò – accetta Spillo.
– Però se vincono gli attaccanti devi prometterci che ne terrai conto per la formazione di domenica prossima – rilancia il vigile urbano.
– Promesso – assicura l’ex portiere, che s’incammina verso il centro del campo per dirigere l’allenamento delle Cipolline.
Alla fine della seduta, come d’accordo, Spillo distribui...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Chi Sono Le Cipolline?
- 1. Sfida Attacco-Difesa
- 2. Un Gol Fortunato
- 3. Simo Come Cenerentola
- 4. I Foglietti di Dante
- 5. L’AStronave di Ufo
- 6. Cosa Devo Fare, Tommi?
- 7. Fantasmi Nella Nebbia
- 8. L’ERrore di Simone
- 9. Hai Letto, Spillo?
- 10. Un Derby Mai Visto
- 11. Il Leone di Venezia
- 12. Il Partitone di Natale
- Le Forme Del Calcio Italia, Un “Metodo” Mondiale
- Chi è Luigi Garlando?
- Copyright