Caro padre Livio, siamo giunti a un nuovo appuntamento con i nostri lettori e, come ogni volta, prima di entrare nel vivo del tema, riprendiamo il percorso che stiamo compiendo proprio attraverso queste conversazioni che, anno dopo anno, presentiamo nei libri e su Radio Maria.
L’ultimo passo compiuto insieme ha riguardato una tematica apparentemente controversa, complessa e affascinante: l’anticristo. Abbiamo fatto tale scelta perché volevamo svelare le facce dell’azione anticristica e diabolica nel mondo contemporaneo, cioè la violenza e la menzogna, le due armi che il demonio usa per mettere alla prova l’umanità, per condurla al peccato e alla perdizione eterna. E adesso ripartiamo da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla consapevolezza che quello che ci sta di fronte è un mondo che ormai è senza Dio, un mondo che si trova in balìa del male e del peccato, immerso in quella battaglia spirituale rispetto alla quale è venuta a metterci in guardia la Madonna stessa a Medjugorje.
Alla luce di questa coscienza dei nostri tempi, cercheremo ora di indagare il “segreto” di Medjugorje, vale a dire scoprire che cosa esso significhi per il mondo contemporaneo, individuando il vero “segreto” che sta al di sotto di quelli che sono i dieci segreti di Medjugorje di cui già in precedenza abbiamo trattato. Allora, padre Livio, ti chiedo di introdurci al tema con un commento del titolo che abbiamo scelto: Il segreto di Medjugorje.
Anzitutto comincerei col dire che tutte le riflessioni che facciamo dobbiamo metterle nella prospettiva della speranza: la Madonna è qui, a Medjugorje, come Regina della Pace, con la corona di dodici stelle intorno al capo. Come Regina, ci dice che è qui per la battaglia e per la vittoria: quindi, quando parliamo dei segreti di Medjugorje, mettiamo da parte tutte le paure che possono nascere, poiché la Madonna non è venuta a profetizzare sciagure, bensì per accompagnarci in un cammino di conversione e di riscoperta della fede. Come Mosè ha accompagnato il popolo ebraico nel deserto, fino alla terra promessa, così la Madonna vuol guidare l’umanità verso il mondo della pace e il tempo di primavera. La prospettiva della speranza va dunque ben tenuta presente poiché è quella che ha dato la Madonna stessa ed è anche criterio per distinguere le autentiche apparizioni mariane dalle false: queste ultime lasciano l’angoscia nel cuore e dipingono un futuro tremendo per cui la gente ha paura, mentre le vere apparizioni donano pace e serenità interiore.
Certo, la pace del cuore non ci fa dimenticare che la Madonna è qui per guidarci nel tempo della prova, in quella battaglia spirituale che il demonio, sciolto dalle catene, scatena con sempre maggior furia. Ma la Regina della Pace è qui affinché ognuno di noi, rispondendo alla sua chiamata, giorno per giorno, con lei possa vincere nella lotta contro il male. Tutto questo è già in atto: il mondo odierno è senza Dio, è soggiogato dal potere delle tenebre che intende distruggere persino «il pianeta sul quale vivete» (messaggio del 25 gennaio 1991).
Per mantenere viva la speranza in questa battaglia che già infuria, dobbiamo “guardare indietro” alle vittorie che la Madonna ha già ottenuto, la più eclatante delle quali è la caduta del comunismo con il risorgere delle Chiese dell’est europeo.
In questa prospettiva, qual è dunque il “segreto” di Medjugorje? Il segreto è che passeremo indenni nel tempo dei dieci segreti facendoci accompagnare dalla Regina della Pace e mettendo in pratica i suoi messaggi, in particolare quelli della preghiera, della conversione, del digiuno, cioè le armi con cui si può vincere il principe questo mondo. La prospettiva è dunque quella della vittoria, ma occorre che ognuno di noi faccia la propria parte: in parallelo alla dinamica mariana di Medjugorje, sta l’orizzonte cristologico in cui Gesù stesso ha già vinto il demonio, tramite la sua morte in croce e resurrezione, ma chiede a ogni uomo, fino alla fine dei tempi, di sostenere la propria “buona battaglia” per partecipare di questa vittoria sul Male e sul peccato.
La speranza che siamo esortati a coltivare nel profondo del cuore deve essere però disincantata e realistica relativamente allo scenario contemporaneo che ci presenta ormai un mondo senza Dio, come la Regina della Pace ci ha più volte detto:
«L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore» (30 ottobre 1981);
«Cari figli, vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un nuovo mondo senza Dio, solamente con le vostre forze ed è per questo che non siete contenti, e non avete la gioia nel cuore» (25 gennaio 1997);
«Cari figli, particolarmente in questo tempo santo di penitenza e di preghiera, vi invito ad una scelta. Dio vi ha dato libertà di scegliere la vita o la morte. Figli miei, senza Dio non potete nulla, questo non dimenticatelo nemmeno per un istante. Chi siete voi e cosa fate sulla terra dal momento che andrete a finire sotto terra?» (18 marzo 2003);
«Cari figli, oggi vi invito in modo speciale a pregare per la pace. Senza Dio non potete avere la pace né vivere in pace» (25 dicembre 2008).
Sono messaggi che indicano un crescendo di apostasia globale nell’umanità. Un fenomeno drammatico che contrasta con la diffusione del Vangelo che, pur tra feroci persecuzioni e molteplici difficoltà, ha segnato la storia bimillenaria della Chiesa. Ultimamente questa spinta di diffusione della Buona Novella fino ai confini del mondo – persino in Africa e Asia, nuove frontiere della fede cristiana – ha conosciuto la reazione delle forze di anti-evangelizzazione che, come ha scritto san Giovanni Paolo II, dalla rivoluzione francese si sono diffuse in tutta l’Europa. Oggi il fatto nuovo è che questo pensiero anti-cristiano è divenuto globale, assumendo i contorni di quella che papa Benedetto XVI chiamava «dittatura del relativismo» e che Francesco indica come colonizzazione e dittatura del «pensiero unico».
L’essenza della menzogna diabolica che si cela dietro a questo pensiero è che Dio non c’è, che senza Dio si vive meglio e che l’uomo è il padrone di questo mondo. In fondo, non è che una riedizione moderna del peccato originale, della tentazione cioè di essere «come Dio» (Gn 3, 5). Ma oggi ha raggiunto una tale diffusione, questo pensiero unico, che persino le religioni e le culture più antiche – induismo, islamismo, buddismo... – rischiano di essere spazzate via.
In questo contesto, la Madonna è venuta a Medjugorje per mettere in guardia l’umanità dal rischio di continuare sulla strada del rifiuto di Cristo, esortandoci invece a scorgere l’opera di suo Figlio e il profondo rinnovamento operato nella Chiesa e nel mondo dallo Spirito Santo, in modo che sempre si mantenga viva la speranza della vittoria sul male.
Un segno di questo rinnovamento spirituale di cui parli, padre Livio, credo che si possa scorgere anche nella conclusione di ogni messaggio della Regina della Pace, laddove dice: «Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata». È come se, dopo averci aperto gli occhi sulle realtà del mondo odierno senza Dio, la Madonna ci dicesse che però c’è già chi sta rispondendo ai suoi appelli, c’è un piccolo resto di Israele, c’è una nuova Pentecoste.
La Madonna a Medjugorje non si limita a indicare i pericoli imminenti e a riportare vittorie puntuali – ad esempio chiedendo preghiere per realizzare il suo piano in vista del crollo del comunismo sovietico, compiutosi nel 1991 – bensì ci esorta a restare sempre in guardia, sapendo che il demonio non cessa di scatenare i suoi assalti, come nel messaggio del 25 dicembre 1991:
«Cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio è con voi avete tutto, mentre quando non lo avete, siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!».
Sono parole davvero dirette e chiare: anche se il comunismo è crollato – la bandiera rossa viene ammainata l’ultima volta sul Cremlino proprio il 25 dicembre 1991! – il male è sempre all’opera. E la diffusione dell’apostasia globale odierna è proprio segno di questa azione continua del demonio, che porta molti uomini a essere ormai «persi» (2 marzo 2009) dinanzi alla minaccia di conflitti e guerre che rendono concreto il rischio dell’autodistruzione del mondo: «Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace, la pace è in pericolo, pregate di più, pregate col cuore!» (20 febbraio 2015).
Insomma: se rifiuta Dio, l’uomo perde se stesso, si smarrisce e non ha più la pace fuori e dentro di sé...
Esatto. E va rilevato che il rifiuto di Dio che era appannaggio di alcune minoranze – le élites culturali della rivoluzione francese o l’intellighenzia comunista – oggi si sta diffondendo in maniera virale a livello planetario. Anche in virtù di mass media sempre più impegnati a diffondere la menzogna anticristica tra le masse. Per cui la Madonna stessa parla di un vero e proprio «vento contagioso dell’odio e dell’inquietudine» con cui Satana desidera soffocare l’uomo e la sua anima (25 gennaio 2015). È una vera e propria pandemia materialistica e anti-cristiana che si va diffondendo nella società, nelle famiglie, nelle scuole... e spesso i cristiani sono i primi a non accorgersene! Perché si sono ormai fatti sedurre da un pensiero che non è cristiano e giudicano la vita senza più ricorrere alla luce della fede.
Non si tratta solo più di spingere Dio fuori dalla vita – come ha fatto il presidente Obama nel discorso del 4 luglio 2015, omettendo, per la prima volta in tale circostanza di festa nazionale americana, ogni riferimento a Dio – ma anche di alterarne la percezione, distorcendo con la menzogna la figura stessa di Dio – come avviene ad esempio nei recenti kolossal del cinema sulle figure di Noè e Mosè in cui pare assente una reale dimensione trascendente. Di Dio non si parla più a scuola e nel mondo del lavoro e, a volte, neppure nella Chiesa, in cui va diffondendosi quella «mondanità spirituale» da cui sovente mette in guardia papa Francesco. In questo luciferino «silenzio menzognero» su Dio, la Madonna è venuta a Medjugorje a offrire messaggi preziosissimi: prima ogni giorno, poi settimanali, oggi mensili – il 2 del mese tramite Mirjana e il 25 tramite Marija. Perché tutti questi messaggi (sono oltre mille quelli pubblici dati dalla Regina della Pace dal 1981 a oggi)? Perché con essi la Madonna si oppone al proliferare delle menzogne anticristiche che negli ultimi decenni hanno diffuso una apostasia di massa. A chi obietta che questi messaggi di Medjugorje sarebbero “troppi” per essere credibili, io replico dicendo che sono innumerevoli come i richiami di una madre preoccupata per i suoi figli.
A questo punto desidero però precisare che questo «mondo nuovo senza Dio» che l’umanità va costruendo non è semplicemente un fatto culturale, ma si esprime oggigiorno nella forma drammatica e sanguinaria delle persecuzioni anti-cristiane. Sono infatti migliaia ogni anno i fedeli cristiani vittime di intolleranze e discriminazioni, con dati che salgono vertiginosamente, di anno in anno. Dalla Siria all’Iraq, dall’Egitto alla Libia, dalla Tunisia alla Nigeria, dal Darfur alla Corea del Nord, dalla Somalia all’Afghanistan, dall’Iran all’Eritrea, dal Pakistan all’Arabia Saudita... sono circa cinquanta i Paesi del mondo in cui si rischia la vita per il semplice fatto di essere cristiano.
Papa Benedetto XVI, parlando al corpo diplomatico il 10 gennaio del 2011, disse:
«Le ideologie hanno creato una sorta di scala di gravità verso l’intolleranza delle religioni: sono precisamente gli atti discriminatori contro i cristiani che sono considerati meno gravi, meno degni di attenzione da parte dei governi e dell’opinione pubblica».
Non solo si perseguitano e si uccidono cristiani in odio alla fede, ma il mondo sempre meno considera significative queste uccisioni. Eppure molti sociologi – che non sono affatto di parte cattolica – oggi dichiarano che almeno centocinquemila all’anno sono i cristiani che vengono uccisi a motivo della fede: questo vuol dire un cristiano ogni cinque minuti!
Quali sono le cause fondamentali di questa strage? Si può parlare dell’ultra-fondamentalismo islamico, dei regimi comunisti superstiti, del nazionalismo religioso, della dittatura del relativismo in Occidente... Ma dietro a tutto questo – dietro a tutti questi morti, a tutti questi attentati che spesso vengono ricondotti a conflitti etnici o politici – c’è un odio verso i cristiani che la Madonna svela in tutta la sua radicalità nel messaggio del 25 gennaio del 2015, dato pochi giorni dopo che a Parigi c’è stato l’attentato terroristico, che ha causato una dozzina di morti, contro «Charlie Hebdo», la rivista satirica colpevole di aver fatto alcune vignette offensive nei confronti dell’Islam. Mentre si dà la caccia al colpevole e si manifesta in tutto il mondo, ecco che la Madonna dice:
«Cari figli! Anche oggi vi invito: vivete nella preghiera la vostra vocazione. Adesso, come mai prima, Satana desidera soffocare con il suo vento contagioso dell’odio e dell’inquietudine l’uomo e la sua anima. In tanti cuori non c’è gioia perché non c’è Dio né la preghiera. L’odio e la guerra crescono di giorno in giorno. Vi invito, figlioli, iniziate di nuovo con entusiasmo il cammino della santità e dell’amore perché io sono venuta in mezzo a voi per questo. Siamo insieme amore e perdono per tutti coloro che sanno e vogliono amare soltanto con l’amore umano e non con quell’immenso amore di Dio al quale Dio vi invita. Figlioli, la speranza in un domani migliore sia sempre nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Come nel 2001, dopo l’attentato dell’11 settembre contro le Torri Gemelle di New York, la Madonna aveva detto chiaramente che satana voleva la guerra (cfr. messaggio del 25 settembre 2001), anche adesso si indica il maligno come causa ultima della violenza che insanguina il mondo. Ma nel messaggio del 25 gennaio 2015, la Madonna specifica: «adesso come mai prima», a indicare che è in atto un crescendo di questo scatenamento satanico.
È un assalto diabolico che già Gesù aveva preannunciato, rassicurandoci però sull’esito finale di questa lotta tra il demonio e la Chiesa: «le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18). Il diavolo ha attaccato Gesù, ma è stato sconfitto laddove sperava invece di riportare vittoria, cioè sulla croce. Così pure la Chiesa viene assaltata con persecuzioni feroci – poiché è chiamata a rivivere essa stessa il mistero pasquale, passando per la sua Via Crucis prima di giungere alla Pasqua di resurrezione – ma è certa che, nella fedele sequela al Signore, riporterà con Lui vittoria totale e definitiva sul maligno.
Pur con questa speranza, dobbiamo riconoscere che l’apostasia globale e il montare delle persecuzioni anti-cristiane nel mondo sono un chiaro segno dell’odierno scatenamento satanico. Ma dal sangue dei martiri deriva il seme di nuovi cristiani, come al Venerdì Santo segue la Domenica di Pasqua, per cui occorre riprendere forza e coraggio, come ci esorta la stessa Regina della Pace nella chiusa del messaggio del 25 gennaio 2015 sopra citato:
«Vi invito, figlioli, iniziate di nuovo con entusiasmo il cammino della santità e dell’amore perché io sono venuta in mezzo a voi per questo. Figlioli, la speranza in un domani migliore sia sempre nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Facendo tesoro di queste parole della Madonna, conserviamo ben accesa nel cuore la speranza della fede, pur in un mondo che sempre più rifiuta Dio.