La guerra degli scoiattoli
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La guerra degli scoiattoli

  1. 144 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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La guerra degli scoiattoli

Informazioni su questo libro

"La guerra degli scoiattoli", avventura di Carla Ciccoli, ci presenta il piccolo scoiattolo Lenny e la sua famiglia affidataria: una coppia di simpatici piccioni, Eleanor e Marvin. Ma come ci è finito uno scoiattolino in una famiglia di pennuti?
A Londra, ormai da un secolo, imperversa un'aspra guerra tra gli scoiattoli rossi, inglesi, e quelli grigi, emigrati dall'America. Un giorno i due piccioni si trovano alla porta un cucciolo di scoiattolo dall'aspetto bizzarro: è metà grigio e metà rosso! I due non esitano ad accogliere il piccolo in famiglia, educandolo ai principi della convivenza civile e al rispetto delle diversità: sarà un bene, perché Lenny scoprirà presto che l'unica speranza per far tornare la pace tra le due fazioni opposte risiede proprio in lui!
• Edizione Alta Leggibilità: "La guerra degli scoiattoli" rappresenta una lettura inclusiva. Utilizza infatti il carattere Leggimi©, una font che presenta caratteristiche grafiche e di impaginazione tali da rendere il testo facilmente accessibile anche a bambini con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES). Il tutto, mantenendo un contenuto non semplificato e appassionante per tutti.
• Temi: affrontare le diversità, pregiudizi.
• Edizione illustrata in bianco e nero. Illustrazioni di Desideria Guicciardini.
• Età di lettura: dai 7 anni.

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Informazioni

Print ISBN
9788856627091
eBook ISBN
9788858508633

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utto ebbe inizio tanto, tanto tempo fa…
Nella bella e verdeggiante Inghilterra nulla sembrava turbare l’equilibrio che regnava tra gli animali che abitavano i parchi.
Ogni specie viveva in armonia con le altre nel più caratteristico stile inglese, tra il tè delle cinque, le partite a cricket, i picnic e i balli. I rari litigi erano risolti da veri gentlemen, o meglio, gentleanimals, e la pace e la serenità tornavano presto a riversarsi negli animi come il sole che splende radioso dopo una tempesta.
Poi, però, qualcosa cambiò.
Un evento senza precedenti avvenne nella bella e verdeggiante Inghilterra, talmente sconvolgente da arrivare, ahimè, a scatenare una vera e propria guerra.
Era il lontano 1892 e, per la prima volta nella storia, due scoiattoli dalla grigia pelliccia facevano il loro ingresso a Hyde Park a Londra, presso la corte di re Carlo, il procione sovrano dell’intera nazione. I due baffuti roditori provenivano niente meno che da New York, Stati Uniti d’America. Si erano imbarcati clandestinamente su una nave mercantile spinti dalla bramosa curiosità di vedere cosa mai ci fosse al di là del mare. Ogni giorno contemplavano sognanti l’orizzonte dalla Statua della Libertà, mentre spaparanzati sgranocchiavano noccioline e bevevano frullati di ciliegia.
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Vi starete domandando cosa mai ci possa essere di così strano in due simpatici scoiattoli grigi provenienti dal Nuovo Mondo e come mai questo evento possa essere risultato tanto minaccioso da scatenare addirittura una guerra.
Avete perfettamente ragione!
È doveroso, dunque, che prima vi parli degli scoiattoli inglesi: i nativi. I piccoli e affascinanti scoiattoli dalla rossa pelliccia, tradizionalisti e con un senso dell’umorismo alquanto bizzarro - che, come si sa, solo gli inglesi sanno avere - erano attaccati come vere e proprie mosche sul miele alle loro amatissime ghiande. Sì, perché questi simpatici animali altro non mangiavano che ghiande, in tutte le salse, e bevevano persino tè di ghiande, da secoli e secoli.
Dovete sapere, inoltre, che le ghiande inglesi erano talmente ghiotte e prelibate da essere uniche al mondo, orgoglio indiscusso degli scoiattoli rossi.
Fino ad allora, nella bella e verdeggiante Inghilterra, nessuno aveva mai visto uno scoiattolo che non fosse rosso. Potete quindi ben immaginare lo shock di tutto il regno animale, e soprattutto degli scoiattoli rossi, alla vista di quelli grigi.Questi ultimi a loro volta, convinti anch’essi di essere l’unica specie di scoiattoli esistente al mondo, rimasero senza parole nel constatare che esistevano scoiattoli “diversi” da loro.
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E credetemi se vi dico che il primo incontro tra rossi e grigi fu davvero strano.
Si scrutavano l’un l’altro come se venissero da un altro pianeta; come se l’altrui pelliccia fosse opera di qualche strano artefatto; come se fosse assolutissimamente impossibile che al mondo esistessero altri tipi di scoiattoli.
I grigi erano giganteschi e paffutelli e i rossi piccini e smilzi.
I grigi mangiavano di tutto e i rossi mangiavano solo ghiande.
E la lingua? Vogliamo soffermarci su come la stessa identica lingua fosse parlata tanto diversamente? Un certo George Bernard Shaw, scrittore, disse: L’Inghilterra e gli Stati Uniti sono due nazioni divise da una lingua comune. Affermazione che spiegava in pieno come gli scoiattoli grigi e quelli rossi, nonostante parlassero la stessa lingua, lo facevano in modo così diverso che quasi non si capivano!
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Sebbene inizialmente la curiosità delle reciproche diversità entusiasmasse gli animi, ben presto cominciarono a verificarsi i primi problemi.
Gli scoiattoli grigi, abituati a mangiare di tutto, iniziarono a nutrire una forte attrazione per le gustose ghiande inglesi, che sfociò in una autentica ingorda dipendenza. Ingurgitavano ghiande a dismisura, in ogni dove e in ogni quando, sotto gli occhi inorriditi degli scoiattoli rossi che divennero ferocemente rabbiosi quando un notevole numero di scoiattoli grigi giunse nella bella e verdeggiante Inghilterra attratto proprio dalla prelibatezza delle sue ghiande.
Nel giro di pochi mesi ne fecero una vera e propria razzia finché le ghiande inglesi, inevitabilmente, si estinsero.
Fu allora che la rabbia degli scoiattoli rossi si tramutò in odio, un profondo odio, che culminò in una dichiarazione di guerra nei confronti di quelli che definirono “invasori senza scrupoli, approfittatori e soprattutto ladri di ghiande”.
Fu chiesto loro di lasciare immediatamente l’Inghilterra, ma invano. Gli scoiattoli grigi si erano adattati perfettamente al paese e, anche se non potevano più gustare le ghiande, non avevano nessuna intenzione di tornare in patria. Dal loro punto di vista non avevano fatto nulla di male se non nutrirsi come tutti gli animali del pianeta. E in fondo erano solo ghiande! Terminate quelle, c’erano tante altre cose buone da mangiare, e se loro erano capaci di mangiare altro, potevano benissimo farlo anche gli scoiattoli rossi!
Fu così che cominciò la guerra degli scoiattoli, e Londra ne divenne il principale campo di battaglia.
Re Carlo, del tutto impotente a mantenere l’ordine tra gli scoiattoli rossi e quelli grigi, stipulò con entrambe le fazioni un trattato di non intervento: lasciò le due specie cugine a risolvere i loro screzi da sole in cambio della solenne promessa che mai la loro guerra avrebbe interferito con il benessere del resto del regno animale abitante la bella e verdeggiante Inghilterra.
Ben presto gli scoiattoli grigi raggiunsero la supremazia numerica. Londra fu letteralmente spaccata in due: a nord i rossi, a sud i grigi.
Da entrambe le fazioni furono emanate le leggi per la difesa della specie - e sì che almeno su un paio di cosette i rossi e i grigi erano d’accordo - che vietavano severamente il matrimonio o la procreazione tra rossi e grigi e anche solo la semplice comunicazione. Chiunque non avesse rispettato le regole sarebbe stato severamente punito secondo le leggi indiscusse degli scoiattoli.
Gli anni passarono, e la guerra continuò inesorabile.
Mai ci fu tregua tra scoiattoli rossi e scoiattoli grigi, in una guerra che durava ormai da più di un secolo.

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in quando, in una fredda serata londinese, Eleonor e Marvin, una simpatica coppia di piccioni viaggiatori, trovò ad attenderli, sulla soglia della loro casetta sull’albero nel centro di Green Park, un regalo del tutto inaspettato.
Un tenerissimo cucciolo di scoiattolo dai vispi occhietti nocciola era adagiato dentro un cesto di vimini avvolto nel caldo abbraccio di una soffice coperta.
Al tenero fagottino si accompagnava un biglietto: Cari piccioni viaggiatori, vi prego di crescere l’amore della mia vita come uno scoiattolo rosso. Sono sicura che lo amerete come lo amo io, che per proteggerlo da questa guerra senza senso sono costretta a separarmene. Abbiate cura di lui. Grazie, J.
Lo stupore di Eleonor e Marvin fu tale da lasciarli senza parole. Si guardavano attoniti, senza sapere cosa fare.
Si trattava forse di uno scherzo?
No, non lo era.
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Non era un caso che il piccolo fosse stato lasciato davanti alla porta di casa di due piccioni viaggiatori. Chi lo aveva abbandonato sapeva perfettamente che Eleonor e Marvin non erano due scoiattoli. Ma per quale strano motivo fossero stati scelti proprio loro era davvero un mistero.
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Mentre Eleonor prese il cesto con il piccolo scoiattolo per portarlo in casa, Marvin decise di fare un volo di ricognizione senza sapere esattamente cosa cercare: magari avrebbe avvistato qualcuno con fare sospetto che si allontanava dalla loro casa… Ma l’oscurità della notte sembrava aver celato ogni possibile traccia e, con la testolina colma di mille domande, decise di rientrare.
Visibilmente agitato dalla strana faccenda, camminava nervoso avanti e indietro per il salotto mentre Eleonor con pacifica calma cullava il piccolo scoiattolo come se fosse la cosa più naturale del mondo.
– Che cosa facciamo adesso, Eleonor? – domandò sconvolto Marvin fermandosi a guardare la moglie che non aveva occhi che per quel piccolo batuffolino.
– Tesoro, siamo stati scelti per essere genitori – rispose Eleonor con le lacrime agli occhi. «Una benedizione» pensò. Un figlio tanto desiderato per anni e fino a quel momento mai arrivato. E anche se quello che stringeva a sé non era un piccione, era comunque una creatura che avrebbe amato incondizionatamente.
Marvin non credeva alle sue orecchie.
– No, no, no… Eleonor! Non possiamo tenerlo – disse scuotendo la testa e disapprovando fermamente le intenzioni della moglie.
– Perché no? Non possiamo abbandonare anche noi questa dolce creaturina indifesa!
– Come perché? – domandò Marvin stupito. – Ma perché siamo piccioni viaggiatori, Eleonor! Ecco perché!
– E questo che cosa vuol dire?
– Come che cosa vuol dire? – replicò Marvin in tono isterico; poi aggiunse: – Eleonor, mia cara… NOI PICCIONI, – e indicò se stesso e la moglie – LUI SCOIATTOLO – e indicò lo scoiattolino infagottato nella copertina.
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Ma la moglie non si scompose. Continuava a cullare amorevolmente lo scoiattolo pervasa da una pacifica calma.
A quel punto Marvin sprofondò nella sua poltrona preferita, e per un po’ nessuno dei due aprì bocca.
Poi Marvin, in tono calmo e riflessivo, disse: – Eleonor, mia cara, ragiona. Siamo piccioni viaggiatori… e lui è… è uno scoiattolo. Pensa ai problemi che potrà avere. Sarà già difficile per lui non sapere chi siano i suoi veri genitori e perché l’abbiano abbandonato. Pensa a quanto sarà difficile essere allevato da due piccioni viaggiatori.
Marvin era preoccupato che il piccolo non sarebbe stato felice con loro. Aveva paura che avrebbe incontrato enormi difficoltà riguardo la sua identità e il senso di appartenenza, su chi fosse e da dove venisse, e che sarebbe stato deriso dalla sua stessa specie e dagli altri animali perché aveva come genitori due piccioni viaggiatori e non due scoiattoli.
– Tesoro mio, non preoccuparti. So perfettamente di che cosa hai paura. Ma con il nostro amore lo proteggeremo da ogni male, e non soffrirà minimamente del fatto di essere cresciuto da due piccioni viaggiatori… vedrai.
Eleonor capiva bene le preoccupazioni del marito, ma era fermamente convinta che il loro amore verso il piccolo scoiattolo lo avrebbe fatto crescere felice e sicuro di sé. Per lei l’amore era la soluzione a ogni problema.
– Vedrai che andrà tutto bene Marvin. Ci prenderemo cura noi di lui. Non avrà problemi, ne sono certa. E poi guardalo… Come fai a non voler bene e a non voler tenere questo batuffolino? È adorabile! – disse Eleonor mentre distendeva le ali e mostrava il piccolo scoiattolo al marito.
Fu allora c...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Colophon
  4. 1. L’inizio della guerra
  5. 2. Lo strano scoiattolo
  6. 3. La coda dipinta
  7. 4. La scoperta
  8. 5. Nascosto
  9. 6. Caccia al ricercato
  10. 7. La Città degli Invisibili
  11. 8. La Resistenza
  12. 9. Le ghiande non sono estinte!
  13. 10. Il piccolo eroe
  14. Epilogo
  15. Ringraziamenti
  16. Chi è Carla Ciccoli?
  17. Chi è Desideria Guicciardini?