Gol! - 6. In trasferta a Parigi
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Gol! - 6. In trasferta a Parigi

  1. 160 pagine
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Informazioni su questo libro

Tommi e i suoi compagni non sono riusciti a conquistare il primo posto nella finalissima di campionato, ma il loro umore è alle stelle: l'allenatore, infatti, ha annunciato che porterà tutti a Parigi, dove i ragazzi disputeranno un piccolo mondiale di calcio. Per le Cipolline sarà una trasferta… all'ultimo rigore.

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Informazioni

Anno
2014
eBook ISBN
9788858511718
Print ISBN
9788838453632

1

LE ROSE
DI TITÌ

Lo riconosci quel gatto, nella gabbia di plastica, accanto a quella signora non proprio magrissima che ha in testa un enorme cappello giallo?
Ti do un piccolo aiuto: le Cipolline lo hanno conosciuto proprio qui, all’aeroporto di Malpensa, il giorno in cui sono partiti per Rio de Janeiro.
Indovinato! È proprio il mitico Biro Biro!
E, come allora, anche stavolta rischia grosso, perché Tommi e i suoi amici si stanno passando il pallone, in attesa di imbarcarsi per una nuova, appassionante vacanza nella bellissima Parigi.
Sara ha appena proposto un gioco: – Prima di calciare la palla, bisogna gridare un numero da uno a tre. Chi la riceve deve fare quel numero di palleggi e poi passarla gridando a sua volta un numero.
– Bello! – approva Dante, il cervellone, che quando può giocare con i numeri è sempre contento.
– Attenti, si comincia! – avverte Sara, che lancia la palla con le mani a Joao dicendo: – Tre!
Il brasiliano alza il pallone con la coscia, lo palleggia con la testa ed esclama: – Due! –. Poi con il sinistro passa la palla a Dante, che la tocca col destro e, prima di calciare verso Tommi, urla: – Tre!
Ogni volta che la palla cade, i ragazzi ricominciano da capo cercando di battere il record che, da qualche minuto, è fermo a trentasei tocchi.
Ma a questo giro le Cipolline possono migliorarlo.
– Siamo già a trentaquattro tocchi! – esulta Sara. – Forza capitano, che battiamo il record!
Ma il colpo di tacco di Becan non è stato preciso: Tommi deve lanciarsi in scivolata per raggiungere il pallone e, con una specie di rovesciata, lo calcia verso i compagni. La palla, però, sorvola la testa di Joao e finisce contro una gabbia di plastica, che si ribalta.
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I ragazzi si buttano immediatamente alla caccia del gatto, che però dribbla tutti, come Tommi quando è in gran forma. Qui ci vuole un portiere dalle mani veloci e che sappia scegliere il tempo del tuffo.
Infatti, eccolo lì, nascosto dietro una colonna, che tende un agguato al felino. Appena Biro Biro gli passa accanto, si lancia e… riesce ad afferrarlo!
– Grande! – esultano i compagni. – Una parata da campione!
Sai chi è il portiere che ha recuperato il gatto nero?
No, mi spiace: non è Spillo… È un portiere che conosci, ma non è quello delle Cipolline. Ha una fascia rossa sui capelli lunghi e biondi…
Sì, è il Gatto del Real Baby, che ora sta riconsegnando Biro Biro alla sua padrona. La signora si fa aria col grande cappello giallo, ringrazia, poi estrae un biglietto da visita e lo consegna a Tommi: – Tenete, qui c’è il mio numero di telefono. La prossima volta che partite, fatemelo sapere. Così saremo sicuri di non incontrarci più…
I ragazzi sorridono e ricominciano a giocare.
Adesso ti starai chiedendo che cosa ci fa il Gatto all’aeroporto con le Cipolline. Te lo spiego subito.
La caviglia di Spillo ha ancora bisogno di riposo, perciò l’allenatore Gaston Champignon ha pensato di invitare il portiere del Real Baby al torneo di Parigi, che è un vero, piccolo campionato del mondo. Parteciperanno squadre di ragazzi di tutti i continenti, che rappresenteranno altrettanti ristoranti. Il torneo, infatti, è stato organizzato dall’associazione dei cuochi francesi che premierà con la Forchetta d’Oro i migliori piatti dell’anno. A ritirare il prestigiosissimo riconoscimento sarà proprio Gaston Champignon, che ha sbaragliato la concorrenza grazie al geniale menu a base di fiori servito al Petali in pentola.
Il Gatto, come vedi, ha accettato l’invito e si è presentato in aeroporto con una strana custodia a tracolla.
«È un violino» ha spiegato ai nuovi compagni di squadra. «Suonarlo è divertente e in più è un buon allenamento per le dita di un portiere.»
Le Cipolline gli hanno insegnato subito il saluto della squadra, il “Cipo-ok”: pugno chiuso e pollice sollevato. Perché i ragazzi di mister Champignon sono uniti come un pugno e, per loro, non esistono problemi insuperabili: è tutto ok!
Ma per le Cipolline le sorprese non sono finite…
Le partite del torneo di Parigi si disputeranno a otto giocatori e non a sette, come in campionato. Servivano quindi rinforzi, tenendo conto anche dell’infortunio di Spillo. Perciò Champignon, oltre al Gatto, ha invitato un paio di ragazzi, senza però svelare i loro nomi.
– Mister, faccia il bravo, ci dica chi sono i due rinforzi! – insiste Sara, la più curiosa.
– Ci dia almeno un suggerimento – aggiunge Lara. – Li conosciamo?
– Sì – risponde il cuoco-allenatore. – Li avete marcati in campionato…
Le gemelle si guardano con un’espressione preoccupata. Probabilmente hanno avuto lo stesso sospetto: – Non saranno mica…
Neanche il tempo di pensarlo, ed ecco che nell’area partenze spuntano Pavel e Igor, i due biondini dell’Arcobaleno, gli attaccanti gemelli che in campo hanno l’abitudine di chiacchierare un sacco…
Sara e Lara si mettono le mani nei capelli: – Noo… Addio tranquillità!
Pavel e Igor stanno trascinando una valigia con le ruote e sono accompagnati da Antonello, il loro papà, che ringrazia per l’invito Gaston Champignon. Alla trasferta di Parigi doveva partecipare anche il padre delle gemelle ma all’ultimo momento, come al solito, è stato trattenuto da un impegno di lavoro ed è volato via col suo aereo personale. Come ha detto una volta Sara a Lara: «Papà è un attaccante immarcabile. Ci sfugge sempre…». Scherzava, ma con un po’ di malinconia.
Ci sono invece i genitori di Becan che lavorano al Petali in pentola e quindi hanno partecipato alla conquista della Forchetta d’Oro.
Inoltre il padre dell’ala destra ha un fratello che vive a Parigi, Marius, e approfitterà della trasferta per andare a fargli visita.
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Appena Lino viene a sapere che Antonello è un giornalista, lo inchioda su una sedia e gli impone una lunghissima intervista. Anche lui, da grande, vuole lavorare in un giornale. Per ora scrive le cronache delle partite delle Cipolline e ha intenzione di esporre all’oratorio Giovanni XXIII un’edizione speciale del GiornaLino dedicata al torneo della Forchetta d’Oro.
Pavel e Igor comunque sono felicissimi di rivedere le gemelle, contro cui hanno giocato partite combattutissime in campionato: – Come state, ragazze?
– Come due regine – risponde Lara.
– Fino a pochi minuti fa… – precisa Sara.
Igor studia la sua carta d’imbarco e chiede: – Noi siamo ai posti 28 A e C. Voi?
Lara legge il suo biglietto e guarda Sara sconsolata: – 27 A e C…
– Grande! – esulta Pavel. – Siamo proprio dietro di voi!
Senza aggiungere altro, le gemelle si allontanano trascinando il loro trolley rosa.
– Dove andate? – chiede Igor.
– In farmacia a comprare i tappi per le orecchie – risponde Sara.
Il comandante ha appena annunciato che l’aereo è pronto per il decollo.
– Vuoi che ti tenga la mano? – chiede Dante a Spillo, ricordandosi che il portiere ha una gran paura di volare.
Spillo sorride spavaldo: – Grazie, amico, ma la paura mi ha fatto gol una volta sola! Dopo la vacanza in Brasile ormai sono un viaggiatore esperto.
Il papà di Tommi allaccia le cinture attorno alle ossa di Aiuto, lo scheletro portafortuna delle Cipolline. Il passeggero sul sedile accanto, un ometto con un paio di occhiali rotondi, segue le operazioni con espressione sconcertata.
– Non si preoccupi – lo rassicura Donato. – Il nostro Aiuto non la disturberà. È muto come una tomba…
Pavel, dal sedile anteriore, si volta e aggiunge: – È solo un po’ spaventato, perché di solito viaggia in treno. Sul binario morto...
Donato scoppia a ridere e scambia un “Cipo-ok” con i gemelli: – Grande battuta, ragazzi! Sento che noi tre andremo d’accordo!
Sara dondola la testa sconsolata, Lara apre la scatolina dei tappi per le orecchie: – Meglio infilarseli subito.
I motori rombano, l’aereo prende velocità e si stacca da terra con un gran boato.
Spillo, inchiodato alla poltrona con gli occhi sbarrati, afferra la mano di Dante, che sorride: – Tranquillo, non dirò niente a nessuno…
L’aereo sale, come per colpire di testa le nuvole bianche, le attraversa tremando un po’ per il vento, e spunta nel cielo azzurro.
Egle sta sfogliando una rivista dedicata a Parigi. Più la legge, più le viene voglia di atterrare: – È una città fantastica! Lo sapevi, Tommi, che Parigi è la capitale della moda?
– Sì – risponde il capitano.
– E a Parigi vivono le ballerine più famose. Lo sapevi? – chiede ancora Egle, che studia danza con la signora Sofia, la moglie di Champignon.
– Sì – risponde Tommi.
– Un giorno potremmo andare anche a EuroDisney. Cosa ne dici?
– Sì – risponde di nuovo il capitano.
Davanti a tutti quei sì, Egle comincia a sospettare che Tommi, guardando fuori dal finestrino, stia pensando ai fatti suoi.
Lo mette alla prova: – Tommi, non ti senti un po’ stupido?
– Sì – risponde il capitano osservando le nuvole.
La ballerina esplode: – Lo sapevo! Non mi stavi neppure ascoltando!
Tommi ha un sussulto, come se si fosse svegliato all’improvviso: – Scusa, Egle, ero un po’ sovrappensiero…
Egle però non si calma affatto: – Io lo so a cosa stavi pensando: all’Inter! Vero?
Non si sbaglia, la ballerina. Il capitano delle Cipolline stava pensando proprio alla squadra in cui potrebbe giocare il prossimo campionato.
Come ricorderai, dopo la finale contro l’Accademia Blu un osservatore dell’Inter lo aveva avvicinato e gli aveva proposto di entrare nella squadra giovanile del prestigioso club nerazzurro.
Champignon gliel’ha ripetuto anche all’aeroporto: «Mi raccomando, Tommi: goditi la vacanza e dimentica l’Inter. Hai tutta l’estate per decidere cosa fare. Ora pensa solo a divertirti!».
Ma farlo non è affatto facile e infatti il capitano si è ritrovato a guardare le nuvole bianche come fossero il laghetto del Forlanini, quello dei pesci rossi che di solito va a interpellare quando ha bisogno di buoni consigli.
Usciti dall’aeroporto Charles de Gaulle, le Cipolline trovano ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. In trasferta a Parigi
  3. 1. Le rose di Titì
  4. 2. Lo zoppo di Notre Dame
  5. 3. Cotti con l’olio
  6. 4. Il sorriso della Gioconda
  7. 5. Il cerchio di bottiglie
  8. 6. L’incubo di Tommi
  9. 7. Contro il figlio di Napoleone
  10. 8. Un castello di panna
  11. 9. La finalissima
  12. 10. È Napoleone!
  13. 11. Una notte al bacio
  14. Diritto di giocare a calcio… divertendosi!
  15. Chi sono le cipolline?
  16. Chi è Luigi Garlando?
  17. Chi è Stefano Turconi?
  18. Luigi Garlando
  19. Copyright