
- 280 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Principesse del Regno della Fantasia - 12. Strega dell'Aria
Informazioni su questo libro
Una nuvola avanza all'orizzonte, inghiottendo tutto quanto incontra sulla sua strada. Sulfurea, Strega dell'Aria e signora delle essenze, è pronta a lanciare il suo attacco e ad affrontare le Principesse in una sfida all'ultimo incantesimo.
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Informazioni
Editore
EDIZIONI PIEMMEAnno
2014Print ISBN
9788856635072eBook ISBN
9788858512371
1
Una strega
preoccupata

a come mi è venuto in mente di salire nella Torre Nera? Sapevo che mi sarei cacciata nei guai, eppure l’ho fatto ugualmente. Ho infranto il divieto della Mai Nominata, e ora devo restare qui nella mia stanza, finché lei non deciderà che cosa fare di me…’.
Sulfurea, la Strega dell’Aria, percorreva le sue stanze in lungo e in largo, cercando di rassegnarsi alla punizione che le era toccata. Ma non riusciva a trovare pace e parlava a voce alta, ben sapendo che nessuno avrebbe prestato orecchio alle sue parole: non le sue compagne streghe, sconfitte dalle principesse e ora immobili nelle loro stanze; e non la Mai Nominata, la crudele signora della Magia senza Colore e delle Streghe Grigie, che l’aveva rinchiusa nella sua stanza per punirla della sua disubbidienza.
– Chissà per quanto tempo dovrò rimanere qui… – disse Sulfurea con un sospiro.
Il divieto che la Strega delle Streghe le aveva imposto era molto chiaro: lei, come tutte le Streghe Grigie, doveva tenersi alla larga dalla Torre Nera. Per questo, quando incautamente aveva imboccato la scala a chiocciola che risaliva la torre, per poi introdursi nella Stanza dei Segreti della Mai Nominata, Sulfurea aveva disubbidito sapendo di disubbidire.
Ripensò alla camera circolare con le sei cassette che custodivano sei ritratti di ragazze e all’istinto che l’aveva condotta fin là, un richiamo sconosciuto che l’aveva trascinata dove non sarebbe dovuta andare. Sulla scia di quei ricordi, di nuovo percepì quello strano calore svilupparsi vicino al cuore. Sulfurea avvertiva qualcosa risvegliarsi in lei, lentamente e inesorabilmente. Era una forza che la spingeva con decisione a muoversi. Senza nemmeno pensarci, si alzò dalla poltroncina su cui si era seduta per un attimo, si diresse verso la porta e la aprì. Quindi si avviò per i corridoi bui e stretti di Castellobliquo, pronta a trasgredire agli ordini della Mai Nominata ancora una volta.
La Strega dell’Aria annusò gli odori nel corridoio per captare eventuali pericoli, quindi proseguì lungo le scale. Queste si piegarono al suo volere, senza ordire i consueti tranelli che riservavano agli estranei, e la condussero direttamente alle stanze di Acquaria.
La Strega delle Maree giaceva ancora nel suo letto, immobile, con gli occhi chiusi e le labbra appena aperte. Il suo viso era disteso, di un rosa pallido e delicato.
– Acquaria! – esclamò Sulfurea afferrando la compagna per un braccio. – Ma com’è possibile?
Sulfurea osservava sbalordita la Strega delle Maree.Con il passare del tempo, l’aspetto di Acquaria si era fatto sempre meno stregato e sempre più simile a quello di un essere umano. Come se non bastasse, non dava segno di volersi destare. Era immersa nel sonno, sprofondata in quella che sembrava una pace profonda.
Sulfurea le si avvicinò e percepì il suo respiro, lieve e regolare. Stava dormendo, ma era un sonno così pesante che niente sembrava poterlo interrompere, nemmeno la magia.
La strega cominciò ad annusare in giro. – Che odore strano – commentò. – Non è il solito che aleggia in questa stanza, fatto di alghe e di profondità abissali. È un odore simile a quello degli esseri umani... Ma noi siamo streghe e lo resteremo per sempre. Questa è la sorte che abbiamo scelto stringendo il patto con la Mai Nominata.
Ma ormai anche lei cominciava ad avere dei dubbi. La sua fedeltà alla Strega delle Streghe e la sua obbedienza alla Magia senza Colore stavano vacillando. Le ultime sconfitte contro le principesse l’avevano spinta a chiedersi se davvero la magia fosse superiore alla Fantasia, come la Mai Nominata le aveva sempre fatto credere. Sulfurea si diceva che se davvero la magia fosse stata così forte, le altre Streghe Grigie in quel momento sarebbero state lì con lei a discutere di piani terribili e sortilegi micidiali. Invece lei era rimasta sola. Sola contro le principesse e sola di fronte alla Mai Nominata con le sue crudeli aspettative.
In preda a un’inquietudine crescente, la Strega dell’Aria lasciò la stanza di Acquaria e si diresse in quella di Cyneria. Ma anche lì si trovò di fronte alla stessa scena.
– Cyneria! Anche tu sei ridotta così! – disse, portandosi le mani tra i capelli.
Allora fece il giro di tutte le altre stanze, ma si trovò davanti sempre la stessa scena: addormentate nei propri letti, le Streghe Grigie si stavano lentamente trasformando in esseri umani.
– Che oscuro sortilegio è questo? – disse ad alta voce.
Aveva la consapevolezza di essere alle prese con una forza più grande di lei. E se quella forza alla fine l’avesse inghiottita? In effetti c’era un’alta probabilità che, combattendo contro le principesse e il Re Saggio, anche lei subisse la sorte delle sue compagne.
Mentre si perdeva in queste considerazioni, notò qualcosa. Sulla guancia di Pirea, Strega delle Fiamme, stava scendendo una goccia. O così le sembrò.
Si avvicinò per guardarla. Sfiorò la goccia con un dito, la raccolse sul palmo della mano, e la goccia mandò un bagliore improvviso.
Sulfurea inspirò a fondo.
– Mi pare di percepire un odore salato. Dev’essere una lacrima!
Possibile che Pirea avesse versato una lacrima? Sulfurea scosse la testa. Era davvero troppo. Le streghe non potevano provare emozioni. Questo era un principio che nessuno poteva mettere in discussione.
Così, per il momento, la Strega dell’Aria decise di ignorare quella lacrima impertinente. Prese una stola di fili di lava dall’armadio di Pirea e se la mise intorno al collo. Respirò l’odore noto e rassicurante del fuoco e dei metalli che la stola emanava e si sentì meglio.
Quindi ritornò nella sua stanza.
La Mai Nominata poteva raggiungerla da un momento all’altro e se avesse scoperto che di nuovo si era allontanata dalla sua camera, sarebbe stata una catastrofe.

2
I piani della
Mai Nominata

ulfurea non sbagliava. Poco dopo essere rientrata, la Mai Nominata apparve nella sua stanza in un vortice di fumo.
Gli occhi della Strega delle Streghe setacciarono l’ambiente, implacabili.
– Eccoti, finalmente. Che cosa fai? Ti nascondi? – le disse, scorgendola in un angolo.
– No, no… aspettavo il vostro ritorno – rispose Sulfurea con la voce che le tremava.
Da quando era rimasta sola, aveva ancora più soggezione della Strega delle Streghe.
– E quella? Che cosa ci fai con quella addosso? – chiese la Mai Nominata indicando la stola di Pirea.
– Questa? – disse Sulfurea, cercando una scusa plausibile. – Me l’ha prestata Pirea, tanto tempo fa...
– Va bene, basta così. Non perdiamo tempo con queste sciocchezze. Abbiamo altro di cui occuparci adesso.
– Sono pronta! – disse la Strega dell’Aria.
La Mai Nominata esplose in una risata crudele.
– Rido per non disperarmi – disse alla fine.

Sulfurea la fissava con gli occhi sgranati, stringendosi nelle spalle.
– Mi sei rimasta solo tu. Di quel branco di incapaci, ora ho solo te! Se solo ci penso, mi ribolle il sangue!
– Mia signora, non fallirò – mormorò Sulfurea.
– Lo hanno detto anche le altre, prima di te. Ma guarda che fine hanno fatto.
Sulfurea sapeva che quella rabbia non era legata solo agli insuccessi delle Streghe Grigie. I prigionieri della Mai Nominata erano sfuggiti senza che lei potesse farci nulla. E questo la mandava su tutte le furie, come ebbe modo di precisare subito dopo.
– Per non parlare dei prigionieri. Quell’uomo me la pagherà!
– Volete dire il prigioniero?!
– Ma brava! Sai parecchie cose… Del resto sei andata a curiosare nei Meandri Malefici mettendo a repentaglio il mio piano. Dovrei liberarmi di te, Sulfurea. Mi hai già procurato un mare di guai. Ma oggi potrebbe essere il tuo giorno fortunato, e io voglio darti una possibilità. Se riuscirai a sconfiggere quelle cinque smorfiose, ti darò delle conoscenze magiche molto più raffinate di quelle di cui disponi oggi. E aiuterò le altre streghe a tornare com’erano prima. Bada bene, però: se dovessi fallire anche tu, vi abbandonerò tutte al vostro destino... – disse la Strega delle Streghe.
La Mai Nominata sapeva con precisione quello che era accaduto alle altre streghe. Forse, ipotizzò Sulfurea, era qualcosa che aveva a che fare con i segreti che la Strega d...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Strega dell'Aria
- PARTE PRIMA
- PARTE SECONDA
- Personaggi
- INSERTO FOTOGRAFICO
- Copyright