
- 160 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Gol! - 10. L'ora della rivincita
Informazioni su questo libro
Il girone di ritorno del campionato è finito e non resta che la finalissima. Come l'anno scorso, a contendersi la coppa sono Cipolline e Accademia Blu. Questa volta, però, i ragazzi di Champignon sono intenzionati a conquistare la vittoria. Perché chi si diverte non perde mai, è vero… ma è anche vero che chi vince si diverte il doppio!
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Informazioni
Editore
EDIZIONI PIEMMEAnno
2014Print ISBN
9788838474361eBook ISBN
97888585117561
UN PALLEGGIO
PER
CHAMPIGNON
– È arrivato! – esclama Tommi con entusiasmo.
Lucia, che sta pulendo l’insalata, si asciuga le mani e raggiunge il figlio alla finestra.
Donato parcheggia un suv nuovo fiammante proprio davanti al portone di casa e suona il clacson, prima di sporgersi dal finestrino e salutare la sua famiglia con un sorriso orgoglioso.
Tommi ci mette tre secondi netti a scendere in strada per buttarsi alla scoperta della nuova auto di papà.
– Non è meravigliosa? – chiede Donato.
– Di più! – esclama il centravanti, studiando con attenzione il cruscotto pieno di comandi e lucine. – È superbe!
– Cosa ne dici, moglie? – domanda Donato con espressione fiera.
Lucia, che li ha raggiunti in strada, fa una smorfia: – Io preferisco l’autobus 54 che guidi tutti i giorni.
Donato ci rimane male. Tommi ridacchia e strizza l’occhio alla mamma.
– Oggi andiamo a trovare Champignon con la macchina nuova? – chiede il capitano.
– Non lo so, vediamo – risponde il papà. – I parcheggi degli ospedali sono luoghi pericolosi. La gente che va a trovare i malati è preoccupata, guida soprappensiero ed è più facile fare incidenti. Meglio non rischiare...
Poi Donato nota qualcosa ed esclama: – Attenta, Lucia, mandala via subito!
– Ma è solo un’ape… – risponde sua moglie.
– Appunto – insiste Donato. – Non vorrei che mi rigasse il cofano con il pungiglione.
– Ho capito – conclude la mamma di Tommi. – Hai comprato questo carrozzone per tenerlo sempre chiuso nel box…
Al pomeriggio, però, Tommi riesce a convincere il papà e sulla nuova macchina raggiungono l’ospedale San Raffaele.
Come ricorderai, qui è ricoverato il cuoco-allenatore delle Cipolline, che ha avuto un problema al cuore e domani sarà operato. Gli impianteranno una piccola valvola che lo aiuterà a guarire e gli consentirà di tornare a svolgere una vita regolare.
Nella stanza di Gaston Champignon ci sono già sua moglie Sofia, Augusto e tutte le altre Cipolline. Dante ha una scacchiera sotto il braccio. Tommi saluta i compagni di squadra e Monsieur Champignon con un “Cipo-ok”.
– Non ha un po’ di fifa, mister? – chiede Spillo, che non ha certo peli sulla lingua.
Il cuoco-allenatore sorride e si liscia il baffo destro. – Caro Spillo, la vigilia di un intervento chirurgico è come la vigilia di una partita… un po’ di nervosismo c’è sempre. Ma mi sono allenato bene e ho il fisico di una quercia, quindi sono sicuro che andrà tutto per il meglio. Voi, piuttosto: vi state allenando? La finalissima si avvicina.
Le Cipolline descrivono a Gaston i loro ultimi allenamenti. Becan spiega che durante una partitella ha appoggiato male un piede e gli si è gonfiata un po’ la caviglia. Sara racconta che i ragazzi dell’Accademia Blu si fanno vedere sempre più spesso all’oratorio per fare scherzi e prendere in giro.
Champignon consiglia ai ragazzi di non rispondere alle provocazioni dell’Accademia e di pensare solo ad allenarsi con impegno, poi suggerisce a Tommi gli esercizi da fare in settimana.
– Presto tornerò a dirigere gli allenamenti – assicura il cuoco-allenatore. – E il giorno della finalissima sarò sicuramente in panchina. Non voglio perdermi la nostra rivincita!
– Questo lo vedremo più avanti – interviene suor Camilla, l’energica infermiera che si occupa di Champignon. – Per oggi ha chiacchierato anche troppo, saluti i suoi campioncini e si riposi un po’. Tra poco serviremo la cena.
Il cuoco-allenatore osserva la suora che esce dalla stanza e commenta. – Quando giocavo in Francia, avevo un allenatore severissimo. Lo chiamavamo il Generale, ma suor Camilla è molto peggio…
Le Cipolline sorridono, Dante si avvicina, posa la scacchiera sul letto del suo allenatore e dispone gli scacchi bianchi e neri.
– Vuoi fare una partita ora? – chiede sorpreso Champignon.
– Solo un paio di mosse, mister – dice il numero 10. – Tocca a lei, che ha i bianchi.
Il cuoco prende un pedone bianco e lo sposta avanti di due caselle. Dante avanza con il cavallo nero, poi ripone gli scacchi nella scatola di legno e si rimette la scacchiera sotto il braccio.
I compagni lo guardano perplessi.
– La partita la finiremo tra qualche giorno – spiega il numero 10 al suo allenatore. – Riprenderemo da queste due mosse. Ho pensato che cominciare una cosa prima dell’operazione porta bene. Non so come dire… Beh, sì, insomma… siccome la partita è aperta, lei è costretto a guarire per finirla.
– Un trucco per legarmi alla vita… – commenta Champignon. – È una grande idea, da vero numero 10. Ma soprattutto un bel pensiero, da vera Cipollina. Grazie a tutti, ragazzi.
– Ci vediamo domani, mister – saluta Lara.
– No, meglio di no – avvisa il cuoco-allenatore. – Ci rivediamo tra qualche giorno, quando starò meglio. Mi opereranno domani pomeriggio, verso le cinque. A quell’ora, quando entrerò in sala operatoria, mi piacerebbe pensare che le mie Cipolline sono in campo a giocare. Promesso?
– Promesso! – esclama Tommi.
Mentre le Cipolline salutano Gaston, Lucia abbraccia la signora Sofia, che ha gli occhi lucidi.
Il giorno dopo, verso le quattro del pomeriggio, le Cipolline entrano all’oratorio Giovanni XXIII per l’allenamento e vedono Duccio che sta uscendo dagli spogliatoi.
– Che cosa ci fa qui? – chiede Spillo ai compagni.
– Di sicuro niente di buono – risponde Joao.
– Ciao Cipolline! – esclama il difensore dell’Accademia Blu. – Siete pronte a perdere un’altra finale?
– No, – risponde Sara – siamo pronte per la rivincita.
– Mi tremano già le gambe… – ridacchia Duccio. – Lo sapete che quest’anno noi dell’Accademia Blu non abbiamo perso una sola partita in tutto il campionato?
– Lo sappiamo – ribatte Spillo. – Per questo ci sarà più gusto a battervi. Con una sola sconfitta vi perderete tutto e quelle vittorie non vi saranno servite a niente… Non vedo l’ora!
Le Cipolline approvano, divertite.
– Per vincere però bisogna segnare – continua Duccio. – E chi li fa i gol? Il vostro centravanti scartato dall’Inter?
Tommi, punto nell’orgoglio, sta per rispondere, ma Lara lo precede: – Il nostro centravanti non è stato scartato dall’Inter, è tornato per aiutarci, perché noi avevamo un numero 9 che era un vero pollo: il vostro Loris!
– Uno che non riusciva a segnare neanche alle bambine – aggiunge Ciro.
– Lasciatelo perdere – interviene Tommi. – Andiamo a cambiarci. Abbiamo promesso a Champignon di essere in campo alle cinque.
Duccio, il robusto difensore dell’Accademia Blu, si piazza davanti al capitano delle Cipolline e quasi gli tocca il naso con il suo: – Ti consiglio di usare parastinchi molto spessi, perché i miei tacchetti saranno tutti per te…
Tommi non risponde, si sposta solamente e prosegue verso lo spogliatoio seguito dalle altre Cipolline.
Duccio si allontana ridacchiando.
Mentre i compagni si stanno cambiando, Augusto entra nello spogliatoio con il sacco dei palloni.
– Ecco che cos’è venuto a fare quel bisonte! – spiega l’autista della Cipo-line. – A sgonfiarci tutti i palloni…
Nel sacco infatti non c’è un solo pallone gonfio.
– Dovremo stare più attenti – suggerisce Sara. – Ho l’impressione che da qui alla finalissima i simpaticoni dell’Accademia Blu ce ne combineranno di tutti i colori per innervosirci.
Augusto prende la pompa e, con l’aiuto dei ragazzi, gonfia tutti i palloni. L’allenamento può iniziare. Pochi minuti prima delle cinque.
– Il nostro Champignon sta per entrare in sala operatoria – spiega l’autista, che ha radunato la squadra a centrocampo. – Alleniamoci con passione, come ci ha chiesto lui. Io ho il telefonino in tasca. Sono d’accordo con la signora Sofia che mi chiamerà quando tutto sarà finito. Cominciamo a correre attorno al campo.
Tommi chiede il permesso di rimanere a palleggiare. Solleva il pallone e comincia a tenerlo in aria colpendolo alternativamente con i due piedi, con la coscia e con la fronte.
– Perché il capitano non corre con noi? – chiede Spillo, mentre gira attorno al campo con i compagni.
– Credo che voglia fare quello che ho fatto io ieri con gli scacchi – risponde Dante.
– Cioè? – domanda il portiere.
– Ha cominciato a palleggiare prima dell’operazione e finirà solo quando Augusto ci dirà che tutto è andato bene, vedrai – spiega Dante. – Anche questo è un modo per legarlo alla vita, come ha detto il mister.
Spillo non è sicuro di aver capito, ma risponde ugualmente: – Ah…
E continua a correre, sbuffando come un camino.
Finito il riscaldamento, le Cipolline si dividono in coppie e si allenano nei passaggi, poi gli attaccanti si esercitano nei tiri a rete, mentre i difensori si dedicano ai colpi di testa.
Tommi intanto continua a palleggiare per conto suo, camminando attorno al campo.
Augusto osserva l’orologio. Sono passate le sei. Da più di un’ora Gaston Champignon è in sala operatoria e la signora Sofia non ha ancora telefonato.
L’autista della Cipo-line si accorge che anche i ragazzi sono un po’ preoccupati; allora, come avrebbe fatto il cuoco-allenatore, organizza un gioco.
Sparpaglia a centrocampo una decina di pentole e spiega: – Ora vi dividete in due squadre. Ognuno prende un pallone e comincia ad aggirarsi tra le pentole, cercando di tenerlo sempre vicino al piede. Attenzione, siete in tanti nel cerchio delle pentole e lo spazio è poco: è facile che la vostra palla finisca tra i piedi di un compagno. L’esercizio è molto utile per il dribbling e per la difesa del pallone. A un certo punto chiamerò due di voi, uno per squadra: dovrete scattare verso la porta e cercare di fare gol a Spillo. Il primo che segna prende due punti, l’altro uno. Se la palla non entra in porta, i punti vanno a Spillo. Ok?
Le Cipolline portano a spasso il pallone nel cerchio, cercando di evitare le pentole e i compagni.
– Sara e Igor! – urla Augusto all’improvviso.

– No, carissima! – la corregge Spillo. – Sono in vantaggio io perché ho parato il primo tiro che vale due punti, mentre tu hai fatto un gol da un punto. Vero, Augusto?
L’autista delle gemelle conferma.
I ragazzi si appassionano alla sfida, che prosegue incertissima. Chi rimane a centrocampo tifa per il compagno di squadra che scatta e poi esulta se la palla entra in rete. Augusto è soddisfatto, perché il gioco ha coinvolto le Cipolline distraendole dal pensiero dell’ospedale.
Solo Tommi, che palleggia girando intorno al campo, continua a pensare al suo allenatore. Da un’ora e mezzo tiene il pallone in aria. A forza di fissarlo ha gli occhi stanchi. Sente un ...
Indice dei contenuti
- Copertina
- L'ora della rivincita
- 1. Un palleggio per Champignon
- 2. Rugby e tennis per Spillo
- 3. Ecco il ladro!
- 4. La punizione del cavallo
- 5. In missione da Achille
- 6. Legati per le gambe
- 7. Andiamo a vincere, Cipolline!
- 8. Sara e la Freccia Nera
- 9. Un’altra volta no!
- 10. Il seme nella pentola
- 11. Una grande festa
- Diritto di giocare a calcio… divertendosi!
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- Chi è Luigi Garlando?
- Chi è Stefano Turconi?
- Luigi Garlando
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