A Fabio,
ingrediente fondamentale
della mia vita.
Ogni tanto Fabio mi guarda con uno sguardo indagatore e mi chiede: “Di’ la verità, ti sei un po’ stufata di cucinare?”. Io rido e gli do sempre la stessa risposta: “No, anzi…”. La verità, infatti, è che io ai fornelli sono davvero felice e questo nuovo libro è venuto fuori in un soffio. Pranzo dopo pranzo, festa dopo festa, ho voluto raccontare tutti i menù della mia vita. Da quelli casalinghi, agli affollatissimi Natali in famiglia, alle cene con gli amici fino a risalire alle cenette romantiche che ho condiviso con mio marito prima che arrivassero i bambini! Non solo… mi sono trasformata anche in una fotografa. Tutte le immagini di questo libro, infatti, sono state scattate da me, un minuto prima che la mia famiglia si avventasse sul piatto appena cucinato. Non è stato facile tenerli a bada mentre cercavo l’inquadratura migliore e la pasta si raffreddava… ma io ve lo confesso: non mi sono mai divertita tanto!
Benedetta
MENÙ TRADIZIONALE
MA CON CARATTERE
Questa è proprio la cenetta che uno vorrebbe gustare dopo una dura giornata di lavoro. Semplice, non troppo calorica ma molto golosa!
*ORECCHIETTE AL CAVOLFIORE*
Le orecchiette fresche sono talmente buone che stanno bene con qualsiasi condimento: la loro forma concava raccoglie il sugo come nessun’altra pasta. Condite con il cavolfiore, io le adoro. Oltretutto si tratta di un abbinamento leggero e per niente costoso. Se usate le cimette surgelate poi, eviterete l’unico inconveniente legato a questo piatto: la terribile puzza di cavolfiore bollito in giro per tutta la casa.
Per 4 persone: 300 g di orecchiette fresche • 450 g di cimette di cavolfiore (1 busta surgelata) • 3 spicchi d’aglio • 3 acciughe • 3 cucchiai di pangrattato • 2 cucchiai di grana • olio extravergine • sale e pepe
Sbucciare e schiacciare l’aglio, poi rosolarlo in padella assieme alle acciughe. Inclinare la padella in modo che il soffritto resti ben immerso. Una volta che l’aglio si è ammorbidito e le acciughe si sono sciolte, raddrizzare la padella, aggiungere il cavolfiore ancora surgelato, salare, pepare e cuocere con il coperchio fino a che le cimette non saranno ben tenere. Io le schiaccio un po’ con la forchetta per rendere il sugo una specie di purea che si amalgama meglio con la pasta. Nel frattempo, in un padellino antiaderente scaldare il pangrattato sul fuoco e farlo abbrustolire (occhio che brucia in un lampo!). Lessare le orecchiette, scolarle, farle saltare in padella insieme al cavolfiore (se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura conservata dalla pasta). Spolverizzare con il pangrattato abbrustolito e un po’ di grana e portare a tavola.
*POLLO ALLA BIRRA
CON GINEPRO E ALLORO*
Il pollo è il re della cucina casalinga. Certo, a volte può stufare un po’, anche perché non ha un sapore molto deciso. La sfida è trovare sempre la maniera originale per cucinarlo, senza però snaturarlo completamente. Sfida raccolta... basta una lattina di birra!
Per 4-6 persone: 6 cosce e 3 sovracosce di pollo senza pelle • 2 lattine di birra • 1 cucchiaino di bacche di ginepro • 4 foglie di alloro • 2 cucchiai di farina • sale e pepe
In un tegame dai bordi alti, sistemare i pezzi di pollo in un unico strato in modo che non si sovrappongano. Distribuirvi sopra la farina, un po’ di sale, pepe, l’alloro e il ginepro. Versare la birra, che deve ricoprire la carne interamente, e far cuocere per circa un’ora e mezza a fuoco medio. Tenere il coperchio per la prima mezz’ora, poi toglierlo in modo che il sugo evapori dolcemente. Se necessario rigirare ogni tanto la carne. Nel caso si asciugasse troppo velocemente rimettere il coperchio. Alla fine il pollo deve essere tenerissimo e la salsina chiara e cremosa.
*MELE IN GABBIA*
Questa ricetta arriva da una famosa pasticceria di Milano che l’inverno scorso mi ha ospitato durante uno speciale televisivo sui “sognatori del gusto”. Naturalmente in quel meraviglioso laboratorio la pasta sfoglia era fatta a mano, ma io vi assicuro che anche con quella già pronta e con qualche piccola scorciatoia che ho dovuto apportare alla ricetta, otterrete un risultato degno di un grande pasticcere.
Per 12 pezzi: 1 mela • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare già stesa • 1 tuorlo d’uovo • marmellata di fragole • 5-6 biscotti secchi (tipo Digestive) • 1/2 bicchiere di latte • zucchero
Sbucciare la mela e tagliarla a spicchi, da dividere ancora a loro volta in 2-3 tocchetti. Porzionare la sfoglia in quadrati di circa 12 cm per lato (sono andata a prendere il righello nella cartella di Matilde!). Su ognuno distribuire un cucchiaino di ma...